LA LUMIERA DI RAME

La notte di Capodanno

Antonio Tarantino, padre di Pietro, si era arruolato come volontario nel corpo dei granatieri ed era partito per l’Africa, con lo spirito di un antico legionario romano, alla conquista dell’impero coloniale italiano. Aveva sempre lavorato la terra d’altri e la prospettiva di conquistare un terreno tutto per sé, da coltivare come padrone, lo esaltava.

Il deserto arido che lo accolse, fatto di sabbia e pietre, lo atterrì e gli tolse ogni speranza. Per portare qualcosa a casa bisognava darsi alle razzie nei villaggi, ma anche lì trovò la stessa miseria che aveva lasciato al suo paese. Lo spirito eroico degli antichi conquistatori lo abbandonò e si sentì, con l’animo, più vicino ai vinti che ai vincitori. Il giorno che assalirono un villaggio, disperdendo donne, bambini e capre, dopo che gli uomini erano andati a combattere nel deserto, solo un vecchio aveva tentato di nascondersi, tenendo qualcosa di luccicante celata sotto la gellaba. Antonio lo inseguì sperando in un bottino e così venne in possesso di una lumiera di rame, sigillata con sterco di cammello. Il vecchio che l’aveva difesa strenuamente gliela aveva lasciata dicendo: “La taftahuh abdan”, non aprirla mai: quasi una supplica nello sguardo appannato o una minaccia nell’espressione disperata.

La vecchia lumiera di rame sbalzato era così giunta in Sicilia, nascosta nello zaino, unico bottino di guerra, se non si considera l’esercito di pidocchi eritrei che avevano colonizzato il soldato. Un souvenir che, morendo, suo padre aveva lasciato a Pietro raccomandandogli di tenerla da conto.

 “È molto antica, può darsi che abbia un valore”, aveva detto. Anche allora era vecchia e ammaccata, ma Pietro, per rispetto e devozione al padre, l’aveva sistemata dentro lo sportello di un mobile. La moglie non aveva mai apprezzato quel lascito, non ne capiva il valore, e poi quell’oggetto, chissà perché, le metteva una forte inquietudine; le era parso, a volte, che da esso provenissero lievi fruscii, ma non aveva osato mai rompere il sigillo che lo serrava, per timore che ne uscissero insetti africani orribili e forse anche velenosi.

Pietro e la moglie abitavano al terzo piano di un vecchio palazzo che aveva visto tempi migliori, a esso si poteva accedere sia dal corso principale, attraverso un ampio portone bugnato, che conservava lo stemma dei primi proprietari, sia dal retro, accesso che era stato dei servitori e dei garzoni. Agli occupanti del primo e del secondo piano era riservato l’ingresso principale. Il terzo piano consisteva di due appartamenti più piccoli, in uno di essi abitavano i Tarantino, che avevano l’obbligo di accedere solo dall’ingresso secondario, prospiciente uno stretto vicolo.

La signora Tarantino, che aveva modi e ambizioni borghesi, non accettava questo vincolo, lo vedeva come una umiliante emarginazione ed insisteva ad entrare ed uscire dal portone principale, ignorando le recriminazioni dei privilegiati inquilini dei piani nobili e, per affermare  tale diritto, come le signore, non usciva mai senza un delizioso cappellino piumato.

La pessima usanza di liberarsi di tutto ciò che era vecchio ed inutile, scaraventandolo fuori dalla finestra, alla mezzanotte dell’ultimo dell’anno, fu per la signora Tarantino motivo di aspre discussioni col marito.

“E che, Pietruzzo, tutti nel palazzo buttano giù qualcosa, vuoi far pensare ai vicini che non abbiamo una sola cosa vecchia e inutile di cui disfarci?” e ammonticchiava, in un angolo vicino al balcone, che dava sul corso principale, tutto ciò che, a suo parere, era inutile e malridotto. La maggior parte di questi oggetti apparteneva al marito, il quale, ogni mattina, ispezionava il mucchio e rimetteva in salvo, quanto di più caro, per lui, vi era tra essi, oggetti appartenuti al padre o anche al nonno, tra questi la vecchia lumiera. Per non parere di parte, la donna aveva aggiunto al mucchio qualcosa di suo: due padelle bucate e un secchio di zinco senza il manico, oltre ad una zuppiera sbrecciata, regalo di matrimonio della suocera.

