ALTROVE LIQUIDO – SECONDA PARTE

Dove eravamo rimasti?

I MESI SONO PASSATI, LE COSE SI SONO EVOLUTE PER I PERSONAGGI. VORRESTE LEGGERE DI: INDAGINI NEL PRESENTE CON DANIA E GIULIA (63%)

LEGAMI

Il terreno, reso scivoloso dalle piogge dei giorni precedenti, odorava di natura marcita. La casa, oltre il sentiero alberato, era la stessa delle sue visioni, solo più… opaca. Senza la luce rossa e pulsante, appariva solo come una costruzione decrepita, attaccata da fili di rovi selvatici che ne deturpavano la facciata come capillari sul viso di un centenario prossimo alla morte.

Dania guardò la compagna di viaggio di sottecchi, in attesa che accadesse qualcosa. Nulla. Giulia avanzò a passo deciso verso la casa che aveva popolato i suoi incubi, con lo sguardo fisso al portoncino sbarrato.

«Sono stata qui così tante volte» disse, ferma davanti al battente inlucchettato. «Come li hanno trovati?»

«Per un cane scappato al padrone.»

Giulia assunse un’espressione curiosa. «Li ha trovati un cane?»

«No, il padrone del cane che nel cercarlo è capitato davanti alla porta aperta ed è salito di sopra…»

La ragazza rabbrividì non appena l’immagine dei due corpi prese vita nella sua testa.

«Qui è tutto chiuso con cura» notò Dania, girando intorno alla casa. «Le persiane nascondono inferriate robuste. E sono anche recenti.»

«Credi che le abbiano messe per tenere fuori Massimo? che si fossero accorti della sua scoperta?»

Dania rifletté un momento. «Potrebbe essere, ne ha fatto menzione con i superiori all’inizio.»

Intanto, avevano completato il perimetro e assodato che non c’era modo di entrare.

«Mi hai detto che la casa era del padre di lui…»

Dania annuì. «Sì, di Walter Leonardi.»

«Credi che potremmo incontrarlo?»

La poliziotta fece un sorriso sghembo, strizzò gli occhi al sole del primo pomeriggio. «Cos’hai in mente?»

«Forse, in quanto proprietario della casa, ha le chiavi» ipotizzò.

Dania la guardò allargando il sorriso. «Già. Vediamo se riesco a rintracciarlo.»

***

Luca Martin impiegò cinque minuti esatti a rintracciare l’indirizzo di Leonardi. Lavorare alla motorizzazione aveva i suoi vantaggi e, soprattutto, una ricerca fatta dal suo ufficio non attirava troppo l’attenzione. Dania gli aveva telefonato e gli aveva chiesto di cercare e lui, che con lei aveva un debito antico, non aveva fatto domande. Gli era bastato ripensare alle angherie subite alle superiori e alla testata che lei aveva assestato ad Achille Corzì, il suo aguzzino, in quinta liceo. Era arrivata di corsa, i passi attutiti dal prato del piccolo campetto di calcio ai lati della scuola. Achille se l’era trovata davanti all’improvviso, aveva abbozzato un ghigno che si era spento nell’attimo in cui la fronte di lei gli spaccava il naso. Luca l’aveva guardata allontanarsi con la bocca aperta. «Se lo tocchi di nuovo,» gli aveva detto senza smettere di camminare «ti ammazzo.»

***

Via Castagnaz, 58 diceva il messaggio sul display. Dania sorrise, ripose il telefono nella tasca del giaccone e accelerò in direzione di Pontey.

Leonardi, un uomo alto e ben piazzato con i capelli grigi raccolti in una coda sottile, le osservò scendere dall’auto. Le due salutarono, le labbra dell’uomo non si mossero. Le guardò con sospetto. «Chi siete?»

«Sono l’ispettore De Marchi, vorrei farle qualche domanda su Sapeny.»

Leonardi arretrò il capo, un movimento lieve che non sfuggì alla poliziotta. «La casa non è più mia» disse d’un fiato.

«L’ha venduta?» chiese Giulia.

«Lei chi è?»

«Una mia collaboratrice» rispose Dania, precedendo la ragazza.

«Mi hanno offerto molti soldi, ma non servivano. Sono stato felice di liberarmene dopo quello che è successo.»

«Chi le ha offerto i soldi?»

«Ho trattato con un’agenzia immobiliare di Aosta, sono stato nei loro uffici due volte, una per parlare della proposta e la seconda per firmare l’atto di vendita. Hanno fatto tutto loro: notaio, banche… avevano fretta di concludere.»

