Giada

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio, Giada tornerà al suo proposito iniziale ed entrerà in una biblioteca. Lì... Ben presto la sua attenzione sarà attirata da altro (100%)

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Sotto la doccia, Giada ripensò a quei primi giorni da Giovanni.

Finalmente poteva invitare le amiche in una bella casa, che era anche una location perfetta per i suoi video e, soprattutto, non doveva più star dietro a sua madre.

Però era sempre triste. Non aveva fiducia in sé stessa e non si sentiva brava in qualcosa: andava bene a scuola solo perché Irene e Bianca la obbligavano a studiare con loro prima di ogni verifica e aveva migliaia di follower su TikTok solo perché c’era Lorenzo ad aiutarla.

Non si sentiva nemmeno bella. Però pensò che le sarebbe piaciuto ricevere complimenti e pazienza se a scriverglieli sarebbero stati degli sconosciuti. Così, uscita dalla doccia, si scattò un selfie, che postò subito.

Dopo essersi vestita, fu felice di vedere che il selfie aveva già un centinaio di Mi piace e numerosi commenti di apprezzamento. Uscì dal bagno e lo mostrò a Gemma, che, però, non ebbe la reazione da lei sperata: «Ma che foto pubblichi?».

Giada ci restò male: «Sono brutta?».

«No, sei minorenne!».

«Ma c’è l’asciugamano, non si vede niente!».

Gemma rimase della sua opinione, così Giada cancellò il post: «Come vuoi. Dai, andiamo o si fa tardi!».

La sorella però tentennò e attese che Giovanni e Angelo le raggiungessero per rivelare una cosa: «Ogni giorno, sia all’entrata che all’uscita di scuola, mi trovo Leo di fronte. Dice che gli dispiace, che non mi farà più del male e vuole che torni con lui».

«Gli hai detto di no, spero», disse Giada.

«Sì. Ma ieri è stato molto insistente e voleva costringermi a salire in auto con lui. E il padre di un mio alunno è intervenuto per aiutarmi».

Giovanni si arrabbiò: «Ce lo dici solo ora? Cosa stavi aspettando? Che ti mandasse all’ospedale?».

«Scusa».

Lui le diede un bacio sulla fronte, poi si offrì di accompagnare lei e Giada alle loro rispettive scuole.

In classe, Giada raccontò di Gemma alle amiche. «Quanto vorrei che avesse un altro ragazzo! Però quello le ha decimato le amicizie!», aggiunse.

Bianca le passò una mano sulla schiena: «Vorrei tirarti su il morale, ma alla prima ora c’è matematica».

Pensando al prof di matematica, Giada si illuminò: «Lui sarebbe perfetto per Gemma! Voglio farli mettere insieme!».

Le sue amiche si guardarono disperate. «Gemma è appena uscita da una storia difficile ed è incinta, non credo che voglia conoscere altre persone. O almeno non ora», disse Bianca, e Irene le dette ragione.

«Vedrete. Ora, appena lui entra in classe, mi vedrà in lacrime: mi chiederà che succede, io gli racconterò cosa succede a casa mia, e poi dico a Gemma di venire a parlare con lui domani!».

Le amiche cercarono di farle cambiare idea, ma lei costrinse loro e Lorenzo a fingere di consolarla, mentre lei si lanciava in una riuscitissima interpretazione drammatica. Sorprendentemente, il suo piano riuscì, così, una volta a casa, disse a Gemma di andare a parlare con lui.

Al pomeriggio, mentre andava da Irene, Giada notò una biblioteca. Ripensò a quando si era sentita una sciocca per avere sempre la testa tra le nuvole. Pensò che anche lei potesse migliorarsi, bastava solo impegnarsi un po’. Si fece coraggio ed entrò.

Cominciò a dare un’occhiata, ma non sapeva cosa scegliere: un classico della letteratura o un libro di un VIP?

Si sedette e cercò su Google: «Cosa leggere».