Allo scoccare della mezzanotte di Capodanno si spalancarono i balconi e, tra grida di festa e auguri di felicità, venne giù una valanga di oggetti, i più svariati e strani. La signora Tarantino partecipava a quella follia generale, lanciando fuori, tutto quanto accumulato e, quando si trovò senza proiettili, mentre ancora continuava il fracasso, presa da una furia distruttiva afferrò la vecchia lumiera e la lanciò fuori. Appena toccato il suolo, la lumiera esplose come una bomba e si alzò da essa una fiammata che terrorizzò i vicini e, ancor di più, la signora Tarantino, che temeva d’essere accusata d’aver creato un tale scompiglio. La fiamma serpeggiò sulla strada come sorpresa di trovarsi all’aperto e prese forma umana; quando il gatto la vide, rizzò il pelo e aprì le fauci per minacciarla. Detto fatto, la strana creatura si cacciò nella sua gola e vi rimase. Chiuse la bocca, il micio, e ingoiò sbigottito: non era certo, che quella ‘cosa’ fosse commestibile.e

e ora vogliamo di chi vogliamo parlare?

  • della lumiera (17%)
    17
  • della cosa (42%)
    42
  • del gatto (42%)
    42
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

186 Commenti

  • Ciao, stupendo il coraggio da eroe di Attu, ma quando sbaglia direzione come un povero mortale è ancora più simpatico!!! E poi la descrizione della terra di Sicilia, mi sembra persino di sentirne i profumi, e l’Etna…
    Attu è morto da eroe. Sai cosa mi ricorda la tua storia? Le gesta degli antichi eroi narrati dai cantastorie siciliani!!!

  • Bellissimo, Anna!
    Un finale degno di questa storia fantastica. Attu ha il cuore enorme di un amico e per il suo amico ha dato la sua stessa vita. Come ho scritto sul canale Il Diario della Notte di G.G. Pintore, tu scrivi le storie che vorrei scrivere io, storie che mi piacciono perché, oltre a essere ben scritte, sono magiche e poetiche e colorate, belle, Anna, che altro posso dirti, cara Anna? Se non: brava!
    Hai davvero una buona penna e torno a dirti che dovresti provare a pubblicare qualcosa, non hai bisogno di editori, esiste Amazon e il Sel Publishing; io credo che potresti tirare fuori qualcosa di bello che possa allietare altri lettori, quelli là fuori che TheIncipit non lo conoscono…
    Aspetto un’altra storia, spero a breve.
    Buona giornata e alla prossima!

    • Non trovo parole (e questo è molto grave) per ringraziarti. Il tuo commento è quanto di meglio potessi desiderare, soprattutto perché lo trovo sincero. Vorrei davvero provare, come mi consigli, a pubblicare su Amazon un mio libro già stampato e mai pubblicato ma, immagino lo sospetterai, non ho grande familiarità col Web. Sono un po’ anzianotta. Grazie,, comunque di cuore per il tuo incoraggiamento, detto da te è graditissimo. Ciao Keziarica e a presto.

  • Ogni grande viaggio richiede un sacrificio.
    Quello di Attu è un gesto estremamente generoso.
    Sei riuscita a portare a termine una storia super affascinate, e secondo me l’idea che hai portato ai nostri cuori è decisamente più vicina a una vera e propria Fiaba.
    Il nostro mondo ha un disperato bisogno di storie simili alla tua, e di fiabe che narrino di quanto possa essere orribile l’egoismo umano, senza scadere per forza nel “vissero tutti felici e contenti”.
    Ho trovato coraggiosa e molto poetica la voce che hai voluto dare al nostro protagonista.
    Il viaggio è un tocco di poesia. Ho potuto vederli e sentirli, Attu e Zaira; ero con loro nel momento della liberazione di Djinni.
    Ancora i miei complimenti, Anna.
    Per me, questa rimane di sicuro la storia migliore completata in questo mese di Gennaio, anche se la seguiamo già da qualche tempo! Attu, Djinni e Zaira ci hanno fatto compagnia per un bel periodo. 🙂
    Lieto che tu abbia scelto di coinvolgerci nelle atmosfere delle loro vite, permettendoci di farle anche un po’ nostre!

    Trovi l’ultimo capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/oK-Mrv9LFxw

    Alla prossima storia, spero! 😉

    • Anche a te, come a Keziarica, rispondo, ringraziandoti tantissimo per i complimenti, che avverto sentiti e sinceri. Il mio Attu, grazie a voi lettori, vive di vita propria. Forse perché anch’io lo amo, sono riuscita a farlo amare. Ascolterò volentieri la tua lettura. Devo anche complimentarmi per la magnifica idea che hai avuto e che porti avanti con meritato successo. A presto, Pintore.

  • Buonasera Anna!
    Finale triste, con la sensazione che Attu “sapesse”, così come Zaira. E così, senza testimoni se non la zingara, si compie l’impresa di un gatto stupendo; mi accodo ai complimenti che ancora riceverà per come ci ha portato negli spazi siciliani, nel grano e per le stazzere fino alla montagna infuocata: quando la leggo spero sempre di tornare presto nell’isola, magari quest’estate, a passare vicino alla montagna dedicando un pensiero a Attu.
    Grazie delle emozioni, e buona serata.
    A presto!