«Lei sapeva che la ragazza, Fiamma, aspettava un bambino?» chiese Giulia.

«Bambina» disse lui.

«Scusi?»

«Era una bambina. Una femminuccia.»

«Ed è morta anche lei?» Giulia sentiva il sangue pompare nelle orecchie.

«No, lei no.»

Dania sgranò gli occhi. «Cioè, la piccola è sopravvissuta?»

«Sì, ma non so altro… i ragazzi volevano darle il nome di mia moglie e credo che lei abbia rispettato il loro desiderio.»

«Chi?» Giulia sentì il cuore fremerle in gola.

«La sorella di Fiamma, Gabriella. Penso che la bambina l’abbia cresciuta lei, ma non qui.»

«Come si chiamava sua moglie, signor Leonardi?»

«Giulia» rispose lui e Giulia vacillò con il sangue che le si gelava nelle vene.

«Si sente bene?» domandò l’uomo.

Dania mantenne il sangue freddo. «È stanca, ricorda qualcos’altro di quel periodo?»

«Ricordo gli articoli di giornale e un mezzo gigante di cronista che stava sempre tra i piedi. Ma perché siete venute qui, avete novità?»

«Forse, ma non deve farne parola con nessuno.»

Bastò uno sguardo per intendersi.

L’uomo sospirò. «Sono stato un pessimo padre, ho avuto altri figli e Filippo… trovi chi li ha ammazzati» tagliò corto «io non vi ho mai viste.»

Dania allungò la mano e lui la strinse. Leonardi salutò con un gesto Giulia, seduta in macchina. Lei rispose tra le lacrime, in fondo al suo cuore sapeva, ora sapeva tutto.

SCUSATEMI PER IL RITARDO ASSURDO. QUESTO È UN HORROR, ANCHE SE SOMIGLIA PIÙ A UN GIALLO; PERCIÒ, NEL PROSSIMO:

  • UN OMICIDIO (0%)
    0
  • UN'AUTOPSIA (22%)
    22
  • UN RITO (78%)
    78
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77 Commenti

  • Capitolo 4 – 5.

    Nel precedente commento, alludevo proprio al fatto che la fotografia stesse immortalando qualcosa che potesse mettere in evidenza alcuni tratti della storia. Da sola, però, ovviamente non poteva farci capire molto! 🙂
    E in questi due capitoli vengono fuori delle belle (probabili?) verità.
    Effettivamente la tinta della storia è più sul giallo, ma questo non la rende meno claustrofobica e incerta. Potrebbe accadere qualsiasi cosa da adesso in poi, quindi non ci tocca che aspettare i prossimi capitoli 😉

    Trovi la lettura di entrambi i capitoli su Youtube, a partire dalle 9:30!
    https://youtu.be/DLrlTI0pUoQ

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Ancora una volta, grazie per la lettura.
      La mia non voleva essere una critica alla critica, per carità. Era solo per far presente che il capitolo (almeno per me che conosco la storia 😉 cosa non di poco conto) era pieno di indizi… 🙂
      Vedremo come continuare, mi pare che il rito abbia avuto la meglio sulle altre opzioni, appena riesco mi metto a scrivere, in mente ho già qualcosa, devo solo tramutarlo in capitolo.
      Benissimo, grazie ancora tanto e, per favore, critica pure, le critiche costruttive servono a crescere. (a livello didattico, perché in età son già cresciuta abbastanza).

      Alla prossima!

  • ciao Keziarica,
    ho letto stasera per la prima volta tutti i capitoli del tuo racconto. Mi capita di rado di non dovermi fermare nella lettura, per non perdere il filo di una storia, a volte ingarbugliata. La tua fila a meraviglia, interessa, incuriosisce allieta chi ama la bella scrittura anche a prescindere dalla trama.
    Bravissimaaaa! Alla prossima.

    • Ciao, Anna.
      Bentornata anche qui. Sono davvero contenta che ti sia piaciuto fin qui, scrivere è un divertimento e lo faccio per quello, senza grandi pretese, ma leggere i commenti come il tuo mi ringalluzzisce e mi fa pensare che forse, davvero, a qualcuno piace quello che scrivo.
      Mi auguro di poterti intrattenere al meglio anche nel prosieguo.

      Buonissima giornata e alla prossima!

