Il giorno senza fine

Uno brutto sogno?

“svegliati Ren! Svegliati!” sì sentì scuotere, la ragazza aprì gli occhi e vide sua madre preoccupata, “tutto bene Ren?” chiese il genitore, “sì, tutto a posto” rispose la ragazza alzandosi dal letto e stiracchiandosi “ho solo avuto un brutto sogno”. Subito Ren si diresse a fare colazione. Guardò fuori dalla finestra della sua capanna e vide che il villaggio era già in fermento.

Dimenticavo le dovute spiegazioni. Ren è una giovane ragazza che vive in un villaggio di contadini al limitare di una foresta a sud e del mare a nord. Non sono gente ricca, ma tutta gente semplice che vive lavorando.

Tornando alla storia, Ren guardò fuori dalla finestra e assisti a tanti avvenimenti:

  • La signora Nox stava stendendo i panni quando uno dei figli rincorrendo il fratello finì contro un vestito lungo facendolo cadere;
  • I signori Alloc, come ogni mattina, litigavano e alla fine la moglie buttò fuori il marito;
  • E Tuck, un coetaneo di Ren, stava tagliando la legna, ma essendo gracilino non riusciva né a reggere lascia e tanto meno a tagliare.

“cavolo!” sentì urlare, la ragazza si voltò e vide che sua madre si era fatta un taglio alla mano. “tutto a posto?” chiese Ren “tutto a posto, è solo un taglietto, comunque se non ti dispiace sbrigati a fare colazione che devi andarmi a prendere l’acqua” le disse la madre facendoli notare la grande tinozza vuota.

“va bene madre” disse la ragazza che dopo una veloce colazione si tolse l’abito da notte, indossò il suo abito giallo, raccolse i capelli con un fermaglio e prendendo un’anfora andò fuori dal villaggio.

Arrivata davanti al fiume che scorre vicino al suo villaggio stava per prendere l’acqua quando sentì qualcosa, era il vento che soffiava lieve come una brezza, ma la ragazza gli era parso di sentire una voce, alla fine fece spallucce e abbassandosi immerse l’anfora in acqua riempiendola, sarebbe stato il suo primo giro, per riempire la tinozza servivano almeno altri quattro viaggi!

Stava per tornare indietro quando improvvisamente due grosse mani l’afferrarono! Subito lì cadde l’anfora e cercò con tutta sé stessa di liberarsi da quella morsa!

“bene, bene, ma guarda che bella preda ho trovato!” disse l’uomo che l’aveva afferrata, e subito Ren dalla pronuncia capì con chi aveva a che fare! Era un soldato dell’Impero!

Dovete sapere che il villaggio di Ren si trova ai confini di un vasto Impero, noto per la sua crudeltà, loro erano gente umile e modesta, ma all’Impero non interessava, loro volevano conquistare più terre possibile, ma specialmente… trovare gente da schiavizzare!

Ancora tenuta Ren venne portata, anzi meglio dire trascinata dentro il suo villaggio che in breve tempo venne attaccato e conquistato dai grandi e grossi soldati dell’Impero!

La ragazza venne getta in un mucchio insieme ad altre sue coetanee e vide che i maledetti imperiali avevano già catturato tutti e stavano dando fuoco alle case!

“conquista eccellente mia generale!” disse un soldato, “ottima dire, è stato facile sconfiggere questi barbari!” aggiunse ridendo. La gente del villaggio, Ren inclusa, erano sia furiosi che spaventati.

“e adesso cosa facciamo generale?”

“semplice… voi portate via gli uomini e le donne anziane! Mentre voi divertitevi pure!” così dicendo tutti urlarono dal terrore, specialmente le ragazze come Ren che capirono subito cosa intendeva il generale!

I soldati dell’Impero, che dallo sguardo che avevano si capiva non si “divertivano” da tempo, corsero verso le ragazze e prendendole anche per i capelli le portarono via o le strappavano i vestiti.

“vieni qui tu!” disse un soldato cercando di prendere Ren. La ragazza cercò di divincolarsi e per risposta ricevette un pugno, caduta a terra venne afferrata per le spalle, “no! No! Lasciami! Lasciami!” gridò tenendo gli occhi chiusi.

“lasciami!!!”