  • Un gran finale Anna, me lo aspettavo. Il viaggio la poetica del paesaggio, poi la valle quasi una terra promessa non per iniziare ma terminare una vita piccola, quella di un gatto che pure è così umanizzato da donare un’idea di eroismo cel suo sacrificio.
    Bel finale in attesa di un nuovo incipit!?
    Una salutone, a presto!??

  • Beh, finale tragico per Attu ma bello, perché eroico. Sei molto brava nelle descrizioni, credo che tu abbia un’indole poetica. Per esempio mi è piaciuta molto la descrizione delle agavi che sembrano guardiani delle greggi. Mi viene un dubbio: hai vissuto in luoghi nei quali questi paesaggi sono all’ordine del giorno o è pura fantasia. Comunque brava. Ciaociao

    • Nessun dubbio: sono siciliana. Una siciliana che ama la sua terra in modo straordinario. Sì io ho vissuto e vivo in questi luoghi e niente è più fantastico di respirarli, riempirsene gli occhi e il cuore.
      No, non scrivo poesie, le amo però. Invidio quelli, che in sintesi estrema, riescono a rendere reale l’ineffabile.
      Grazie di tutto Jack e a presto su ThI.

  • Ecco, ora l’ho finito e confermo che leggere tre o quattro puntate insieme rende la storia più chiara, più godibile, anche perché non si dimenticano gli episodi precedenti. Voto anch’io la terza opzione e aggiungo che questa bella favola mi è piaciuta, sia come trama che come narrazione, scorrevole, precisa, poetica. Ciaociao

  • Ciao Anna,
    mi sono assentato un po e ho quasi rischiato di perdere anche l’ultimo voto. Ho recuperato subito gli ultmi due capitoli…molto belli a tratti li ho trovati anche commoventi. i personaggi che hai creato sono fantastici…ma rinnovo la mia preferenza ASSOLUTA per Attu. Non potevo che votare per un finale con un lungo viaggio…quella di Attu e il Genio è una coppia ben assortita.
    Aspetto il finale
    ePP

  • Ciao, Anna.
    Una storia così bella merita un finale avventuroso, per questo motivo voto per il viaggio.
    Il micio coraggioso ha preso a cuore il genio sfrattato, vorrebbe rendergli la libertà che lui, Attu, conosce e assapora ogni giorno e sono sicura che farà di tutto per portare a termine il suo piano.
    Ogni personaggio ha preso vita in questo racconto, tutti, nessuno escluso, riesci a crearne di fantastici. Sei davvero molto brava, hai un dono, io, fossi in te, penserei a una pubblicazione (anche in self Publishing) per poter raccontare al mondo là fuori le tue storie delicate.
    Aspetto il finale, sapendo che sarà strepitoso.

    Alla prossima!

    • Sono davvero lusingata dal tuo commento Keziarica. Avessi molti anni in meno sarei tentata, Ora è tardi. Inoltre non vedo molta gente in giro interessata alla lettura, né editori eroici che investano in autori sconosciuti. Ma va bene così. Io mi diverto e dedico quello che tu amabilmente chiami un “dono” a quei pochi che amano leggere. Grazie e a presto.

  • Secondo capitolo: anche meglio del primo. Belle descrizioni, alcune pure poetiche. Una sola svista: ” le loro magie, erano infantili ed inefficaci per un djinn “. Qui la virgola va proprio tolta, separa il soggetto dal predicato verbale. ma scrivi talmente bene e preciso che immagino sia una semplice svista. ciaociao

    • Mortificante per un’insegnante! Perdono. Le sviste e i refusi sono sempre in agguato e le virgole possono essere micidiali per l’amor proprio di un aspirante scrittore.
      Mi conforta il fatto che tu abbia letto con attenzione il capitolo incriminato.
      Chiederò agli amministratori della piattaforma se è possibile una correzione.
      Grazie Jack e alla prossima.

  • Mi son fermato al primo capitolo per farti i miei complimenti. C’è tutto quel che piace a me, vale a dire buona scrittura, compresa la punteggiatura perfetta, fluidità narrativa e inoltre trama molto intrigante. C’è sempre da imparare, diceva uno dei miei maestri…oggi ho imparato il termine gellaba, mai sentito, e sono subito andato curioso su Wikipedia, che la chiama anche djellaba.
    Brava, molto…ora continuo. Ciaociao

