LA BAMBOLA

Dove eravamo rimasti?

COSA ACCADRÀ NEL PROSSIMO EPISODIO? ARRIVERANNO GLI OSPITI E LI CONOSCEREMO (60%)

OSSERVAZIONI

La Buick verde svoltò in Scollay Square alle cinque di un pomeriggio tetro, incastrato da un autunno tardivo che non voleva saperne di cedere il passo al cugino più freddo.

Madame DuBarry sedeva dietro, accanto a lei monsieur Dupin si guardava intorno come se non avesse mai visto una città. Osservò le insegne che intersecavano i palazzi di tre e quattro piani e pensò, con una punta di divertimento, che nessuno in quella piazza avrebbe mai potuto mancare un appuntamento.

«Perbacco, non mancano di certo gli orologi!» sbottò divertito.

Altman, che gli sedeva davanti, al lato del passeggero, diede un’occhiata fuori e avallò l’osservazione con un cenno del capo e un mezzo sorriso. «A Boston il tempo è denaro, mio caro Dupin!»

«Oh, non lo metto certo in dubbio» replicò l’ometto accarezzando il bordo del cappello che teneva in grembo. «Le assicuro, tuttavia, che anche in Francia il tempo ha un certo valore.»

«Il tempo è solo una percezione di noi poveri mortali» intervenne Madame DuBarry per interrompere la piccola scaramuccia. «Nell’aldilà a nessuno importa di lancette e ticchettii, è l’anima, miei cari, che davvero conta e l’anima non porta cipolle con sé!»

«No di certo» l’assecondò Dupin, poi tornò a godersi lo schienale comodo dell’auto e restò in silenzio a rimirare il paesaggio che, seppur con insegne diverse e certo meno orologi, non si scostava troppo dalla routine cittadina che li accompagnava da quando avevano lasciato l’albergo.

Cromwell street era una via a forma di U dalla quale si poteva solo tornare indietro. Al centro, a separare la schiera curva di case signorili dalle facciate crema e i cortili sobri custoditi da basse ringhiere puntute, un’aiuola impreziosita da Allium giganti abbracciava un trio smunto di alberelli spogli e dava alla zona un’aria triste che ben si sposava al clima uggioso del tardo pomeriggio autunnale.

Scesi dall’auto, i tre ospiti, camminarono per un breve tratto fino al civico 163, salirono i pochi gradini fino al portoncino scuro e attesero che la porta si aprisse, dopo che Altman con tre tocchi sonori del battacchio d’ottone aveva annunciato la loro presenza.

Un istante dopo, la porta si aprì e i tre furono fatti accomodare da una donna svelta, seppur rotonda, in un atrio illuminato a giorno profumato di biscotti al burro e cannella. «La signora vi raggiungerà al più presto. Io sono Martha Tumble, la governante. Sarò lieta di servirvi un tè o del brandy nel frattempo.»

Altman si accigliò. «La signora Crawford non è presente?»

«Oh, ma certo!» cinguettò l’interessata dal piano superiore. «Eccomi, non era mia intenzione farvi attendere» disse scendendo le scale in un frusciare di vesti. «Non sono stata avvertita» spiegò, rivolgendo alla governante un’occhiata velenosa.

«Mi perdoni, signora. Avrei dovuto farla chiamare subito.»

«Non è così importante» minimizzò la medium. «Prenderò volentieri un tè. Lei, signora Crawford, sarà così gentile da far preparare la stanza per la seduta, sono impaziente di conoscere la sua bambola.»

La signora Tumble avrebbe voluto abbracciare l’anziana ospite, le riservò uno sguardo riconoscente e subito aggiunse: «prego, signori, da questa parte.»

La signora Crawford, di contro, avrebbe voluto strozzarla. Sono impaziente di conoscere la sua bambola scimmiottò tra sé.

«Come dice?» chiese la DuBarry che era sì anziana, ma doveva avere un udito sopraffino.

«N-nulla, corro a preparare la stanza e… la bambola» replicò la padrona di casa in un tripudio di guance rosse e occhi lucidi.

«Perfetto» concluse Dupin, fermo sulla porta in attesa che la medium l’attraversasse.

