Giada

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo, Giada chiederà a Samuel di vedersi per parlare. Lui... Accetterà (100%)

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Giada era di pessimo umore per un selfie di Lorenzo e Alice abbracciati a letto, la cui descrizione, scritta da Alice, era: «Love».

Per Giada era una frecciatina al suo indirizzo, perché il suo selfie con Lorenzo di qualche giorno prima, aveva come descrizione: «Friends».

Sbuffò ed entrò in classe, dove vide Irene parlare con Diego.

«Che voleva?», le chiese quando lui andò via.

«Mi ha chiesto di Bibi».

Giada ridacchiò: «Secondo me ti voleva parlare, gli piaci. E a te piace?».

Irene si agitò: «Smettila! Sai che non posso».

«Non è vero! Sei bella, chi dice che non puoi avere un ragazzo?».

«Mi prendi in giro, Giada?».

La discussione fu interrotta dall’arrivo di Bianca: «Che succede?».

«Niente. Vado a comprare acqua», disse Irene cercando di nascondere le lacrime.

Giada le raccontò l’accaduto e Bianca si arrabbiò: «Irene non se la sente!».

«Lo so! Ma io vorrei vederla felice».

«So che sei in buona fede, ma lei non è pronta. Non insistere».

«Sbaglio sempre tutto: con lei, con Samuel, con Lolly».

«Irene e Lolly ti vogliono bene, lo sai. E Samuel… chiamalo, no?».

Giada annuì e gli mandò un messaggio.

Poco dopo, Irene tornò in classe e Giada le chiese scusa.

Irene l’abbracciò: «Tranquilla, so che lo dici perché mi vuoi bene».

Bianca si unì a loro, ma l’abbraccio fu interrotto da un messaggio sul cellulare di Giada: «È Samuel! Oggi è impegnato, ma mi ha chiesto di andare da lui domani», esclamò felice.

Poiché Giada era libera, le amiche passarono il pomeriggio da Irene.

«Ma Diego che voleva?», chiese Giada a Bianca.

«Mi ha chiesto perché Irene lo ha bloccato su Instagram».

«Ecco, gli piace».

«E tu che gli hai detto?», chiese Irene.

«Che sei single, ma non vuoi conoscere nessuno».

Giada notò lo sguardo triste di Irene, ma dovette rispondere a una telefonata di Angelo: «Vuole che torni a casa, deve parlarmi», disse poi.

«Ci facciamo portare da mio padre?», chiese Irene.

«No: scommetto che Alice è andata a frignare da lui perché le ho versato l’acqua sulla testa e ora lui mi vorrà rimproverare. Quindi non ho fretta».

Quando le tre amiche arrivarono a casa, trovarono Angelo in compagnia di Alice.

Angelo era molto arrabbiato: «Ho saputo quello è successo. So che ad Alice dà fastidio che tu stia con Samuel e che a te dà fastidio che lei stia con Lolly. Ma quello che avete fatto è imbarazzante, perciò dovete chiedere scusa l’una all’altra».

«Sei pazzo?», replicò Giada. E anche Alice protestò.

Angelo però non voleva sentire ragioni e, poiché le due ragazze rimasero in silenzio, insistette: «Non ho tempo da perdere. Dai, Alice».

«Perché prima io?».

«Perché hai iniziato tu».

Alice sbuffò: «Scusa per quello che ho detto».

A quel punto, Giada non poté sottrarsi: «Scusa per quello che ho fatto».

«Bene. E ora andate, che devo fare una telefonata».

Alice, però, notò che Giada sorrideva: «Che c’è? Mi hai dovuto chiedere scusa anche tu».

«Sì, ma tu lo hai dovuto fare per prima!».

«E tu lo hai dovuto fare davanti alle tue amiche!».

«Che fate, continuate? Basta!», intervenne Angelo.

«Va be’, ciao», disse Alice andando via.

Giada, furiosa, andò in camera con le amiche. Tuttavia decise di non dare peso ad Alice perché era troppo agitata al pensiero di rivedere Samuel. Pensò a cosa dirgli, ma ogni giustificazione le sembrava stupida e banale.

Samuel non abitava lontano ma, per andare da lui, Giada preferì prendere l’autobus.

Alla fermata, decise di ascoltare musica per rilassarsi. Mentre scorreva la playlist, si sentì afferrare per un braccio. Era Leo.

«Devi farmi parlare con Gemma. Tu le hai messo in testa certe idee e tu mi aiuti a farla ragionare».

«Manco morta!».

«Non te lo sto chiedendo. Lo devi fare e basta».

«Col cazzo!».