  • Eccomi, vedo che sono in forte ritardo con la lettura, anche perché devo confessarti che ho seguito più i gialli che altre storie. Il motivo? Sono un vecchio scrittore con grande esperienza di racconti di ogni genere, ma il giallo non è il mio genere preferito come scrittore, ed invece lo è come lettore. Allora per colmare la mia lacuna mi sono iscritto qui, sito che ho trovato su Google seguendo a casaccio racconti gialli. Mi chiedi se sarà un giallo all’inglese o un thriller all’americana…ti ho risposto nel mio secondo episodio…intanto mi metto a leggere tutto insieme questi nove capitoli, cosa che a me piace più che centellinare i vari episodi, visto che spesso e volentieri li dimentico( ahahahah…l’età!). Ciaociao

  • Buongiorno Anna!
    Ho votato con la maggioranza, perché immagino che la libertà sia il valore più grande per il genio. Si ride di gusto agli atteggiamenti dei poveri Tarantino, travolti da qualcosa di troppo grande, si ammira Attu che di fronte a qualcosa di troppo grande dimostra la risolutezza della disperazione. E ci si commuove leggendo delle ombre intorno a Benjamin Goodman, e soprattutto di Zaira e del gatto, i padroni di questa splendida storia.
    Il tutto entro i 5000. E dici poco?
    Complimenti vivissimi di nuovo, aspetto la decima.
    Buona Domenica!

  • Ciao, bellissimo!!! La scena della signora Tarantino che sfrega il gatto è stata esilarante, e poi che tenera malinconia e senso d’impotenza che intercorre tra Attu e il genio, magistrale!!!
    Ho votato come tutti per il lieto fine, ci siamo affezionati troppo ai due perché le cose vadano a finire male. Al prossimo finale scoppiettante!!!

  • Ciao Anna, sono anche io per la liberazione, lo faccio per Attu, per alleviare la pena e …il mal di pancia.
    Vorrei, tanto per fare una cosa nuova, complimentarmi per la prosa lieve come una carezza, che sa essere evocativa senza mai sforare nello stucchevole, la seconda parte è tutta un a sequenza di immagini molto belle. Mi piace assai, assai!???ciao, buona domenica.?

    • Sì hai indovinato. lo scoprirai alla fine. I miei personaggi, per la maggior parte non sono inventati sul momento, sono piuttosto frutto del piacere che provo nell’osservare le persone, nella scoperta di ciò che li rende conoscibili e conosciuti. Praticamente li ho incontrati tutti, nella mia esperienza di vita, belli brutti e cattivi, qualcuno anche buono.
      Ciao Travis, alla prossima

  • Ciao, Anna.
    Vengo a nome mio e di Keziarica che apprezza tanto quanto me 😉
    Questo racconto è magico, come la lumiera. A ogni rispolvero (a ogni capitolo) un genietto talentuoso ci racconta attimi che subito, proprio magicamente, prendono vita e si palesano agli occhi di chi legge. Bravissima, Anna, bravissima!
    Ho in mente che Attu possa fare molto per Dijnny, quindi voto per una sua decisione estrema. Il passaggio di mani della lumiera e la sua conseguente caduta è impagabile. 🙂
    Buona giornata, cara Anna e alla prossima!

  • Buongiorno Anna!
    Una gazzarra notevole intorno alla lumiera! Io rimetterei tutto elle mani di Attu, quindi voto per lui. L’elemento magico immerso nella vita di tutti i giorni, il televisore come riscatto sociale, la paura del marito: immagini divertenti di reazioni umanissime in un contesto fantastico. Mi piace l’elemento psicologico sotteso.
    Complimenti ancora per la scelta del soggetto e, ovviamente, per la scrittura (non è una novità ormai).
    Le auguro una buona settimana, a presto!

  • Ciao, bellissima la guerra fredda dei Tarantino e il parapiglia finale!!! Mi sono divertita molto, mi è sembrato di essere lì con loro, a un certo punto ho abbassato la testa per paura di essere colpita dalla lumiera fuori controllo!!!
    Ho votato per una decisione estrema di Attu. Ormai siamo quasi alla fine, è arrivato il momento di rischiare tutto!!! Alla prossima

  • Tutti dalla parte di Attu? Anche se, in questa circostanza, a dirla tutta, il gesto estremo potrebbe essere anche un sacrificio! (tanto i gatti hanno diverse vite, giusto?)
    Direi che quel che accade è abbastanza realistico, quindi i miei complimenti. Odio già tutto il vicinato, ma questo dipende dalla mia forte tendenza a farmi i capperi miei!

    Aspetto di sicuro il prossimo!
    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/DLrlTI0pUoQ

    Ciao!

