Light of hell

Dove eravamo rimasti?

come proseguirà la storia? sbattere contro una ragazza (100%)

My little King

sbattere contro una ragazza e tutti e due finiscono a terra. Joy alza lo sguardo e vede una bellissima ragazza dai capelli lunghi castani con particolari sfumature rosse, le guance rosee, delle labbra non troppo carnose, orecchini pendenti argento con delle piccole lune, appena la ragazza si rialza, Joy non può non notare le sue forme  longilinee nascoste dietro una semplice maglia a girocollo a maniche corte color turchese e dei jeans aderenti chiari, la ragazza guarda Joy e poi chiede preoccupata: <<Ti sei fatto male?>>, il ragazzo sembra non capire assorto dalla bellezza che ha davanti, nota soprattutto un particolare di lei, un ciondolo con una pietra bianca, distoglie lo sguardo per un attimo e si riprende dicendo: <<Si tutto bene, tu stai bene? Spero niente di rotto.>>, la ragazza ha notato che Joy la stava guardando all’altezza del collo come se fosse un vampiro, si guarda pensando avesse qualcosa sul collo, poi fa finta di nulla e dice: <<Sembra di si, da come andavi veloce sembra che hai visto un fantasma.>>

<<No, ho avuto un attacco di panico, non amo i posti affollati.>>

<<Ah mi dispiace.>>, lo vede un pò in imbarazzo e aggiunge:

<<Non ti ho mai visto in giro, sei nuovo?>>

<<Si, mi sono da poco trasferito, mi chiamo Joseph, ma puoi chiamarmi Joy.>>

<<Sarah, piacere.>> la ragazza nota che Joy è ancora un pò spaesato: <<Ma ti serve un aiuto?>> 

<<Si grazie, io e mio padre stavamo cercando l’ufficio del preside, mi sono allontanato senza volerlo e adesso non trovo né lui né l’ufficio.>> La ragazza sorride e dice che lo accompagnerà lei.

Joy segue la ragazza fino all’ufficio del preside, fanno parecchi corridoi prima di arrivarci. 

<<Se hai bisogno di me mi trovi in giro.>> dice Sarah appena arrivati davanti alla porta, <<Grazie, sicuramente avrò bisogno di te visto che non conosco nessuno>>, vede il padre avvicinarsi e prosegue: <<Ah ecco mio padre.>>

<<Questa scuola è un labirinto, come hai fatto ad arrivare qui? Domanda perplesso il padre. 

<<Mi ha accompagnato questa ragazza, l’ho appena conosciuta.>>

<<Ah bene, mi fa piacere che hai già conosciuto qualcuno, salve, io sono suo padre, Patrick Sawyer.>>, si stringono la mano, <<Piacere signore.>> poi si gira verso il figlio: <<ah Joy dimenticavo, mi sto occupando della recita teatrale, se ti interessa fammelo sapere.>>

<<Certo, ci penserò, grazie.>>

<<Bene, ora devo andare, ci vediamo in giro o in classe, ciao Joy, arrivederci signor Sawyer.>> 

<<Ciao.>> Rispondono padre e figlio insieme.

Joy ora ha ricevuto dall’amministrazione scolastica tutto il necessario per poter seguire le varie lezioni, ha una tabella con le classi in cui seguire le lezioni, il numero e il codice del suo armadietto, gli hanno consigliato di prendere i libri dalla biblioteca della scuola, è tutto così veloce che non sempre riesce a seguire tutto, anche vista la sua situazione, comunque ci prova. Ha lo sguardo basso sul foglietto per vedere quale lezione deve seguire ora e in quale classe, quando rialza lo sguardo poco distante da lui non può non sorridere vedendo di nuovo Sarah, come un’apparizione paradisiaca, anche la ragazza lo vede e nota il suo stupendo sorriso.

Joy è sempre stato fin da piccolino, un bellissimo bambino dagli occhi color ghiaccio e dai capelli corvini, tratti molto particolari che la madre gli diceva sempre appartenere solo ai regali, lui era il suo piccolo re, negli anni i suoi lineamenti si erano affinati rendendolo un ragazzo che, a detta della madre, avrebbe conquistato chiunque.

Sarah si avvicina a lui e senza volerlo esclama: <<Non avevo notato che avessi dei tratti così particolari.>>

<<Grazie, quando ti ho visto la prima volta, ho notato che sei molto bella!>> Sarah arrossisce , sta per dire qualcosa poi però la campanella che suona la fa fermare, deve correre alla prossima lezione, ma riesce a dire solo una cosa: <<Dopo ho un’ora di spacco, se non hai lezione ci vediamo fuori al cortile.>> e così corre via mentre Joy guarda in alto alla sua sinistra e capisce di aver trovato la classe che deve seguire. La materia che ha scelto è letteratura, gli sono sempre piaciute le materie umanistiche, la madre era insegnante di letteratura e gli ha lasciato l’amore per questa materia.

Il professore presenta il giovane a tutta la classe e gli dice di mettersi a fianco ad un ragazzo in terza fila, e poiché ancora non ha recuperato il libro il ragazzo è così gentile da condividerlo con lui. Finalmente suona di nuovo la campanella. Alla fine della lezione Joy scopre che il ragazzo suo compagno di banco si chiama William, un ragazzo dalla corporatura media,  lineamenti dolci, dai capelli castani e gli occhi marroni, anche carino a modo suo, si presentano l’un l’altro e oltre lui Joy conoscerà anche…

Come volete che prosegua la storia?

  • Joy conoscerà il fidanzato di William? (così inserisco una bella gay romance) (100%)
    100
  • Joy conoscerà la fidanzata di William? (0%)
    0
  • Joy conoscerà il migliore amico/a di William? (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

  • Ciao Joseph!
    Ho ripreso i due episodi precedenti; la storia sembra quella molto americana del nuovo arrivato a scuola, un po’ romantica e un po’ misteriosa, Joy comincia ad integrarsi e corteggia la bella del gruppo, ma a qualcuno non va giù. I tratti horror suppongo arriveranno presto.
    L’impressione che ho avuto, soprattutto nei primi due episodi, è che tendi a descrivere persone ed ambienti mediante un elenco di caratteristiche, mentre sarebbe più accattivante e di facile lettura mostrare le cose attraverso magari i dialoghi; rischi di appesantire la lettura e di renderla poco varia. Inoltre secondo me utilizzi troppo la virgola e poco il punto e virgola; ne gioverebbe la lettura, con pause di differente importanza e quindi una lettura scandita in maniera più appropriata dagli intervalli che tu imprimi.
    Spero di essermi spiegato e di non averti tediato, la storia è gradevole e si fa seguire. Bravo buona continuazione!
    Ho votato per il marchio.

    • Ti ringrazio per i commenti, hai fatto bene, ogni critica non può che essere costruttiva, purtroppo non sono molto bravo con alcuni aspetti della narrazione, e tendo a fare sempre gli stessi errori, ma proverò a fare meglio.
      Intanto ho scritto un nuovo episodio, non è facile far entrare tutto nei 5000 caratteri, spero possa piacere.

  • Va a sbattere contro una ragazza, mi pare un bel modo di cominciare la nuova vita a Marysville; per il ragazzo c’è tempo, magari un bullo con l’acne e i muscoli pompati che vorrà prenderlo a pugni… nel classico stile teen horror americano.
    Ciao Joseph.
    Mi piacciono gli horror, tento di scriverli anche io e, soprattutto, li leggo. Hai introdotto la storia mettendoci a parte degli avvenimenti che hanno portato Patrick a trasferirsi con il figlio, ci hai presentato il ragazzo (avrei voluto conoscerlo meglio, magari approfondiscine il carattere nel prossimo episodio) e hai introdotto diversi conflitti: la morte della mamma, la nuova città e la nuova scuola, la paura che l’assassino possa tornare… a proposito: ma non era un pirata della strada? Perché dovrebbe tornare a uccidere il ragazzo?
    La frase: “Patrick perse la moglie” stona nel contesto, sarebbe stato meglio: “ha perso la moglie” dato che per tutto il capitolo racconti al presente.
    Per i dialoghi ti consiglio di usare le Caporali (o le virgolette), le trovi nei simboli di Word, crei una scorciatoia in modo da non doverli inserire ogni volta.
    Carino il momento di smarrimento di Joy, l’idea della marchiatura a fuoco non è nuova, ma funziona bene negli horror, solo avrei mostrato di più.
    Spero di non essere risultata invadente le mie osservazioni vogliono essere consigli per migliorare, per questo siamo qui, no? 😉
    Bene, detto questo, ti saluto e aspetto il nuovo episodio.

    Alla prossima!

    • Non sei stata/o per niente invadente, anzi mi ha fatto piacere sentire qualche critica costruttiva, non può fare che migliorarmi, si si nel prossimo episodio sicuramente svilupperò di più i personaggi, già me lo sono prefissato. Riguardo alla tua domanda sul perché l’assassino dovrebbe tornare ad uccidere il ragazzo forse avrei dovuto spiegarlo meglio anche se la mia idea iniziale era più che altro un modo per esprimere la sua ansia, il pirata della strada è più un’ombra figurativa che lo perseguita, perché è un avvenimento che lo ha scosso molto. Devo ammettere che immaginavo che la l’idea della marchiatura fosse già stata usata.
      Grazie per il commento, ho già in mente molto materiale per il prossimo episodio, a presto.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi