La rocca degli spiriti

Dove eravamo rimasti?

Dunque quale tattica avrebbe dovuto usare per eseguire quel compito? La più ingegnosa. Usare la diplomazia per creare un alleato. In caso di fallimento, lo spirito avrebbe un rischioso vantaggio (57%)

Una cascata d’oro

   Pioveva il giorno in cui il Capitano Yari e i suoi guerrieri raggiunsero il villaggio di Astrocorno. Una delle giornate meno ideali per svolgere un incarico, ma la più favorevole per incontrare uno Spirito del fuoco.
   Come tutti i piccoli luoghi di culto in quei sobborghi della valle, anche il tempietto di Astrocorno aveva un aspetto modesto e semplice. Esposto ad est e protetto da una singola arcata di pietra ed edera, riposava il vecchio altare. Solitamente sgombro e solitario, da qualche tempo invece, era ricoperto di un cospicuo mucchio di monete dorate. Ce n’erano a decine anche tra le fessure della vecchia piazza, o tra i tralci d’edera più bassi. Eppure nessuno in tutta Astrocorno, si era azzardato ad intascarsene una, nemmeno la più piccola ed insignificante.
   La pioggia bagnava tutta quella ricchezza facendola scintillare tra la nebbia, e mentre vi passava accanto, la manciata di guerrieri che seguivano il Cacciatore di spiriti, l’osservava con bramosia.
– Non toccatele se non volete subire una maledizione. – Gli avvertì Yari mentre, a passo spedito, voleva raggiungere il tempietto il più velocemente possibile.
   Dici bene cacciatore. Sussurrò una voce nella sua mente e nella mente dei suoi guerrieri. Gli uomini si strinsero tra loro spaventati, mentre i soli rimasti impassibili restarono il capitano e il suo orco domestico. La voce dello spirito non aveva avuto toni aggressivi, ma piuttosto sensuali e dai colori simili ad un timbro femminile. I guerrieri tuttavia, cinque vecchi scarti di un esercito spolpato e ridistribuito, non si addolcirono e restarono guardinghi ad osservare sia i vicoli che i tetti delle case.
– La nuova sacerdotessa di Astrocorno, presumo. – Disse il Capitano che non aveva smesso di guardare il mucchio di monete dorate raccolte sull’altare. Qualcuna iniziò a cadere a terra, poi ne seguirono molte altre, e come una cascata dorata piovvero sul piccolo piazzale bagnato. Sull’altare, liberata da quel prezioso manto, si eresse sulle quattro zampe una pantera. Sensuale e terrificante allo stesso tempo, saggiò la pietra con le morbide zampe prima di sedersi con fare composto. Le sue nere orecchie da felino erano ingioiellate da anelli d’oro, come anche le giunture delle zampe erano cinte da bracciali dorati. I suoi tre occhi possedevano lo stesso colore verde acqua delle pigmentazioni importante dall’oriente, ed osservavano con cupidigia il Cacciatore ed i suoi guerrieri.
   Dea Nemsess. Si presentò lo spirito del fuoco. Che cosa ti conduce al mio cospetto, Cacciatore? Di certo non penserai di separarmi da questo luogo, vero? Chiese lo spirito e coi suoi occhi turchesi osservò le spade legate al fianco dei guerrieri. Arrugginite sono le vostre spade e senza marchio sono i vostri guerrieri. Tu giungi a me disarmato e solo.
– Hai ragione, Spirito del fuoco. – Annuì il Capitano impassibile. – Il mio scopo non è eliminarti, ma proporti di insediarti altrove e lasciare libero dal tuo dominio questo luogo. Potresti venire a stare a Rocca del cardo. – A quella proposta la pantera fece un’espressione disgustata. In quella torre che condividete con le vostre galline e i vostri maiali?
– La pioggia non sarebbe più tua nemica. Se però rifiuterai l’offerta, l’Accademia manderà altri cacciatori… persone che raderebbero a terra queste quattro case piuttosto che lasciarti in vita. –
   Lo spirito tentò di nascondere il brivido che quell’avvertimento gli provocò. Abbandonerò il villaggio e verrò con voi Cacciatore. Ma porterò con me…
– Hai creato questo oro dai cimeli del clan Scudogrigio, vero? – La interruppe Yari. – Restituirai ogni singola moneta al capovillaggio e a chi te ne ha fatto dono. – Ordinò intransigente.
   La pantera scrutò nel profondo l’umano. Possiedi un fiuto degno di uno spirito del vento. Notò, poi però scosse il capo. Non è l’oro che reclamo, ma una donna che giunse insieme a me in questo villaggio settimane orsono.
– E sia, ma sarà una tua responsabilità, spirito. –