All’improvviso, Leo le strinse le mani intorno alla gola. Giada si sentì soffocare. Più lei cercava di liberarsi, più lui stringeva forte. Giada si accasciò ma, fortunatamente, l’autobus giunse alla fermata e alcuni passeggeri appena scesi bloccarono Leo.

Giada salì sull’autobus, ma solo quando questo ripartì, si sentì al sicuro.

Quando arrivò da Samuel e lui le aprì la porta, gli sorrise. Ma lui si accorse del suo stato d’animo.

«Cosa è successo?», le chiese.

Giada gli raccontò tutto e Samuel l’abbracciò: «Andiamo dalla polizia? Ti ha aggredito due volte, e ci sono dei testimoni».

«No, non voglio che Gemma si preoccupi. E poi sto bene. È finito tutto».

«Speriamo».

Giada sorrise, felice di essere tra le sue braccia. Però sapeva che non avrebbe potuto rimandare il confronto.

Tuttavia, l’unica cosa che riuscì dire fu: «Mi dispiace».

Samuel capì, ma non rispose.

«Non volevo deluderti. È che pensavo che tu lo avessi fatto con Alice e quindi non volevo che lei sapesse che per me era la prima volta. Non volevo che mi prendesse in giro».

«Ma perché pensi sempre ad Alice? Avete deciso di starvi antipatiche, ma in realtà non vi conoscete. Lei è meglio di come la descrivi tu, e tu sei meglio di come ti descrive lei».

«Ma tu che vuoi fare? Se non mi vuoi più vedere, lo capisco».

Samuel rispose dandole un bacio e, stavolta, fu lui a prendere lei per mano per condurla nella sua stanza.

Nel prossimo episodio per Giada ci sarà una situazione di pericolo...

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42 Commenti

  • Ciao, Flavia.

    Una chiusura complicata quanto la vita di un’adolescente ^_^ Ho fatto un po’ fatica a districarmi tra tutte le relazioni e alla fine mi resta solo l’umore amaro di Giada e la sua cicatrice. Che forse è ciò che è giusto che mi resti.

    Grazie e ci leggiamo sulla storia di Irene.

    • Ciao Achillu,
      Se devo dire la verità, questo capitolo non mi piace particolarmente perché ho sempre difficoltà a rimanere all’interno dei 5000 caratteri, ma in qui ho faticato ancora di più perché era il capitolo finale e dovevo chiudere la storia. Quindi il risultato è, a mio avviso, un po’ affrettato.

      Posso chiederti come mai dici di aver faticato a districarti tra le relazioni? Cosa non è chiaro? Io credo di averle spiegate abbastanza chiaramente nel corso dei capitoli, ma mi interessa la tua opinione perché a volte quello che sembra chiaro a me può non esserlo per chi legge.

      Sì, l’umore nero di Giada e la sua cicatrice sono importanti però io volevo anche evidenziare tutta la delusione che la ragazza prova nei confronti di sua madre.
      Quando Giada viene ferita, si ricrede su Alice (che ha “odiato” per tutto il racconto), che ha chiamato i soccorsi: addirittura la abbraccia, sorprendendo tutti. Quindi Giada esce migliorata da questa brutta esperienza, perché si lascia alle spalle una sciocca rivalità. Mentre la madre di Giada non riesce a uscire dalla sua apatia nemmeno dopo aver saputo che la figlia è finita in ospedale e preferisce rimanere nella sua solitudine, schiava della ludopatia. Quindi volevo sottolineare questa diversa reazione a quanto accaduto: Giada ne approfitta per migliorarsi, sua madre no.
      E questo ovviamente, delude molto Giada che, invece, ha passato il periodo della sua convalescenza a sperare almeno in un messaggio da parte di sua madre, che non è mai arrivato.

  • Ciao Flavia. Mi piace il netto contrasto tra la parte iniziale della storia e la finale. Da un lato la pace, la comunicazione, la rassicurazione. Dall’altro la paura, la forza e la voglia di proteggere qualcuno. Molto brava.

    Ormai siamo arrivati al capitolo finale, credo che Samuel si sia precipitato da lei dopo aver saputo della situazione. Sono curioso di cosa succederà a Leo, sperando che finalmente paghi per tutto quello che sta causando.

    Al prossimo capitolo!

  • Ciao Flavia! Questo capitolo è davvero coinvolgente, pieno di tensione e emozioni. L’inizio con Giada e Samuel aggiunge un tocco di intimità, ma poi la storia prende una svolta inaspettata con l’arrivo di Leo. Hai descritto molto bene l’ansia e la paura di Giada durante questo momento critico, e la sua determinazione nel proteggere sua sorella. La scena si fa davvero intensa quando Lorenzo interviene per aiutare Giada. Non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo questo momento di tensione. Continua così!