Il salone dove furono fatti accomodare era ampio e guarnito di tendaggi vaporosi e di un mobilio sobrio, ma ricercato, che raccontava molto sulla condizione agiata dei proprietari. La signora Tumble si mosse con sicurezza nella stanza, armeggiando con porcellane e posaterie, mentre gli ospiti sedevano compiti intorno a un tavolino tondo e lucido su cui, pensò la veggente, sarebbe stata benissimo una tavola OuiJa.

Monsieur Dupin si sporse per avvicinarla. «Trovo la padrona di casa un po’ nervosa.»

La donna annuì solenne. «Credo che abbia una qualche difficoltà, è la bambola» concluse «la bambola non si trova.»

La signora Tumble dovette aver sentito e subito si voltò, ma restò in silenzio. «È così, signora cara? La bambola è sparita?» le chiese l’anziana ospite con garbo.

La governante abbassò lo sguardo, troppo vecchia per avvampare e fece un cenno di assenso con la testa.

«Madame,» esclamò Altman sgranando gli occhi «voi mi sorprendete ogni volta.»

L’anziana si schermì agitando una mano come per scacciare un insetto. «Qui la veggenza c’entra poco, ho solo uno spiccato senso d’osservazione: qualche capello fuori posto, il labbro superiore imperlato… avete notato, signori, che ha tenuto sempre le mani poco in vista? Credo temesse di mostrarne il tremore.»

Dupin si lasciò sprofondare nella poltroncina soffice e sorrise. «Ci aspetta una serata strepitosa.»

«A patto che la bambola si trovi» ribatté Altman.

ECCOLI ARRIVATI, CHE VOLETE CHE ACCADA NEL PROSSIMO EPISODIO?

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66 Commenti

    • Ciao, Jack.
      Rispondo all’ultimo commento, se per te non è un problema, così condenso. 🙂
      Intanto, grazie per aver letto tutto, mi fa molto piacere che tu abbia voluto dedicarmi del tempo. Il fatto che tu mi scriva che la mia punteggiatura sembra buona mi rallegra molto (il che per una che si chiama Allegra non è male), con le virgole non ho un buon rapporto, ma l’errore che mi segnali è una svista e ti ringrazio per avermelo fatto notare 🙂
      Ancora tantissime grazie per la lettura, vediamo se la vince il poliziotto.

      Alla prossima!

    • Ciao, pateippo.
      Be’ che la mia storia sia tra le più amate non so, forse è seguita perché mi conoscono, sono qui su questa piattaforma (con un nick o con l’altro) dal 2017… non voglio prendermi meriti che non mi spettano 🙂
      Grazie per essere passato a leggere, mi farebbe piacere cosa ti è piaciuto del racconto e cosa, invece, cambieresti.

      Alla prossima!

  • Ma sì, voto anch’io nel secondo capitolo l’opzione che qualcosa accade. Ti segnalo una svista, credo sia l’unica perché la punteggiatura mi sembra buona:
    “Scesi dall’auto, i tre ospiti, camminarono per un breve tratto” …qui, dopo i tre ospiti, la virgola va proprio tolta, essendo i tre ospiti il soggetto della frase. ciao…continuo la lettura.

    • Ciao, Jack.
      Ti ringrazio per aver letto il primo episodio di questo mio racconto e sono felice che ti abbia intrigato. Immagino che, nel frattempo, tu abbia letto il seguito; perciò, se vuoi puoi giocare con le nuove opzioni 🙂
      Grazie del passaggio e alla prossima!

  • Un’anima nuova, praticamente un morto di fresco!
    Ho scoperto adesso il tuo racconto, l’ho letto tutto con piacere, perché hai uno stile di scrittura che apprezzo, chiaro e scorrevole.. Le bambole, specie quelle antiche, di porcellana, mi hanno fatto sempre un po’ paura: mute, con gli occhi fissi, sembra nascondano misteri.
    aspetto il seguito. A presto Allegra.

    • Ciao, Anna.
      Benvenuta anche qui, sono contenta che il mio racconto ti stia piacendo, è molto vicino alle tue corde per quel che conosco di te e delle tue storie 🙂 Le bambole possono essere terrificanti, in effetti. Questa non si capisce bene cosa faccia in realtà, ma lo scopriremo presto.

