IL VIAGGIO INIZIATICO DEL FIGLIO DEL CONTE

Dove eravamo rimasti?

Comincia il viaggio. Cosa leggiamo? Del primo incontro del conticino Alphonse (46%)

Paladino

“Cos’è quell’animale che si muove sul limitare della foresta; ma che bello scoiattolo!” – disse Alphonse – “Un pochino strano però; ti mancano gli incisivi, poverino! Fatti accarezzare…”. In quell’istante l’animale venne trafitto mortalmente da un dardo acuminato. Il conticino volse lo sguardo nella direzione da cui era giunta la freccia, e vide avvicinarsi un uomo di mezza età, sorridente.

“Sono felice di incontrarti, dannato seccatore. Il mio nome è Jack. Sono universalmente noto come Jack e pretendo di essere chiamato Jack, ma nessuno mi chiama così; il gruppo di contadini che abita la periferia est della foresta preferisce chiamarmi Oswald. La popolazione delle radure meridionali invece quando si riferisce a me utilizza il nome Alfred, e il collettivo jew invece mi gratifica di un Abraham. Per gli amici più stretti invece sono Jack. Qualche anno fa, infatti, ho riunito i miei affetti più cari per spiegare loro definitivamente che non gradivo troppe confidenze, e volevo essere chiamato semplicemente Jack; loro hanno capito le mie richieste e, riconoscendomi grande sensibilità, mi hanno accontentato. Tutto sembrava proseguire per il verso giusto, fino a quando, un brutto giorno, tutti i miei amici sono caduti in un agguato teso loro da tutti i miei nemici; da allora ho chiesto ai parenti superstiti di chiamarmi John”.

Il nuovo arrivato si avvicinò al giovane e riprese a parlare. “Tu puoi chiamarmi Paladino; ti ho appena salvato la vita. Questo tipo di scoiattolo è molto comune nella foresta; non ha incisivi, ma il morso dei suoi denti del giudizio è letale: uccide in quattro secondi e provoca prurito in otto”.

“Grazie, Paladino. Mio padre il Conte te ne sarà grato… almeno credo. Mi chiamo Alphonse, ma tutti mi chiamano il conticino; sono evaso da casa mia, una prigione dorata ed opprimente, per scoprire la vita vera ed applicarne i principi per quando sarò Conte”.

“Ti potrò aiutare molto” – disse Paladino – “credo nella fratellanza e sono di vedute progressiste e liberali; ti presento Amos, il mio schiavo personale” – disse riferendosi ad un giovane che si stava avvicinando.

“Hai notato la pigmentazione della pelle del mio schiavo, conticino Alphonse?”.

“È bianco” – rispose esitando il giovane nobile.

“Di più” – puntualizzò Paladino – “è albino!”. “Comprendi la novità e allo stesso tempo riesci a vedere la devastante provocazione sociopolitica insita nello scegliere Amos come schiavo, conticino? Vuol dire che possiamo rompere tutti i cliché, purché lo vogliamo; anche un uomo con la pelle completamente bianca può essere uno schiavo ed avere un rendimento di qualità, purché creda in sé stesso. Tu credi in te stesso, Amos?”.

“Certo, Paladino! Un giorno anche io sarò incoerente!” – disse Amos pregustando il futuro.

“Tutto a suo tempo, Amos” – disse grave il suo padrone.

“Perché ti fai chiamare Paladino?” – chiese Alphonse.

“Perché sono un filosofo. Ho teorizzato e pratico la dottrina dell’incoerenza, di cui sono appunto paladino; cerco di contraddirmi di continuo, di rimanere equidistante tra il dire e il fare, di farne di cotte ma non di crude, di dare un colpo al cerchio senza sfiorare la botte. Così facendo ho dimostrato che essere incoerenti si può, a patto di provarci ogni giorno, senza arrendersi davanti ai primi insuccessi”.

“Imparerò molto da te, Paladino” – disse Alphonse, e i suoi occhi brillarono di gioia.

                                                                               ***

“Chamberlain!” – tuonò il Conte – “Se tornerete senza il conticino la mia ira calerà su di voi”.

“Forse su Stapleton” – ammiccò misterioso Chamberlain – “che non sa nulla di piorrea…”.

“Cosa intendi, furfante?” – il Conte si allarmò.

“Che suo padre il superConte visse un’odissea; prima la piorrea, poi s’infiamma la trachea, lui va con baldracca, panacea! Ma lo branca la gonorrea, e sorella blenorrea, la dispnea con tratti di seborrea. Il più malato della contea, e a qualcuno venne l’idea; gli serve di banane avariate una purea, e il superConte muore di dissenteria! Scusate vostra grazia, avrei potuto dire diarrea, ma ho giurato a me stesso anni fa che non avrei mai ceduto alla tentazione delle rime facili”.