   Quella sera il gruppo si riunì allo Sparviere, dove la giovane Ghilly gli servì con gioia carne di cinghiale e birra scura.
– Urge costruire stalla, allargare cucina e creare orto. – Consigliò l’orco Dhom.
– È più urgente ristrutturare il dormitorio, il campo d’addestramento e le mura confinanti. – Proposero i guerrieri.
Creati una Forgia arcana, una prigione adeguata e una sala delle torture. Gli consigliò la pantera.
   Ascoltando le proposte Yari capì che occuparsi della stalla, del campo d’addestramento e della forgia arcana avrebbe attirato qualche Cacciatore. Rifare il dormitorio, la cucina e l’orto avrebbe invece reso la rocca più accessibile a possibili nuove reclute. Mentre creare solide mura, una prigione ed una sala delle torture avrebbe portato fama e potere.   
     

Yari dunque si chiese se sarebbe stato meglio accogliere la proposta di un singolo, scegliere un piano tattico o quelle più interessanti

  • Scegliere quelle più apprezzate. (25%)
    25
  • Scegliere in modo tattico le tre proposte. (75%)
    75
  • Scegliere le tre proposte di un singolo per renderselo più alleato. (0%)
    0
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36 Commenti

  • Ciao Artemis,
    Ho votato per i Naga…un bel grattacapo gestire una razza che manipola la magia…ma allo stesso tempo in preda agli allucinogeni.
    La scena iniziale dell’inseguimento è spettacolare, così come l’ingresso del nuovo cacciatore, una descrizione perfetta.
    Mi rattrista la fine di Yari…ma sperò ci darai un po di spiegazioni.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

  • Ciao Artemis!
    Ho votato per il Naga, che mi riallaccia alla tua storia precedente. Il bimbo è vivace e curioso anziché no, e cambia aspetto alla velocità della luce. Ma cosa è successo a Yari? Per me assai inatteso questo invecchiamento! Porello, vediamo di capirne di più nei prossimi 5000.
    Gli aggettivi nelle tue storie sono spesso ispirati, e le descrizioni sempre piene di colori, bene bene. Avanti così allora.
    Buona domenica e a presto!

  • Non so per quale motivo, ma il fatto che abbiano legato il muso della pantera, mi fa pensare ai Licao!

    Mi è piaciuto molto la descrizione del bimbo che gioca, della comparsa del guerriero Orkhan e della relative reazioni. Non mi aspettavo Yari vecchio ed il finale mi da ad intendere che succederà altro e sarà qualcosa che, probabilmente, non mi aspetterò.
    Poi, oh, a me la pantera, finora, sta simpatica!

    Ciao 🙂

    • Ciao Red dragon!
      Mi spiace per l’attesa! L’anno scorso era più facile stare al passo 😅
      Ma che bello, mi fa piacere che continua a piacerti il racconto 😊
      Hahaha, i licao sono interessanti perchè la loro fedeltà non vacillerebbe mai, e sono abituati alle condizioni più difficili. Però i parassiti portano malattie e le malattie hanno saputo piegare gli eserciti più temibili… chissà… 😆

      Si caspita, purtroppo i caratteri sono sempre troppo pochi (ma forse è meglio così). E vorrei dare più spazio a tutti 🥲 ma mi fa super piacere se ti sono piaciuti i personaggi sebbene hanno saputo esprimersi così poco 😊

      Siii poro Yari! Magari nel prossimo capitolo si rivela bene chi è 🤫

      Grazie ancora 😄

  • Un mezzo spirito del vento. Nonostante la pantera sia uno spirito del fuoco e lei la sua sacerdotessa, un bimbo vivace e curioso mi attira di più in questo frangente.

