LA MERAVIGLIA DI DOVERTI RAGGIUNGERE

Dove eravamo rimasti?

Palmira si fa delle domande: su quale cavallo puntare? Diletta, l'oggetto misterioso. (40%)

L’ascaro, il pulcino e il falegname.

Un uovo, rotolato via, per accidente, giù dalla cova, andò a spaccarsi addosso al muro del pollaio. Ne saltò fuori frastornato un pulcinello piccolo e biondo, che esclamò: “Cazzo, cip! Cominciamo bene!”

Così, come lui, stava Palmira, dopo il primo giorno in quella casa.

Temperino rimbalzava nella sua vita, respinto perfino dall’oblio, recuperando il nome, quello anagrafico, di Paride Galloni, e anche, con la pelata, un poco la decenza.

La vecchia, la moglie e la bambina dal canto loro brillavano di luce propria in quello Sky With Diamonds molto romano; chiuso, ingrottato in quella casa, in quel quartiere non ancora totalmente liberato, nei palazzi, nei viali e nelle piazze, d’una certa sua patina borghese d’anteguerra.

Il giorno dopo arrivando a villa chimera Palmira si domandava chi fossero le bestie che davano corpo alla “chimera” che stava affrontando: chi era il leone, chi la capra e chi il drago?

Arrivata che fu, stava per posare il ditino sul pulsante del citofono quando all’ingresso di casa, di là dal cancello, si palesò un tale. Il tipo, un ben piantato giovane, chiusa la porta alle sue spalle, venne verso di lei, aprì il cancello e uscì, passandole vicino. «’Ngiorno.» disse soltanto; a testa bassa, senza rinunciare, tuttavia, a omaggiarla di un’occhiata interessata. E continuò a studiare l’articolo anche dopo, allontanandosi; lei sentì il suo sguardo tornare sul suo fondo schiena ma anche se tentata, evitò di girarsi per non guastarsi l’umore.

Suonò alla porta ed entrò. Bea, la cuoca, le disse che quello era un falegname venuto a prendere delle misure per un armadio, ma poi le fece anche intendere che non era la prima volta che veniva, e che non era il solo!

«E ad accoglierlo, chi c’era?» chiese la ragazza; – perfida, perché conosceva la risposta -.

«Naturalmente lei,» mimò l’altra senza voce, indicando il soffitto per alludere a chi abitava il piano nobile. «la signora Rottermeier, l’emerita zoccola!»

“Dunque le corna sono di casa”, pensò Palmira divertita “capra e drago sono serviti visto che anche Temperino-Paride si scopa Anna-Annamaria, la segretaria, e chissà quante altre.”

Dunque il leone era Diletta. Di lei si poteva dire tutto il male possibile, ma era decisamente il re di quella giungla popolata di piccoli infami e simpatiche canagliette bionde.

Erano le nove, Carlotta era all’asilo, Paride in ufficio e Agata, pensò Palmira, probabilmente stava facendo una necessaria doccia.

Era lì che aspettava che Diletta si svegliasse, quando avvertì un profumo di talco, si voltò, e scoprì di nuovo dietro di sé Agata, che evidentemente amava le sorprese.

«Ah, sei qui!?» disse quella; spettinata, seducente, in vestaglia di seta.

«Io? Sì; sei bellissima.»

«Grazie, non ti sforzare… piuttosto: eri tu poco fa in giardino? Chi c’era con te?»

«Eh? Nessuno!» disse Palmira che aveva capito dove voleva andare a parare.

«Ah, credevo…»

«A parte il falegname naturalmente». (Duello di sguardi: quello di Agata infilzò Palmira, ma non bastò a spegnere in lei il diletto di prenderla in castagna.) «Falegname? Te l’ha detto lui?»

«No, la cuoca; forse è un amico suo. Lei che dice?»

«Un suo amico… amichetto dici?» Nel suo cuoricino ferito si riaccendeva la speranza di averla fatta franca. «Spero per lei di no.» disse «E… t’ha detto altro?»

Palmira gongolava, Agata puntava un fucile ormai scarico, le sue pupille tremolavano.

