La Fatina dei Denti

Dove eravamo rimasti?

Di cosa vuoi che racconti nel prossimo episodio? Iniziamo a capire qualcosa del piano di Chris (100%)

3.

Quando giunge a casa, Chris ha l’adrenalina a mille. Bussa alla porta e nell’attesa si dondola sui piedi, in testa inizia a prendere vita il suo piano perfetto. Ma come ha fatto ad avere un’idea così brillante.

“Ciao Chris” lo saluta Aurora dalla porta. Allunga il corpo oltre lo zerbino e gli stampa un bacio sulle labbra. Anche Chris le va incontro e nel suo bacio mette più slancio di quello che, in verità, avrebbe voluto.

“Ciao amore” le risponde.                                                      

“A cosa devo questo bacio?” lo prende in giro, gli afferra le mani e lo trascina dentro casa.

Chris la guarda. Un tempo l’aveva amata per davvero. Sospira a quel pensiero. Aveva amato il suo essere così matta, imbranata, così diversa ogni giorno.
Esuberante, timida. Decisa, allo stesso tempo insicura. Sorridente, ma anche malinconica. Dolce e arrogante. Aveva amato i suoi repentini cambiamenti di umore, il suo profumo.
Oh, quel profumo.  Si passa una mano tra i capelli, a disagio. E quando sorrideva, quanto gli piaceva quando sorrideva. Quel sorriso gli dava la certezza che lei stesse bene sul serio, che fosse lui l’artefice della sua felicità. A volte invece era triste così, dal nulla, e piangeva improvvisamente. Si innervosiva se l’abbracciava, lo cacciava via. Poi lo stringeva a sé. Ma lui l’amava perché era così, così perfettamente strana.

E poi è arrivato quel…coglione e se l’è portata via. Anzi, se l’è solo portata a letto, visto che lei era tornata da lui, aveva sempre scelto lui alla fine. E quando Chris era riuscito finalmente a perdonare la sua scappatella da quattro soldi, ecco che arriva la piccola. Aurora vuole tenerla e lui si ritrova  tra i piedi un piccolo esserino fastidio che gli ricorderà a vita che non è stato capace di tenersi stretta una donna. Gli occhi di lei hanno la stessa forma e lo stesso colore di quelli del coglione.

E quando non è più riuscito a sopportare oltre, è arrivata Emma. Se l’è tenute entrambe, ma con Aurora è tutto diverso adesso anche se, a modo suo, l’amerà sempre.

“Mi sei mancata” le sorride. Alcune volte riesce ad essere completamente sincero con lei, come lo era un tempo.

“Anche tu mi sei mancato”. Le loro labbra schioccano ancora una volta, e di nuovo ancora, fino a non staccarsi per diversi minuti.

 – Questo è l’effetto che ti fa. IDIOTA- si insulta. Ritrova improvvisamente la lucidità per staccarsi da lei, prende a superarla ma per non destare sospetti le afferra la mano.

“Vieni qui, voglio stare un po’ con te prima di badare alla piccola”. Il vortice di eccitazione che provava prima si è velocemente trasformato in nausea.
Si trascina con Aurora tra le braccia e la fa accomodare cavalcioni sulle sue gambe scoprendole le cosce. Chris le mette una mano in mezzo alle gambe e la stringe di più a sé.

-Ti odio, ti odierò sempre- ripete a se stesso spingendo più forte. Aurora lo prega di non fermarsi. –Odio te, quella bambina e quel coglione-. Le sue labbra emettono versi  colmi di rabbia.

Aurora non fa in tempo a mettergli la mano sul cavallo dei pantaloni che

“Mamma” la chiama la piccola. Aurora salta letteralmente, con le gambe tremolanti si avvicina alla figlia. Chris rotea gli occhi con l’emozione ancora accesa che non si preoccupa di nascondere.

“Cosa stavi facendo alla mamma?” lo rimprovera.

“Niente” sbotta.

“Le stavi facendo del male, l’ho sentito”

“Che cosa? No. Cosa vai blaterando”. Aurora rimprovera Chris con lo sguardo, che sospira e alza nuovamente gli occhi al cielo. Lei gli sorride e lui rilassa la ruga in mezzo agli occhi. Decide di alzarsi, si avvicina ad Aurora e le dice:

“Io vado in bagno a farmi una”

“Ho capito” interviene lei, prima che finisca. Fa un risolino e gli da un colpetto sul braccio, ma Chris non ci trova niente di divertente. . .

 “Non esistono le fate”

“Certo che esistono. La fatina dei denti non è una fata come tutte le altre; lei non ha ali per volare e soltanto i bambini possono vederla”

“Non ti credo”. Chris fa un lungo sospiro. Perché non sta zitta? Si sforza di sorridere. Dopotutto, dovrà convivere con questa bambina per moltissimo tempo.

“Allora te la farò conoscere” le dice. La piccola Cordelia alza un sopracciglio in un’espressione buffa, Chris scoppia in un risolino.

“Lei com’è?”. Chris pensa ad Emma e si perde tra i pensieri. “Ha un nome?”. Non si accorge che nel frattempo le si è avvicinata troppo, così prende a camminare per la stanza. “Tu l’hai mai vista?”

“Certo, altrimenti come farei a saperlo?”. Cordelia lo guarda sospettosa, ma resta in silenzio. Lo studia ancora qualche minuto, poi gli da le spalle e gli augura la buonanotte.

“Spegni la luce quando vai via”

Quella sera stessa…

“Mamma, lui non mi piace. Ti farà del male”

“Chi, amore? Parli di Chris?”

“Volevo solo dirtelo”

Come continua la storia?

  • Chris parla con Emma e insieme mettono in pratica il piano (50%)
    50
  • Chris parla con Emma, ma lei mette in guardia Aurora (50%)
    50
  • Chris parla con Emma, ma lei fa di tutto per dissuaderlo da ciò che ha in mente di fare (0%)
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8 Commenti

  • Ciao, prosegue questa lotta di sentimenti contrastanti soprattutto in Chris molto ben descritti, brava.
    Vorrei segnalarti solo due piccole cose:
    “…Chris scoppia in un risolino. ..” Forse “scoppiare” per un risolino non è il verbo più adatto. E poi:

    “…Non si accorge che nel frattempo le si è avvicinata troppo… ” Chi si è avvicinato a chi? Se, come credo, è la piccola che si è avvicinata a lui allora ci vuole un “gli” al posto del “le”.
    In ultimo, vedo che spesso ometti il punto alla fine di una battuta di dialogo; capisco risparmiare caratteri ma il punto ci vuole.?
    Tutto qui, piccole cose e molte buone prospettive. Alla prossima!??
    Voto Emma che parla con Aurora.

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