  • Episodio 3)

    Grazie per aver condiviso il video, a nome di tutti gli autori che potrebbero aver trovato nuovi lettori! 🙂

    Sul terzo episodio posso dire poco, considerato che è più una foto di una particolare situazione, con l’inseguimento che rimane tuttavia abbastanza interessante. Oltre a leggere “cautela” e “esperienza” da certe azioni, si può capire qualcosa di determinati personaggi. Sono curioso di vedere verso dove si orienterà il proseguo della storia!

    Trovi il video sempre su Youtube, ed è probabile che abbia sbagliato lo stesso il tuo nome! A proposito… è solo un nick, oppure ha una qualche origine?
    https://www.youtube.com/watch?v=eMDY8RACOuc

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      In realtà, credevo che questo episodio raccontasse molte cose e suggerisse indizi utili a comporre il puzzle; forse, non sono stata in grado di trasmettere quel che intendevo. Magari, alla fine, quando tutte le tessere andranno al loro posto (e magari se non vi farò aspettare troppo) si capirà il perché di questo capitolo. 🙂
      Intanto, grazie per aver cominciato a leggere anche questo mio racconto. Oggi, dovrei pubblicare il nuovo episodio de La Bambola 😉
      Alla prossima!

      p.s. non mi costa nulla condividere, quando una cosa mi piace lo faccio volentieri. 🙂

  • Quindi l’ipotesi che avevo pensato, ovvero che quella bambina è Giulia, si va rafforzando… Gran bel capitolo, l’atmosfera è molto cupa e il ritmo sempre ben serrato. Man mano si aggiungono nuovi elementi, ma il quadro sembra essere ancora lontano dal completarsi.
    Voto per il rito, di omicidi e anche di autopsie, credo, ce ne sono già stati abbastanza 😀
    A presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Credo che ormai si sia capito che Giulia è la figlia di Fiamma e Filippo, come è arrivata a Genova? Chi ha ucciso i suoi genitori? Ma, soprattutto, mi basteranno 5 episodi per raccontare tutto? Sono felice che ti sia piaciuto. Spero di continuare a interessarti. Pare che il rito abbia riscosso un gran successo ora non mi resta che scriverne.
      Grazie ancora e alla prossima!

  • E visto che non è un giallo vada per il rito! Ovviamente 🙂
    Ciao Kezia, come stai? Il ritardo ci sta, con tutto il caos natalizio e di fine anno, ci mancherebbe non preoccuparti.
    Il quadro fatto con i puzzle che stai sapientemente delineando inizia a prendere una forma concreta anche se è ancora tutto nebuloso, com’è giusto che sia, so che più in là sarai in grado di stupirmi.
    A prestissimo,
    Ilaria

    • Ciao, Ilaria.
      Mi fa piacere leggere della tua fiducia in me, spero di non disattendere le aspettative.
      Io sto bene, abbastanza, il lavoro pesa e i vicini pure… un periodo un po’ così, ma conto che finirà presto, almeno così spero 🙂
      Tornando al racconto, ce la metterò tutta per far combaciare i pezzi, non so come farò, ma ci sto lavorando.
      Non sono certa che terminerà tutto con questo racconto, potrei andare avanti con un terza parte, vediamo cosa riesco a combinare e a condensare qui.
      Grazie per tutto e alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Sono andata ad ascoltare, le cose proprie lette dagli altri (e lette bene) hanno tutto un altro gusto. 🙂
      Ti ringrazio per aver scelto anche questa storia, come ti ho già detto è una bella iniziativa.
      Il racconto è cominciato prima, ma, a parte l’introduzione di un giornalista (che tornerà) e del migliore amico di Giulia (che cominciava a starmi antipatico e ho silurato) non c’è molto. Credo si possa comprendere tutto da questo in corso. Ancora tantissime grazie per la lettura, io e i miei personaggi te ne siamo molto grati. 😀

      Alla prossima!

  • Ciao Kezia,
    il racconto diventa sempre più intrigate, Giulia sembra ad un passo da scardinare tutti i segreti che la circondano. Tutti i personaggi che hai creato sono come pezzi di un puzzle che si incastrano perfettamente tra loro, complimenti. Visto che hai deciso di calcare un po più sull’horror , credo che il Rito sia la via più corretta….decisamente più inquietante delle altre due opzioni. Un omicio o una autopsia fanno paura ma sono azioni razionali (a meno che l’omicida non sia un pazzo totale)…il rito è questione di fede (che per me è la cosa più irrazionale del mondo)…e le cose irrazionali mi terrorizzano.
    Aspetto il prossimo-
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Hai ragione, il rito ha qualcosa di inquietante solo per il fatto che qualcuno pensi di poterlo o doverlo compiere. Sarà mia cura trovare il modo di renderlo al meglio. Il puzzle piano piano si ricomporrà e ci sarà modo di capire ogni cosa, in un modo o nell’altro.
      Giulia si è trovata in mezzo a qualcosa di enorme, qualcosa che ha coinvolto anche i due poliziotti e che, alla fine, porterà a galla segreti terribili. Vediamo come me ne uscirò. 😉
      Per il momento, grazie davvero per il sostegno e alla prossima!