«Non c’era bisogno» chiosò «tra donne ci capiamo.»

«Certo.» Disse Agata, poco convinta al punto che preferì voltare le spalle e cambiare aria.

«Da quanto è in bagno la nonna?» chiese Bea, che aveva voluto aiutare Palmira nel rassettare la stanza. Seguì un grido di Diletta, puntuale come il tack! di un relé quando premi il pulsante. «L’ascaro, l’ascaro di mio marito!» balbettava.

«L’ascaro? E che è?» chiese Bea tra il preoccupato e il divertito.

«Non lo so;» disse la ragazza «ma non è un animale, di questo sono certa. Credo sia una cosa che ha a che fare con l’Africa.»

«Ah, allora è tutto a posto, c’ha la fissa dell’Africa. Sai di suo marito, l’eroe di guerra? …non lo sai? Poi ti racconto.»

«Ma no, Diletta non c’è nessuno!» dicevano cercando di aprire la porta che la vecchietta terribile si era chiusa alle spalle. «È andato via.»

«Dobbiamo togliere questa chiave,» disse Palmira «e dirle che la serratura è rotta.»

«C’era, l’ho visto!» lamentava Diletta una volta fuori «Portava il carbusc e la fascia; e mi guardava con compassione.»

«Andiamo bene!» ridacchiava Bea «oggi è in vena.»

Poco dopo mentre la nonna consumava il pranzo, Palmira cercò ascari e carbusc su wikipedia.

“Interessante” rifletté, “devo giocarmi la carta dell’Africa; può essere la chiave per aprire ben altra porta, quella della sua mente”.

«Gli ascari erano brava gente.» osò.

«Uhm, sì, certo, guerrieri nobili e fedeli.»

«E tuo marito li ha conosciuti?»

«Conosciuti? Stai scherzando? Ernesto aveva un attendente ascaro. Ogni tanto quello mi viene a trovare, e mi fa prendere un colpo quando lo vedo. Lui vuole riscuotere, ma non è ora. Deve rassegnarsi e aspettare.»

Il quadro è più chiaro Palmira va avanti

  • nel fare quello che ha voglia di fare divertendosi e fidandosi dell'istinto. (60%)
    60
  • concentrandosi soprattutto sulla casa e le persone (20%)
    20
  • seguendo le orme di qualcuno, (20%)
    20
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138 Commenti

  • Ciao Fenderman 🙂
    Trovata e letta tutta d un fiato 🙂
    Ovviamente la storia non è finita 🙂 finale un po’ macabro ma adesso ho più chiari i personaggi presenti all’interno di legami 🙂
    Complimenti di cuore 🙂
    P.S. Leggere green pass mi ha fatto venire i brividi, lockdown e COVID, quanto è stato veramente parte delle nostre esistenze…
    Ora superato, diciamo, ma ha fatto parte della storia comune di tutti noi 🙂
    A presto 🙂

    • Ciao Cat, grazie davvero. Io dico sempre che al.di là dell’attualità certe storie complete andrebbero.riscoperte. Alcune sono bellissime!
      Proseguire poi l’avventura di Palmira, Paride e Carlotta anche con “Personaggi in prestito” di Ottaviano, e poi “Talee” di Fenderman e altro, mi è servito anche a questo: mantenere viva una storia che oggi sarebbe semplicemente dimenticata.
      Spero che Legàmi sia all’altezza anche se in seguito la vicenda ha virato su note più da commedia giallo-rosa.
      Grazie ancora, ciao!?

  • Dritti al capitolo tre, verso la dolcezza e il dramma, aggiungerei!
    Una bella sorpresa, devo ammetterlo.
    Leggerlo è stato abbastanza divertente, anche se ho avuto un problemino con l’impostazione del racconto in video.
    Aspetto di poter andare avanti! 🙂
    Leggendo la storia in contemporanea con quella di ottaviano, mi sono beccato degli Spoiler, temo!

    Ben scritta come al solito!

