IN PRINCIPIO

Partenza e arrivo

Odiava prendere l’aereo. Certo, per la sua carriera sarebbe stata una svolta, ma prendere l’aereo per lui rimaneva un problema, specie per un viaggio di circa 10 ore. Essendo lui uno scienziato, nello specifico un chimico, reputare pericoloso un viaggio in aereo, sarebbe stata una prova di irrazionalità: gli incidenti aerei, al confronto di quelli automobilistici, si contano sulle dita di una mano. Il problema era in fatti un altro: non poteva fumare. Dieci ore senza una sigaretta, questa era la cosa che lo angosciava, e sulle varie pillole che aveva inghiottito  per tenere a bada la voglia di nicotina, nutriva assai poca fiducia. Si sedette così al suo posto, talmente paonazzo che pura una hostess gli chiese se stesse bene. Dapprima pensò di distrarsi leggendo qualcosa: aprì per prima cosa la rivista “Analytical and Bioanalytical Chemistry”, lesse qualche riga di un articolo di chimica elettro-analitica ma abbandonò presto la lettura. Si rivolse allora ad una guida turistica sull’india (si l’india era la sua meta), ma anche in questo caso rinunciò dopo poche righe. Si mise a guardare fuori dal finestrino: venti minuti alla partenza. Per qualche minuti rimase perso nei suoi pensieri fino a quando qualcuno si sedette accanto a lui. Non ci aveva pensato: avrebbe avuto pure il fastidio di un compagno di viaggio accanto a lui per dieci ore. Non solo niente sigarette, anche qualcuno che forse lo avrebbe disturbato togliendoli centimetri in un già angusto spazio, e peggio ancora, magari avrebbe provato a discutere con lui durante il viaggio (la socievolezza non era un suo punto di forza). Si dovette almeno in parte ricredere. Seppure in parte coperta da scurissimi occhiali da sole, si era seduta a fianco a lui una gran bella ragazza: capelli neri lunghi, fisico atletico e carnagione scura. Pensò di attaccare bottone. Ma mentre nella sua mente si aggrovigliavano frammenti di idee su che cosa dire, lei si era già messa a parlare con un altro passeggero, seduto dall’altra parte del corridoio dell’aereo. Ecco, a volte il caso, con fare buffonesco, mette vicino due persone agli antipodi. Come il nostro chimico con problemi di sigarette (ah dimenticavo, si chiama Enrico) era biancastro, magrolino e con un viso smunto incorniciato da baffi folti, l’altro passeggero era ben piazzato, con capelli corti biondi e una carnagione tendente all’abbronzato, e soprattutto dotato di una parlantina con cui Enrico non poteva competere. Alle 11 in punto il volo decollò con destinazione Nuova Delhi. Per buona parte del viaggio dovette sorbirsi la discussione tra i due, venendo a conoscenza di dettagli di cui gli importava poco. Lui si chiamava Marco, era originario di Lugano in Svizzera. Lavorava come consulente finanziario per una società di investimenti nel terzo mondo. Con quali dolci e piene di entusiasmo parole espresse il suoi interesse a favore degli esclusi della terra! Descrisse il suo lavoro come una missione, una missione per portare quello sviluppo a cui noi occidentali siamo abituati e che per buona parte del mondo è solo un miraggio. “Un vile affarista dal cuore d’oro, che schifo” penso tra sé e sé Enrico. Rivolse più interesse alle parole della ragazza. Si chiamava Padma, era originaria dell’India ma dall’età  di 5  anni viveva in Italia. Si stava recando in India per un servizio fotografico con una importante agenzia, premio per la vittoria di un concorso di bellezza. “No non ci posso credere” pensò nuovamente Enrico, “sono finito in una telenovela, l’investitore dal cuore d’oro e la modella”. Le dieci ore volarono o almeno, un sonnifero che Enrico aveva preso dopo venti minuti di volo, aveva pienamente fatto il suo lavoro. Arrivarono così all’aeroporto di Nuova Dehli. Ecco se uno volesse associare una immagine all’idea del caos, l’aeroporto della capitale indiana sarebbe calzato a pennello. Enrico tuttavia non perse troppo tempo a filosofeggiare sul caos e le sue raffigurazioni terrene, si gettò a capofitto nella ricerca della zona fumatori e trovata poté finalmente dare pieno sfogo alla sua dipendenza. Si sentiva rinato, un’altra persona. Davanti all’aeroporto doveva aspettarlo una macchina mandata dall’albergo in cui doveva alloggiare. Vagò per un po’ (ora si che pensava al caos) finché non vide un uomo ben vestito che risaltava in mezzo a tutto quel degrado, con un cartello che indicava il nome del suo albergo, si fermò e parlò con il suo autista. Gli disse che oltre a lui c’erano altri due ospiti da attendere. Accese un’altra sigaretta. Arrivarono Padma e Marco. Gli passò la voglia di fumare…

Cosa fa in India Enrico?

  • Deve incontrare qualcuno (25%)
    25
  • Si trova in India per una ricerca a titolo privato (25%)
    25
  • Si trova in India per una ricerca universitaria (50%)
    50
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8 Commenti

  • Darika.
    Perché non credo proprio che stia raccogliendo fiori per fare una semplice corona…c’è qualcosa sotto e voglio vederci chiaro.
    Ciao Matteo, il racconto mi piace ed è appassionante, solo una cosa, non so se è voluta, ma te la devo dire…ho trovato la lettura un po’ appesantita dalla mancanza di spazi tra i paragrafi, vedo che anche nelle parti di discorso diretto non vai a capo e quindi magari è una scelta stilistica, ma ti riporto solo il mio feeling.
    Ciao e congratulazioni.

  • Mi piacerebbe il bambino ma voto Marco perché così è costretto a confrontarsi coi suoi “compagni da telenovela” 😀

    Refusi che ho trovato:
    – natica al posto di antica (e questa fa ridere perché cambia il significato della frase 😆 ).
    – che al posto di anche
    – rappresentai al posto di rappresentanti

    Lettua piacevole e descrizioni accurate: mi piace 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, come dice Giulia ci sono un pò di errori qua e la. Una buona rilettura di quanto hai appena scritto potrebbe portarti a notare quegli errori e magari a scrivere alcune parti in maniera differente per far suonare meglio il racconto. Le parentesi che inserisci con delle spiegazioni le eliminerei, o almeno è questo il mio parere. Per dirne una, hai specificato con la parentesi la destinazione dell’aereo per darci un’informazione che poi però ribadisci quando il volo decolla. Inoltre se riuscissi a farlo leggere anche da una seconda e una terza persona prima di pubblicarlo, potrebbero fare accorgimenti che ti aiuterebbero ulteriormente. Io non ho molta esperienza come scrittore ma parlo per quello che so come appassionato lettore di libri.
    Comunque, il racconto è interessante e potrebbe avere un buon seguito. Ho votato per la ricerca a titolo privato. Chissà che sia uno scienziato pazzo!
    Ciao!

  • Ciao Matteo, e benvenuto! L’inizio della storia sembra interessante, c’è qualche refuso qua e là, quindi ti consiglio di rileggere un paio di volte prima di pubblicare 😉
    Ho votato che Enrico si trova in India perchè deve incontrare qualcuno, la ricerca universitaria mi sembrava un po’ noiosa >.<
    Aspetto il secondo capitolo, a presto!

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