  • Ciao Keziarica!
    Episodio letto d’un fiato, mi ha colpito leggere della consapevolezza di Giulia, in effetti devo riprendere almeno il quarto, forse c’è qualcosa che mi sfugge. In ogni caso le atmosfere di dolore che permeano il racconto si ritrovano in questo dialogo a tre, con l’uomo pieno di rimorsi per le occasioni perdute che non torneranno. C’è chi muore e chi non riesce più a vivere. Bravissima. Ho scelto l’autopsia ma vedo che è in vantaggio l’opzione che avrei messo per terza; comunque resto in attesa della sesta.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      La consapevolezza di Giulia non è resa ancora chiara perché sto cercando di far mettere insieme i pezzi un po’ alla volta, credevo di aver svelato troppo, ma non è così.
      L’autopsia è un buon momento per un evento horror, ma pare che l’opzione non abbia riscosso successo… il rito sarà terribile, almeno spero 🙂
      Grazie infinite per esserci e per le belle parole.

      Alla prossima!

  • Ciao, spero almeno che tu abbia passato bene le feste, quello è l’importante!!! Sono d’accordo con Ottaviano, le atmosfere sono quelle insuperabili di un bel giallo nordico, brava.
    Ho votato per il rito… dietro a tutto ci deve per forza essere qualcosa d’oscuro!!! Alla prossima

  • Ciao, buongiorno. Non ti preoccupare, Allegra ci ha fatto compagnia😊.
    In quanto al capitolo mi ha evocato quei bei gialli nordici fatto di nebbie e sole che non scalda. Le due donne sono così ben delineate, non una sbavatura. Una forte e ben quadrata, l’altra tormentata e bisognosa di protezione…
    Quasi mi spiace che sia un orror… Ma tu mi smentirai lo so! Aspetto il prossimo e voto “un rito” così ti do una mano a sterzare sulla via giusta. Ciaooo🙏🌻

    • Ciao, Ottaviano.
      Questo racconto è nato con l’intento d’essere un horror, ma i personaggi e la mia inclinazione hanno portato a trasformarlo più in un giallo… l’idea del rito mi ha portato a una conclusione che può far incontrare i due generi, non ho altra scelta 😉
      Ti ringrazio per i complimenti, non leggo i gialli nordici, non mi sono mai piaciuti molto, ma capisco quello che intendi (le serie ogni tanto le guardo).
      Grazie tantissime e alla prossima!

  • Ciao K
    Scelgo il presente, lo sai che poi rischio di perdermi con i vari personaggi🤣 dunque vorrei continuare la lettura con le vicende di Dania e Giulia.
    Sicuramente qualcuno ti avrà fatto già notare la ripetizione “Chiuse gli occhi “ all’inizio del racconto e un “Quando” al posto di un “Quanto”, due cosucce da niente ma so che preferisci che i refusi ti vengano fatti notare.
    Bel capitolo, mi piacciono i flashback di Giulia che danno sempre un senso di mistero all storia.
    Alla prossima

    Ilaria

    • Ciao, Ilaria.
      Grazie, sì, me lo ha fatto notare Lorenzo qui sotto, il “quando” invece me lo fai notare tu e vado a correggere entrambi gli errori sul file 😉
      I personaggi principali qui sono almeno sei, più i secondari, quindi, capisco che diventa difficile tenerli a mente. Purtroppo, mi servono tutti, tutti hanno un ruolo e non posso fare a meno di nessuno di loro.
      Vediamo quale opzione prevarrà, proverò a scrivere presto, anche se non ho molto tempo a disposizione ultimamente.
      Grazie ancora e alla prossima!

      p.s. tu quando torni con un nuovo racconto?