      Alla prossima, Anna!

    • Ciao, G.G.
      Lieta che il colpo di scena sia piaciuto, il signor Crawford non credeva granché ai poteri della famigerata Bambola, eppure…
      Cercherò di scrivere al più presto il seguito, sono un po’ indietro in questo periodo.
      Grazie per le letture, sempre apprezzatissime.

      Alla prossima!

  • Ciao, alta tensione e magnifici i commenti fuori luogo di Berenice!!! Sono rimasta inchiodata alla sedia per tutto il tempo, chiedendomi cosa sarebbe successo alla riga dopo!!!
    Ho votato per il fratello minore di Crawford, per questa volta stiamo in famiglia e poi chissà, si può sempre aggiungere qualcuno. Alla prossima

    • Ciao, Isabella.
      Berenice serve a colorare le scene, insieme a quella serpe di sua sorella. Sono contenta che ti abbia divertito e che il capitolo ti sia piaciuto.
      Il fratellino ha avuto successo, forse sarà lui il protagonista del prossimo episodio, chissà…
      Grazie per le belle parole e alla prossima!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Scusa, ma il sistema ha caricato due volte il commento e una delle due è finito in risposta a te 🙂
      Grazie, sono contenta che ti sia piaciuta, vedremo se sarà il giovane Crawford a fare la sua comparsa, nel mentre ti auguro una buona domenica e alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    La governante arriva a salvarci dalla trance in cui siamo piombati, e ad annunciare il male, probabilmente. L’atmosfera da brividi freddi è mitigata da interventi di una Berenice che con la sua comicità involontaria mescola piacevolmente le carte del racconto. Direi che rispetto alla tua alter ego sei più leggera, come la tua nota di presentazione in effetti suggerisce; il talento per la narrazione è invece identico, e anche qui fa centro.
    Scelgo il medico di fiducia; ti segnalo solo “Poi la vecchia fu scossa da un lungo tremore che le scosse le mani”, solo per la ripetizione. Non deduco altro, bellissimi i dialoghi ed i personaggi.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

  • ciao Keziarica, io dico che il poliziotto si precipiterà.
    Complimenti a Charles che trova la freddezza necessaria a contare le ombre, e agli “effetti speciali” che hai immaginati, misurati ma efficacissimi. (Le candele che si riaccendono: brr! )
    Non so perché si sono tolti le scarpe? È normale che si faccia?
    Aspetto il seguito e intanto… brava, complimenti! 🙂

  • Ciao Allegra,
    ho scoperto il tuto racconto da poco e la lettura di tutti gli altri capitoli è andata via veloce come un ruscello. un acconto molto fluido che ti cattura.
    Le descrizioni che fai sono molto coinvolgenti e lasciano vedere la scena con una naturalezza incredibile.
    Interessante questa “bambola”, aspetto il prossimo….la scelta è caduta sul “piano di sopra”, nelle grandi case c’è sempre spazio per una stanza chiusa piena di segreti e ricordi.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Benvenuto anche qui, sono felicissima di ritrovarti e anche che questo racconto ti stia piacendo 🙂
      La Bambola è la protagonista del racconto, con l’aura che si porta dietro, quando si fa trovare, ovviamente 😉 e di conseguenza deve essere interessante…
      Grazie ancora per la lettura e il bel commento, ti auguro un Anno Nuovo strepitoso e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Recuperato il racconto, e anche la bambola! 😀

    Ti ringrazio per i complimenti, e rinnovo il mio apprezzamento per alcuni personaggi.
    La storia è interessante e sono curioso di sapere che viene fuori!
    Quando hai menzionato le sorelle, ho pensato a Shining… ora le avrò in mente sempre così, solo in versione cresciuta.

