Esperienzaaa!

Ci vuole esperienzaaa!

Mi giro senza sosta nelle  lenzuola bagnate da un incubo ricorrente: cadere giù da una scala a chiocciola sospesa nel cielo dopo essere stato offeso da un un tuono che mi pizzica le chiappe.

Dalla finestra della camera affiorano dei riflessi di luce che  mi colpiscono in faccia. Tutto a un tratto sono sveglio. Un solo pensiero: il colloquio di lavoro.

Sono di fronte al responsabile del personale. Mi squadra con lo sguardo indifferente intabarrato nel  completo in  giacca e cravatta immacolato, poi adagia lo sguardo sul foglio della scrivania.

”Lei si chiama Arolfo Giubbyno vero?”

”Si, lo sono da quando sono nato.”

”E noi da quando siamo nati non sopportiamo gli spiritosi! e lei sa che è vietato entrare con un giubbotto indosso nella camera del giudizio pre-lavorativo?”

”No, mi scusi non l’avevo letto, anche se stava affisso sulla porta scritto a caratteri cubitali”

”Mi dia il giubbetto!”

Intimorito, me lo sfilo e glielo porgo. Lui lo getta  fuori dalla finestra del terzo piano. Da sotto sento un cane che sbrana il giubbotto, ma non voglio lasciare la stanza per recuperarlo, pena la perdita del colloquio e del possibile lavoro. I miei pensieri sono interrotti in maniera brusca.

”Lei sa che posizione stiamo cercando in questo momento?”

”Beh si… state cercando un addetto alla pulizia del centro massaggi”

”No, quello era ”l’altro momento” in questo preciso ”momento” come è apparso sul foglio, stiamo cercando un massaggiatore per tartarughe stressate alle isole lapalaloligos! vitto e alloggio sono inclusi, ma la paga è misera. Lei adora le tartarughe?”

”Si, ho una coppia  nel mio giardino in campagna. Hanno celebrato le nozze da poco. Io ero il testimone.”

”Interessante, ma  lei è pratico nel massaggiarle?”

”Imparo molto in fretta. Ho solo spazzolato il guscio di Torby, il maschietto, che aveva un po’ di polvere. Ma imparo in fretta, anzi in frettissima!”

”Mi dispiace ma cerchiamo solo figure professionali con 35 anni di esperienza nel settore. Con la lettera di accompagnamento firmata da una tartaruga e una raccomandata postale con un francobollo raro e caro al mio direttore  e soprattuto allo sponsor della nostra azienda associata che produce francobolli!

”No! no! aspetti! imparo subitissimo come se fossero cento anni di esperienza!”

”Mi dispiace, lei è scartato con infamia!”

Il responsabile preme un pulsante sotto la scrivania e il pavimento sotto i miei piedi si spalanca di colpo.

Cado nel vuoto, ma per fortuna nel fondo di questa stanza buia c’è qualcosa di morbido che sembra un materasso.

Delle candele elettriche si accendono nella stanza che viene illuminata a giorno. Tutto attorno a me pareti di pietra umide. Sento un fetore tremendo. Un ratto esce da una tubatura alla mia sinistra da cui viene fuori un liquame verdognolo. Mi alzo, stacco una candela elettrica dal muro e mi dirigo verso l’unica apertura a forma di tunnel. I miei sospetti sono fondati: mi trovo nel corridoio di una fogna, quello alla mia destra. Nel mezzo ai due corridori che si perdono nel buio verso nord scorre  liquame puzzolente. Io mi tappo le narici con le maniche del  maglione di lana.

Che fare adesso?

Cercare di risalire o proseguire nelle fogne?

  • Arolfo diventa il responsabile per la ricerca del personale. (25%)
    25
  • Arolfo ottine in qualche modo il lavoro e parte per le isole. (50%)
    50
  • Arolfo esce dalle fogne. (25%)
    25
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