Nella fine, l’inizio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà al risveglio di Eva? Cri arriva a casa di Samuele e cerca di spiegare la situazione ma Eva non gli crede (100%)

Credimi

L’eco di qualcuno che bussava alla porta rimbombava nel salotto di Samuele.

«È qua?»

«Si, ma sta dormendo. E non credo voglia vederti.»

«Ho bisogno di parlarle.»

«Perché non la lasci riposare? Si è addormentata a forza di piangere.»

«Non è una cosa che ti riguarda.»

«Mi riguarda eccome. Siamo a casa mia e lei è una mia amica che è venuta qua piangendo. E di certo non entrerai con quel tono aggressivo nei miei.»

«È un’ora che la cerco.»

Cri fece per andare a svegliare Eva, ma Samuele lo fermò.

«Senti, Cri. Ci conosciamo fin da piccoli e Sharon la conosco ormai da diversi anni. Se c’è una cosa che ho capito di entrambi è che vi serve tempo per riflettere prima di fare qualsiasi cosa, se non volete pentirvene. E tu sai benissimo a cosa mi riferisco.»

Cristian si fermò a fissarlo qualche secondo udendo quelle parole. Sapeva bene a cosa si riferisse Samuele. La banda di cui faceva parte fin da ragazzino non era famosa per saper parlare prima di agire. 

Nel frattempo Eva si svegliò udendo le voci. In realtà, era già sveglia da un paio di minuti. Senza dire nemmeno una parola Eva scostò la coperta di dosso e si sedette composta sul divano.

Cristian vide muoversi alle spalle di Samuele.

«Eva!» esclamò Cristian avvicinandosi alla ragazza.

«Ti prego, ascoltami.»

Eva non disse nulla e nulla cambiò nel suo sguardo mentre fissava l’uomo davanti a sé.

«Senti, non è come pensi.»

Cristian non poteva spiegare ciò che stava succedendo. E il fatto che Eva lo guardasse con quegli occhi tristi non lo aiutava a trovare le parole. Aveva paura di deluderla. Di perderla.

«Ti prego, dimmi qualcosa.»

Eva aveva tante domande in testa, ma aveva paura di sentirne le risposte. La banda di Cristian era famosa per i giri loschi di droga e ciò che poteva essere redditizio e illegale, ma, quando avevano cominciato a frequentarsi, Cristian le aveva assicurato che non aveva niente a che fare con quei giri e che stava cercando di cambiare vita. Inizialmente non gli aveva creduto. Infatti ci mise del tempo prima di accettare l’invito di Cristian di uscire.

Tenendo d’occhio Cristian, non lo aveva mai visto in situazioni compromettenti che facessero pensare che potesse aver ancora a che fare con gli affari della banda, quindi accettò di uscire con lui e decise di sforzarsi a fidarsi. Almeno fino a quel momento. Dopo ciò che aveva visto ricominciò a pensare che le persone si prendono solo gioco degli altri finché gli servono, per poi gettarle via come spazzatura.

«Lo sapevo.»

Quando Cristian udì quelle parole non riuscì a non accennare un sorriso. Un sorriso che faceva intendere perfettamente che aveva frainteso in significato di quelle due semplici parole.

«Quindi mi credi?»

«Crederti? Ti avevo creduto mesi fa, quando mi avevi assicurato che non facevi più parte dei giri della tua banda.»

«Era la verità, Eva. Te lo giuro!»

Eva scosse la testa.

«So bene chi è quell’uomo. So che è uno dei capi della tua banda e che gestisce lui i traffici di droga e chissà cos’altro.»

«Non faccio più affari con lui.»

«Eri con lui! Non prendermi in giro!»

D’altra parte aveva ragione. Era con lui. Se solo Eva sapesse.

«Ti ho permesso di entrare nella mia vita e buttare giù quei muri che avevo costruito intorno al mio cuore. Quel cuore che hai deciso di spezzarmi stasera.»

«Devi fidarti di me. Al momento giusto ti racconterò tutto. Ho solo bisogno di tempo.»

«È troppo tardi.» Eva non riuscì più a trattenere le lacrime.

«Non è troppo tardi. Fidati.»

«Ti sei preso gioco di me. Bene, ci sei riuscito.»

«No. Non si tratta di questo. Non è un gioco. Tutto ciò che ti ho detto è reale. Non ti ho mentito! Credimi!»

«Vattene!»

Cristian voleva raccontarle tutto. Ma era più sicuro non farlo. O almeno era ciò che pensava.

«Esci di qua!»

Cristian si girò a guardare Samuele, cercando uno sguardo amico. Ma Samuele gli fece solo cenno col capo verso la porta.

Cristian guardò gli occhi pieni di lacrime di Eva per un ultimo secondo, poi si alzò e si diresse verso la porta. Guardò l’amico qualche secondo poi sospirando uscì dalla porta.

Eva sentiva che, in quel momento, era l’unica cosa giusta da fare. Cristian non voleva spiegarle cosa stesse succedendo e lei non poteva fidarsi di qualcuno sulla parola, rischiando disoffrire di nuovo. Quello che aveva visto le era bastato per non fidarsi più di lui. Non voleva stare con qualcuno che fosse in giri loschi di droga o altro.

«Samu…come farò adesso?»

Samuele era senza parole. Non sapeva neanche lui cosa stava accadendo a Cristian, quindi come avrebbe potuto consigliare la ragazza?

«Non lo so, Eva. Non lo so nemmeno io. Voglio solo dirti di pensarci fino in fondo. Nel bene o nel male prenditi qualche giorno per capire cosa desideri.»

Eva non ne era molto convinta. Nella sua testa aveva già preso una decisione, ma, forse, Samuele aveva ragione.

La ragazza annuì.

«Meglio che vada a casa a riposare ora. Ci sentiamo domani.»

«Certo. Buonanotte.»

«Buonanotte.»

Come proseguirà la vita di Eva?

  • Cambia idea e Cristian le spiega che è sotto copertura per la polizia (67%)
    67
  • Cambia idea e Cristian le spiega che è sotto copertura per salvare un'amica (0%)
    0
  • Torna con fatica alla sua vita dimenticando Cristian (33%)
    33
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10 Commenti

  • Ciao, benvenuta. Io dico che decide di andare perché è una testona che non ci vuole stare, e poi vediamo che succede. Anche io sono rimasto un poco perplesso nel leggere della coperta eccetera, forse potevi scriverla in modo più semplice. Per il resto complimenti per la scrittura senza inciampi e la trama promettente. Ti seguo, alla prossima.??

  • Ciao, bell’inizio con un mistero da risolvere, mi piace!!! Scrivi bene, ti sei solo attorcigliata nella coperta con la frase che la riguarda, ma nulla di grave.
    Ho votato per Eva che non crede alla spiegazione, mi sembra così insicura che i dubbi non sono poi così anormali per lei.
    Ah, ho cominciato una nuova storia “in giallo”, se vuoi puoi passare e darmi qualche dritta, sei la benvenuta. Lo so che non è il tuo genere, ma non si sa mai… Alla prossima, io ti seguo!!!

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