  • Tra i matti e i gatti scelgo gli ultimi: voto Attu.
    Lo sapevo che succedeva di nuovo!, e adesso? Questi geni nella lampada portano solo guai, ( anche un televisore può esserlo), e allora che il gatto se lo tenga per un po’. Tutto molto credibile, mosso e lieve al tempo stesso, una bella storia da raccontare ai ragazzi.. brava Anna. al prossimo… 🙂

  • Ciao Anna,
    Ho recuperato tutti i capitoli e li ho letti in un batter d’occhio. Continuo a complimentarmi con te perché il tuo stile dì scrittura e narrazione mi piace tantissimo, lo trovò così ben strutturato che leggerti diventa davvero un piacere.
    Scelgo le difficoltà anche perché questa benedetta o maledetta (chissà ?) lumiera è proprio desiderata da troppe persone ed è ovvio che ci tengano tutti ad averla con sè! Chi vincerà? Curiosissima di scoprirlo.
    Bravissima

    Ilaria

  • Ehi!
    Si ritorna sulla storia della Lumiera. Mi è parso di leggere questo capitolo come un piccolo focus su un passaggio della storia che avresti benissimo potuto “sorvolare” per favorire direttamente l’azione della ricerca, con i giusti chiarimenti. Non che ci sia nulla di male, e non vuole essere una critica! 🙂
    Immagino che volessi mettere i lettori davanti alla scelta di come si sarebbe portata avanti la “caccia alla Lumiera”.
    Il capitolo si presenta sempre ben scritto e piacevole 😉

    Trovi la lettura del capitolo 7 su Youtube:
    https://youtu.be/ovDWSdG9VS0

    Alla prossima!

    • So che tu ami l’incalzare degli eventi e riesci bene a farli velocemente scorrere. A me piace soffermarmi sulle inezie, che mi servono per dare colore agli eventi. Spero di riuscirci bene quanto te.
      Grazie ancora per l’attenzione che mi dedichi, e per la splendida lettura su you tube. Ogni consiglio è comunque prezioso e gradito. Alla prossima e ciao, ciao

  • Ciao, Anna.
    Manca poco al finale quindi, secondo me, sì: riporteranno la lumiera a Zaira, ma incontreranno difficoltà.
    Attu continua ad attirarsi le simpatie dì tutti, a partire dal nome, che è derivato dal dialetto in un’intuizione geniale dell’autrice, che saresti tu ?.
    Mi piace la Tarantino che se ne torna dentro altera, immagino la scena e la vedo chiara come in un film. Bravissima, sei sempre sul pezzo, non una sbavatura.
    Aspetto il seguito e ti auguro un’ottima settimana.
    Alla prossima!

  • Ciao Anna,
    stupende descrizioni, hai creato un atmosfera veramente magica….e un Djinny, come si suol dire, ci casca a cecio. La signora Tarantino si trova davanti alla possibilità di ricchezze enormi, non vorrei che ne paghi il prezzo il povero signor Tarantino.
    Finalmente Attu (il mio personaggio preferito di questa storia) ha la possibilità di essere l’ago della bilancia in questa storia, chissà se aiuterà il genio a ritrovare la sua liberta.
    Aspetto il prossimo capitolo e intanto ti faccio tanti Auguroni per l’anno nuovo.
    ePP

  • Ciao, Anna.
    Bel capitolo, magico. Con le tue parole, sempre al posto giusto, hai creato atmosfera e ci hai regalato la “visione” del mondo che vedono i tuoi protagonisti. Complimenti, già lo sai che apprezzo molto il tuo stile 🙂
    Quello che mi preme sapere è se il povero Genio riuscirà mai a liberarsi della lumiera… lo vedremo nel proseguo, giusto?
    Nel mentre, io voto Attu e aspetto il nuovo episodio.
    Tantissimi auguri per l’Anno Nuovo e alla prossima!

  • Buongiorno Anna!
    Le prospettive di ricchezze illimitate rischiano di far uscire di senno la signora Tarantino, chissà se proprio il piccolo ladro le risolverà la situazione; voto per lui. Il divertimento si mescola alla malinconia delle riflessioni sulla libertà perduta e sulla generale solitudine di tutti i personaggi, umani e animali; vedremo che tipo di genio abita la lumiera.
    In ogni caso, la lettura dei suoi scritti rimane molto piacevole, brava!
    Alla prossima avventura, le auguro un ottimo Natale!

  • Buonasera Anna!
    Eccomi, ci sono anch’io! Bene, siamo tornati con i Tarantino, e io ora ci rimarrei ancora per seguire l’evolversi della loro crisi dovuta alla perdita della lumiera; son molto curioso di vedere come si legano le storie che sta intessendo. Il gatto re del quartiere è sempre più simpatico e la donna è commovente per come cerca di rimediare.
    Tutto scorre con leggerezza e divertimento, anche direi da parte sua, questo è quello che avverto, ed è cosa non da poco!
    Complimenti ed a presto!