“Osi insinuare che ho schiacciato io le banane fatali a mio padre il SuperConte, per ucciderlo?” – chiese indignato il Conte – “Non hai prove!”.

“Vostra Grazia ignora che il suo ex cuciniere Desmond, che ha come hobby la protofotografia e ha già esposto nel Berkshire e nello Shropshire, vi ha scattato una protofoto mentre schiacciava le banane quella fatidica sera, e avevate un’espressione molto soddisfatta!”.

“Assurdo, potrebbe essere un protofotomontaggio!”.

“Impossibile, dal momento che Desmond si è fatto un nome in tutto il Lincolnshire per il taglio verista-naturalistico dei suoi protoscatti”.

“Al diavolo questi discorsi” – troncò netto il nobile – “riportatemi il conticino, poi ne riparleremo”.

“Come comanda Vostra Grazia!” – Chamberlain sorrise come più largo non poteva.

“Devo trovare Desmond!” – disse il Conte, una volta solo.

Forse il Conte nasconde qualcosa? Mah... Nel prossimo episodio:

  • un corso di protofotografia (70%)
    70
  • una sfilata di bellezza (0%)
    0
  • Una sfida a duello (30%)
    30
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42 Commenti

  • Ciao Minollo,
    ti dico subito che ho votato per il corso di protofotografia….troppo curioso 🙂
    Le due parti di questo capitolo sono esilaranti….adoro J…John (meglio non correre rischi) e la sua dottrina dell’incoerenza. Spettacolari pure le rime di Chamberlain….da scoprire assolutamente gli intrighi del Conte a scapito del SuperConte,
    Nn vedo l’ora di leggere il prossimo.
    Ciao,
    ePP
    PS. voglio un documentario sullo scoiattolo senza incisivi

    • Ciao EPP!
      Lo scoiattolo è davvero una mutazione strana 😆, non ci starebbe male un superquark dedicato, magari su focus TV 😂. Paladino potrebbe essere un buon padre spirituale per il conticino, vedremo.
      Grazie delle parole e della tua curiosità, mi fa molto piacere tu stia seguendo e apprezzando, anche perché scrivi ben bene.
      Allora a presto ciao!

  • Ciao, eccomi di nuovo qua!!!! Una cavalcata d’ironia come sempre sagace e pungente. Però mi hai fatto sorgere un dubbio… ma come fanno i denti dello scoiattolo a provocare la morte in 4 secondi e prurito in 8??? Mannaggia, non ci dormirò la notte!!!
    Ho votato per una sfida a duello, mi sono sempre piaciute… come l’ironia possono essere in punta di fioretto!!!

    • Ciao Isabella!
      Hai ragione, in punta di fioretto! La successione delle conseguenze del morso è giusta, era una battuta assurda, ma non sei la prima che non ne vede la scemenza intrinseca 😃, quindi, come dice sempre Keziarica, se non si capisce è colpa di chi scrive. Grazie per esserci anche stavolta, mi aspettavo la scelta del duello da una piratessa come te!
      Ciao stammi assai bene!

  • “Un conticino in sospeso” è davvero buona!
    E concordo con Chamberlain sul non scivolare in facili rime! 😀
    Ciao Minollo,
    Contraccambio con piacere la tua cortesia nell’avermi visitato.
    Ti confesso che non ho mai approfondito il genere umoristico, il tuo stile è molto “visivo”, elaborato ma non per questo pesante; sei una scoperta per me e non vedo l’ora di continuare a leggerti.
    Ho votato per la classica “sfida a duello” 🙂
    A presto.
    Jose

    • Ciao Jose!
      Grazie per la tua lettura e per l’apprezzamento; io cerco di parlare di determinati argomenti guardandoli ma non con i piedi per terra, piuttosto in obliquo, o capovolto 😀. E cerco di giocare con le parole, cosa che mi diverte da sempre. Degli scrittori che menzioni conosco solo King, ma visto come scrivi sarà bene informarsi su Murakami.
      Ciao alla prossima!

  • Ciao, Minollo!
    Voto il corso di protofotografia, per saperne di più e ridere ancora un po’.
    eloquenza è una dote che non ti manca e non manca neanche ai tuoi meravigliosi personaggi, a loro non mancano peraltro l’incoerenza e l’arte della rima :-D.
    Fantastico, tra una trovata e l’altra, stai dando vita a una storia divertente e a tratti complicata… il superconte ucciso con le banane… il protofotografo, amante del realismo, che con i suoi scatti può accusarlo di patricidio… no, vabbè, qui c’è del talento!
    Aspetto la lezione di protofotografia con ansia e con il sorriso ancora sulle labbra. Bravo, Minollo, sei un toccasana per l’umore. 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      Grazie delle parole, che bello immaginare le risate di chi legge! Nelle storie precedenti avevo alcune idee di massima, oggi ne ho meno e cerco di andare avanti episodio per episodio, a seconda dei suggerimenti. Così vediamo cosa ne esce, se c’è stato un omicidio, cosa ha in mano Desmond… e via dicendo 😆!
      Grazie ancora davvero e a presto!