  • Bentrovata keziarica! Dopo quasi un anno di assenza da parte mia è un vero piacere tornare e trovare i tuoi racconti. Ho recuperato la prima parte di quest’ultimo: l’inizio era stato molto originale e mi era piaciuto molto, poi forse si ritorna su binari più consueti e la storia divaga un po’, anche perché c’è molta carne al fuoco, però è stato comunque piacevole da leggere.
    Questa seconda parte, invece, la sto trovando più convincente. Si aggiunge un’altra storia secondaria, quella di Filippo e Fiamma, però è ben intersecata con quella principale e sono molto curioso di sapere dove andrà a parare. In più anche il rapporto tra Giulia e Dania si sta approfondendo e sono due personaggi con caratteri molto interessanti.
    Su questo capitolo ti segnalo una ripetizione nella frase: “Giulia chiuse gli occhi per contrastare la sensazione di nausea che le provocava il movimento del mezzo a cui si sottraeva il compenso visivo. Chiuse gli occhi.”
    Voto per tornare su Fiamma e Filippo, chissà se effettivamente saranno i genitori di Giulia.
    A presto!

    • Ciao, Lorenzo.
      Che piacere ritrovarti tra i lettori e scoprire che hai cominciato un nuovo racconto e un horror perdipiù!
      Grazie per aver letto anche la prima parte del racconto, in effetti, l’ho portato avanti per inerzia, ero molto tentata di abbandonarlo, ma poi ci ho ripensato.
      Ti ringrazio per la segnalazione, pensa che l’ho riletto più volte prima di pubblicare… boh, si vede che sono stanca o magari solo distratta 😉
      Già, chissà se sono i suoi genitori… vedremo; intanto, grazie tantissime per essere tornato a leggermi, ti auguro buona scrittura e alla prossima!

    • Ciao, ePP.
      Sì, sono molto curiosa anche io, so cosa va trovato ma non so come lo si troverà 😉 vedremo, qualcosa mi invento.
      I sogni e le visioni di Giulia vi piacciono, sono contenta. Pensavo che questa risultasse troppo breve, e invece… meglio così.
      Sapeny ha molto da raccontare, sicuramente avrà voce nei prossimi episodi, chissà, forse già dal prossimo 🙂

      Grazie e buona giornata.

      Alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Che vuol dire la frase tra parentesi? 😀
      Sicuramente ci saranno cose brutte, ma anche cose belle (come diceva Ben Stiller in uno dei suoi film)… è un horror, forse più un giallo, qualcosa di brutto dovrà pur capitare…
      Se ti piacciono i fantasmi, dovrò affrettarmi a metterne in campo qualcuno al più presto… magari lo faccio uscire dalle visioni, che ne dici?

      Alla prossima, Red e grazie mille!

  • Ciao, Keziarica, l’inverno con le sue atmosfere prevale in questo episodio dove tutto anche le visioni sanno di nebbioline e colori, tranne il rosso, a patire. Mi sembra di vederle, le ragazze, graziose, infreddolite, determinate e solidali.
    Man mano che la storia procede i fatti seguono i sogni e i sogni sempre lei a dettare il passo, tutto narrato con grazia, e puntuale ambientazione. Bravissima, K. Leggerti è un piacere. Voterei Filippo e Fiamma. Salutoniii🙋🌻

    • Ciao, Fenderman.
      I complimenti da quelli bravi fanno sempre molto piacere 🙂 sono davvero lieta che le mie ambientazioni ti risultino piacevoli, tento di rendere le mie sensazioni, anche perché per far venir fuori un sentimento o una sensazione, occorre pescare dal proprio bagaglio personale. Non si può raccontare di cose aliene (e non parlo di fantascienza 😉 ).
      Vediamo come portare avanti la storia; intanto, grazie infinite e alla prossima!

  • Ciao Keziarica!
    Scusa ma ho perso la terza, che ho recuperato oggi, spero di rimanere in pari ora!
    Le storie nella storia sono tutte interessanti ed è molto bello seguirne le evoluzioni, che porteranno all’incontro delle medesime; la tua prosa avvolge i personaggi mirabilmente, ognuno con le sue infelicità. Il tratto sovrannaturale di Giulia mi rimanda al “Sesto senso”, film che mi aveva fatto sobbalzare nel finale, ma che in fondo parlava di infelicità e di legami irrisolti. Forse è il caso anche di questa storia.
    Bravissima a raccontarla, appassionante!
    Ciao e a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Il “sesto senso” è un bel film, carico di significato e anche di indizi nascosti (vidi uno speciale una volta che spiegava come il regista avesse escogitato un modo per richiamare l’attenzione dello spettatore, tipo la luce rossa appunto, affinché arrivasse al finale sapendo inconsciamente quale sarebbe stata la rivelazione finale), il fatto che, in qualche modo, questo mio racconto possa avertelo fatto tornare alla mente, seppur lontano anni luce da quel che è il film, mi fa molto piacere.
      In questa storia molti fattori concorrono a creare l’intreccio, non so se sarò capace di mescolarli al meglio, ma spero di raccontare una buona storia, almeno.
      Grazie per le belle parole e alla prossima!

