LA LUMIERA DI RAME

Dove eravamo rimasti?

È un bel problema per la signora Tarantino. Chi lo risolverà? Attu (60%)

La riscossa di ATTU

Attu era rimasto per molti giorni nella roulotte di Zaira, proteggendo il genio nelle sue viscere. Molte notti erano trascorse insonni sulle ginocchia della zingara che, al lume di una candela, studiava le carte contenute nella valigia del rabbino. Ogni tanto lei posava una carezza leggera sulla sua schiena e mormorava parole sconosciute in una lingua arcana, allora sentiva uscire dalla sua gola un mugolio in risposta: Dijnny ascoltava e comprendeva.

   ***

Shoku aveva riparato la lumiera e il fregio ora si delineava netto sul suo bordo.

La formula magica per far rientrare il genio nella lampada e tenerlo prigioniero, era scritta in arabo e fu decifrata dalla zingara con una certa facilità. Dijnny poté tornare nella lumiera con grande sollievo di Attu, ma la frase che avrebbe liberato il genio dall’incantesimo e gli avrebbe reso la libertà, era scritta in una lingua sconosciuta, intrecciata a simboli magici, che dovevano essere sciolti, prima di decifrare la formula.

 Hamal bin Aziz, il potente mago che aveva catturato Dijnny, era stato crudele, l’incantesimo, che lo teneva legato alla lampada, poteva essere sciolto solo da chi decifrava la parola nascosta nel fregio, sul bordo della lumiera e la pronunciava tre volte a voce alta. Un errore, nel rito della liberazione, sarebbe stato fatale al genio e al suo benefattore. Zaira non disperava, la sapienza del Rabbino Benjamin Goodman era grande, immensa, e tra le sue carte, la zingara lo sapeva, c’era la soluzione dell’enigma.

Così Attu aveva abbandonato la roulotte ed era tornato nel vicolo a vivere la sua esistenza di gatto regnante. Un destino avverso però, ora, lo riportava indietro, ad intrecciare ancora la sua strada con quella del genio, a confrontarsi con la sua coscienza felina.

***

Sentire la voce di Dijnny, così rassegnata ad una schiavitù che sembrava non dover mai finire, fece indignare Attu. Avrebbe voluto lavarsene le zampe di tutta quella storia, ma aveva pur ospitato nel suo corpo quel genio della folgore e, in quel tempo, aveva imparato a rispettarlo.

***

“ Dijnny non è con te?” chiese Zaira, vedendo Attu entrare nella roulotte. Il micio le si strofinò sulla lunga veste e poi si allontanò da lei, miagolando.

“ Tu sai dov’è?” domandò ancora. Attu, di nuovo si avvicinò, saltò sulle sue ginocchia e la guardò  intensamente, poi si allontanò e si volse a fissarla agitando la coda.

Allora la zingara comprese e si alzò, il gatto uscì dalla roulotte e attese che lei lo seguisse. Shuko, quando vide la madre dirigersi, insieme al gatto, verso lo spiazzale dell’accampamento, smise di martellare sull’incudine. Se Attu era tornato, pensò, era per la lumiera scomparsa; non perse tempo e gli andò dietro.

Il campo, lasciato libero dal cerchio delle roulotte, era il luogo di ritrovo e incontro per attività di vario tipo. Lì Vaebn teneva lezioni di borseggio, a pagamento, ai piccoli zingarelli, sotto gli occhi vigili delle mamme. Veri giochi di prestigio, quasi di magia, un volteggio, una spinta e… voilà: il furto è servito.

Era sveglio Vaebn, molto. Gli occhi neri, ridenti, si offuscarono vedendo Zaira andargli incontro al seguito di Attu; comprese al volo che una burrasca si addensava sulla sua testa riccioluta. Negare o scappare? Scelse la seconda.

Agile e veloce Vaebn, ma Attu, era Attu, non una tigre ma quasi… Le caviglie dello zingarello furono addentate e devastate dagli artigli micidiali del micio ed egli atterrò malamente, con un grido di sorpresa.

Zaira, con volto severo, incombeva su di lui: “ Dov’è la lumiera?” chiese.

“ Non lo so” rispose il ragazzo, provando la prima chance. L’intervento di Shuko, minaccioso e assolutamente credibile, lo convinse a collaborare. Promise che avrebbe recuperato la lumiera.

***

C’era un grande furgone per le consegne dinanzi al portone del palazzo in cui abitavano i Tarantino. Due operai di ragguardevole mole si apprestavano a tirar fuori dal veicolo un voluminoso apparecchio televisivo. Un capannello di persone del vicinato s’era raccolto intorno a dar consigli, a chiedersi chi fosse il destinatario della consegna: un televisore, chi poteva permettersi un tale lusso?

Dai balconi vicini, le donne commentavano facendo ipotesi sugli eventuali destinatari: “ Sarà dell’avvocato Turilli?” dicevano alcune di loro, “Quello del secondo piano”.

“ No, no, l’avvocato il televisore ce l’ha. Sarà del ragioniere Mancuso, quello del primo piano” affermarono altre.

“ Beati iddi, i denari non gli mancano” commentavano. Tutte le voci tacquero, quando al terzo piano, si affacciò Maria Tarantino.

“Al terzo piano, dovete consegnare, al terzo piano” gridò agli operai. Poi rivolse uno sguardo circolare alle vicine ammutolite e con aria altera si ritirò chiudendo il balcone.

Attu e Vaebn proprio in quel momento giungevano al portone.

Riusciranno i nostri eroi a riportare la lumiera a Zaira?

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160 Commenti

  • Ciao, Anna.
    Una storia così bella merita un finale avventuroso, per questo motivo voto per il viaggio.
    Il micio coraggioso ha preso a cuore il genio sfrattato, vorrebbe rendergli la libertà che lui, Attu, conosce e assapora ogni giorno e sono sicura che farà di tutto per portare a termine il suo piano.
    Ogni personaggio ha preso vita in questo racconto, tutti, nessuno escluso, riesci a crearne di fantastici. Sei davvero molto brava, hai un dono, io, fossi in te, penserei a una pubblicazione (anche in self Publishing) per poter raccontare al mondo là fuori le tue storie delicate.
    Aspetto il finale, sapendo che sarà strepitoso.

    Alla prossima!

    • Sono davvero lusingata dal tuo commento Keziarica. Avessi molti anni in meno sarei tentata, Ora è tardi. Inoltre non vedo molta gente in giro interessata alla lettura, né editori eroici che investano in autori sconosciuti. Ma va bene così. Io mi diverto e dedico quello che tu amabilmente chiami un “dono” a quei pochi che amano leggere. Grazie e a presto.

  • Secondo capitolo: anche meglio del primo. Belle descrizioni, alcune pure poetiche. Una sola svista: ” le loro magie, erano infantili ed inefficaci per un djinn “. Qui la virgola va proprio tolta, separa il soggetto dal predicato verbale. ma scrivi talmente bene e preciso che immagino sia una semplice svista. ciaociao

  • Mi son fermato al primo capitolo per farti i miei complimenti. C’è tutto quel che piace a me, vale a dire buona scrittura, compresa la punteggiatura perfetta, fluidità narrativa e inoltre trama molto intrigante. C’è sempre da imparare, diceva uno dei miei maestri…oggi ho imparato il termine gellaba, mai sentito, e sono subito andato curioso su Wikipedia, che la chiama anche djellaba.
    Brava, molto…ora continuo. Ciaociao

  • Eccomi, vedo che sono in forte ritardo con la lettura, anche perché devo confessarti che ho seguito più i gialli che altre storie. Il motivo? Sono un vecchio scrittore con grande esperienza di racconti di ogni genere, ma il giallo non è il mio genere preferito come scrittore, ed invece lo è come lettore. Allora per colmare la mia lacuna mi sono iscritto qui, sito che ho trovato su Google seguendo a casaccio racconti gialli. Mi chiedi se sarà un giallo all’inglese o un thriller all’americana…ti ho risposto nel mio secondo episodio…intanto mi metto a leggere tutto insieme questi nove capitoli, cosa che a me piace più che centellinare i vari episodi, visto che spesso e volentieri li dimentico( ahahahah…l’età!). Ciaociao

  • Buongiorno Anna!
    Ho votato con la maggioranza, perché immagino che la libertà sia il valore più grande per il genio. Si ride di gusto agli atteggiamenti dei poveri Tarantino, travolti da qualcosa di troppo grande, si ammira Attu che di fronte a qualcosa di troppo grande dimostra la risolutezza della disperazione. E ci si commuove leggendo delle ombre intorno a Benjamin Goodman, e soprattutto di Zaira e del gatto, i padroni di questa splendida storia.
    Il tutto entro i 5000. E dici poco?
    Complimenti vivissimi di nuovo, aspetto la decima.
    Buona Domenica!

  • Ciao, bellissimo!!! La scena della signora Tarantino che sfrega il gatto è stata esilarante, e poi che tenera malinconia e senso d’impotenza che intercorre tra Attu e il genio, magistrale!!!
    Ho votato come tutti per il lieto fine, ci siamo affezionati troppo ai due perché le cose vadano a finire male. Al prossimo finale scoppiettante!!!