“svegliati Ren! Svegliati!” sì sentì scuotere, la ragazza aprì gli occhi e vide sua madre un po’ preoccupata, “tutto bene Ren?” chiese il genitore, “si… tutto a posto” rispose la stranita, si guardò in giro e poi si diresse a vedere fuori dalla finestra, subito notò che il villaggio non né in fiamme e né invaso dall’Impero, ma poi notò tre cose:

  • La signora Nox stava stendendo i panni quando uno dei figli rincorrendo il fratello finì contro un vestito lungo facendolo cadere;
  • I signori Alloc, come ogni mattina, litigavano e alla fine la moglie buttò fuori il marito;
  • E Tuck, un coetaneo di Ren, stava tagliando la legna, ma essendo gracilino non riusciva né a reggere lascia e tanto meno a tagliare.

La ragazza si preoccupò, ma poi pensò fossero delle coincidenze, in un villaggio come il suo è normale che si ripetono queste cose.

“cavolo!” sentì urlare, la ragazza si voltò e vide che sua madre si era fatta un taglio alla mano. “oh miei dei” rispose sorpresa… stanno succedendo tutte le cose avvenute nel suo sogno!

“Ren! Sbrigati a fare colazione che devi andarmi a prendere l’acqua!” le disse la madre facendoli notare la grande tinozza vuota.

“eh… madre…” disse titubante Ren, “sì, che c’è?” chiese il genitore.

E adesso… cosa farà Ren?

  • Oppure scapperà via? (0%)
    0
  • Andrà ad avvisare la gente del suo villaggio? (50%)
    50
  • Non dirà niente? (50%)
    50
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49 Commenti

  • Quello che si può vedere sulle storie di The Incipit è una crescita dell’autore. Grazie al tuo impegno, i consigli degli utenti e il tempo che hai dedicato alla cura del testo, ti è riuscito di portare a termine questo primo progetto. Un progetto che, continuando a scrivere, di certo finirai per odiare (quasi come ogni opera prima) ma che ti dimostrerà il percorso che hai fatto per arrivare dovunque ti porteranno le tue storie.
    TI faccio i miei complimenti per non aver gettato la spugna, quando le cose si sono fatte difficili. Trovo che sia sensato prendersi del tempo prima della prossima storia, e credo questo tempo possa essere impegnato anche leggendo qualcosa che ritieni poco adatto al tuo genere. Perché?
    Uno scontro linguistico, oltre che intellettuale, capace di farti ottenere grandi risultati in poco tempo. Hai le idee, ma in alcuni punti la forma non ti aiuta a rappresentarle come ritengo vorresti. Questo è il mio ultimo consiglio per questo racconto, sperando di esserti stato utile anche questa volta. 😉
    Trovi l’ultimo capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/qXPn2PnnQuA

    Alla prossima!

  • Eccovi un po’ di curiosità:
    Dal capitolo due ci sta un errore di distrazione, ovvero il secchio. Nel primo capitolo avevo descritto un’anfora, molto più “sensata” per il periodo e i costumi, ma da anfora per magia diventa un secchio. Stranamente però sembra che nessuno se ne sia accorto o non me l’ha fatta notare. Menomale.
    Il vero nome di Ren è Renata. Che il latino vuol dire “Nata di nuovo” un nome che calza a pennello per lei XD
    Inizialmente tipi come Tuck e il padre di Ren dovevano essere più presenti nella storia, il secondo per esempio avrebbe aiutato sua figlia a raggiungere il saggio. Ma poi gli ho esclusi perché non sapevo come gestirli.
    La madre di Ren all’inizio doveva essere una strega, e con la sua magia avrebbe cacciato l’Impero ma anche ucciso Ren per sbaglio facendoli ripetere la giornata di nuovo.
    Tra le idee scartate ci stava anche un’invasione aliena, esclusa perché troppo fuori genere e una dove Ren si sveglia ai giorni nostri.
    Il Prozio di Ren si chiama Serling per fare un omaggio a Rod Serling, presentatore di “Ai confini della realtà” serie che mi ha fatto nascere l’idea per creare la storia.
    Il re della Foresta è una citazione a Cernunnos. In un’idea iniziale doveva trasformarsi in un orso e attaccare Ren. Ma poi l’ho esclusa anche perché volevo raffigurarlo come personaggio calmo e pacifico.
    L’Imperatore dei Mari inizialmente doveva essere molto diverso, ovvero un tritone senza occhi, con i denti da squalo, con al posto della mano destra un polipo e al posto della sinistra uno squalo, una sorta di mostro dell’orrore. Ma poi ho optato per un design più “classico”.
    Il Saggio della Montagna invece è basato sul Saggio della Montagna che appare in “Le 12 Fatiche di Asterix”. Tanto che se ci fate caso nel suo capitolo cita le stesse parole del suo omonimo quando incontra Asterix & Obelix.
    C’era una possibilità già dal secondo capitolo di vedere comparire il Signore degli Inferi, se i lettori avessero votato “Ren scapperà via” lui sarebbe apparso per sgridare e punire il gesto della ragazza.