    Perché ho l’impressione che Yari sia come il Dottor Who, cioè che possa reincarnarsi in un nuovo corpo a piacimento o quasi? 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis, mi piace l’idea della pattuglia rissosa…un bel problema da gestire per il nostro capitano.
    Molto bello il racconto dell’orco a inizio capitolo, mi piacciono questi intermezzi…arricchiscono la scena, i personaggi e l’atmosfra del racconto.
    Vediamo cosa succederà a questi festeggiamenti….specie se ci si porta appresso una scorta di guerrieri rissosi.
    Al prossimo,
    ePP

  • Ciao Artemis!
    E’ sempre un problema scegliere, c’è sempre un ma … Comunque opto per i guerrieri, ci sono meno rischi secondo me.
    “Ma assetata di potere, o come alcuni osano sussurrare, terrorizzata da un’ombra” che bella frase, come anche “Come se la percezione dello scorrere del tempo gli fosse completamente estranea, ed avvenimenti lontani e recenti si amalgamassero in un grigiore indefinito”. Trovo non di rado accostamenti simpatici nei tuoi scritti, quando pare che le parole vibrino insieme, brava! Non è facile spiegare cosa io intenda, non senza che io sembri un po’ matto 😂.
    Cmq la storia va avanti a ritmi molto lenti e gradevoli, bene!
    Alla prossima dunque, ciao!

    • Ciaooo Minollo! 😄
      Ma certo! Deve esserci un “ma”, altrimenti non sarebbe una Scelta 😆
      Hahaha, ottima scelta 😄
      Ma che stella! Grazie!!! Hahaha, ci stà essere un po’ matti a volte 😉
      Siii io ci provo ad andare più veloce, ma ci sono così tante cose da dire e così poca esperienza nel poterle esprimerle in poche parole, che alla fine tutto viene rallentato… ma se può piacere meglio così 😅
      È sempre un super piacere, alla prossima 😄

  • Questa volta le scelte sono tutte e tre molto interessanti, tanto interessanti che, non sapendo scegliere, ho deciso di tirare a caso… roll… roll… 6: Dhom e Grhom!

    Ho trovato l’orco molto dolce con Kyhanna (a proposito: mi manca il suo aspetto) ma l’avvertimento dello spirito dà da pensare. Chi avrà ragione? Magari entrambi ^_^
    Mi piacerebbe saperne di più su questa sacerdotessa 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciaooo! Dai che bello!!! Mi fa molto piacere che ti sta conquistando 😆
      Siiii, a me gli orchi docili piacciono tantissimo! In termini D&D, un orco o mezz’orco caotico buono sarebbe un perfetto chierico con la sindrome della crocerossina 😍 gli orchi sono sprecati se li si dipingono solo in modo brutale… che ci stà a volte, giusto per creare un buon contrasto, ma senza abusarne 😆 evviva gli orchi!
      Hahaha, si il suo aspetto l’ho tralasciato perchè all’inizio non doveva essere un personaggio importante, ma questo è il bello di The Incipit, non sai mai come si evolverà la storia 😉
      Hahaha, è un saggio avvertimento… e molto spesso le cose che dovrebbero far paura le accogliamo pensando che possiamo gestirle… speriamo in bene 😱
      Hahaha, sei un romanticone 😆
      Chissà chissà…

      Siii anche io non saprei cosa scegliere tra le tre proposte! 😂😂😂

      Grazie per l’entusiasmo sempre contagioso 😊

  • Ciao Artemis!
    Stavo leggendo alle 22, ma mi sono addormentato, così Riprendo ora 😀
    L’episodio mi riporta ai tuoi contenuti “storici”, gli orchi nelle tue storie sono simpatici, anche questo come Barghur. Yari fa di necessità virtù, non sembra avere molte armi, se on la sua sagacia. Il dialogo con la pantera è molto bello e esalta la dote di Yari.
    Ottimo! Allora voto per le scelte più apprezzate e ti auguro una buona alba 😁😁!