  • Ciao… accidenti, sono una novellina sulle visioni, ma hai un modo di raccontarle davvero convincente!!! E poi lo fai con una leggerezza tale, che risultano delicate anche se crude. complimenti!!!
    Ho votato per Dania e Giulia, mi piace la loro “complicità, gelosia, protezione ecc.”, un bel mix di sentimenti… buona prosecuzione di giornata. Naturalmente meteo permettendo!!!

    • Ciao, Isabella.
      I sogni e le visioni in genere non sono facili da far arrivare a chi legge, proprio per la loro natura eterea che ognuno vive e sente a modo proprio (non che si abbiano le visioni, almeno spero, ma i sogni li facciamo tutti…), perciò, sono felice che il mio modo di raccontarle ti piaccia. 🙂
      Dania e Giulia hanno sviluppato un certo rapporto nei mesi passati lontano da TI… chissà come quest’intesa le porterà alla fine della vicenda.
      Grazie tantissime e buona giornata anche a te.

      Alla prossima!

  • Ciao, bellissime come sempre sia l’atmosfera che la descrizione del paesaggio/ambientazione!!! Mi hai fatto ricordare quelle manciate di case incastrate nella valle, che nostalgia!!!
    Ho votato per voglio restare nel 1998, vorrei saperne un po’ di più prima di andare nel futuro!!! Alla prossima.

    • Ciao, Isabella.
      Io adoro la montagna e gli scenari che presenta in ogni stagione. Siamo stati in Valle d’Aosta pochi giorni fa, una bellissima giornata, siamo spuntati fuori dalla nebbia, che ci ha accompagnati da Ovada fin sotto la Valle, ed è stato come entrare in un mondo fatato, sole, cielo azzurrissimo e vette innevate. Questo capitolo è nato da questa esperienza.
      Vediamo quale opzione prevarrà; intanto, ti ringrazio moltissimo e ti auguro un ottimo fine settimana.

      Alla prossima!

    • Ciao, Ilaria.
      Sono felicissima di questo commento e di sapere che il mio stile viene fuori quando scrivo, non è semplice crearsene uno proprio, specie se si è dilettanti, io ci provo e se ci riesco è una vittoria.
      Chissà quanto sono riuscita a trasmettere di quel che avrei voluto, lo scopriremo…

      Grazie ancora e alla prossima!

  • Ciao Keziarica, torniamo a Giulia, non perdiamola di vista.
    Nella scena, lo Zip sembra un cavallo bianco e il ragazzo il cavaliere che porta al sicuro la sua dama. Forse è proprio così che certe ragazzine di sentono in situazioni analoghe. Per un attimo il mondo è solo la scenografia di una rappresentazione felice. E tu così hai descritto quella valle, selvatica e accogliente, fredda ma non ostile. L’ombra che lo segue la rimandiamo, sicuramente ci sarà occasione di conoscerla. A presto dunque. 🙏🌻

    • Ciao, Ottaviano.
      Sì, le ragazzine vedono il proprio ragazzo come un principe capace di tutto, invincibile e bello, anche se, la maggior parte delle volte, è solo un ragazzino pieno di paure e brufoli che non sa nulla della vita, ma che tenta in ogni modo di mostrarsi pronto a tutto; ahimè, avrà modo di capire che non è così e che della vita, purtroppo, non ha ancora visto nulla.
      La Valle D’Aosta è così, sembra sempre pronta ad abbracciarti, in ogni stagione, sarà perché è uno dei miei posti preferiti… 🙂
      L’ombra la conosceremo meglio, c’è tempo.
      Grazie per l’apprezzamento e per esserci sempre.

