A shade of the night sky

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà tra i due in quella stanza di hotel? Madra lo inganna per servirsi di lui (100%)

Aza verso l’impasse

 scontata felicità 

  spiacevoli accadimenti

Il filo rosso che li collega è molto flebile

Aza vagava per la città con le sue sinuose forme, in cerca di indizi. Il misterioso personaggio del giorno prima che, per uno strano caso del destino, si trovava su quel cucuzzolo al tramonto non la rassicurava per niente. 

Ma aveva ancora del lavoro da fare: per questo saltando di vicoletto in vicoletto cercava disperatamente qualche traccia che potesse aiutare la sua padrona.

La fedeltà di un gatto al suo padrone è incrollabile. Gli esseri umani sono portati a pensare che questi animali siano fedeli solo quando sanno di essere al sicuro e che verranno sempre sfamati. Che povertà d’animo!  Davvero ci credono così servili!

Aza pensò fortunatamente che gli esseri umani non sono stati dotati di capacità per analizzare più da vicino i felidi, oppure tutti i nostri segreti sarebbero stati svelati.

Il compito di Aza era quello di raggiungere la casa dove era accaduto l’omicidio, studiare nei minimi dettagli tutto l’appartamento in cerca di qualcosa di anomalo che avrebbe cambiato le sorti con cui era stata scritta questa tragedia. 

Aza vedendo in lontananza il complesso abitativo si mise a correre, evitando i passanti sul marciapiede lastricato. Si arrampicò sul balcone ma notò immediatamente che entrare non sarebbe stata un’impresa così facile.  Dovette camminare per tutto il balcone, per poi trovare uno spiraglio lasciato da una finestra semiaperta; con un po’ di fatica riuscì a passare attraverso la fessura e a entrare nella scena del delitto.

Pensò che gli esseri umani non sanno minimamente come si organizza una cuccia.  

(Dovete pensare, cari lettori, che per i felini le nostre case sono il corrispettivo di cucce solamente con un arredamento molto più scomodo.)  

Detto questo passando su ogni mobile, attraversando un corridoio fino al soggiorno, finalmente Aza potè “perquisire” la situazione.

Apparentemente sembrava tutto immacolato, la polizia umana aveva già predisposto un’indagine, vi erano già stati sopralluoghi durante tutta la giornata, sia da parte di detective che da parte di tutto il personale della scientifica, anche se da quanto era stato riportato nessuna pista conduceva a un omicidio.   

La sua padrona aveva deciso di indagare per conto proprio, come in ogni altra occasione,  e dal canto suo Aza credeva che fosse la scelta più giusta da compiere. Si era affidata a lei per l’ispezione e questo la rendeva molto orgogliosa del suo ruolo di famiglio, ma soprattutto di quanto la sua padrona credesse nelle sue capacità. 

Aza con il suo udito sopraffino aveva ispezionato ogni angolo in cerca magari di un odore non familiare, di qualcosa che stonava in quella casa dove vi era un persistente odore di cannella. Ma non riuscì a rilevare nulla. Aguzzando la vista perlustrò ogni centimetro alla ricerca di un qualsiasi indizio che potesse portare ad un cambio di prospettiva, anche sui divani in pelle beige, che personalmente parlando credeva fossero incredibilmente scomodi.

Aza iniziò questo minuzioso lavoro per le 19.30 circa umane, presumibilmente finendo per mezzanotte. 

La sua padrona era perfettamente cosciente dell’inefficienza e della stupidità della polizia di Timisoara, pur di chiudere questo caso in fretta avrebbero tralasciato qualsiasi indizio fondante e se ne sarebbero andati, imbrogliando la cittadinanza con la questione del suicidio.

Stava per perdere del tutto le speranze quando verso le 23:30 Aza fece una scoperta.

In primo luogo sotto al tavolo in soggiorno trovò un capello umano, presumibilmente di un uomo, che però dall’odore non aveva niente a che fare con l’abitazione. In secondo luogo nella camera da letto sotto il pavimento in legno Aza notò che qualcuno aveva costruito un nascondiglio. Dopo vari tentativi per cercare di comprendere il meccanismo per far spostare  le varie travi, applicando uno strano movimento sì aprì il buco. 

La gatta riuscì a reperire un portfolio con dei documenti a quanto pare Top Secret. Aza dal canto suo non riuscì più di tanto a comprendere ciò che vi era scritto, l’unica cosa da fare era tornare a casa dalla padrona e riportare i risultati raggiunti.

Fu così che Aza riprese il suo cammino verso casa, passando dalla fessura e facendo in modo che nessuno sospettasse di un’intrusione. Con il suo passo felpato attraversò le strade semideserte di Timisoara, consapevole che le sue capacità erano ancora una volta state necessarie per raggiungere la verità.

Nella vita di un animale non esiste la giustizia, ma solo l’ordine naturale delle cose. Non esiste pietà né compassione. 

Tornata a casa Aza non trovò la sua padrona. Questo la inquietò parecchio, tanto che rimase sveglia tutta la notte aspettando che la porta cigolasse o che la chiave girasse nella serratura.

Perdonate l’assenza di vari mesi ma tra la sessione estiva e la laurea sono stata poco presente e ho concentrato le mie energie nello studio! Prometto che per il prossimo capitolo dovrete aspettare meno, Buona lettura!!!

Appaiono documenti ed un indizio che portano a nuove domande. Che si fa ora?

  • Aza si intrufola in obitorio per esaminare il cadavere. (50%)
    50
  • Frederik esplora la casa e elimina prove di cui non sappiamo l'esistenza. (0%)
    0
  • Vediamo Madra leggere e contestualizzare il documento. (50%)
    50
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19 Commenti

  • Capitolo 7)

    Tornare su una storia messa in pausa da mesi è sempre un po’ complicato. Mi ricordo gran parte delle vicende, tuttavia ho avvertito un netto senso di alienazione all’interno del capitolo, proprio per l’impostazione a cui ci hai abituato agli inizi. Il giallo persiste, tuttavia questo capitolo sembra più concentrarsi sui dettagli colti da Aza, che dovrebbero consegnarci qualche tassello in più. Ovviamente, a questo punto la storia necessità, almeno per il lettore, una rilettura completa: i gialli sono complicati per natura, quindi vedremo un po’ cosa ne verrà fuori.
    Aspetto il prossimo 😉

  • Capitolo 6)

    Sul capitolo in sé ho poco da sottolineare, racconti come si svolge questo passaggio, ma trovo forse in modo trovo “obbligatorio”. Questo ha motivato la mia scelta, dell’inganno, perché il rapporto fra questi due personaggi non mi ha trasmesso una vecchia attrazione, oppure una scintilla passionale. Ho visto due persone distanti, due conoscenti, ma nulla che giustificasse questo scambio e questo epilogo, se non per fini di trama e scelta narrativa. Ci specifichi che c’è qualcosa, ma non trovo che tu sia riuscito a mostrarcelo del tutto. Con l’inganno però dovresti riuscire a risolvere un po’ questo piccolo momento incerto (anche se narrativamente, per far valere di più la scelta dell’inganno, il lettore deve sentirsi convinto del giochino tra loro)

    Non ho altri appunti da farti in merito 🙂

    Spero di esserti stato almeno un po’ utile!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/x3Yxqd2_jaY

    Alla prossima!

  • Capitolo 1)

    Ehi!
    Arrivo un po’ in ritardo, lo so, ma nell’arco di questa settimana conto di riuscire a recuperare la storia, sempre che possa farti piacere 🙂
    Per ora è ancora presto per potermi sbilanciare, quindi aspetterò di aver letto qualche altro capitolo.
    Nel frattempo, puoi trovare la lettura di questo primo capitolo su Youtube:

    Alla prossima!

  • Piaciuto…diverso dal solito. Unico dubbio: dopo quattro capitoli ancora non si può capire che è un giallo. Mi avevano insegnato che il giallo, come genere, si deve rivelare sin dalle prime pagine…comunque ora aspetto di vedere cosa significa quel botto. Ho votato il 2

  • E’ già il terzo giallo che temo sia stato abbandonato. E pensare che mi sono iscritto qui proprio per i gialli, genere che amo come lettore e che sto iniziando ad apprendere come scrittore. Cosa mi piace del tuo primo capitolo? lo stile narrativo, asciutto, moderno, con frasi brevi e chiare. Voto anch’io la seconda opzione, anche se in ritardo. Dimmi che continui, altrimenti non proseguo nella lettura. Ciao.

  • Buon giorno Sara Finnij,
    Ho appena letto il tuo incipit, mi sembra interessante, anche se breve. Un gatto, un pianoforte, uno scritto strano, ci sono tutti gli elementi per incuriosirmi. Ho votato per il gatto.
    Ho notato che in questo periodo i gatti ispirano molti degli scrittori della piattaforma.
    Anche nel mio racconto un gatto è protagonista di una storia fantastica.
    Brava, aspetto il secondo capitolo.

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