Light of hell

Dove eravamo rimasti?

Come volete che prosegua la storia? Joy conoscerà il fidanzato di William? (così inserisco una bella gay romance) (100%)

Can I trust You?

…il fidanzato di William, che lo ha raggiunto dopo la fine della lezione di scienze nella sua classe, “Joy, lui è il mio ragazzo, Robert.>> Joy guarda Robert incuriosito, <<puoi chiamarmi Robbie.>> dice poi a Joy salutandolo con un cenno della mano, non può non notare quanto sia carino il fidanzato di William, biondo dagli occhi verdi, “quindi state insieme? Uh cavolo, mi sta aspettando Sarah nel cortile della scuola.”

“Ah bene, ti accompagniamo, tanto siamo liberi ora.” Dice William. Il cortile sembra una piazza con al centro un obelisco in stile egizio, attorno qualche tavolino in pietra con sedie, alcuni ragazzi stanno facendo merenda seduti lì, altri chiacchierano sulle panchine in legno e ferro. Su una di queste panchine Joy vede seduta Sarah, intenta a mangiare un panino accanto ad un’altra ragazza. La raggiunge insieme ai suoi nuovi amici, sono quasi uno di fronte all’altro, non possono fare a meno di vedersi, appena lei lo vede avvicinarsi ripone in fretta il panino che aveva in una mano nel suo involucro e si sistema alla meglio, quando Joy è abbastanza vicino non può fare a meno di esclamare: <<Lo sai, sei bella anche quando mangi!>> Sarah arrossisce nuovamente per le sue parole. 

“Buffo, è la stessa battuta che ho detto a Robbie.” Dice William sorridendo, “E’ così che mi ha conquistato.” Dice Robbie al gruppo presente.

 “I froci devono essere facili da conquistare!” poi si avvicina a Sarah mettendosi proprio affianco a Joy e le dice: “Ti devo parlare.” Joy lo guarda ed esclama: “Devi saperne molto di come si conquista un gay!”

Sarah non può fare a meno di sorridere alle parole di Joy, ma poi irritata ritorna seria, rivolgendosi all’altro ragazzo:

“Kevin, se tratti così i miei amici di certo non parlerò con te, quindi vattene.”

“Sarah, non è finita, e tu nuovo arrivato, guardati le spalle.” Dice lanciando un occhiataccia a Joy, poi una volta allontanato, William esclama a Joy: “Sei stato grande a rispondere a Kevin, non ci pensare, è solo un idiota.”

Il giorno dopo:

“Allora Joy, che fai oggi?” Chiede William a fine lezione di sociologia, l’ultima lezione della giornata.

“Vado alle prove di teatro.”

“Ah bene, anche io e Robbie ci andiamo.”

“Ah che bello, ci sarete anche voi. Tornate a casa?”

“Eh no, Robbie abita lontano e non gli conviene fare avanti e indietro, così aspettiamo insieme.”

“Bene, anche io resterò qui, vi va di fare un giro nell’attesa?”

“Certo perché no.”

Mentre i tre ragazzi sono in giro per la cittadina, Joy ha occasione tramite William e Robbie di conoscere meglio Marysville, scopre dov’è la piazza principale, il municipio, la biblioteca comunale, e inoltre scopre che a quanto pare ha anche un Kfc, e così si fermano a mangiare qualcosa lì, il tempo per il giro turistico sembra finire ed ora devono recarsi alla palestra della scuola per le prove della recita teatrale. Alcuni ragazzi sono già in attesa, poco dopo arriva Jennifer, l’amica di Sarah, che William e Robbie conoscono già, ma stranamente Sarah non è ancora arrivata. 

“Strano, sono passate un quarto d’ora ma Sarah ancora non si vede.” Dice William, poi chiede avvicinandosi a Jennifer: “Ma Sarah come mai non è ancora arrivata, eravate insieme?”

“Si, l’ha fermata Kevin che le doveva parlare e mi ha detto di venire qui.”

“Oh no, siamo alle solite.” dice di nuovo William avvicinandosi di nuovo al suo gruppetto seduto poco lontano da Jennifer.

 “Alle solite?” Risponde Joy sentendo William “Che vuoi dire?”

“Quei due sono stati insieme per più di un anno, ma poi Sarah ha scoperto che Kevin la tradiva e lo ha lasciato.”

Poco dopo Sarah e Kevin arrivano anche se distanti l’uno dall’altro, con Sarah che si scusa per il ritardo.

“Sarah?” Chiede Joy avvicinandosi a lei, “Va tutto bene?”

Sarah risponde a Joy un pò nervosa: “dobbiamo cominciare adesso.”

“Ti sono vicino.” dice Joy in modo sincero, la ragazza sembra tranquillizzarsi sentendolo e guardando l’espressione dolce di Joy, poi lo guarda teneramente nei suoi occhi color ghiaccio, lei gli sorride e inizia a parlare. 