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica!
    Ho votato per il balzo indietro, questo movimento temporale che ci mostra squarci della storia mi è congeniale, così come anche la presenza di più di un personaggio che catalizza l’attenzione; Massimo cresce ed ha la faccia dell’integerrimo che mastica amaro davanti alle ingiustizie, mentre Giulia è, suo malgrado, soprattutto vittima.
    Mi chiedo cosa ci sia sotto, sempre bravissima a tenere la corda tesa.
    Buona domenica e a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie, spero di non tirarla troppo la corda 😉
      Sì, Massimo è un carattere forte, un personaggio che immaginavo relegato a un ruolo marginale ma che sta spingendo quanto più gli riesce per emergere, per raccontare anche la sua versione e la sua storia. Devo stare attenta a non far finire Giulia nel dimenticatoio, però. Vediamo come procede, per ora sto lasciando ai personaggi la possibilità di venir fuori, prima o poi dovrò mettere un freno o finirò per deragliare dall’idea prima, finendo per raccontare un’altra storia.
      Le opzioni che riguardano il passato sono per ora in parità, chissà chi la spunta, non ci resta che aspettare, sperando che qualcun altro venga a leggere 🙂

      Alla prossima!

    • Ciao, Ilaria.
      Hai ragione, a volte è difficile scovare le ripetizioni e dire che l’ho letto e riletto… pazienza, correggerò il file…
      Grazie, per i complimenti, io ci provo a raccontare le cose senza che le parole si intreccino in trame troppo fantasiose, per il momento, forse, ci sto riuscendo, vediamo quanto dura… 🙂

      Grazie ancora, buona domenica e alla prossima!

  • Eccomi qua, con l’ormai consueto ritardo! Non sto partecipando al nanowrimo ma cerco lo stesso di scrivere tutti i giorni e il tempo è quello che è, tu stai portando avanti anche la sfida di novembre o hai “ripiegato” qui?
    Cooomunque, questa seconda parte inizia in maniera opposta alla prima, più in linea con gli ultimi capitoli della storia, in un flashback prolungato che ho votato per allungare ulteriormente restando nel passato con Massimo e Dania, almeno per un altro capitolo. Anche visitare il 1998 mi intriga, ma forse è meglio riservarci questo viaggio per un momento più climatico, visto che potrebbe rivelarsi molto importante. Ho la speranza che andando verso la conclusione il cerchio si chiuda e visioni e accadimenti più surreali e sopra le righe riprendano il sopravvento, ma in ogni caso sono sicuro che, come dicono in inglese, ci porterai in “posti” interessanti. A presto!

    • Ciao, Dapiz.
      Bentornato e non preoccuparti per il ritardo, sono felice che tu ci sia.
      Il NaNo non l’ho cominciato, in compenso ho ripreso questo racconto, ne ho iniziato un altro con un altro nick e sto scrivendo, come esercizio giornaliero, un racconto lungo su una casa infestata… ho appena letto L’Incubo di Hill House (bellissimo), mi è venuta l’ispirazione.
      Diciamo, che in questo periodo sto scrivendo un po’ di più.
      Ammetto che la parte dedicata a Massimo e Dania, nel loro tempo, mi sta piacendo molto, sarà difficile tornare a Giulia e alle visioni, ma, in teoria, la protagonista è lei, prima o poi… il 1998 ha moltissima importanza nella storia e anche lì dovremo andare, vedrò dove mi porterà l’ispirazione e i vostri voti. La storia ha una sua struttura, ma sta cambiando un pochino lungo la strada. Il finale lo conosco già, tutto sta a vedere come ci arriveremo.
      Davvero, sono contenta di ritrovarti. Potresti scrivere qualcosa anche tu, qui. Nel caso, io ci sarò 🙂

      Alla prossima!

  • “Fuori dalla struttura, l’aria fresca e pulita deterse gli animi, restituendo ai due poliziotti il guizzo vitale”
    In questa frase mi sono riconosciuto. Quando mi è capitato di visitare qualcuno in ambienti simili ho provato la stessa cosa. Tornare fuori vale un milione; che ci sia il sole o piova è lo stesso. E ti assale un lieve senso di colpa pensando a quelli che rimangono… Brava Keziatica è bello scrivere e trasmettere emozioni e stavolta l’hai fatto. Grazie, voto per rimanere lì ancora un po’. Buona serata e a presto. 🙂

    • Ciao, Ottaviano.
      Di emozioni trasmesse attraverso le parole tu ne sai qualcosa, sono felice di ricevere questo complimento da te, grazie!
      Effettivamente, passare del tempo a contatto con l’invalidità e il decadimento di altri esseri umani ci mette a confronto con lo scorrere del tempo e con l’ineluttabilità del declino, non è così per tutti, per fortuna, ma tanto basta a lasciarci addosso una sensazione da voler lavare via al più presto. L’aria fresca è un toccasana, sempre, a maggior ragione in queste occasioni.
      Vedremo in che direzione andranno i voti, per ora parrebbero in vantaggio i tempi di Dania e Massimo… chissà.
      Grazie ancora, sei davvero gentile. 🙂
      Alla prossima!