    Trovi la lettura degli ultimi due capitoli su Youtube:
    https://youtu.be/ms-TMJ9fhJk

    Ti ringrazio per l’iscrizione, e adesso ti confesso che sono curioso di sentirti cantare! 😀
    Se hai un link, mandalo pure 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie di nuovo per aver preso in considerazione anche il mio racconto. Un link dove canto… una volta avevo un po’ di video caricati su YouTube, poi ho cancellato tutto. Magari ripubblico qualcosa e poi te lo giro. Appena ho un po’ di tempo… 🙂
      Le sorelline di Shining, altro film fantastico e altro libro meraviglioso. Le sorelle Cody sono più tipo… no, non voglio imporre immagini su come dovrebbero essere, è giusto che ognuno le “veda” a modo suo 😉
      Nel mentre, ti auguro un Ottimo Nuovo Anno e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Una bambola in una tua storia non può che far pensare ad Annabelle 😃. Il clima è leggero e le goffaggini della Crawford fanno sorridere, inoltre sarebbe stata una perdita lasciare fuori dalla porta due tipetti come Tally e Berenice 😏.
    Voto per il piano di sopra; la tua cura per l’ambientazione mi porta a vedere Altman (nome importante) che ispeziona la stanza e le suppellettili; Charles è il giovanotto che oggi direbbe ciao anche al dirigente scolastico che lo convoca in presidenza. Tutto è quiete, manca solo la tempesta…
    Bello e divertente, e ora si può anche ascoltare…
    Tanti tanti auguri per un ottimo Natale!
    Ah, quando vedi Keziarica porginele altrettanti da parte mia…😊😊
    (porginele… si potrà dire?)
    Ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Porginele… porgignele… porgligliene… boh! 🙂 comunque, Keziarica ricambia.
      Annabelle… come potrai immaginare li ho visti tutti, così come The Conjuring e The Nun… La mia Bambola è un po’ diversa, ti confesso una cosa: nasce da un gioco che facevo con un’altra autrice (ci mandavamo un’immagine e un genere letterario e in una settimana, tiravamo fuori un racconto), la Bambola deriva da un’immagine che lei mi mandò: https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_bUiZhE6hD4A/SnNLnzXc0aI/AAAAAAABQcc/ekHkx_AWnQU/s400/nina.jpg
      Se vuoi vederla…
      Ringrazio tantissimo G.G. Pintore per le letture coinvolgenti, sentire il proprio racconto letto da una voce che non sia quella di Siri è impagabile. 🙂
      Vedremo come procedere, intanto, ti ringrazio per gli auguri e rilancio con un Felicissimo Anno Nuovo!

      Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie per essere tornato a leggere e per la squisita lettura sul tuo canale a cui, ovviamente, mi sono iscritta. Hai avuto una bella idea e sei anche bravo, io ho una voce tremenda (che cambia nel canto, chissà poi perché) e non sarei capace di leggere come fai tu.
      La povera Signora Crawford non ha un gran ruolo in questo racconto, devo ammetterlo, non quanto la Bambola, di sicuro. Il fatto è che, come ho già scritto da qualche parte, i personaggi arrivano e prendono posto, parlano e si muovono a loro piacimento, senza che io ci pensi su troppo. Charles arriva così, proprio uno sfrontato. 😉
      Ancora grazie e Buone Feste!

      Alla prossima!

  • Ciao, finalmente ci siamo!!! Ma che fatica ‘sta seduta spiritica, tra chi non ci crede, chi ci crede anche troppo e chi vorrebbe crederci è un macello di suspance!!!
    Ho votato per il piano di sopra, sempre guardarsi dai piani alti. Ne approfitto per augurarti di passare delle meravigliose feste. Alla prossima

  • Ehi!
    Sei ufficialmente entrata nella Maratona di letture natalizie che sto facendo su Youtube!
    Si tratta di una squadra speciale di scrittori, tipo gli Avengers, ma con capitoli interattivi.
    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/WFnERnRnbtE

    Il capitolo è scorrevole e divertente, a modo suo, tenendo viva l’attenzione.
    Aspetto di scoprire qualcosa in più per i prossimi capitoli 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Sono contenta che il mio racconto sia entrato nella maratona, sono curiosa di sentirlo! Purtroppo, Allegra non ha un profilo YouTube, manderò Keziarica a commentare 😉
      Sono felice che il capitolo ti sia piaciuto, spero che ti piacciano anche i prossimi.
      Nel frattempo, Buon Natale e grazie per l’omaggio.