  • Buongiorno Minollo
    Nulla da dire: divertente, “protodemenziale” al punto giusto.
    Certo che Paladino e Chamberlain potrebbero essere parenti, visto la verbosità…ahah!
    Nella frase – uccide in quattro secondi e provoca prurito in otto , non dovrebbe essere il contrario, ossia, uccide in otto e provoca prurito in quattro secondi?
    al prossimo con il corso.

  • Buongiornoooo Minollo! 😄
    Mentre tento di svegliarmi leggo il tuo capitolo ed ecco che la giornata risplende!!! Che bello! 😊
    Grazie sempre per la tua ironia! Paladino e il servo sono fantastici!
    Ho votato per il Duello ma perchè mi piace il classico, però sono curiosa… nella mia infinita ignoranza non so proprio cosa sia la protofotografia 😂
    Buon lavoro 😄

  • Stavolta il caleidoscopio mostra un:esagerazione di colori che è persino difficile commentare. “Mi chiamano come vogliono!” ” ho uno schiavo albino”, l’elogio dell’incoerenza, e la rima non rima prima della banana killer. Il tutto in 5000 caratteri. 💪 sei troppo forte! Congratulation, e non voglio perdermi la sfilata di bellezza!🙋

  • Ironico, divertente e magistralmente condotto. Bravo come sempre, Minollo. ho votato per il primo incontro del nostro ‘conticino’. Chamberlain è il maggiordomo del famiglia? Non potrebbe essere più inglese di così. aspetto il prossimo capitolo felice di godermi le tue trovate spassose ed eleganti.

  • Ciao Minollo, scrivi molto bene e hai uno spirito fuori dal comune, mi hai fatto veramente sorridere. Ho votato per Stapleton e Chamberlain, ma solo perché è come proseguirei io la storia adesso, mi interessa sapere le vicende di tutti e tre i personaggi, ma sono sicuro che avrai tempo di raccontarcele a prescindere dai voti dati.

  • Ciao!

    Non sono solito leggere racconti del genere ma se un racconto è bello, mi piace di qualsiasi tipo sia. Devo dire che il tuo è molto simpatico e strappasorrisi. Sono curioso di seguire Chamberlain e Stapleton, i più simpatici per me.
    Aspettiamo il prossimo capitolo!

    Ciao!

    • Ciao Louise, e ben ritrovata!
      Grazie delle tue gentili parole; ho scelto Chamberlain perché mi suona come ciambellano, parola simpatica. È il capo della servitù; il maggiordomo tipo Carson in Downton Abbey, ma molto più cialtrone… mi viene in mente Wadsworth di “Signori il delitto è servito”. Vedremo come emergeranno i vari tipi.
      Grazie per esserci, davvero.
      A presto!

  • Ciao, Minollo e bentornato!
    Una chiamata all’azione tutta da ridere, effervescente e davvero spassosa.
    Il conticino è un delicato e acerbo virgulto che si troverà presto a fare i conti con la realtà che circonda il Palazzo, non vedo l’ora di conoscerne le reazioni;
    Voto per Stapleton e Chamberlain, già pregusto le interazioni tra i due 🙂
    Grazie per essere tornato a rallegrarmi con le tue trovate, spero di poter leggere presto il nuovo episodio.

    Alla prossima!

  • Ciao Minollo!
    Bentornato.
    Per un momento ho pensato che il “conticino in sospeso” ci avrebbe giocato un brutto scherzo mettendo fine ad una storia che non è ancora cominciata, sarebbe alternativo, certo, ma anche troppo.Grazie per il regalo che mi fai, mi piace leggere le cose che scrivi, e grazie anche a nome dell’albero che in quanto natura va sempre tutelato😁 Alla prossima, spero presto. Ciao.🙋

  • Ciao Minollo,
    mi ha fatto morire dal ridere…e non so perchè mi hai fatto ri-venire in mente i personaggi di “Jean Claude e Madre” di Mai dire Gol….anche se qui il conticino aveva a che fare con il padre. Per tutta la lettura il conticino aveva nella mia mente il volto di Jean Claude,
    Spassoso anche come hai raccontato il vizio di famiglia di “fertilizzare” rappresentanti del gentil sesso praticamente in ogni situazione possibile.
    Aspetto il prossimo per altri divertenti sorprese.
    ePP

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