  • Ciao, bello anche questo capitolo e molto vivido, sei brava a descrivere la realtà!!! Il giallo s’infittisce e non vedo l’ora di avere altri indizi, compresi quelli “onirici”!!!
    Ho votato per rimanere nel passato, credo abbia ancora molto da dire. Alla prossima, ti seguo!!!

    • Ciao, Isabella.
      Grazie, cerco sempre di fare in modo che le descrizioni risultino interessanti ma non invadenti, ho lavorato molto su questo aspetto e ancora molto dovrò lavorare. I sogni, per così dire, di Giulia hanno un ruolo importante nella storia, quindi, torneranno di sicuro. Vediamo che cosa votano gli altri e dove si andrà.
      Per ora ti saluto e scappo a leggere il tuo capitolo. 🙂

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica!
    Lieto di ritrovarci tra la Liguria e la valle d’Aosta, come avevo scritto era molto interessante e il mistero della scena del crimine con i riferimenti alla “pericolosità” dell’indagine avevano generato in me forte curiosità.
    Anche questo capitolo aggiunge in merito ai personaggi, alla personalità ed al rapporto interpersonale, con sensibilità. Voto per la reticenza, che fa suonare un nuovo campanello d’allarme a Massimo.
    Ben rientrata e a presto. Ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Perdona il ritardo nella risposta, ero convinta di aver già ribattuto e, invece, lo avevo fatto solo dall’altra parte… sono un po’ sfasata 🙂
      Bene, sono felice di ritrovarti e di sapere che il nuovo capitolo abbia dati nuova linfa alla storia, vediamo come procede.
      Intanto, grazie davvero e alla prossima!

    • Ciao, Ilaria.
      Eh sì, alla fine la storia non ne ha voluto sapere di lasciarmi andare e io non ho potuto lasciare andare lei… I personaggi mi ronzano in testa, soprattutto Massimo, le due vittime che hanno molto da raccontare. Spero di riuscire a dar loro una voce, anche se fittizia, perché, da qualche parte, due giovani morti per niente, ci sono davvero.
      Grazie per essere tornata e alla prossima!

  • Non c’è due senza tre….anche Scalzi è morto!
    Ciao Keziarica, un inizio interessante….la curiosità che generi ti intrappola subito. La descrizione della casa abbandonata, il fascicolo troppo “povero”….sono ben descritti e ti lasciano la voglia di saperne di piu il prima possibile. L’atmosfera è cupa al punto giusto e le paure di Massimo alimentano l’attesa.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Eccoci di nuovo alle prese con Massimo, il vecchio caso e, presto, le visioni della povera Giulia, che certo tornerà a far parte della storia. Sono contenta di ritrovarti nel prosieguo, sono stata sul punto di rinunciare, poi mi sono detta che se questa storia ce l’ho sempre in testa, un motivo ci sarà. 😉
      Molte grazie anche a te e spero di riuscire a raccontare una bella storia, in senso lato, perché di bello ci sarà ben poco.

      Alla prossima!

  • Ciao, la descrizione della casa mi ha ricordato le narrazioni di Zafón (che io ho amato molto)!!! Per ora la tua storia è un giallo, ma credo che nel proseguo le cose si “complicheranno” un po’… sono curiosa di vedere come.
    Ho votato per Scalzi che sta bene ma è reticente, la morte o la forte invalidità per me toglierebbero sale alla storia, gusti sono gusti. Alla prossima.

  • Eccoti qua, bentornata; lo sapevo!😊
    Sono contento, e credo che questo giallo classico, almeno quello sembra, nutrito dall’humus dell’horror crescerà rigoglioso, come il contorno rinselvatichito della casa misteriosa, i capelli del vecchio e i baffi dell’uomo a medicina legale dall’occhio, guarda un po’, clinico e indagatore. Sei stata evocativa e razionale come ben recita la descrizione delle foto… Complimenti! Voto il grave impedimento che alimenta il conflitto e non chiude nessuna porta. Grazie, a presto, buona giornata.🙏🌻

    • Ciao, Ottaviano.
      Sono felice di ritrovarti ma, a costo di peccare di presunzione, me lo aspettavo (e lo speravo pure).
      Cercherò di lasciar parlare i personaggi, di lasciarvi scegliere la via per divertirmi a raccontare questa storia che ho in testa e che non so dominare. Non sarà facile, ma spero sia divertente. 🙂

      Intanto, grazie tantissime per esserci di nuovo e, come sempre, alla prossima!

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