  • Ciao Anna, sono anche io per la liberazione, lo faccio per Attu, per alleviare la pena e …il mal di pancia.
    Vorrei, tanto per fare una cosa nuova, complimentarmi per la prosa lieve come una carezza, che sa essere evocativa senza mai sforare nello stucchevole, la seconda parte è tutta un a sequenza di immagini molto belle. Mi piace assai, assai!🌻🌻🌻ciao, buona domenica.🙋

  • Io sono per i lieto fine e voto che Attu libera il genio 🙂

    Non so perché ma sapevo che alla fine la lumiera di rame sarebbe sparita; invece mi ha colpito la frase ““ E allora, il genio adesso sei tu, esaudisci il suo desiderio” e potrebbe essere molto meno figurativo di quanto si pensi 😉

    Ciao 🙂

    • Sì hai indovinato. lo scoprirai alla fine. I miei personaggi, per la maggior parte non sono inventati sul momento, sono piuttosto frutto del piacere che provo nell’osservare le persone, nella scoperta di ciò che li rende conoscibili e conosciuti. Praticamente li ho incontrati tutti, nella mia esperienza di vita, belli brutti e cattivi, qualcuno anche buono.
      Ciao Travis, alla prossima

    • Grazie per l’attenzione che hai voluto prestarmi. Non eri tra i miei lettori e sono contenta di aver catturato la tua curiosità. Ho appena visitato la tua pagina che ho trovato interessante e ben condotta. Ormai il mio racconto è al traguardo, ma qualcosa può sempre accadere. ciao Pateippo, a presto.

  • Ciao, Anna.
    Vengo a nome mio e di Keziarica che apprezza tanto quanto me 😉
    Questo racconto è magico, come la lumiera. A ogni rispolvero (a ogni capitolo) un genietto talentuoso ci racconta attimi che subito, proprio magicamente, prendono vita e si palesano agli occhi di chi legge. Bravissima, Anna, bravissima!
    Ho in mente che Attu possa fare molto per Dijnny, quindi voto per una sua decisione estrema. Il passaggio di mani della lumiera e la sua conseguente caduta è impagabile. 🙂
    Buona giornata, cara Anna e alla prossima!

  • Buongiorno Anna!
    Una gazzarra notevole intorno alla lumiera! Io rimetterei tutto elle mani di Attu, quindi voto per lui. L’elemento magico immerso nella vita di tutti i giorni, il televisore come riscatto sociale, la paura del marito: immagini divertenti di reazioni umanissime in un contesto fantastico. Mi piace l’elemento psicologico sotteso.
    Complimenti ancora per la scelta del soggetto e, ovviamente, per la scrittura (non è una novità ormai).
    Le auguro una buona settimana, a presto!

  • Ciao, bellissima la guerra fredda dei Tarantino e il parapiglia finale!!! Mi sono divertita molto, mi è sembrato di essere lì con loro, a un certo punto ho abbassato la testa per paura di essere colpita dalla lumiera fuori controllo!!!
    Ho votato per una decisione estrema di Attu. Ormai siamo quasi alla fine, è arrivato il momento di rischiare tutto!!! Alla prossima

  • Tutti dalla parte di Attu? Anche se, in questa circostanza, a dirla tutta, il gesto estremo potrebbe essere anche un sacrificio! (tanto i gatti hanno diverse vite, giusto?)
    Direi che quel che accade è abbastanza realistico, quindi i miei complimenti. Odio già tutto il vicinato, ma questo dipende dalla mia forte tendenza a farmi i capperi miei!

    Aspetto di sicuro il prossimo!
    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/DLrlTI0pUoQ

    Ciao!

  • Tra i matti e i gatti scelgo gli ultimi: voto Attu.
    Lo sapevo che succedeva di nuovo!, e adesso? Questi geni nella lampada portano solo guai, ( anche un televisore può esserlo), e allora che il gatto se lo tenga per un po’. Tutto molto credibile, mosso e lieve al tempo stesso, una bella storia da raccontare ai ragazzi.. brava Anna. al prossimo… 🙂

  • Ciao Anna,
    Ho recuperato tutti i capitoli e li ho letti in un batter d’occhio. Continuo a complimentarmi con te perché il tuo stile dì scrittura e narrazione mi piace tantissimo, lo trovò così ben strutturato che leggerti diventa davvero un piacere.
    Scelgo le difficoltà anche perché questa benedetta o maledetta (chissà 😜) lumiera è proprio desiderata da troppe persone ed è ovvio che ci tengano tutti ad averla con sè! Chi vincerà? Curiosissima di scoprirlo.
    Bravissima

    Ilaria

    • ciao Ilaria,
      mi fa molto piacere ritrovarti qui. Grazie per l’apprezzamento e per la scelta fatta. Era quasi certo che avrebbero trovato tante difficoltà. una lumiera magica attira molti interessi ( bene o male che sia).
      Leggerai presto il seguito delle avventure del reale micione e spero di non deluderti. alla prossima.