Un articolo consigliava più 100 libri, tra cui:

Il nome della rosa (U. Eco)

Un uomo (O. Fallaci)

Lessico famigliare (N. Ginzburg)

La storia (E. Morante)

La noia (A. Moravia)

Se questo è un uomo (P. Levi)

Quer pasticciaccio brutto di via Merulana (C.E. Gadda)

Una donna (S. Aleramo).

Giada conosceva solo Se questo un uomo. Sapeva che parlava dell’Olocausto e che Irene aveva sofferto, leggendolo. Quindi pensò di non essere all’altezza di approcciarsi a un argomento simile.

A un certo punto, la sua attenzione fu attirata da un bel ragazzo che le passò accanto. Lo seguì per scoprire dove stesse andando e lo vide prendere in prestito un libro. Sapendo di non avere molto tempo, gli scattò una foto.

Dopo pochi secondi, il ragazzo recuperò il suo zaino e andò via.

Giada dovette fare lo stesso, ed uscì appena in tempo per vederlo svoltare l’angolo, in sella alla sua bici: aveva imboccato la via in cui abitava Giovanni. Giada capì che non lo avrebbe mai potuto raggiungere, così andò da Irene.

Quando arrivò, mostrò la foto alle amiche.

«Ma questo è in classe con Alice!», esclamò Bianca.

Giada quasi stramazzò, mentre Irene chiese: «Chi è Alice?».

«È la cugina di Angelo! Il suo profilo è pieno di foto insieme a lui, si chiama Samuel».

Giada disse alle amiche che lo aveva visto entrare nella via in cui abitava Giovanni: anche Alice abitava lì, una ventina di numeri civici più in là. Forse stava andando da lei.

Giada visitò il profilo di Alice: effettivamente pullulava di foto di loro due insieme, ma in nessuna di queste si baciavano. «Per me non è il suo ragazzo. E se anche lo fosse, pazienza!».

Felice di poter indispettire Alice, vista l’antipatia che provavano l’una per l’altra, Giada cominciò a seguire Samuel su Instagram.

Nel prossimo episodio, Giada avrà a che fare principalmente con...

  • I suoi fratelli (20%)
    20
  • Sua madre (0%)
    0
  • Lorenzo, Alice e Samuel (80%)
    80
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23 Commenti

  • Ciao Flavia!
    Ho appena ascoltato il secondo episodio e mi è piaciuto molto; stile semplice ma che “arriva”. I protagonisti parlano con i titoli dei libri; bello!
    Vedrò di recuperare il resto.
    Ciao!

  • Sono iscritto solo da un paio di giorni e sto leggendo un po’ di primi capitoli. Ovviamente. il genere avventura ha sempre un che di affascinante e, sopratutto se il titolo è quello del nome di una persona, lascia intuire storie intime interessanti. per istinto avrei scelto l’opzione buona notizia, ma ormai è tardi. Ciao e buona continuazione.

  • Ciao, bentornata!!! In un periodo “difficile” andare in biblioteca fa sempre bene, ti fa evadere dai problemi e magari fai qualche bell’incontro… ottimo!!!
    Ho votato per Lorenzo, Alice e Samuel. Voglio vedere un approccio tra Giada e Samuel, ma non so di che tipo, la fantasia è tutta dalla tua parte… Alla prossima!!!

  • Sono decisamente consapevole che la parte in cui Giada vorrebbe far mettere insieme sua sorella e il suo professore potrebbe sembrare una trashata fine a sé stessa, ma nelle mie intenzioni non è così, perché ho in mente una trama che a un certo punto (non subito) porterà ad un epilogo molto importante che però non voglio spoilerare.

  • Ciao. Mannaggia, i figli che si trasformano in genitori e viceversa… che brutta storia!!! Ma a te, invece, vanno i miei complimenti per come hai reso vivide le immagini e le sensazioni, soprattutto il rapporto consolatore con le amiche!!!
    Ho votato per la sua attenzione sarà attirata da altro, e diamo un po’ di respiro a sta ragazza!!! Alla prossima.