  • Ciao, Anna.
    Io resterei coi Tarantino, sono curiosa di leggere della reazione di Pietro alla vista della Lumiera.
    Il capitolo è scivolato via in un attimo, leggero e ben scritto, un quadro di parole pennellate ad arte. Brava. Brava anche per aver piazzato l’indizio che riporta alla mente la liberazione di Attu dal genio, i racconti sono tanti e gli avvenimenti pure 🙂 si rischia di perdersi qualche ricordo.
    Aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

  • Buonasera Anna!
    La storia terribile dei due zingari contempla momenti di amore e tenerezza che trascendono l’orrore del lager nazista; momenti descritti mirabilmente. Voto per i Tarantino, per ritornare al presente e riprendere i legami con l’oggi, ci sarà tempo per ritrovare gli zingari e gli animali, per non dire degli spiriti.
    A presto!

  • Ciao, brano toccante nella sua cruda realtà!!! Credo non ci sia altro da aggiungere a quello che hai descritto così magistralmente!!!
    Ho votato per Attu e Djnny che aiutano Shoku, credo sia il seguito più adatto alla storia di Zaira. Alla prossima, continua così.

  • Hai una capacità di descrivere veramente notevole. Questo capitolo, carico di sofferenza ci ricorda ancora una volta uno dei momenti più bui dell’umanità. Ma ci ricorda anche non tutto è perduto, marcio e senza speranza. Un gesto come un piccolo bacio ha decretato la salvezza di due anime disperate. Davvero un bel capitolo. Ti seguo con immenso piacere e l’attesa tra un capitolo e l’altro è davvero dura da sopportare! Non farci attendere troppo e sforna un altro bel capitolo!

  • Ciao, Anna.
    “Il suo sguardo atterrito specchiava un cielo nero di stelle lontane, indifferenti.” con quest’unica frase hai rappresentato l’orrore generato dal buio nella mente umana. Le stelle, si solito benevole nelle rappresentazioni, sono indifferenti al dolore, il mondo è un posto freddo e lontano dove non arriva più nemmeno Dio, io credo che Lui arrivi ovunque, ma questa è un’altra storia.
    Molto toccante, brava.
    Mi permetto, ma giusto per non fare solo complimenti, di farti notare una virgola mancante nell’ultima frase: “Quando andò via, Zaira, teneva per mano… ” non vado molto d’accordo con la punteggiatura, ma sono quasi certa (;-)) che lì ci andasse.
    Grazie per questo bel capitolo e alla prossima!

    • Grazie Keziarica per l’appunto, hai perfettamente ragione, c è una virgola al posto sbagliato. Nel rileggere il testo, tra il taglia, taglia delle battute ridondanti ( che mi indispone) e il copia incolla, oltre alla virgola, scappa anche la pazienza e l’attenzione ne risente. Brava comunque, attenta. Ti prego di continuare a farmi notare le imperfezioni, questo mi aiuta forse più dei complimenti.
      A presto.

  • Ciao, hai una narrazione molto fluida ed evocativa!!! Mi sembrava di essere con la macchina in una stretta stradina siciliana delimitata da bassi muretti a secco, naturalmente dietro l’immancabile Ape.
    Ah, quanto mi manca la Sicilia e grazie per avermi insegnato un nuovo verbo: gnauliare.
    Ero indecisa tra Zaira e Attu, ma alla fine ho votato per la prima, il gatto starà di sicuro acquattato sotto la sua roulotte in attesa di agire!!! Alla prossima.

  • Buongiorno Anna!
    Davvero spassoso il dialogo tra il genio e il gatto, con quest’ultimo sovrano illuminato dei suoi lidi. Dal suo punto di vista è meglio non tagliare la strada a nessuno ?. Bello e arguto il pezzo sull’animale, dove uno è prigioniero dell’altro. E l’orribile Shuko ci muove a tenerezza quando cerca l’aiuto della mamma.
    Concordo con chi scrive che potrebbe descriverci qualsiasi storia, e la sua versatilità non mi è nuova del resto. La lumiera è sempre più bella e interessante; voto per tornare dai Tarantino.
    A presto buona giornata!

  • Ciao, Anna.
    Anche se Zaira deve avere una storia molto interessante da raccontare, preferisco conoscere meglio Attu. Meraviglioso il modo in cui lo hai presentato. Mi chiedevo, appena letto dì lui, da dove potesse arrivare il suo strano nome, c’è lo hai spiegato brillantemente.
    Bello anche tutto il resto, dalla descrizione dell’accampamento alla fatica del fatto, spronato dal terrore dì bruciare dall’interno.
    Forse avrei fatto in modo che il nome dello zingaro guidatore venisse fuori in altro modo, che so: chiamato da qualcuno. Per una questione dì punto dì vista che, in quel momento, è quello del gatto ?‍⬛ che non può sapere come si chiama l’uomo. Ma potrei sbagliare… prendila con le pinze.
    Grazie per questo bel capitolo, hai davvero un gran talento.