  • Ehi!
    Si ritorna sulla storia della Lumiera. Mi è parso di leggere questo capitolo come un piccolo focus su un passaggio della storia che avresti benissimo potuto “sorvolare” per favorire direttamente l’azione della ricerca, con i giusti chiarimenti. Non che ci sia nulla di male, e non vuole essere una critica! 🙂
    Immagino che volessi mettere i lettori davanti alla scelta di come si sarebbe portata avanti la “caccia alla Lumiera”.
    Il capitolo si presenta sempre ben scritto e piacevole 😉

    Trovi la lettura del capitolo 7 su Youtube:
    https://youtu.be/ovDWSdG9VS0

    Alla prossima!

    • So che tu ami l’incalzare degli eventi e riesci bene a farli velocemente scorrere. A me piace soffermarmi sulle inezie, che mi servono per dare colore agli eventi. Spero di riuscirci bene quanto te.
      Grazie ancora per l’attenzione che mi dedichi, e per la splendida lettura su you tube. Ogni consiglio è comunque prezioso e gradito. Alla prossima e ciao, ciao

    • Nella vita, guai a non avere più desideri! Il genio può realizzarli tutti. L’unico problema potrebbe essere che a furia di strofinare la lumiera non si consumi.
      Tutti i lettori hanno votato per le difficoltà; me l’aspettavo. Mettiamo Attu alla prova.
      Ciao Travis e a presto.

  • Ciao, Anna.
    Manca poco al finale quindi, secondo me, sì: riporteranno la lumiera a Zaira, ma incontreranno difficoltà.
    Attu continua ad attirarsi le simpatie dì tutti, a partire dal nome, che è derivato dal dialetto in un’intuizione geniale dell’autrice, che saresti tu 😉.
    Mi piace la Tarantino che se ne torna dentro altera, immagino la scena e la vedo chiara come in un film. Bravissima, sei sempre sul pezzo, non una sbavatura.
    Aspetto il seguito e ti auguro un’ottima settimana.
    Alla prossima!

    • Con qualche ritardo, rispondo al tuo commento. Vedremo cosa accadrà ancora e come il grande, il generoso micio aiuterà il suo amico genio prigioniero. La Tarantino non è per me una sconosciuta, ne ho conosciute parecchie, perciò la fotografo fedelmente. Grazie per l’apprezzamento e alla prossima.

  • Ciao Anna, difficoltà per loro sicuramente e per noi invece tutto facile: lettura leggera con la bocca che si piega in un sorrisetto complice, di simpatia per i tuoi personaggi! Grazie, molto bello!🙏 Ciaooo🙋🌻

  • Ciao Anna,
    stupende descrizioni, hai creato un atmosfera veramente magica….e un Djinny, come si suol dire, ci casca a cecio. La signora Tarantino si trova davanti alla possibilità di ricchezze enormi, non vorrei che ne paghi il prezzo il povero signor Tarantino.
    Finalmente Attu (il mio personaggio preferito di questa storia) ha la possibilità di essere l’ago della bilancia in questa storia, chissà se aiuterà il genio a ritrovare la sua liberta.
    Aspetto il prossimo capitolo e intanto ti faccio tanti Auguroni per l’anno nuovo.
    ePP

    • ciao Pirata,
      con grande ritardo, ma con piacere, rispondo al tuo commento. La signora Tarantino non sa come giustificare al marito la ricchezza piovuta dal cielo. Ma si sa, ciò che viene dal nulla spesso finisce i nulla se non si ha giudizio. grazie per l’apprezzamento e sempre: VIVA ATTU.

  • Ciao, Anna.
    Bel capitolo, magico. Con le tue parole, sempre al posto giusto, hai creato atmosfera e ci hai regalato la “visione” del mondo che vedono i tuoi protagonisti. Complimenti, già lo sai che apprezzo molto il tuo stile 🙂
    Quello che mi preme sapere è se il povero Genio riuscirà mai a liberarsi della lumiera… lo vedremo nel proseguo, giusto?
    Nel mentre, io voto Attu e aspetto il nuovo episodio.
    Tantissimi auguri per l’Anno Nuovo e alla prossima!

    • ciao Keziarica,
      le feste che mi hanno distratto dal mio racconto, sono finite. Eccomi qua di nuovo. Certo il genio alla fine tornerà libero, ma chissà come sarà cambiato. Il nostro coraggioso gatto ha un grande seguito, perciò: avanti a tutto ATTU. Ricambio gli auguri e alla prossima

  • Buongiorno Anna!
    Le prospettive di ricchezze illimitate rischiano di far uscire di senno la signora Tarantino, chissà se proprio il piccolo ladro le risolverà la situazione; voto per lui. Il divertimento si mescola alla malinconia delle riflessioni sulla libertà perduta e sulla generale solitudine di tutti i personaggi, umani e animali; vedremo che tipo di genio abita la lumiera.
    In ogni caso, la lettura dei suoi scritti rimane molto piacevole, brava!
    Alla prossima avventura, le auguro un ottimo Natale!

