Un caso per i fratelli Melata

Dove eravamo rimasti?

Perché Amedeo ha chiamato i fratelli? Vuole mettere alla prova Didimo facendogli interrogare la moglie (80%)

II - Elementi Incastrati

Forse con le doti comunicative maturate come “perfetto segretario” Didimo poteva combinare qualcosa, perciò Amedeo se lo prese da parte.
«Ascolta. Ti farò parlare con la moglie della vittima. Tieni a mente le basi, ok?»
«Le basi! Chi, come, dove, quando, perché, quanto e pensando a cosa! Giusto?»
Amedeo sospirò.
Quel rumore attirò l’attenzione della moglie della vittima, che scoprì le lacrime dal fazzoletto.
«Amedeo, quand’è che se ne vanno? Non mi fanno toccare nulla!»
«Calma, calma. Ho ricevuto la tua chiamata, ora sono qui.»
«Ti ringrazio… non so a chi altri chiedere…»
«Hai già parlato con gli agenti?»
«Sì, mi hanno fatto un sacco di domande! Questi sono pazzi, col cavolo che rispondo senza avvocato!»
Amedeo lanciò un occhio all’orologio: «Non ho molto tempo. Spostiamoci in agenzia. Cambiamo aria.»
«Va bene…»
L’investigatore gesticolò ai fratelli per accompagnarli fuori dalla porta. I due non fecero storie. Erano presi a ponderare sul colpevole. Si trovava proprio in città, ed era loro compito scovarlo. Ciò li elettrizzava e li rabbrividiva allo stesso tempo.

A passo svelto per i marciapiedi finalmente sgombri dall’ora di punta, giunsero davanti a quella che pareva l’opaca vetrina di un’agenzia di viaggi, quando in realtà lavoravano proprio lì: dentro quelle mura incastrate tra la parrucchiera e il macellaio.
Didimo alzò la testa solo per rileggere la solita insegna sporca e scura, in cui ci stava raffigurato un teschio ormai sbiadito dagli anni. Quel cranio aveva una croce verde tatuata a caso sulla fronte, e la “& “ di “ORLANDO&ATROPOS” faceva da osso nasale. Era proprio uno sgorbio di disegno, e quella elle svitata e penzolante gli donava una specie di benda da pirata.
«Eccoci di ritorno alla farmacia dei bucanieri…»

Le aspettative della donna di ritrovare il luogo confortante dell’ultima sua visita si distrussero una volta varcata la porta: erbacce di fogli ingombravano il pavimento, salsole di carta rotolavano spinte dai ventilatori, e sequoie instabili di documenti quasi superavano i mobili.
«Chiedo venia per il disordine», si scusò Amedeo.
La fece accomodare liberando la sedia da alcune scartoffie, che poggiò sul petto di Thomas.
«Falle sparire.»
Sedendosi notò che la cliente fissava un angolo del soffitto. Amedeo si girò e ci vide due folcidi che traballavano tranquilli sulle loro tele invisibili. In qualche modo quell’immagine gli ricordava il rapporto che aveva con lei. Ma distolse subito lo sguardo e con un cenno di capo intimò Didimo a cominciare.
Quello cadde dal pero: «Or dunque signorina… come… come aveva detto che si chiamava?»
«Scusa Amedeo», lo ignorò, «ma non dovevo parlare con te?»
«Il ragazzo ha bisogno di far pratica, ma è sotto la mia supervisione. Non preoccuparti.»
«Capisco… comunque mi chiamo Saudrine Perry.»
Spostò furtivamente della cartaccia incastrata sotto la punta del tacco, e incrociò le braccia, mettendo una gamba sopra l’altra. La scollatura della sua camicetta mostrò più rosa, e ciò bastò a far accendere un neurone speciale a Didimo.
«Bene! Io invece mi chiamo Didimo Melata, piacere di conoscerla!»
Le mostrò la mano per stringerla, ma l’unica cosa che tastò fu l’aria del ventilatore.
«D’accordo. Possiamo iniziare signorina Perry?»
«Sì.»
«Cosa ci faceva fuori casa ieri? Era con qualcuno?»
«No, ero da sola.»
«Sì ma cosa stava facendo? Voglio dire… non voleva stare con suo marito?»
«No..?»
Il giovane sbatté le mani alla scrivania, facendo sobbalzare Perry.
«Ma perché era fuori casa? Dopo il lavoro non avrebbe voluto stare con lui?»
«Cribbio santo Didimo!»
La manata del capo gli fece perdere l’equilibrio col mobile.
«Stai parlando a un civile, non un criminale! Mica è un interrogatorio in centrale!»
«Ah, vero. Scusi signorina…»
Lei non rispose. Il suo sguardo diceva tutto.
«Inizio io. Voi due prendete nota, anche se dovreste farlo dal principio.»
Si aggiustò la cravatta; Didimo prese carta e penna, mentre Thomas continuò indisturbato sul PC.
«Saudrine, ci può raccontare cos’è successo ieri sera?»
«Ecco… sono uscita a prendere un po’ d’aria, e quando sono tornata ho trovato la porta aperta…»
La donna si mutò all’improvviso.
L’investigatore sussurrò al giovane: «Riprova adesso, ma con più tatto.»
«Eh? Ah! Dunque deve essere stato orribile vederlo così… spaparanzato sul sofà. L’ha trovato così giusto?»
«Sì…»
«Ha notato altro?»
«No, ma l’ho schiaffeggiato…»
«L-l ’ha schiaffeggiato?»
«Sì, è per questo che ho bisogno del tuo aiuto Amedeo… troveranno le mie impronte…»
«Aspe’ ma dice il cadavere?»
«Sì.»
Didimo cercò di trattenere una risata: «Ma perché?»
Perry non rispose. Continuò a scrutare i due ragni sull’angolo del soffitto.
La grossa mano di Amedeo si avvicinò a quella minuscola della donna e la accarezzò.
«Saudrine. Qualsiasi cosa tu abbia fatto, abbiamo bisogno di saperlo. È importante.»
Ma nulla. Pareva assente nei suoi pensieri. La mano glieli volle interrompere, aprendole le dita e facendoci scivolare qualche monetina.
«Qui vicino c’è un bar tranquillo. Prenditi qualcosa da bere. Ne riparliamo dopo con più calma.»