  • Spero che la storia sia stava di vostro gradimento, lo so che non è perfetta e ha qualche errore qua e là, per non parlare che forse il finale è un po’ sbrigativo. Ma come ho detto varie volte è la mia prima pubblicazione. Perciò mi accontento, gli errori commessi mi aiuteranno a migliorare in futuro. E grazie ancora per i consigli. Ci vediamo alla prossima storia, ma non subito. Ho già l’idea ma è molto ambiziosa e per concretizzarla mi ci vorrà del tempo. Ma voglio essere gentile e allo stesso tempo stuzzicare la vostra curiosità, perciò eccovi una scena post credit de “Il giorno senza fine” che si collega a moh di Midquel alla prossima storia. Ciao.
    Era quasi l’ora di pranzo e Ren tutta contenta era stata mandata a prendere l’acqua al fiume, dopo aver riempito l’anfora alzandosi vide davanti a lei una cosa stranissima… anzi due!
    Erano un asino che stava su due zampe e un ometto con la faccia bianca, un enorme naso rosso e un vestito millecolore. Il primo tra lo zoccolo destro teneva una tavoletta grigia e con la sinistra lo schiacciava, “presto Aldo! Fai funzionare il telecomando! Le pantere sui monopattini arriveranno da un momento all’altro!” gli urlò il piccoletto, “sto facendo il possibile Bobo!” rispose l’animale che magicamente dalla mano libera fece comparire un martello che uso per schiacciare l’oggetto. Improvvisamente da lì uscì un raggio di luce e un portale si aprì davanti a loro. “sì!” urlarono felici e solo allora notarono Ren che per tutto questo tempo era rimasta ferma in mobile a guardarli. “salve” disse l’asino salutandola, l’ometto bianco invece agitò le mani “tu non hai visto niente, siamo frutto della tua immaginazione… ahhhh eccoli!!” e così dicendo il piccoletto spinse l’animale dentro il portale e poco dopo ci entrarono dentro sfrecciando un gruppo di gatti neri giganti a bordo di strani veicoli su due ruote. E poi PUFF il portale sparì.
    “va bene… va bene… sono ancora viva, questo è l’importante” sì disse Ren che voltandosi tornò a casa non volendo minimamente sapere chi o cos’erano quelle strane creature.

  • Peccato che arrivo tardi( iscritto da poco) …tuttavia intuisco che la storia deve essere stata avvincente. Il genere fantasy non fa per me come scrittore, ma da lettore amo leggere storie che stimolano la fantasia. Beh, i refusi te li hanno già segnalati, ne faccio anch’io. L’importante è che non siano errori, ma solo sviste di battitura. A naso voto il saggio della montagna, ma il mio parere non conta, quindi evito di mettere il pallino. Ciao.

  • Ehi!

    Ho lasciato delle considerazioni direttamente in video, quindi non mi dilungo troppo. Rinnovo il mio invito a mettere un po’ più di “attenzione” alla scelta di determinati vocaboli, anche se si è percepito un pizzico di attenzione in più.
    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/Q6YRiyea1xY

    Prendi ovviamente i miei commenti per una cosa “esagerata” e scanzonata, come lo direi a un caro amico, insomma 😉

    Ci sentiamo per l’ultimo capitolo!

  • Mi sto rotolando in terra dalle risate con questo Saggio della Montagna! 😆 😆 😆

    Chi scegliere? Il Saggio della Montana è quello più legato a Ren ma è quello che si addormenta sempre sul più bello e quindi rischia di divenire inutile. L’Imperatore dei Mari… beh, è dovuta fuggire da lui. Rimane il Re della Foresta che l’ha trattata con “gentilezza” (virgolette d’obbligo) e non si addormenta 🙂

    Però qualche carattere lo sprecherei per far rivedere il Saggio della Montagna 😀

    Ciao 🙂
    PS: qualche refuso qua e là come “morto” invece di “morta” o “in mobile” invece di “immobile”.

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