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/19RiLo647sw

  • E sono andato avanti con l’episodio 2.
    Questa volta mi hai messo un po’ in difficoltà: molti dialoghi e toni abbastanza differenti. Non sempre sono riuscito a seguirti nell’interpretazione, quindi mi scuso per alcuni punti. Ho dovuto fare parecchi tagli!
    La storia è interessante, quindi la continuerò di sicuro 😉
    Ti aggiorno al prossimo capitolo!

    Come al solito, trovi la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/ZDLlYC8k4kI

  • Ed eccomi anche qui, sulle tracce di qualcosa di sconcio e misterioso! 😀
    Ho seguito il consiglio di lettura, e spero di essere riuscito ad interpretare adeguatamente la situazione 😛
    Oggi ero un po’ più energico del solo, ed è capitato di sbilanciarmi forse un po’ troppo!
    La storia è indubbiamente divertente, anche se son al primo capitolo.
    Sono curioso di sapere dove mi porterai con questa avventura, anche se è un peccato non poterla più indirizzare 😉

    Al solito, trovi qui il capitolo letto su Youtube:

    https://www.youtube.com/watch?v=06zEx5_rrqE

    Alla prossima!

  • Ciao, scusa per il ritardo, ma questa settimana è stata un po’… diciamo movimentata!!! Sai una cosa? Mi aspettavo un finale così, è come una scarpa comoda che calza a pennello e con la quale puoi fare ancora tanta strada. In effetti, dalla costola della tua storia, si sta già sviluppando un altro intreccio!!!
    Nell’attesa buon ponte di Ognissanti.

    • Ciao Isabella, è vero.Non era un giallo, era un’avventura, nel labirinto di sentimenti di una famiglia. L’amore romantico, tragico, tradito, evocato e rifiutato era il protagonista. E la grande forza dell’ intelletto, con la capacità di Palmira di superare un apparente handicap, e il candore meraviglioso e rivelatore di misteri di Carlotta… Insomma un bel cammino che, però, continua…
      Grazie ancora, a presto!??

  • Ciao Fenderman!
    La tristezza infinita della condanna a vivere dopo la tragedia e Carlotta, la speranza già corrotta alla visione delle bambole. Le vere tragedie sono quelle famigliari, quelle avvolte dall’amore che si fa malsano. Hai ragione, non è un horror, ma in quella casa qualche zombie, magari inconsapevole, ci vive.
    Bravissimo, l’ho trovato molto originale e ben scritto, as usual.
    Una ottima domenica e a presto!

    • Grazie, come sempre.
      Il “mistero” che si cela dietro ogni porta chiusa sia in cantina o sulla strada con tanto di campanello, nome e targa. Ogni famiglia ha i suoi segreti, alcune hanno il dramma. Da questa storia un’altra vicenda che chissà dove porterà ricomincia da Anna e dell’aggressione subita… Vedremo. Grazie ancora.? Ciao.

  • Ciao, Fenderman.
    Un’amata sorpresa. Il racconto si è evoluto, trasformandosi man mano in qualcosa di più profondo. Pareva un giallo leggero, a tratti anche spiritoso, ma sotto nascondeva un dramma infinito. Menomale che la piccola Carlotta spunta come un fiorellino qua e là per portare leggerezza.
    Hai fatto un buon lavoro, te lo dico ogni volta, e ogni volta è meritato.
    Ci vediamo da Ottaviano, buona domenica e buon Halloween ? alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie.
      È vero il racconto è cambiato molto da come era iniziato e questo è dovuto forse al fatto che è nato non da un’idea ma da un impulso: dopo dieci minuti che avevo visto in tv la storia di una ragazza sorda che suonava il violino già scrivevo. È la meraviglia sua e di Carlotta che fa del candore un’arma micidiale e abbatte i misteri, la condanna a vivere di una madre “anomala” come Diletta eccetera. Tutto è venuto anche grazie a voi. E adesso mi dovete aiutare perché anche “chez Anna” succederanno delle cose. A presto, grazie!??
      A

  • Mi ha messo tristezza. Mi immaginavo fosse successa una cosa simile. Però mi ha messo tristezza. Soprattutto la cosa dell’abbraccio… 🙁

