Hic et nunc

Quella mattina a Milano...

Bianco, blu e indaco si fondono in un tutt’armonico.

Loana fissa lo sfondo, se ne innamora.

Accende un’altra sigaretta e, nel cuore, un sussulto: sente l’eco di un’emozione.

Esattamente di una storia: quella della sua vita.

Il primo giorno di lavoro era stata estremamente puntuale. Non vedeva l’ora di incominciare, d’altronde fare l’insegnante era sempre stato il suo sogno e, finalmente, era riuscita a realizzarlo.

C’era una nebbia fitta quella mattina a Milano: questo era uno dei tanti motivi per cui quella città le stava stretta. Lei, del sud, abituata al sole e al calore della gente si sentiva catapultata in una realtà per niente affine ai suoi gusti.

A 27 anni non si era mai allontanata così tanto e la “Milano da Bere” credeva esistesse solo sul grande schermo.

Nel cortile della scuola, nonostante la nebbia, lo riconobbe… quelle spalle, quei capelli e quel portamento non li aveva mai dimenticati.

Cosa ci faceva lì proprio il suo primo giorno di lavoro?

Suonata la campana, lui entrava nell’istituto. Loana, furtivamente, seguiva i suoi passi, ma tentennava a fermarlo…

Non si vedevano da anni e non sapeva neanche da che parte iniziare.

Loana avrà il coraggio di fermarlo?

  • Sì, ma peggiorerà la situazione (50%)
    50
  • No, non lo farà (25%)
    25
  • Sì, inizieranno a conversare (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

15 Commenti

  • Ciao, poetica come sempre!!! Mi è piaciuta l’introspezione diaristica della vita che vorrebbe e che cerca d’inseguire!!!
    Ho votato per dammi una personale interpretazione. Ero indecisa con problemi in famiglia, ma avrei preferito un “ha avuto problemi in famiglia e ora sta combattendo con gli strascichi”. Alla prossima!!!

  • Ciao, il tuo racconto mi ha trasmesso un bel po’ di tristezza, lo dico in positivo, brava!!!
    Ho votato per lasciar spazio all’autrice, voglio capire che ruolo vuoi dare a quell’incontro e perché lo hai messo proprio lì, all’inizio della storia di Loana. Alla prossima.

  • Immagino che non ci sia futuro e tanta sofferenza invece, forse, Si sentirà un stupida e soffrirà finché non individuerà un nuovo traguardo. Magari mi sbaglio ma certe storie segnano per sempre.
    brava, ciao 🙂

  • Ciao Laura. Sei partita da un’emozione… Non se se quello “sfondo” esiste davvero o è nella sua mente. Poi sei subito passata alla nebbia e alla M. da bere, per smettere di narrare quando incontri un uomo. Troppe cose e troppo poche parole. Potevi farci tre capitoli. Scrivi bene, non essere “avara” e ti seguirò. Ciao 🙏

    • Ciao, la storia si basa sui flashback della protagonista che è ormai una donna avanti con gli anni.
      Lo sfondo esiste, è ciò che vede nel presente (hic et nunc)
      Il resto appartiene alla sua memoria: ecco spiegato il motivo delle troppe cose e delle troppe poche parole.
      Spero di risultare più chiara nei prossimi capitoli 😉

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi