Pagine bianche di libri non letti

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo episodio? Andiamo in biblioteca a conoscere Flaminio Ottolenghi e a scoprire qualcosa in più sulla torre di Babele (50%)

Strano, davvero strano

“Io non rimetterò mai più piede in questa biblioteca!!!!” uscì sbattendo la porta il signor Giovazzi; poi, rivolto ad Alfonso:  “Stia attento lei! Oggi qui sono in vena di scherzi.” Se ne andò poi, con il passo nervoso di chi scopre di essere stato raggirato.

Alfonso entrò in biblioteca curioso di capire cosa fosse successo,  circospetto per non cadere vittima di qualche brutto tiro. Si guardò intorno ma non c’era nessuno, fatta eccezione per il bibliotecario: Flaminio Ottolenghi. Ricurvo nella penombra tardo pomeridiana classificava gli ultimi libri consegnati. Mentre diceva tra sé: “Strano, davvero strano”, copiava il codice e li riponeva in una cesta a lato della sua sedia. 

Alfonso gli si avvicinò e lo salutò timidamente, quasi a non voler disturbare quel silenzio: “Buongiorno Signor Flaminio, tutto bene?”

“Buongiorno Dottor Scardamatti” disse Flaminio con voce squillante, illuminandosi.

“Guardi qui, questo è un enigma che la interesserà.”

Aprì il libro che aveva davanti: «Il diavolo sta nei dettagli» e continuò: 

“Questa biografia mi ha sempre affascinato; ero stato proprio io a consigliarla al signor Giovazzi. L’avrete incrociato mentre usciva. Era su tutte le furie. Come sbraitava! _Un offesa alla mia intelligenza!_ diceva _Qui ci si prende gioco di me! Un libro tutto bianco? Pensate che non sappia leggere…_  ed altre simili amenità”

Alfonso, incredulo, rispose: “Mi faccia un po’ vedere questo volume, io lo lessi qualche tempo fà, credo un’altra edizione, ma non ricordo nulla del genere”

Flaminio porse il libro ad Alfonso che lo guardò

“A me sembra tutto normale, com’è possibile che il signor Giovazzi abbia trovato delle pagine bianche? Addirittura ‘tutte bianche’ diceva.” Chiese Alfonso.

Flaminio rispose: “Questo è il vero mistero, caro Alfonso, sono ore che guardo tra le pagine in cerca di un indizio. Non mi preoccuperei molto della cosa, sà il Giovazzi potrebbe anche essersi sbagliato. Lo conosce anche lei, via, è un uomo facile all’ira e alla bottiglia. Ma tra ieri e oggi sono stati rimandati indietro 47 volumi, tutti con lo stesso apparente difetto. Tutti risultati integri e stampati normalmente, dopo aver passato il mio esame.”

 

Anche Alfonso si mise a guardare la pila dei libri, poi disse: “Certo che ne succedono di cose strane oggi giorno, non sa quello che mi è capitato venendo qui; le pagine bianche sono poca cosa al confronto ”.

“Cosa le è successo di tanto strano?” chiese subito l’Ottolenghi.

“Tanto per cominciare” disse Alfonso, “hanno venduto la casa davanti alla mia.”

“Questa, in verità, non mi sembra una cosa molto strana; case se ne vendono ogni giorno.” protestò Flaminio.

“Si,” ammettè Alfonso “ma non c’era nessun cartello vendesi, nessuno era mai venuto a vederla, nessun agente, nessun cliente. Nessuno. Poi di punto in bianco, quella signora; non molto vecchia direi, anche se non l’ho vista in faccia, arriva e inizia a scaricare scatoloni da un camion.”

“Sarà stata una vendita privata,” rispose il bibliotecario “che ne sà, lei, di cosa fanno le altre persone mentre corregge quelle sue bozze?”

“Vorreste forse dire che sto troppo tempo chiuso in casa sui libri?” Alfonso si risentì, ma subito si calmò e continuò: “D’accordo, la vendita potrà anche essere stata normale, anche se a me sembra strana, ma quando nel venire qui mi è successa una cosa davvero inusuale.”

Alfonso fece una pausa per assicurarsi che l’amico lo stesse ascoltando e poi continuò: “Veno una ressa all’incrocio con via Fiume per due che, barricati in un bar, hanno tramortito il barista e chiesto una crociera come riscatto. Un tale, mi sembrava quasi di conoscerlo, che viene a parlarmi e inizia a farneticare di legami tra poesia e astrologia, di rispondenze e connessioni. Sembrava persino al corrente dei miei dubbi sulla torre di Babele.”

Flaminio Ottolenghi, bibliotecario, si alzò preoccupato e cominciò a camminare su e giù per la stanza. Di colpo si fermò e guardò Alfonso dritto negli occhi: “ha per caso parlato della costellazione di Oifuoco e della duplice natura dell’Ariete?”

Alfonso quasi si  spaventò e con un sussulto rispose: “Si, inoltre sembrava quasi terrorizzato dalle sirene della polizia”.

“Dalle Sirene…” Flaminio si guardò intorno circospetto e disse “Venga dottor Scardamantti, l’ora è tarda e dobbiamo ancora parlare molto. Si faccia offrire una cena, lontano dai libri”

Cosa succede ora?

  • Facciamo un salto ad un mese prima quando un famoso antiquario chiamò Alfonso per assumerlo come ghost writer (67%)
    67
  • Vanno sul lungofiume ma faticano a trovare un posto soddisfacente per la cena; (11%)
    11
  • Sentono delle voci parlare all’interno della biblioteca; (22%)
    22
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66 Commenti

  • Ok, le troppe interruzioni hanno inficiato e non poco il racconto, però questo finale è veramente fico! È un buon finale aperto e mi ha soddisfatto, cosa che non mi aspettavo.
    Non so se vorrai dirci qualcosa tra i commenti, ma noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gallo 🙂
    Beh come conclussione un po’ macabra direi 🙂 e siamo rimasti curiosi di scoprire chi sia questa misteriosa ragazza 🙂 un entita’ oscura? Una strega 🙂
    davvero complimenti 🙂 bella storia con un finale aperto che ti puo’ dfare la possibilita’ di riprenderal o continuarla in una nuova storia 🙂
    Per ora complimenti per la conclusione e ci vediamo presto con una nuova storia 🙂

    • Grazie mille, l’idea è di trasformare questa intuizione delle pagine bianche in qualcosa di più corposo.
      Dove tutto avrà più spazio per essere compreso, sia da me, sia da chi legge. Per ora ho bisogno di iniziare qualcosa di molto corto e spensierato. Ho bisogno di innamorarmi della velocità e di allenarmi a scrivere con più continuità.

      Grazie mille per avermi letto.

  • Tutto tranquillo… troppo tranquillo!

    Ciao! Manca un capitolo alla fine ed io non ci ho ancora capito niente, forse complice le lunghe pause (anche per scassamenti del sito), ma vediamo dove ci porta il finale della storia (o se vai ad un seguito) 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gallo 🙂
    Mi fai ridere , sono sicuro che ti stai scompisciando pure tu a portarci questa storia 🙂
    Lewis Carrol contro la legge monopattino 😀 ahahah 😀
    Io voglio un finale inquetante percio’ opto per questo e voglio vedere che cosa ci tiri fuori 🙂
    Ma il nome Astolfo invece di Alfonso nella terzultima riga ce l’hai messo di proposito per vedere se siamo svegli o e’ un refuso 🙂
    Comunque a presto con il gran finale 🙂

    • Ciao BlackCat,
      grazie per le belle parole.
      In realtà la polemica contro la polemica contro i monopattini sarebbe stata molto più lunga ed articolata ma, (se becco chi l’ha inventato non so cosa gli faccio!!!) il limite dei 5000 caratteri impone delle scelte.
      Il nome di Astolfo è un refuso. O meglio è esattamente uno di quei casi in cui un fraintendimento apre le porte a nuovi significati. Ormai Alfonso dovrà fare i conti con l’eredità del paladino di Carlo Magno che volò sull’ippogrifo.
      Inizio subito a scrivere il finale, che con i miei tempi non so quando verrà

      Grazie ancora.

  • Ciao Gallo 🙂
    Avevo letto il titolo di questa storia tempo fa e’ mi aveva colpito 🙂 E’ molto poetico 🙂 pero’ poi tra le varie storie e i diversi autori ti avevo perso di vista 🙂 Ora che ti ho rivisto pero’ ho colto l’occasione per leggerti tutto d’un fiato 🙂
    Che dire in questo racconto sei riuscito a creare un mondo fantastico dove c’e’ proprio di tutto , storia, poesia e suspance in ogni capitolo 🙂 peccato essere arrivato quasi in conlucione di storia 🙂
    Per quanto riguarda il capitolo 8, mi e’ piaciuta l’idea di descrivere la partita in versi 🙂 inoltre vorrei capire di piu’ chi sia Germano 🙂
    Un amante del mistero come me non poteva scegliere che qualcuno li segua nel prossimo capitolo 🙂 chi? Questo tocchera a te farcelo sapere 🙂
    Ti seguo e attendo il pre finale 🙂
    A presto 🙂

    • Grazie mille, per l’interesse e per la pazienza.
      Purtroppo quando penso che sia tutto pronto per la pubblicazione, mi viene da cambiare tutto e, cambiando tutto, sforo il limite dei 5000 caratteri.
      Adesso ho studiato una tecnica che dovrebbe velocizzare gli ultimi due episodi, ma la svelerò solo se funzionerà.

      A presto

    • Ciao, il misterioso uomo in nero ha incontrato Alfonso in uno dei primi capitoli. Purtroppo non era in una delle opzioni votate e quindi quell’incontro non è stato letto da nessuno.
      Dopotutto i personaggi hanno una vita che va oltre a quello ch possono conoscere i lettori. 😉
      Potrebbero conoscerlo votando di tornare al pomeriggio, ma mi rendo conto che il richiamo dei fatti oggettivi è forte.

      Grazie per continuare a leggermi; però mi sto velocizzando, di questo passo potrei anche arrivare a scrivere un episodio a settimana.

      Ciao
      ilGallo

  • Capitolo 5)

    Il gioco di rime mi è piaciuto. Come sottolineato da Red, diversi lettori potrebbero avere qualche difficoltà nel seguire la storia, non tanto per la complessità, quando per il tempo trascorso fra un capitolo e l’altro. Anche io, che di norma riesco a ricordare grossomodo tutto, questa volta ho avuto qualche difficoltà, anche se poi sono rientrato nella storia.
    Dico che vorranno sapere da dove vengono!

    Aspetto il prossimo.
    Continua così!

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