    Carlotta continua ad essere simpatica. Strano che non si accorga di niente di quello che le capiti intorno eppure sappia sempre dove prendere le cose, quando apparire e quando sparire. 🙂

    Ciao 🙂

  • ciao Fenderman.
    strana bambina la piccola maghetta, non trema, non teme. Bravo come sempre, a tenere sulla corda il lettore. Ho appena letto gli ultimi tre capitoli. Mi ha commosso il biglietto, scritto dal marito. peccato che ormai non usi più scrivere lettere d’amore così belle. Per fortuna ci sei tu, ancora capace di trovare parole tanto belle. A presto.

    • Ciao Anna, bello ritrovarti.Grazie.
      Fai finta che Carlotta non esista, è l’idea di lei che mi interessa, mi piace. L’idea del candore che non ha paura, di tutto gioisce e non pone paletti all’esistenza. Come del resto Palmira, il fatto che sia sorda mette gli altri in condizione di confrontarsi con lei: lei sorprende perché è così efficiente e tranquilla, anche se è afflitta da un handicap. Insomma il “dramma ” di quella famiglia è quello di tutti coloro che non sanno spogliarsi degli stereotipi e delle paure e non sanno vivere come natura comanda. Questo l’intento, riuscirci è un’altra storia: ma siamo qui per provarci ed imparare? grazie, buona giornata e a presto.
      P.s. Su un’altra storia (di Ottaviano) alcuni dei personaggi trovano nuova vita…. Ciao.??

  • Ciao Fenderman!
    C’era qualcosa nell’aria, la porta chiusa, la nonnina dei misteri… ma anche io ci sono rimasto. Mi accodo ai complimenti per l’efficacia della descrizione, una scena di terrore risolta con classe. Bravissimo!
    Scelgo l’errore di Palmira, curioso di vedere di cosa si tratta.
    Ciao!

  • Ciao, Fenderman.
    Ero convinta dì aver commentato, invece ho letto in pausa a lavoro e me ne sono dimenticata.
    Meravigliosa scena finale, con morta infestata dal ragno ? e sorpresa terribile per la povera Palmira. Hai il tocco magico e, secondo me, potresti scrivere qualsiasi genere senza fatica e con ottimi risultati.
    Bravo, come sempre.
    Voto il gioco d’astuzia ?
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica sempre troppo generosa. Il tocco magico, come hai visto ce l’hanno i bambini: con un click illuminano e risolvono la scena. Se solo si riuscisse a
      farli crescere senza cambiarli troppo! Ma non si può.
      Grazie ancora, pronto per il finale che arriverà presto. Ciaooo ??

  • Ciao F
    Ho recuperato i capitoli non letti ed eccomi qui.
    Scelgo “la scelta di Elena” e non riesco proprio ad immaginare il finale di questa storia.
    Le scene descritte sono talmente reali che potresti cimentarti tranquillamente in un racconto genere horror… ci hai mai pensato?
    L’ultima scena mi ha lasciato davvero di stucco, l’ho trovato inquietante e l’effetto mi è piaciuto.
    A presto
    Ilaria

    • Ciao Ilaria_Si bentornata, grazie del commento. L’ unico racconto horror che ho scritto è stato il primo che ho pubblicato qui, e si chiamava “3×1”. Non era neanche male tutto sommato ma poi ho intrapreso strade che ritengo più a me congeniali anche se non posso escludere di scriverne magari un centinaio (?) in seguito.
      Mai dire mai dunque. Per ora mi godo questo finale che arriverà presto. Grazie ancora! Ciao??

  • Ciao Fenderman,
    sei già arrivato alla conclusione…una cavalcata mozzafiato….con un finale di capitolo da brivido. A casa di mia madre c’era una vecchia bambola in ceramica e stoffa che da bambino mmi terrorizzava…le tue bambole hanno risvegliato quelle paure…complimenti, una scena raccontata con maestria. A questo punto mi aspetto il finale a breve….con la tesnione alle stelle
    ePP

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