    • Ciao Minollo,
      se qualcosa appare dal nulla in un posto, sicuramente scompare allo stesso modo da un altro: nulla si crea e nulla si distrugge. Ricordo a questo proposito il musical Un mandarino per Teo.
      La signora Tarantino forse non lo sa.
      Grazie per la pazienza nel seguirmi e auguri per uno splendido 2022.

    • Sì, il povero Dijnny si allontana sempre più dalla speranza di ritrovare la sua libertà. Ma coraggio, ha trovato tanti amici e chi ha amici non perde la speranza. Attu, poi, è ormai il suo protettore e vedremo cosa accadrà… Alla prossima Isabella e, nel frattempo auguri.

    • Ciao Dragon,
      molti non comprendono a pieno che il potere comporta la necessità di una scelta e che dovrebbe essere esercitato solo da chi ha capacità di discernere. È una enorme responsabilità.
      Vedremo ancora Attu in scena? Certamente, prima o poi. Alla prossima e Auguri per giorni sereni.

  • Buonasera Anna!
    Eccomi, ci sono anch’io! Bene, siamo tornati con i Tarantino, e io ora ci rimarrei ancora per seguire l’evolversi della loro crisi dovuta alla perdita della lumiera; son molto curioso di vedere come si legano le storie che sta intessendo. Il gatto re del quartiere è sempre più simpatico e la donna è commovente per come cerca di rimediare.
    Tutto scorre con leggerezza e divertimento, anche direi da parte sua, questo è quello che avverto, ed è cosa non da poco!
    Complimenti ed a presto!

  • Ciao, Anna.
    Io resterei coi Tarantino, sono curiosa di leggere della reazione di Pietro alla vista della Lumiera.
    Il capitolo è scivolato via in un attimo, leggero e ben scritto, un quadro di parole pennellate ad arte. Brava. Brava anche per aver piazzato l’indizio che riporta alla mente la liberazione di Attu dal genio, i racconti sono tanti e gli avvenimenti pure 🙂 si rischia di perdersi qualche ricordo.
    Aspetto il nuovo episodio e ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      hai ragione, i racconti interessanti da seguire sono tanti e, spesso, mi capita di dover rileggere capitoli precedenti, per rinfrescare la memoria e poter commentare, racconti di altri amici che scrivono sul sito. Anche tu hai scelto di restare coi Tarantino e, penso, che ne vedremo delle belle.
      Alla prossima e buon fine settimana.

  • Ciao Anna, vorrei seguire ancora Zaira. Pagina drammatica eppure feconda di speranza. Complimenti, hai saputo raccontarla con passione, con l’umanità che in molti difetta, come la memoria, a volte spersa, quella sì, nella neve.
    Buona giornata! 🙏🌻

  • Ciao, brano toccante nella sua cruda realtà!!! Credo non ci sia altro da aggiungere a quello che hai descritto così magistralmente!!!
    Ho votato per Attu e Djnny che aiutano Shoku, credo sia il seguito più adatto alla storia di Zaira. Alla prossima, continua così.

  • Hai una capacità di descrivere veramente notevole. Questo capitolo, carico di sofferenza ci ricorda ancora una volta uno dei momenti più bui dell’umanità. Ma ci ricorda anche non tutto è perduto, marcio e senza speranza. Un gesto come un piccolo bacio ha decretato la salvezza di due anime disperate. Davvero un bel capitolo. Ti seguo con immenso piacere e l’attesa tra un capitolo e l’altro è davvero dura da sopportare! Non farci attendere troppo e sforna un altro bel capitolo!

    • Ciao Kingvasu,
      è vero sono i piccoli gesti che ci confortano, specie se disinteressati. Grazie per le parole gentili che hai voluto dedicarmi. per il prossimo capitolo sembra siano Attu, Dhinny eShoku i preferiti, ma vedremo, aspetto ancora un po’. Non molto però. A presto.

  • Ciao, Anna.
    “Il suo sguardo atterrito specchiava un cielo nero di stelle lontane, indifferenti.” con quest’unica frase hai rappresentato l’orrore generato dal buio nella mente umana. Le stelle, si solito benevole nelle rappresentazioni, sono indifferenti al dolore, il mondo è un posto freddo e lontano dove non arriva più nemmeno Dio, io credo che Lui arrivi ovunque, ma questa è un’altra storia.
    Molto toccante, brava.
    Mi permetto, ma giusto per non fare solo complimenti, di farti notare una virgola mancante nell’ultima frase: “Quando andò via, Zaira, teneva per mano… ” non vado molto d’accordo con la punteggiatura, ma sono quasi certa (;-)) che lì ci andasse.
    Grazie per questo bel capitolo e alla prossima!

