A shade of the night sky

Dove eravamo rimasti?

Come deve andare avanti la storia di Madra ed Aza? Introduzione di un personaggio legato alle protagoniste (100%)

una strana consuetudine

Frederik era nato in una famiglia di pastori. Odiava quella vita, tanto quanto odiava il fango che si creava dopo le notti di pioggia nella stalla, che gli insozzava le scarpe di pezza. 

Vagava per la Serbia in cerca di un qualcosa che lo sorprendesse, perché nell’era corrente tutto gli dava un senso palpabile di insoddisfazione.  

Aveva conosciuto Madra Szalgovicz al tempo in cui andavano all’università, ma non avevano mai legato troppo.  

Questo si può inputare al carattere schivo della seconda ma da parte di entrambi non vi era un interesse nel conoscere ed interloquire con il resto del mondo. Se non li riguardava direttamente allora non era un problema degno di essere risolto. 

Frederik era riuscito a guadagnarsi una borsa di studio, studiare in una delle università più celebri della Serbia ed accaparrarsi un lavoro come agente speciale alla sua così giovane età. 

La sua vita sentimentale si era assestata quando aveva sposato sua moglie, una ragazza figlia di un banchiere che avrebbe sollevato la sua famiglia dalla povertà in cui vagava. La amava? Forse. Non avevano mai consumato, nessuno può dirlo. 

Non passavano molto tempo insieme, lui era oberato di lavoro normalmente e lei era troppo occupata a fare gossip inutili con le sue amiche in pasticceria, davanti ad una torta Sacher.  

Lui era un uomo alto un metro e 80, sulla trentina, magro, molto affascinante. Capelli castani chiari, occhi profondi in cui ci si perde, verdi scuri. Indossava un cappotto marrone in tweed, una camicia nera appena sbottonata sul colletto e dei pantaloni eleganti grigi. Scarpe di pelle eleganti ai piedi, odiava l’idea di dover mettere scarpe normali come gli altri comuni mortali. 

L’uomo non può essere considerato tale se non ha un sogno che lo tormenta e che spera con tutta la sua forza vitale che si realizzi. Lui aveva un unico desiderio: egoista, fugace. 

Non aveva mai desiderato nulla di quello che aveva. Se non un unico usignolo che cantasse solo al suo capezzale.  

Era una persona protettiva, possessiva a tratti. Tutto ciò che amava doveva essere al sicuro, tra le sue forti braccia perché il mondo non cercasse di eliminarlo. 

Penserete sia strano che un uomo a cui non importa nulla del resto possa avere un piccolo selfish desire. Ma non siamo tutti esseri umani, umili peccatori che ricercano la salvezza eterna? 

 

 

“Se solo potessi….essere mia…” 

 

Il vento freddo che tirava in quel giorno sferzava imperterrito congelando le case. Dalla sua bocca usciva il vapore visibile, dal freddo che si era impossessato della città. Disperazione, ambizione, sentimenti repressi nella mente nella coscienza.  

 

 

“….dolce Madra…” 

 

 

 

 

Uno scoppio svegliò gli abitanti. Era vicino alla via dell’artigianato, a Timisoara tutti la conoscono. È una via molto frequentata, da turisti e non. Chi abitava in quella zona chiamò immediatamente la polizia, perché effettivamente era successo qualcosa di grosso.  

La profezia si era avverata.  

Timisoara è scossa da un pericolo imminente. Cosa vedremo nel prossimo capitolo?

  • Lo strano caso dell'esplosione della Compagnia delle Americhe (33%)
    33
  • Un omicidio più l'incontro tra Frederik e Madra dopo tanto tempo (67%)
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  • Un suicidio causato dai servizi segreti (0%)
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17 Commenti

  • Capitolo 6)

    Sul capitolo in sé ho poco da sottolineare, racconti come si svolge questo passaggio, ma trovo forse in modo trovo “obbligatorio”. Questo ha motivato la mia scelta, dell’inganno, perché il rapporto fra questi due personaggi non mi ha trasmesso una vecchia attrazione, oppure una scintilla passionale. Ho visto due persone distanti, due conoscenti, ma nulla che giustificasse questo scambio e questo epilogo, se non per fini di trama e scelta narrativa. Ci specifichi che c’è qualcosa, ma non trovo che tu sia riuscito a mostrarcelo del tutto. Con l’inganno però dovresti riuscire a risolvere un po’ questo piccolo momento incerto (anche se narrativamente, per far valere di più la scelta dell’inganno, il lettore deve sentirsi convinto del giochino tra loro)

    Non ho altri appunti da farti in merito 🙂

    Spero di esserti stato almeno un po’ utile!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/x3Yxqd2_jaY

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Ehi!
    Arrivo un po’ in ritardo, lo so, ma nell’arco di questa settimana conto di riuscire a recuperare la storia, sempre che possa farti piacere 🙂
    Per ora è ancora presto per potermi sbilanciare, quindi aspetterò di aver letto qualche altro capitolo.
    Nel frattempo, puoi trovare la lettura di questo primo capitolo su Youtube:

    Alla prossima!

  • Piaciuto…diverso dal solito. Unico dubbio: dopo quattro capitoli ancora non si può capire che è un giallo. Mi avevano insegnato che il giallo, come genere, si deve rivelare sin dalle prime pagine…comunque ora aspetto di vedere cosa significa quel botto. Ho votato il 2

  • E’ già il terzo giallo che temo sia stato abbandonato. E pensare che mi sono iscritto qui proprio per i gialli, genere che amo come lettore e che sto iniziando ad apprendere come scrittore. Cosa mi piace del tuo primo capitolo? lo stile narrativo, asciutto, moderno, con frasi brevi e chiare. Voto anch’io la seconda opzione, anche se in ritardo. Dimmi che continui, altrimenti non proseguo nella lettura. Ciao.

  • Buon giorno Sara Finnij,
    Ho appena letto il tuo incipit, mi sembra interessante, anche se breve. Un gatto, un pianoforte, uno scritto strano, ci sono tutti gli elementi per incuriosirmi. Ho votato per il gatto.
    Ho notato che in questo periodo i gatti ispirano molti degli scrittori della piattaforma.
    Anche nel mio racconto un gatto è protagonista di una storia fantastica.
    Brava, aspetto il secondo capitolo.

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