Cosa succederà ora?

  • Un ospite inatteso entrerà dalla porta… (100%)
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  • Saudrine non si fida di quei giovani inesperti. Meglio indagare per conto proprio: Chi fa da sé fa per tre! (0%)
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  • Saudrine seguirà il consiglio di Amedeo e ritornerà dopo per raccontare meglio. (0%)
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18 Commenti

  • Ciao, bell’interrogatorio, mi sembrava di essere in un film e bella la battuta sul vespasiano!!!! Solo un piccolissimo appunto. “ammirarono Amedeo mentre trascrisse”, per i miei gusti ci starebbe meglio un “trascriveva”!!!
    Ho votato per intrufolarsi nell’appartamento, Jennifer mi sembra sospetta!!! Alla prossima.

  • Ciao, divertente l’appostamento/arresto/mezza frittata!!! Quei due sono proprio una macchietta, ma penso che se anche continueranno a fare guai, saranno loro a risolvere il caso!!!
    Ho votato per le “Piccole”, il pepe mi piace, ma solo nei racconti!!! Buona domenica, alla prossima

  • Ciao, la questione è davvero intricata e i fratelli Melata mi sembrano ancora in alto mare, c’è bisogno di un aiuto per metterli sulla giusta strada!!! Bravo!!!
    Ho votato per rintracciare Amedeo, lui mi sembra già più avanti con le indagini. Alla prossima

  • Ecco un altro giallo che intendevo seguire per farmi un’idea di come funziona la cosa su questo sito( sono un new entry e anch’io sto scrivendo un giallo)…incipit curioso, interessante, anche se temo, guardando le date di commenti, che anche questa storia sia stata abbandonata. dimmi di no, perché intendo seguirla. Ciaociao.
    P.S. avrei votato anch’io la seconda opzione.

  • Ciao, oggi ho imparato due parole nuove: salsole e folcidi. Grazie!!!
    Ah, devi chiedere una cosa ai tuoi ispettori: perché chiamano Saudrine “signorina” se è sposata???
    Ho votato per l’ospite inatteso, io adoro gli ospiti inattesi. Alla prossima e buon fine settimana.

    • In effetti ammetto che non ci ho pensato. Ti ringrazio per avermelo fatto notare.

      Dato che è solo Didimo che la chiama “signorina”, è possibile che possa essere una donna giovane, o all’apparenza giovane, e l’ha detto per cortesia. Oppure semplicemente non sa la differenza tra “signora” e “signorina”.
      In ambedue i casi è lui, Didimo Melata, già scemo di natura.

      Buona domenica!

  • Ciao anderwritten!
    È un giallo che lascia spazio ai sorrisi; Amedeo è manesco, ma forse conosce bene i suoi polli ?. I fratelli sono di stomaco debole, il vomito genera vomito, ma d’altronde sono gli imprevisti del mestiere.
    Il tutto è simpatico e si lascia leggere bene, bravo!
    Voto per la moglie, ciao!

  • Ciao, bell’inizio!!! Volevo solo chiederti solo una cosa, magari ho capito male… I due fratelli sono poliziotti, no? E allora perché chiami la moglie della vittima “cliente”? O magari sono investigatori privati e mi sono confusa!!!
    Ho votato per vuole mettere Didimo alla prova.
    Anch’io ho cominciato una nuova storia “in giallo”, se vuoi puoi passare e darmi qualche dritta, sei il benvenuto. Alla prossima, io ti seguo!!!

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