  • Uè! Mi è piaciuto questo spirito del fuoco! Ancora non so che tipa sia, ma la sua apparizione è di una ficaggine… 😀
    Come anche mi è piaciuto il nostro capitano in veste di tattico e quindi, come tale, voto che continui ad esserlo e quindi scelga in modo tattico le tre proposte.
    E… non so… questo capitolo mi pare a modo suo poetico 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciaooo!
      Dai mi fa mega piacere se ti è piaciuto!!! 😆
      Hahaha! Alcune personalità non possono che avere una entrata in scena stilosa 😂
      Si dai, anche a me sembra che Yari sia tutto mente e tattica, ci sta!
      Aspettavo il tuo commento dato che l’inizio non ti aveva preso, quindi… dai che forte! Sono contenta di averti scosso 😉
      Alla prossima e grazie per averlo letto 😄

  • Ciao Artemisia Terracielo, prima di tutto complimenti per il Nick name, lo trovo bellissimo. Ho letto la tua nuova storia anche se non vado pazzo per il genere, troppo complicato da personaggi e situazioni fuori dalla vita reale. Mi è piaciuto, vorrei leggere il seguito. Ho notato anche io dei refusi qua e là, e i verbi un po’ da rivedere. Ti segnalo la frase: “Uno spirito del fuoco, i più irrequieti, stava convertendo i paesani di Astrocorno al suo credo” Forse “i più irrequieti” andava dopo “i paesani di A.” Così come è scritta non la capisco. Ti faccio i miei auguri e complimenti . Buona giornata.🙋🌻

    • Ciaooo fenderman! 😄
      Ma grazieee!
      Ma dai?! Ma sai che ero super convinta che il fantasy piacesse a tutti! 😂 ma sto scoprendo che non è così… pazzesco! Io invece se dovessi scrivere qualcosa di realistico andrei in panico 😱
      Haha grazie per le correzioni 😄
      I “più irrequieti” era riferito agli spiriti del fuoco 😆
      Dai che bello, grazie di tutto 😄

  • ciao Artemis,
    ho votato per l’azione diretta, ma non sono sicura sia la migliore. Ti segnalo una frase del capitolo che a mio parere andrebbe rivista nelle forme verbali (Niente di troppo serio, ma che sarebbe potuto trasformarsi in un vero problema se altri spiriti e spiriti maggiori avrebbero iniziato a fare lo stesso.)
    Una buona giornata e alla prossima. ti seguo

  • Ciao Artemis,
    mi piace molto il Capitano Yari, il sup anticonformismo e la totale noncuranza dei “titoli” di chi gli sta davanti. Con poche righe sei riuscita a dare un quadro perfetto della situazione della rocca e di quello che sta succedendo nella valle.
    Ho votato per la soluzione “ingegnosa”, mi piace la diplomazia e costringendo Yari a parlare con lo spirito, sicuramente conosceremo meglio queste “creature” e le loro intenzioni.

    Bell’inizio, complimenti.
    ePP

  • Io scelgo la più ingegnosa. Magari mettiamo un cecchino per sicurezza…

    Primo! Ciao! Benritrovata! L’inizio è grandioso ed in poche parole hai dipinto il posto, messo misteri e fatto venire curiosità. Le opzioni sono tutte interessanti quindi è quasi tutto perfetto. Quasi perché la trama riportata e un po’ povera e, se non ti conoscesi dagli altri racconti, forse non ti avrei seguito (a meno che uno dei miei lettori non mi avesse segnalato la tua storia, come è successo qualche volta).

    A parte ciò, direi che possiamo cominciare 🙂

    Alla via così 🙂

    Ciao 🙂

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