  • Anche questo episodio pubblicato con un ritardo super, speravo di poterlo fare molto prima, ma il tempo libero per scrivere è pochissimo e poi è sempre una faticaccia rientrare nei 5000 caratteri!
    La seconda metà dell’episodio potrebbe sembrare superflua, ma siccome ho in mente una trilogia, mi piace scrivere qualcosa anche sui personaggi di Irene e Bianca, in modo da delineare un po’ lo sfondo in cui si svilupperanno le loro storie!

  • Ciao, bentornata!!! Sai una cosa sul tuo auto-commento? Hai ragione per metà. Sai cosa avresti potuto fare? Tagliare la prima parte (quella della scuola) che nel peso della storia totale per ora è superflua e dedicarti alla seconda parte che è molto piacevole, toccante e graffiante!!! La parte della scuola potevi tenerla per una prossima puntata…
    Ho votato anch’io per si trasferirà da Giovanni.
    Ah, ho cominciato una nuova storia “in giallo”, se vuoi puoi passare e darmi qualche dritta, sei la benvenuta. Alla prossima, io ti seguo!!!

  • Ciao a tutti, chiedo scusa per il ritardo con cui pubblico il secondo capitolo.
    Chiedo scusa anche per i tagli che ho dovuto fare, che, purtroppo, hanno reso il capitolo molto meno fluido e scorrevole. Quando ho finito di scriverlo, il capitolo era composto da più di 7140 caratteri e ho dovuto cancellare quasi un terzo di quello che avevo scritto e il risultato non è particolarmente piacevole.
    Questo capitolo è anche meno incentrato sui social, spero che i prossimi possano esserlo di più.

  • Ciaooo ?
    Woah! Mi è piaciuto tantissimo come hai creato velocemente l’ambiente, è perfetto! Ci si immagina facilmente come può essere quella casa, quella camera e anche (perchè no?) quel cellulare ?
    E mi è super piaciuto che non hai usato il solito contrasto tra una mamma dai modi fallimentari ed una figlia super intelligente e pronta a riscattarsi. No, qui abbiamo un genitore mediocre con una figlia mediocre ma consapevole… mi piace un sacco ??
    Ma non avere fretta nel farla rinascere e risplendere, falla inciampare ancora un po’, oppure non portarla su un binario diverso da quello che lei è… intendo: se a lei piace fare Tiktok e non prova un irrefrenabile desiderio di buttarsi nella letteratura, allora che sia con quelli o con altre cose che le piacciono che riuscirà a riscattarsi! … ma questo è solo un consiglio ?
    Buon lavoro

    • Ciao, ti ringrazio tantissimo per il tuo commento.
      Nel primo capitolo (e questo vale anche per il secondo), non ho posto l’accento sul contrasto tra madre e figlia, ma questo sarà una parte importante del terzo.
      Per ora Giada continuerà a essere una patita di social, ovviamente il suo cambiamento, se ci sarà, non avverrà in modo drastico, ma sarà molto lento e graduale.

  • Ciao, hai descritto bene Giada e il suo dilemma (che in realtà è di molti in questo mondo…) di come gli altri la vedano!!!
    Ho votato per una buona notizia, per quelle cattive c’è sempre tempo o forse dietro una buona notizia si nasconde sempre qualcosa??? Vedremo come proseguirà il racconto per capire in che categoria metterlo…

    • Ciao, grazie mille per il tuo commento!
      Per ora, anche nel secondo capitolo, la mia storia continua a non rientrare in una categoria ben definita!

  • Ciao a tutti,
    ho scelto la categoria Avventura perché non sapevo in quale altro genere catalogarla.
    Chiedo scusa se non c’è una terza opzione 🙂
    Dopo la storia di Giada, vorrei pubblicare anche quelle di Irene e Bianca, è una specie di trilogia.

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