    • Grazie Keziarica per l’appunto, hai perfettamente ragione, c è una virgola al posto sbagliato. Nel rileggere il testo, tra il taglia, taglia delle battute ridondanti ( che mi indispone) e il copia incolla, oltre alla virgola, scappa anche la pazienza e l’attenzione ne risente. Brava comunque, attenta. Ti prego di continuare a farmi notare le imperfezioni, questo mi aiuta forse più dei complimenti.
      A presto.

  • I Tarantino li facciamo tornare nel capitolo 6; le altre due mi pacciono entrambe ma voto Attu perché è ‘attu 🙂

    Quasi poetico questo capitolo. Fa vedere gli orrori e la speranza e che, nonostante tutte le difficoltà, le guerre tra i poveri esistono sempre. L’umanità non imparerà mai.

    Ciao 🙂

  • Ciao, hai una narrazione molto fluida ed evocativa!!! Mi sembrava di essere con la macchina in una stretta stradina siciliana delimitata da bassi muretti a secco, naturalmente dietro l’immancabile Ape.
    Ah, quanto mi manca la Sicilia e grazie per avermi insegnato un nuovo verbo: gnauliare.
    Ero indecisa tra Zaira e Attu, ma alla fine ho votato per la prima, il gatto starà di sicuro acquattato sotto la sua roulotte in attesa di agire!!! Alla prossima.

  • Buongiorno Anna!
    Davvero spassoso il dialogo tra il genio e il gatto, con quest’ultimo sovrano illuminato dei suoi lidi. Dal suo punto di vista è meglio non tagliare la strada a nessuno 😀. Bello e arguto il pezzo sull’animale, dove uno è prigioniero dell’altro. E l’orribile Shuko ci muove a tenerezza quando cerca l’aiuto della mamma.
    Concordo con chi scrive che potrebbe descriverci qualsiasi storia, e la sua versatilità non mi è nuova del resto. La lumiera è sempre più bella e interessante; voto per tornare dai Tarantino.
    A presto buona giornata!

  • Ciao, Anna.
    Anche se Zaira deve avere una storia molto interessante da raccontare, preferisco conoscere meglio Attu. Meraviglioso il modo in cui lo hai presentato. Mi chiedevo, appena letto dì lui, da dove potesse arrivare il suo strano nome, c’è lo hai spiegato brillantemente.
    Bello anche tutto il resto, dalla descrizione dell’accampamento alla fatica del fatto, spronato dal terrore dì bruciare dall’interno.
    Forse avrei fatto in modo che il nome dello zingaro guidatore venisse fuori in altro modo, che so: chiamato da qualcuno. Per una questione dì punto dì vista che, in quel momento, è quello del gatto 🐈‍⬛ che non può sapere come si chiama l’uomo. Ma potrei sbagliare… prendila con le pinze.
    Grazie per questo bel capitolo, hai davvero un gran talento.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      in questo momento sia Attu che Zaira sono pari nelle preferenze dei lettori. aspetterò un poco per scrivere il quarto capitolo. Ti ringrazio per le parole gentili che hai voluto spendere per il mio lavoro; in realtà, per me è più un passatempo, che mi piace condividere con chi, come me, ama raccontare.
      A presto e buona serata.

  • Ciao Anna,,,,
    Attu è sicuramente il mio personaggio preferito e vorrei leggere di lui in continuo….ma mi hai incuriosito con Zaira e vorrei conoscerla meglio e sapere cosa sa della Lumera.
    Complimenti per come hai pennellato la descrizione del villaggio e l’animazione che ne consegue all’arrivo dell’ape…una descrizione coinvolgente.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Buon giorno,
      il nostro Attu, ha spopolato tra i lettori. però è vero , nessuno è rimasto indifferente e i giudizi su di lui sono positivi.
      Zaira è un nuovo personaggio che incuriosisce, sembra sapere molto. Grazie per i complimenti, sono contenta che il capitolo ti sia piaciuto. alla prossima Pirata.

  • Leggere questo episodio è stato come vedere uno di quei film d’animazione dove l’impossibile sembra vero. L’ape e il grassone sporco, la corsa, il villaggio zingaro… Una storia molto colorata, gatti che fanno i gatti e innamorano, i geni irrequieti e il ritmo incalzante come in una fuga…. Molto carino davvero, scritto come si deve scrivere. Brava Anna grazie, davvero. al prossimo. voto Zaira, ciao 🙂

  • Anche se sarei interessato a Zaira, voro Attu! Quel micio mi ha ricordato quello che avevo in paese. Si chiamava Zamarrano e con me era coccolosissimo, non hai idea di quanto! E quando ti distraevi, ti rubava un’intera forma di caciocavallo! 😆

    Tornando alla tua storia, direi che abbiamo tutti gli elementi per cominciare. Molto carino Shoku che è la negazione stessa del suo significato 😀

    Ciao 🙂

  • ciao Anna,
    ma che bell’inizio, ti seguo molto volentieri. I tuoi racconti sono pregni di immaginazione, razionalità ma anche tanta fantasia. Insomma sei qui per accontentare tutti i gusti dei lettori e di questo ti ringrazio.
    Razionalmente ho scelto il gatto ma proprio perché “incarna” lo spirito e lui avrà tutta l’intenzione di scovare la lanterna e probabilmente disfarsene per sempre… boh staremo a vedere.
    A presto
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      mi fa molto piacere ritrovarti tra i miei lettori. Da un po’ di tempo non ci sentivamo, ma ricordo con piacere la nostra avventura con i sei personaggi.
      Sono io che voglio ringraziarti per le parole gentili che hai voluto dedicarmi.
      Mi auguro di poter leggere ancora tuoi racconti molto presto.
      Ti auguro una buona giornata e alla prossima.

  • Ciao Anna!
    Ecco, vedi, tu hai uno stile che definirei “illuminato”, capace cioè di attrarre a prescindere dal genere narrato.
    Trasmetti delle immagini oniriche e vere (detta così sembra una contraddizione in termini, ma non saprei come esprimerla meglio…), e la narrazione è incalzante. Brava!
    E se la lumiera finisse tra le grinfie di un astuto zingaro?…
    Alla prossima. Ti seguo con piacere 🙂

  • Buonasera Anna!
    Il deserto ricamato è un’immagine molto bella, come anche l’ammirazione per il mare. Un episodio “esplicativo” in cui veniamo accompagnati dalla sua prosa gentile; e allora andiamo avanti con questo oriente fantasy che si preannuncia pieno di misteri. Ho scelto per gli zingari, che fanno loro stessi oriente.
    Buon inizio settimana!

  • Ciao Anna,
    ho scoperto la tua storia dopo qualche settimana che non mi collegavo a TheIncipit…ed è stata una lettura incantevole. Adoro questa assonanza con le Mille e Una Notte e mi sono piaciute molto le descrizioni e le atmosfere che hai creato. ….ma l’idea che la Lumiera possa finire tra le mani…pardon, zampe di un gatto mi fa impazzire.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    ePP

    • Ciao Pirata,
      hai scelto un nome molto divertente, spiritoso.
      Ti ringrazio per i complimenti, fanno sempre piacere. Mi sembra di capire che hai scelto il gatto come opzione per continuare il racconto. In ogni caso del gatto parleremo, è uno dei protagonisti principali della storia. Alla prossima, ciao, ciao.

  • Che meraviglia questo capitolo! Dalla descrizione del temporale che davvero mostra quel che vuoi narrare, alle vicissitudini di Djinn (caratterizzato al meglio insieme al mago e ai suoi pari), all’ ambientazione. Davvero riuscito, mi piace molto la piega che sta prendendo il racconto. Per restare sulle corde di questo episodio, voto gli zingari e aspetto il terzo per leggere altre avventure! Brava!

    Alla prossima!

    • Buon giorno Keziarica,
      il tuo apprezzamento mi fa molto piacere e spero di meritarlo.
      Sì, pare, dalla scelta dei lettori, che saranno gli zingari i protagonisti del terzo capitolo.
      Sono un popolo misterioso e affascinante, speriamo che possano aiutare il povero gatto a liberarsi dalla possessione. Vedremo in che modo. Alla prossima.

  • Ciao Anna, bellissimo capitolo, bello davvero, c’è una atmosfera da mille e una notte inesauribile, fascinosa.
    Ho da chiederti un chiarimento per un passaggio che non ho compreso bene là dove dici: “Un piccolo genio, libero e innocente, cominciò a vagare per il mondo.” E dopo: “Sotto sembianze umane, aveva viaggiato con loro, conosciuto paesi, oltrepassato montagne, attraversato foreste, ammirato il mare”. Qui mi sono perso perché non ho trovato il collegamento tra le due vite. Mi spiego: non capisco se la sua esperienza con gli umani viene prima o dopo la saetta che lo ha liberato. Scusa ma sono un poco rimbambito.😊 Complimenti ancora ( ti invidio molto quella carovana che ricama il deserto, è un’espressione bellissima!) Voto gli zingari, ipotesi probabile che apre nuovi scenari. Ciao.🌻🙋

  • Complimenti alla scrittrice che, mi meraviglia ogni giorno di più! I suoi racconti mi affascinano perché mi fanno entrare dentro i protagonisti e mi fanno vivere esperienze mai avute! Ho votato ” La cosa” perché vorrei conoscere di più su questi esseri e sono certa che l’autrice lo farà in maniera eccellente grazie anche al linguaggio che sa usare con grande efficacia e conoscenza della lingua!