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica, grande classe, capitolo molto elegante, teatrale, come da una commedia di quelle di una volta, quelle che ormai di rado il teatro riesce ad offrire.
    Mi è piaciuto molto e di nuovo devo dire peccato per la brevità imposta😢.
    Voto al piano di sopra e aspetto, spero presto, il seguito!
    Ciao, e buon Natale.🌻🙋

    • Ciao, Fenderman.
      Davvero, spero di poter riprendere a pubblicare con più regolarità. Come scrivevo in altro commento, non mi ricordo in risposta a chi e in quale racconto, sono stati giorni pesanti, il periodo natalizio, se si lavora in un centro commerciale, non lascia molto tempo ed energie a disposizione 🙂
      Ti ringrazio per l’apprezzamento e mi auguro che anche il seguito possa esserti gradito, non sapevo che piega avrebbe preso questo racconto, i personaggi hanno preso il sopravvento con le loro peculiarità e portano avanti la storia, praticamente da soli 😉

      Ancora grazie e Buon Natale anche a te!

  • Ciao Keziarica!
    Eccomi di qua dalla Crawford; l’atmosfera old british continua ad essere protagonista anche in questo episodio, mentre dalla prossima mi sa che succederà qualcosa con la seduta spiritica. La scena si può ben immaginare e i personaggi sono ben tratteggiati; il cenno di intesa con Charles forse ci suggerisce eventi nuovi? Mah. Voto per le due zitelle, cullato dal ritmo lento delle vicende nella house 😊. Brava come di consueto, buona continuazione ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui. 🙂 Già i racconti sono tanti, se più se ne scrivono anche diversi…
      Le zitelle hanno avuto molto successo, ho idea che prenderanno parte alla seduta. Charles è un elemento che non avrebbe dovuto esserci, ma ha bussato alla porta con talmente tanta insistenza che ho dovuto farlo entrare. È proprio vero che i personaggi, a volte, prendono vita in autonomia, affiorano alla mente e si fanno largo tra tantissime altre idee e la spuntano, tenaci. Chissà dove stavano prima… ma sto divagando.
      Grazie ancora, per tutto;

      Alla prossima!

  • Ciao, brava come sempre a rendere l’atmosfera della casa, così composta e manierata ma anche frizzante e “spiritata”!!!
    Ho votato per le zitelle, nei libri mi hanno sempre attirato, voglio vedere cosa s’inventeranno stavolta!!! Naturalmente uscendo dalla tua tastiera (una volta si sarebbe detto dalla tua penna, molto più romantico). Alla prossima e buon fine settimana!!!

    • Ciao, Isabella.
      Mi ha fatto sorridere il tuo commento, c’è anche la rima 🙂
      Le zitelle servono a dare un tocco leggero alla storia, è un giallo e avverrà qualcosa di spiacevole, ma sempre nell’ottica di non distaccarmi troppo dal genere giallo classico, stile Jessica per intenderci, accadono cose brutte, ma nessuno inorridisce 😉

      Grazie per il passaggio e buona settimana.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra, hai capito questo Chales che bello sarebbe poter contare su tali poteri, la medium avrà un bel partner di cui.contare!😊
    Ti sei immersa in un contesto inusuale di the incipit, certe atmosfere anteguerra sono davvero insolite ma ti garantisco assolutamente in tema con l’argomento del racconto. Erano anni che non leggevo una frase che contenesse “i favoriti” e mi è piaciuto. Prova di esercizio di stile, per te che ami altre atmosfere.
    Mi piacciono molto le zitelle, in genere anche se pessime sono simpatiche e quindi le voto.
    A presto…. Ciao 🙋🌻

    • Ciao, Fenderman.
      ah ah i “favoriti” mi sono venuti in mente al volo, non ci ho neanche pensato su, si vede che ero proprio immersa nella storia.
      Le zitelle sono simpatiche, in effetti, di solito danno colore alla storia, ce ne sarà bisogno.
      Sono felice che ti stia piacendo e mi auguro di non commettere passi falsi, in effetti è un po’ lontanto dalle atmosfere mie solite, ma, come dici tu, è un buon esercizio.
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao, Minollo.
      Sono felice che i dialoghi ti siano piaciuti. Eh già, la cara signora Crawford aveva bisogno di una piccola lezione di umiltà, poca cosa, ma siamo agli inizi. È un giallo, sì, e presto si capirà qualcosa in più; intanto, ti ringrazio tantissimo per essere passato anche da questa parte e ti auguro un’ottima domenica.