  • Ciao Flavia.
    Anche questo capitolo ti è ben riuscito. Si riesce ad entrare in sintonia molto bene con i personaggi e con quello che provano. Molto bello che sia Angelo che Samuel facciano da paciere tra Alice e Giada, soprattutto Samuel che fa capire a Giada che effettivamente lei e Alice si odiano solo perché sì, senza conoscersi a fondo.

    In questo capitolo avrei approfondito un po’ di più la scena dell’incontro tra Giada e Leo visto l’importanza e l’impatto emotivo che deve aver causato in lei.

    Voto per la situazione di pericolo (in cui presumo centri Leo) in casa.

    Attendo il prossimo capitolo 🙋‍♂️

    • Ciao,
      anche io l’avrei approfondita, solo che i caratteri a disposizione non me lo hanno permesso.
      Per quanto riguarda questo capitolo, invece, ho cercato una soluzione che unisse le due risposte che si trovavano in parità, quindi la situazione di pericolo si è verificata per la strada, ma fuori di casa!

  • Ciao Flavia.
    Ho recuperato tutti i capitoli. La storia è molto interessante e realistica. Nonostante i tagli sei riuscita comunque a far percepire al lettore a grandi linee quelli che sono gli avvenimenti e quelle che sono le sensazioni dei personaggi.

    Una parte che mi è piaciuta particolarmente è stata la scena in cui la madre preferisce la sua routine ludopatica e i suoi gratta e vinci all’amore per la figlia che, a causa sua, aveva deciso di andarsene.
    Molto bella anche la scena in cui Giada, alla confessione di Samuel, si pente di quello che ha fatto in discoteca e trova il coraggio di confidarsi con lui.

    Mi sarei aspettato una scena in cui Giada parla alle sue amiche della discoteca. Sarebbe stata una discussione molto interessante per me.

    Da quello che hai scritto Samuel sembra abbia in qualche modo capito la situazione di Giada e la sua posizione circa la serata in discoteca. Chiaramente entrambi tengono l’uno all’altra e quindi credo che, nonostante tutto, Samuel accetti di avere un confronto con Giada.

    Vediamo come continuerai e a presto! 🙋‍♂️

    • Ciao, grazie mille per il tuo commento!
      La scena in cui Giada parla alle sue amiche effettivamente era prevista. Solo che poi, a causa del limite dei caratteri, l’ho eliminata perché non aggiungeva nulla di nuovo alla storia.
      A me piace molto la scena in cui, mentre cammina per strada, Giada pensa a Irene che può contare sull’affetto di sua madre e abbracciarla quando vuole mentre lei, al contrario, soffre perché la madre la ignora completamente e, sotto sotto, vorrebbe il suo affetto. Ma sa che ciò non avverrà, infatti poi rinuncia a parlare con lei e torna a casa.

  • Capitolo 5-6)

    Ehi!

    Ritornare sulla storia non è stato semplice, e ho avuto un po’ di difficoltà a ricollocarmi nel bel mezzo dell’avventura. I ricordi sono affiorati a poco a poco, ma trovo sarà necessario recuperare i precedenti capitoli per ricontestualizzare quanto letto in questi due capitoli.
    Si avverte un po’ di fretta, nel senso che si va avanti veloce, ma hai scelto di trattare alcuni argomenti interessanti – nonché discutibili, soprattutto per le considerazioni di alcuni dei personaggi.
    Cercherò di essere più presente per il prossimo! 😉
    Tagliare è difficile, ma puoi sempre tenere la parte completa per il file privato!
    Alla prossima!

    • Ciao, grazie per il tuo commento.
      Il file privato ovviamente contiene la versione integrale del capitolo, senza tagli.
      Spero che si capisca bene che Giada e Samuel non sono una coppia, o almeno non ancora. E forse per questo capisco che possa non risultare molto comprensibile il motivo per cui Giada decide di fare quello che fa in discoteca. Cioé la sua è una scelta che prende in previsione di una futura storia con lui.
      E poi, sempre a causa dei tagli, non ho potuto raccontare come avrei voluto né il suo pentimento per l’infelice decisione presa, né i suoi sentimenti contrastanti verso sua madre: da un lato non ci vorrebbe avere più nulla a che fare a causa del suo atteggiamento (e, per questo, se la prende con i fratelli che invece continuano ad andare a casa sua) ma, dall’altro sente molto la sua mancanza e si sente una sciocca perché continua a sperare in un gesto d’affetto da parte sua.
      A presto!

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