Il futuro è delle donne 6

Si sa da tempi remoti quanto ci sia stata utile la favola di Gesù Cristo. (attribuita a Papa Leone X)

prosegue da Il futuro è delle donne 5.

«Gli scienziati dicono che l’universo è in espansione, forse perché per ogni uomo che muore nasce una stella.» sto dicendo quando Dagmar interviene «Sarà, io credo che la fede nasce proprio dall’ignoranza del non sapere. Come per i cristiani che ignorano di non esserci prove storiche dell’esistenza di Gesù Cristo.» e l’amica continua «Immaginate un cinese, un arabo o un indiano a leggere il Vangelo come un semplice libro, lo troverebbero certamente un bel romanzo edificante ed educativo, ma pur sempre un romanzo senza alcuna sacra validità. Al massimo potrebbero considerare Gesù come un eroe.»

«Hai detto che non ci sono prove storiche dell’esistenza di Gesù Cristo.» chiede scioccato Alain.

«Si. La storia non ha conservato nessun documento, nessuna prova, nessuna dimostrazione dell’esistenza di Gesù Cristo. Socrate, vissuto centinaia d’anni prima di Cristo, ebbe per discepoli persone storiche garanti della sua esistenza, compreso Platone, mentre dei discepoli di Cristo nessuno è conosciuto se non attraverso i documenti sospetti della fede. Gesù che sarebbe vissuto cinque secoli dopo Platone non scrisse nulla e nulla fu scritto su di lui dagli storici di quel tempo. Giusto di Tiberiade che ha scritto la storia degli ebrei da Mosè fin verso l’anno cinquanta dell’era cristiana non citò neppure il nome di Gesù Cristo. Plutarco, storico eminente e minuzioso, non avrebbe potuto ignorare Cristo e le sue gesta nelle sue numerose opere.»

Elisabeth, visto la nostra incredula espressione aggiunge per convincerci «Il dottissimo Filone, famoso storico contemporaneo di Cristo e suo compatriota, non avrebbe certamente tralasciato di parlare di Gesù, se fosse esistito, nelle sue numerosissime opere. Anche uomini storici quali Pilato, Hanan, Caifa, che pur avendo avuto rapporti con Gesù non ne hanno lasciato traccia nella loro storia.»

Le guardo con gli occhi spalancati e disorientato da quelle affermazioni ma non oso, in così grande oscurità di concetti, dire qualche parola pregiudizievole. Alain, invece, scuotendo la testa dice senza pensarci «Chi vi ha detto queste stupidaggini?»

Elisabeth fa una pausa per prendere fiato e risponde con un mulino di parole.

«Filone era considerato il Platone ebreo-alessandrino. Lui descrisse particolareggiatamente tutti gli avvenimenti e tutti i personaggi principali del periodo in cui visse Gesù Cristo compreso Pilato. Quando fu delegato a Roma per difendere gli Ebrei, regnando Caligola, se realmente Gesù fosse esistito, egli ne avrebbe obbligatoriamente parlato come oggi i giornalisti raccontano di ogni avvenimento e la bizzarra morte di Gesù Cristo sarebbe stato un grande avvenimento per la cronaca.»

Colpito dalla bellezza spirituale del loro volto e da tanta conoscenza pare che i miei increduli pensieri si siano fatti rumorosi perché continua «In che anno è nato Gesù Cristo? Non si sa, in quanto l’uso di contare gli anni dall’anno zero dell’era cristiana fu introdotta ben sei secoli dopo la pretesa nascita Gesù Cristo da un monaco, Dionisio il Piccolo. Non solo non si conosce né il giorno né l’anno della nascita di Cristo, ma neppure il luogo ove sarebbe avvenuta. Secondo le profezie doveva essere Betlemme, perché doveva discendere da Davide, ma in tutto il nuovo testamento Gesù è conosciuto come il Nazareno, colui che è nato a Nazareth.»

Quelle parole non ci convincono e sospettosi ci scambiamo sorrisi eloquenti, allora Dagmar aggiunge freneticamente «Vuoi un esempio. Luca nel suo vangelo si è inventato il quadro storico della nascita di Gesù quando scrive che il primo censimento di tutta la terra ordinato da Cesare Augusto fu fatto quando era governatore della Siria Quirino, mentre Quirino, secondo le fonti storiche, non era governatore della Siria all’epoca indicata da Luca e l’unico censimento documentato di Quirino in Palestina fu eseguito molto tempo dopo quando Gesù doveva avere almeno dodici anni.»

Chiudo gli occhi e rabbrividisco per lo sgomento che mi assale e chiedo «Voi affermate il silenzio della storia relativo alla vita di Cristo e che non si hanno altri documenti all’infuori dei vangeli?»

«Esatto, perfino le parole intestate sui medesimi vangeli: secondo Matteo, secondo Marco, secondo Giovanni e secondo Luca, indicano che furono scritti da altri e non da loro.»

Credi anche tu che non ci siano prove storiche dell'esistenza di Gesù Cristo?

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