      Alla prossima!

    • Oui, ma chère, à la prochaine.
      Ciao, Isabella 🙂 il mio francese, imparato alle superiori, ormai è finito nel dimenticatoio, ma ogni tanto fa bene rispolverarlo, soprattutto se la nostra eroina… è un’eroina? Chissà… soprattutto, scrivevo, se viene proprio da un paese francofono.
      A quanto pare, nessuno ha fretta di trovare la bambola, vedremo cosa succederà.
      Grazie, anzi, mercì beaucoup et à la prochaine! 😉

  • Voto ancora niente e… mi congratulo. Questo capitolo è scritto davvero bene; i personaggi sono credibili e la situazione ancora di più. Non so quanto sei allegra ma sei bravissima davvero.
    Mi viene da ridere se paragono la tua seduta o almeno i preparativi a quella che ho appena descritta nel mio racconto… due pianeti diversi. Complimenti davvero. Al prossimo! 🙂

    • Ciao, Ottaviano.
      Intanto, grazie per i complimenti che fatti da te sono molto apprezzati, ho cercato di delineare, per quanto sia possibile in poco spazio, i tratti caratteristici di ognuno, ci sarà tempo per conoscerli tutti meglio.
      Per quanto riguarda la tua seduta, la mia amica Keziarica, che è passata a dare un’occhiata qualche giorno fa, mi racconta grandi cose. 😉 Tu sei molto più raffinato, hai cultura e la metti a disposizione dei tuoi racconti e ne viene sempre fuori un lavoro sopraffino; non posso fare paragoni con la tua scrittura io ho ancora tantissimo da imparare. 🙂
      Il settimo capitolo te lo commento io 😉

      Ti auguro un buon weekend, alla prossima!

      p.s. sono Allegra quanto basta o forse no? 😀

  • Ciao Allegra!
    Conosciamo i domestici, che è una via per conoscere tutti gli occupanti della casa!
    Ognuno ha i suoi problemi nella magione; quelli di lui sembrano più importanti, ma per lei la bambola sembra tutto. Lui è il più concreto dei due, e di certo considera baggianate le storie di spiriti, ma qualcosa mi dice che potrebbe avere torto…
    Piacevole e con punte di ironia, andiamo a vedere dove ci porta.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui 🙂
      Sì, lei ha tutto e la Bambola mancante è come il mondo che casca; lui, con tanti grattacapi, ha ben altro a cui pensare; i domestici, poveracci, sono alla mercè di una padrona di casa viziata che va messa al proprio posto, vedremo come.
      Spero di tenervi compagnia anche con questa storia, più leggera (ancora per poco) rispetto all’altra, anche lei da tempo chiusa nel quaderno delle idee.
      Ancora tante grazie e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Arieccoci con altre due storie 😉
      Il signor Crawford è un bell’elemento e merita di essere approfondito, ma tutti i personaggi che ho in mente sono (o dovrebbero) essere interessanti, vediamo chi verrà scelto.
      Grazie per essere tornato.

      Alla prossima!

  • Ciao, ottimo inizio!!! Una bambola tramite con i morti, un po’ mi mette i brividi… ri-ottimo. Un giallo per ora promettente, sono curiosa di vedere come andrà avanti.
    Ho votato per gli ospiti da conoscere, sono quelli che mi incuriosivano di più. Alla prossima.

    • Ciao, Isabella.
      Spero che l’ottimo inizio si trasformi in un altrettanto ottimo prosieguo 😉
      Mette i brividi anche a me il fatto che una bambola (o qualsiasi altra cosa) possa fungere da tramite con il mondo degli spiriti, ma si dice che per scrivere di cose che spaventino bisogni guardare dentro di sé…
      Sono contenta che l’incipit ti sia piaciuto.
      È presto per dire quale opzione la spunterà… vedremo. Intanto, davvero grazie per la visita.

      Alla prossima!

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