Le prove sembrano andare bene, fare attività sociali non può che fare bene a Joy, sono passate quasi due ore senza nessuno strano avvenimento, quando all’improvviso inizia nuovamente ad avere quel bruciore fastidioso al braccio, proprio quando Sarah è vicino a lui per spiegargli la scena che dovrebbero fare, il ragazzo si inizia ad allarmare e quando Sarah lo vede capisce che sta per avere un attacco di panico:

“Che succede al nuovo arrivato?” Chiede Kevin senza preoccuparsene troppo, quasi come se volesse prenderlo in giro. 

“Zitto idiota!>> Esclama William zittendo Kevin, “Non vedi che ha un attacco di panico.” Si avvicina a Joy e lo aiuta accompagnandolo nei bagni della palestra.

Una volta accompagnato nel bagno, Joy sembra riprendersi. 

“Ritorno dagli altri, quando ti sentirai meglio raggiungici.”

“Aspetta, non te ne andare. In realtà non ho avuto un attacco di panico prima.”

“E allora cosa.”

“Devo parlarti, non ho la minima idea di cosa mi stia accadendo.”

Di cosa vuole parlare Joy a William?

  • continuerà a tenere nascosto il marchio al suo nuovo amico William (0%)
    0
  • ha bisogno di parlare con William del marchio (100%)
    100
  • Parlerà di cosa ne pensa della relazione tra William e Robbie (0%)
    0
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6 Commenti

  • Ciao Joseph!
    Ho ripreso i due episodi precedenti; la storia sembra quella molto americana del nuovo arrivato a scuola, un po’ romantica e un po’ misteriosa, Joy comincia ad integrarsi e corteggia la bella del gruppo, ma a qualcuno non va giù. I tratti horror suppongo arriveranno presto.
    L’impressione che ho avuto, soprattutto nei primi due episodi, è che tendi a descrivere persone ed ambienti mediante un elenco di caratteristiche, mentre sarebbe più accattivante e di facile lettura mostrare le cose attraverso magari i dialoghi; rischi di appesantire la lettura e di renderla poco varia. Inoltre secondo me utilizzi troppo la virgola e poco il punto e virgola; ne gioverebbe la lettura, con pause di differente importanza e quindi una lettura scandita in maniera più appropriata dagli intervalli che tu imprimi.
    Spero di essermi spiegato e di non averti tediato, la storia è gradevole e si fa seguire. Bravo buona continuazione!
    Ho votato per il marchio.

    • Ti ringrazio per i commenti, hai fatto bene, ogni critica non può che essere costruttiva, purtroppo non sono molto bravo con alcuni aspetti della narrazione, e tendo a fare sempre gli stessi errori, ma proverò a fare meglio.
      Intanto ho scritto un nuovo episodio, non è facile far entrare tutto nei 5000 caratteri, spero possa piacere.

  • Va a sbattere contro una ragazza, mi pare un bel modo di cominciare la nuova vita a Marysville; per il ragazzo c’è tempo, magari un bullo con l’acne e i muscoli pompati che vorrà prenderlo a pugni… nel classico stile teen horror americano.
    Ciao Joseph.
    Mi piacciono gli horror, tento di scriverli anche io e, soprattutto, li leggo. Hai introdotto la storia mettendoci a parte degli avvenimenti che hanno portato Patrick a trasferirsi con il figlio, ci hai presentato il ragazzo (avrei voluto conoscerlo meglio, magari approfondiscine il carattere nel prossimo episodio) e hai introdotto diversi conflitti: la morte della mamma, la nuova città e la nuova scuola, la paura che l’assassino possa tornare… a proposito: ma non era un pirata della strada? Perché dovrebbe tornare a uccidere il ragazzo?
    La frase: “Patrick perse la moglie” stona nel contesto, sarebbe stato meglio: “ha perso la moglie” dato che per tutto il capitolo racconti al presente.
    Per i dialoghi ti consiglio di usare le Caporali (o le virgolette), le trovi nei simboli di Word, crei una scorciatoia in modo da non doverli inserire ogni volta.
    Carino il momento di smarrimento di Joy, l’idea della marchiatura a fuoco non è nuova, ma funziona bene negli horror, solo avrei mostrato di più.
    Spero di non essere risultata invadente le mie osservazioni vogliono essere consigli per migliorare, per questo siamo qui, no? 😉
    Bene, detto questo, ti saluto e aspetto il nuovo episodio.

    Alla prossima!

    • Non sei stata/o per niente invadente, anzi mi ha fatto piacere sentire qualche critica costruttiva, non può fare che migliorarmi, si si nel prossimo episodio sicuramente svilupperò di più i personaggi, già me lo sono prefissato. Riguardo alla tua domanda sul perché l’assassino dovrebbe tornare ad uccidere il ragazzo forse avrei dovuto spiegarlo meglio anche se la mia idea iniziale era più che altro un modo per esprimere la sua ansia, il pirata della strada è più un’ombra figurativa che lo perseguita, perché è un avvenimento che lo ha scosso molto. Devo ammettere che immaginavo che la l’idea della marchiatura fosse già stata usata.
      Grazie per il commento, ho già in mente molto materiale per il prossimo episodio, a presto.

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