Esperienzaaa!

Dove eravamo rimasti?

Che cosa devo fare adesso? Lo invito a ballare un tango con me (100%)

Una scelta difficile

Faccio uno sguardo sexy, e sono sorpreso dal fatto che sia ricambiato da quell’armadio vivente. Poi vedo i suoi gomiti e il suo corpo massiccio agitarsi e mi agito pure io in un… tango!

Lo invito con il dito verso di me, poi lo prendo con forza e gli afferro la mano. Andiamo sù e giù per il corridoio con la folla in delirio che ci acclama o si gira dall’altra parte. Dopo venti minuti di questo ballo cado a terra esausto. L’armadio mi rialza con gentilezza e mi dice che nessuno era mai stato cosi carino con lui. Si avvicina per darmi un bacio, ma io mi ritraggo dicendogli che sono già fidanzata. Lui capisce e rattristito mi dice che è una guida mandata qui dal Dirattore per condurmi nel luogo dove verrà fatto il corso. Dice agli altri che c’è un villaggio sull’isola con dei bungalow e un ambulatorio veterinario per chi volesse delle cure animali per soggetti umani sani. A questa affermazione, la gente applaude. Dopo, la guida, io, e il resto in fila indiana, scendiamo, facendo un trenino umano. I pensieri affollano la mente: “Finalmente potrò avere l’opportunità di massaggiare le tartarughe marine di questa isola! Ho fatto delle ricerche. Sono sicuro che ce ne siano sull’isola!”

L’armadio, la nostra cara e gentile guida, ci porta dalla cima del trenino umano fino verso ai bungalow con quei tetti fatti con i rami delle palme intrecciate tra loro. Alcuni di noi, si staccano dal trenino, e distrutti a livello psicologico, si fiondano nell’ambulatorio veterinario per cercare una o più cure. Io sono sicuro di essere sano, quindi chiedo all’armadio dove posso trovare il Dirattore. Lui ferma il trenino umano con un cenno della mano, e mi indica che posso trovarlo nella spiaggia verso nord-est a circa duecento metri. Lo ringrazio con un bacino sulle guance. L’armadio, di cui non so ancora il nome, mi saluta tutto arrossato in viso, e con il trenino umano entra dentro una specie di bar fatto a palafitte sopra uno stagno, per fortuna privo di coccodrilli, ma pieno di rane gracidanti con delle piume in tresta e strani tatuaggi addosso.

Adesso mi avvicino al Dirattore, sono al suo fianco e lo vedo disteso sulla sdraia profumata e priva di qualsiasi tipo di sporco. Ha dei pantaloncini corti variopinti e si sta spaparanzando al sole.

“Mi scusi, Dirattore, sono Arolfo Giubbyno, sono qui per il corso.. quello delle dimostrazioni pubbliche di massaggi con i vostri prodotti.”

“Arolfo, Arolfo? Ah… si! Adesso, come sta vedendo, ho la pausa spiaggia che mi scalda la pellaccia, comunque noto che lei è vestito da donna… da O’stress!, è sicuro di non fare una figuraccia?”

“Ehm, è vero mi scusi tantissimo, ma… ma… non ho avuto tempo di cambiarmi. Nell’aereo mi sono messo a fare l’animatore turistico, per noia, e vinto dall’entusiasmo della mia performance mi sono scordato di struccarmi e di cambiarmi.”

A quel punto il Dirattore salta in piedi.

“No!, no! rimanga pure così! Abbiamo bisogno di una figura nuova che liberi dallo stress chi guarda le nostre dimostrazioni. Lei non sa che il nostro prodotto di punta è proprio una crema in grado di eliminare lo stress per mezza giornata?”

“No, non lo sapevo, ma sembra utile, però! e non mi aspettavo di trovarla qui Dirattore!”

“Ho deciso di concedermi una vacanza alle isole lapalaloligos. Si dice che ci siano delle noci di cocco che facciano bene al mio occhio destro che mi fa un male molesto! Quindi ho preso uno dei miei trenta jet privati e mi sono fiondato qui. Così vedo anche come se la cava un mio dipendente nel corso che avverrà domani al Poncho ville!

Ah… ho capito! Ho capito! Dove posso trovare questo posto?

“Ѐ quella costruzione di palafitte, al centro del villaggio. Sopra quello stagno. Gli indigeni ce l’hanno affittata per un container dei nostri prodotti per un mese. Comunque, se preferisce, può presentarsi con una tartaruga marina e massaggiare una di quelle di fronte al pubblico con una delle nostre creme antistress! Sono sicuro che dopo averla vista così conciata, le tartarughe potrebbero averne bisogno! O preferisce presentarsi a mani vuote? Sarebbe un grande disonore per la tribu indigena che vive in questi luoghi. Ho sentito di gente a cui sono stati strappati tutti i peli delle ascelle, o di gente che è stata costretta a vendere i vestiti che avevano indosso, oppure che ha perso la memoria per essersi presentata al cospetto del capo tribú a mani vuote. Vuole forse deluderlo? Domani al corso ci sarà pure lui!

“Che cosa vuoi fare?”

Che cosa vuoi fare?

  • Ne ho abbastanza. Voglio tornare a casa (0%)
    0
  • Il mio fascino e la mia sensulita' saranno il mio regalo (0%)
    0
  • Trovero' il modo di portare una tartaruga (0%)
    0
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