  • Ciao, Anna!
    Ho visto che hai cominciato una nuova storia e sono corsa a dare un’occhiata!
    Bell’incipit, pieno di fascino e di mistero. Volevo votare il gatto, ma la Lumiera esercita su di me un fascino particolare a cui non ho saputo dire di no. So che metterai in piedi una storia bellissima e avventurosa, mi aspetto grandi cose da questo racconto. E la frase: ” l’esercito di pidocchi eritrei che avevano colonizzato il soldato” è una di quelle che mi dice che non resterò delusa 🙂
    Davvero, molto bene, aspetto il nuovo episodio, ti seguo e ti auguro un buon proseguimento di serata o di giornata, a seconda di quando leggerai il mio commento. 🙂

    Alla prossima!

    • Buon giorno Artemisia,
      mi fa piacere trovarti tra i miei lettori e ti ringrazio per le parole gentili. Non mi hai detto quale opzione hai votato, questo significa che per te va bene ogni opzione o che lo hai dimenticato? mi piacerebbe sapere cosa ti aspetti. Buon fine settimana e a presto. Anch’io sono curiosa di conoscere il seguito della tua storia.

  • Ciao Anna.
    Favore piacevolmente ricambiato: ti ho letto, seguo te e la tua storia, ho fatto la mia scelta (parliamo della cosa?) e ora ti commento. Servizio completo 😀
    Un appunto: a tratti i periodi mi sono parsi un po’ lunghi e son dovuto tornare a rileggermi; personalmente preferisco frasi più brevi, ma è solo una nota di stile. Anche se la sensazione che mi hai trasmesso è che avessi fretta di raccontare.
    Hai un modo di narrare colto e accattivante (“scrivete di quello che conoscete” disse una volta un grande insegnante ad un corso di scrittura creativa che seguii a Milano, al secolo Francesco Gungui; e tu mi dai l’impressione di conoscere molto bene la tua materia).
    Non sono un fan sfegatato del fantasy, ma la storia mi prende, e ti seguirò!
    Al Prossimo capitolo 😉

    • Buongiorno Jose,
      grazie per l’attenzione che hai voluto dedicarmi. Neanche io sono per il fantasy sfrenato, e vedrai che il mio è un genere un po’ all’italiana. È vero, ho costruito periodi un po’ articolati nella narrazione, di solito non lo faccio. Mi sono accorta che molte virgole potevano essere dei punti. Forse ciò avrebbe reso più scorrevole e chiara la lettura. Grazie per i consigli e a presto col tuo prossimo capitolo.

  • Ohibò, che incipit originale.
    Buonasera Anna!
    Davvero particolare, con alcune gemme incastonate, come gellaba. Sono curioso di sapere della lumiera, e del significato che potrà avere nel corso del racconto.
    Divertente il punto d’orgoglio della signora, che percorre l’ingresso principale ben agghindata; un aspetto estremamente “umano” della storia.
    Bentornata nella vetrina, seguo con il consueto piacere di leggere le sue storie, tento più che siamo tornati in Sicilia!
    A presto buona serata!

    • Ciao Minollo,
      sono contenta di ritrovarti tra i miei lettori. Divertente il tuo ohibò iniziale. Per un attimo ho temuto fosse presagio di commenti sfavorevoli. Fortunatamente, anche stavolta, mi hai rivolto solo parole gentili e ti ringrazio. Certo la lumiera avrà un ruolo nella storia, se non altro come ricovero per la ‘cosa’ che qualunque ‘cosa’ sia è una ‘cosa’ misteriosa. Non so ‘cosa’ altro aggiungere, Buon fine settimana e a presto col secondo capitolo della tua storia.

  • Ciao Anna. Ma che strano che ci troviamo a parlare della stessa cosa: l’Africa orientale italiana… Ti vuoi cimentare nel Fantasy e allora ti faccio i miei auguri visto quanto è difficile inventare una cosa nuova e interessante. Per ora ci riesci alla grande e non togli la veste elegante che sempre accompagna il tuo svritto. Ti seguirò con piacere sicuro che mi meraviglierai. Ciaooo🙋🌻c
    P.s.: Voto “la cosa.”

    • Ciao Fenderman,
      il mio fantasy non è esasperato. Un po’, come dicevo, all’italiana, dove la fantasia non è troppo meraviglia ma sogno. niente guerre stellari, né eroi mitici. Più vita quotidiana che, a sorpresa, diventa straordinaria. Ho tante idee, quasi tutte confuse. Vedremo…
      ti auguro un bel fine settimana e alla prossima

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