    Alla prossima!

  • Ciao Anna,,,,
    Attu è sicuramente il mio personaggio preferito e vorrei leggere di lui in continuo….ma mi hai incuriosito con Zaira e vorrei conoscerla meglio e sapere cosa sa della Lumera.
    Complimenti per come hai pennellato la descrizione del villaggio e l’animazione che ne consegue all’arrivo dell’ape…una descrizione coinvolgente.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

  • Leggere questo episodio è stato come vedere uno di quei film d’animazione dove l’impossibile sembra vero. L’ape e il grassone sporco, la corsa, il villaggio zingaro… Una storia molto colorata, gatti che fanno i gatti e innamorano, i geni irrequieti e il ritmo incalzante come in una fuga…. Molto carino davvero, scritto come si deve scrivere. Brava Anna grazie, davvero. al prossimo. voto Zaira, ciao 🙂

  • Anche se sarei interessato a Zaira, voro Attu! Quel micio mi ha ricordato quello che avevo in paese. Si chiamava Zamarrano e con me era coccolosissimo, non hai idea di quanto! E quando ti distraevi, ti rubava un’intera forma di caciocavallo! 😆

    Tornando alla tua storia, direi che abbiamo tutti gli elementi per cominciare. Molto carino Shoku che è la negazione stessa del suo significato 😀

    Ciao 🙂

  • ciao Anna,
    ma che bell’inizio, ti seguo molto volentieri. I tuoi racconti sono pregni di immaginazione, razionalità ma anche tanta fantasia. Insomma sei qui per accontentare tutti i gusti dei lettori e di questo ti ringrazio.
    Razionalmente ho scelto il gatto ma proprio perché “incarna” lo spirito e lui avrà tutta l’intenzione di scovare la lanterna e probabilmente disfarsene per sempre… boh staremo a vedere.
    A presto
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      mi fa molto piacere ritrovarti tra i miei lettori. Da un po’ di tempo non ci sentivamo, ma ricordo con piacere la nostra avventura con i sei personaggi.
      Sono io che voglio ringraziarti per le parole gentili che hai voluto dedicarmi.
      Mi auguro di poter leggere ancora tuoi racconti molto presto.
      Ti auguro una buona giornata e alla prossima.

  • Ciao Anna!
    Ecco, vedi, tu hai uno stile che definirei “illuminato”, capace cioè di attrarre a prescindere dal genere narrato.
    Trasmetti delle immagini oniriche e vere (detta così sembra una contraddizione in termini, ma non saprei come esprimerla meglio…), e la narrazione è incalzante. Brava!
    E se la lumiera finisse tra le grinfie di un astuto zingaro?…
    Alla prossima. Ti seguo con piacere 🙂

  • Buonasera Anna!
    Il deserto ricamato è un’immagine molto bella, come anche l’ammirazione per il mare. Un episodio “esplicativo” in cui veniamo accompagnati dalla sua prosa gentile; e allora andiamo avanti con questo oriente fantasy che si preannuncia pieno di misteri. Ho scelto per gli zingari, che fanno loro stessi oriente.
    Buon inizio settimana!

  • Ciao Anna,
    ho scoperto la tua storia dopo qualche settimana che non mi collegavo a TheIncipit…ed è stata una lettura incantevole. Adoro questa assonanza con le Mille e Una Notte e mi sono piaciute molto le descrizioni e le atmosfere che hai creato. ….ma l’idea che la Lumiera possa finire tra le mani…pardon, zampe di un gatto mi fa impazzire.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    ePP

  • Che meraviglia questo capitolo! Dalla descrizione del temporale che davvero mostra quel che vuoi narrare, alle vicissitudini di Djinn (caratterizzato al meglio insieme al mago e ai suoi pari), all’ ambientazione. Davvero riuscito, mi piace molto la piega che sta prendendo il racconto. Per restare sulle corde di questo episodio, voto gli zingari e aspetto il terzo per leggere altre avventure! Brava!

    Alla prossima!

  • Ciao Anna, bellissimo capitolo, bello davvero, c’è una atmosfera da mille e una notte inesauribile, fascinosa.
    Ho da chiederti un chiarimento per un passaggio che non ho compreso bene là dove dici: “Un piccolo genio, libero e innocente, cominciò a vagare per il mondo.” E dopo: “Sotto sembianze umane, aveva viaggiato con loro, conosciuto paesi, oltrepassato montagne, attraversato foreste, ammirato il mare”. Qui mi sono perso perché non ho trovato il collegamento tra le due vite. Mi spiego: non capisco se la sua esperienza con gli umani viene prima o dopo la saetta che lo ha liberato. Scusa ma sono un poco rimbambito.? Complimenti ancora ( ti invidio molto quella carovana che ricama il deserto, è un’espressione bellissima!) Voto gli zingari, ipotesi probabile che apre nuovi scenari. Ciao.??

  • Complimenti alla scrittrice che, mi meraviglia ogni giorno di più! I suoi racconti mi affascinano perché mi fanno entrare dentro i protagonisti e mi fanno vivere esperienze mai avute! Ho votato ” La cosa” perché vorrei conoscere di più su questi esseri e sono certa che l’autrice lo farà in maniera eccellente grazie anche al linguaggio che sa usare con grande efficacia e conoscenza della lingua!

  • Ciao, Anna!
    Ho visto che hai cominciato una nuova storia e sono corsa a dare un’occhiata!
    Bell’incipit, pieno di fascino e di mistero. Volevo votare il gatto, ma la Lumiera esercita su di me un fascino particolare a cui non ho saputo dire di no. So che metterai in piedi una storia bellissima e avventurosa, mi aspetto grandi cose da questo racconto. E la frase: ” l’esercito di pidocchi eritrei che avevano colonizzato il soldato” è una di quelle che mi dice che non resterò delusa 🙂
    Davvero, molto bene, aspetto il nuovo episodio, ti seguo e ti auguro un buon proseguimento di serata o di giornata, a seconda di quando leggerai il mio commento. 🙂

    Alla prossima!

    • Buon giorno Artemisia,
      mi fa piacere trovarti tra i miei lettori e ti ringrazio per le parole gentili. Non mi hai detto quale opzione hai votato, questo significa che per te va bene ogni opzione o che lo hai dimenticato? mi piacerebbe sapere cosa ti aspetti. Buon fine settimana e a presto. Anch’io sono curiosa di conoscere il seguito della tua storia.

  • Ciao Anna.
    Favore piacevolmente ricambiato: ti ho letto, seguo te e la tua storia, ho fatto la mia scelta (parliamo della cosa?) e ora ti commento. Servizio completo 😀
    Un appunto: a tratti i periodi mi sono parsi un po’ lunghi e son dovuto tornare a rileggermi; personalmente preferisco frasi più brevi, ma è solo una nota di stile. Anche se la sensazione che mi hai trasmesso è che avessi fretta di raccontare.
    Hai un modo di narrare colto e accattivante (“scrivete di quello che conoscete” disse una volta un grande insegnante ad un corso di scrittura creativa che seguii a Milano, al secolo Francesco Gungui; e tu mi dai l’impressione di conoscere molto bene la tua materia).
    Non sono un fan sfegatato del fantasy, ma la storia mi prende, e ti seguirò!
    Al Prossimo capitolo 😉

    • Buongiorno Jose,
      grazie per l’attenzione che hai voluto dedicarmi. Neanche io sono per il fantasy sfrenato, e vedrai che il mio è un genere un po’ all’italiana. È vero, ho costruito periodi un po’ articolati nella narrazione, di solito non lo faccio. Mi sono accorta che molte virgole potevano essere dei punti. Forse ciò avrebbe reso più scorrevole e chiara la lettura. Grazie per i consigli e a presto col tuo prossimo capitolo.

  • Ohibò, che incipit originale.
    Buonasera Anna!
    Davvero particolare, con alcune gemme incastonate, come gellaba. Sono curioso di sapere della lumiera, e del significato che potrà avere nel corso del racconto.
    Divertente il punto d’orgoglio della signora, che percorre l’ingresso principale ben agghindata; un aspetto estremamente “umano” della storia.
    Bentornata nella vetrina, seguo con il consueto piacere di leggere le sue storie, tento più che siamo tornati in Sicilia!
    A presto buona serata!

    • Ciao Minollo,
      sono contenta di ritrovarti tra i miei lettori. Divertente il tuo ohibò iniziale. Per un attimo ho temuto fosse presagio di commenti sfavorevoli. Fortunatamente, anche stavolta, mi hai rivolto solo parole gentili e ti ringrazio. Certo la lumiera avrà un ruolo nella storia, se non altro come ricovero per la ‘cosa’ che qualunque ‘cosa’ sia è una ‘cosa’ misteriosa. Non so ‘cosa’ altro aggiungere, Buon fine settimana e a presto col secondo capitolo della tua storia.

  • Ciao Anna. Ma che strano che ci troviamo a parlare della stessa cosa: l’Africa orientale italiana… Ti vuoi cimentare nel Fantasy e allora ti faccio i miei auguri visto quanto è difficile inventare una cosa nuova e interessante. Per ora ci riesci alla grande e non togli la veste elegante che sempre accompagna il tuo svritto. Ti seguirò con piacere sicuro che mi meraviglierai. Ciaooo??c
    P.s.: Voto “la cosa.”

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi