LA BAMBOLA

Dove eravamo rimasti?

ORA, ASSOLUTAMENTE INIZIA LA SEDUTA, MA ACCADRÀ QUALCOSA DI TERRIBILE, DOVE? AL PIANO DI SOPRA (78%)

LA SEDUTA

Sette paia di scarpe sigillavano la stanza, disposte lungo la porta chiusa, le punte rivolte contro il battente. Nella penombra tremula creata dalla luce delle candele, i presenti sedevano con le mani sul tavolo, al cui centro la bambola occhieggiava il buio, inerme. Madame DuBarry chiuse gli occhi; in quel momento, l’unico suono nella stanza era quello del suo respiro.

Il silenzio era tale che alla padrona di casa parve di sentire il battito del cuore degli altri. Si concentrò, felice per quel momento che tanto aveva atteso. Un istante dopo, le candele si spensero e la stanza precipitò nel buio. Si udì un tramestio. Qualcuno si alzò, la voce sommessa di Altman chiese che si riaccendessero le candele. La porta si aprì, uno spiraglio languido sfiorò i piedi scalzi di Edith, ma non riuscì a rendere distinguibili i volti degli astanti. Diversi minuti dopo la porta si richiuse, le candele si riaccesero da sole e il chiarore ridiede vita partecipanti sgomenti.

«Ora siamo pronti per cominciare» sussurrò Edith alla medium.

Dupin la zittì. «ha già cominciato.»

La vecchia alzò poi il capo e dopo un lungo rantolo sabbioso emise un suono lento, simile all’ultimo respiro di un moribondo. «Chi c’è?» domandò.

«Siamo qui in sette, anima. Siamo pronti, guidaci nell’altrove» Fece Dupin fissando lo sguardo negli occhi vacui della vecchia.

«Benvenuti» disse quella spingendo fuori le sillabe con fatica, come se la lingua le si fosse incollata al palato.

«La gola deve dolerle molto» disse Berenice, attirando su di sé sguardi di rimprovero.

«Perché mai dovrebbe dolerle la gola?» le chiese Altman.

«Ebbene, mi pare che faccia una gran fatica nell’emettere questo suono gutturale, non le appartiene» concluse la donna osservando la lingua della vecchia che intanto era spuntata sulle labbra asciutte.

«Non è lei che parla, non siate sciocca. È il suo spirito guida!» Tuonò Dupin, lanciandole un nuovo sguardo di biasimo.

«Sì, certo, ma lo fa usando le sue corde vocali» ribatté la donna indispettita.

«Chi osa inter-rom-pere?» chiese la vecchia con voce sempre più arrochita. «Vi state prendendo gioco di me?» Tuonò alzando sui presenti uno sguardo vacuo.

«Certo che no» Rispose Edith, fulminando l’amica con lo sguardo.

«Allora tacete!» la voce, pur non appartenendole si schiarì fino a divenire naturale. Era la voce di un uomo quella che chiese ancora: «chi c’è?»

«Siamo qui in sette, anima, puoi aprire il passaggio» fece Dupin con lo stesso tono della prima volta.

«Il passaggio con il mondo dei morti è aperto, qualcuno giunge, un’anima nuova.»

I presenti restarono in silenzio, le mani ancora sul tavolo e gli occhi fissi sulla medium in trans.

la vecchia aprì la bocca per parlare ma in quell’istante un lampo accecante esplose nella stanza buia. Per un attimo gli astanti rimasero in silenzio, accecati dal bagliore improvviso. Quando, finalmente, gli occhi si riabituarono alla penombra delle candele i quattro si guardarono in viso con aria interrogativa. Poi la vecchia fu scossa da un lungo tremore che le scosse le mani e le fece scrollare il capo tanto che lo chignon si aprì e un fiume di capelli d’argento le precipitò sul viso e sulle spalle. La pelle impallidì in un colpo e con uno schiocco, spalancò la bocca, mettendo in mostra il palato roseo.

«Chi siete?» domandò Dupin visibilmente impressionato.

«Non ne sono certo» rispose la vecchia. Il timbro era ancora una volta maschile, ma diverso dal precedente.

«Dove vi trovate?» chiese Altman.

«Non saprei. C’è molta foschia qui. Era chiaro un attimo fa ma ora… ora non trovo più la via di casa.»

«Potete scorgere qualcosa di voi? Le mani magari»

L’anima rispose ad Altman con un fremito nella voce. «Vedo del sangue, il mio sangue presumo.»

«Siete un soldato?»

«Lo sono stato.»

«Quanti anni avete, ve lo ricordate?» Le domande di Altman erano serrate.

«No. Oh, ma sento qualcosa dei mormorii, laggiù, oltre la coltre nebbiosa.»

«Seguiteli!» gli ordinò Dupin con enfasi.

«Non riesco a vedere dove cammino, è troppo buio qui e fa molto freddo.»

Silenzio. Le ombre traballanti proiettate sulle pareti si allungarono e dilatarono per un istante ed erano otto. Charles fu l’unico a notare l’ottava.

«Anima, sei ancora tra noi?» domandò Altman.

«Sono qui» rispose la vecchia con lo sguardo fisso sul niente.

«Senti ancora i mormorii?»

«Sì, e vedo delle luci.»

«Seguile!» ordinò Dupin «Segui le luci.»

Un refolo ghiacciato soffiò nella stanza, facendo tremare le fiammelle e spegnendone alcune. Il vetro della campana che copriva la bambola si appannò e per un lungo istante tutto tacque.

«La vedo» urlò lo spirito.

Le signore sussultarono, sgranando gli occhi. Madame DuBarry era immobile, gli occhi gettati all’indietro mostravano sclere lattiginose che fissavano la campana di vetro.

«Cosa vedi, che cosa?» domando Altman.

«La bambola di mia moglie!»

Con il viso contratto da una smorfia la vecchia chiuse la bocca, batté le palpebre e chinò il capo. In quell’ istante, la governante entrò nella stanza e accese la luce. «Una disgrazia! Al piano di sopra! »

PURTROPPO, NON SONO RIUSCITA A SCRIVERE MOLTO SUL PIANO DI SOPRA IN QUESTO EPISODIO, MI RIFARÒ NEL PROSSIMO. CHI ARRIVERÀ PRIMA SUL POSTO?

  • IL FRATELLO MINORE DI CRAWFORD (30%)
    30
  • IL MEDICO DI FIDUCIA (30%)
    30
  • UN POLIZIOTTO IN PENSIONE, AMICO DI FAMIGLIA (40%)
    40
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66 Commenti

    • Ciao, Jack.
      Rispondo all’ultimo commento, se per te non è un problema, così condenso. 🙂
      Intanto, grazie per aver letto tutto, mi fa molto piacere che tu abbia voluto dedicarmi del tempo. Il fatto che tu mi scriva che la mia punteggiatura sembra buona mi rallegra molto (il che per una che si chiama Allegra non è male), con le virgole non ho un buon rapporto, ma l’errore che mi segnali è una svista e ti ringrazio per avermelo fatto notare 🙂
      Ancora tantissime grazie per la lettura, vediamo se la vince il poliziotto.

      Alla prossima!

    • Ciao, pateippo.
      Be’ che la mia storia sia tra le più amate non so, forse è seguita perché mi conoscono, sono qui su questa piattaforma (con un nick o con l’altro) dal 2017… non voglio prendermi meriti che non mi spettano 🙂
      Grazie per essere passato a leggere, mi farebbe piacere cosa ti è piaciuto del racconto e cosa, invece, cambieresti.

      Alla prossima!

  • Ma sì, voto anch’io nel secondo capitolo l’opzione che qualcosa accade. Ti segnalo una svista, credo sia l’unica perché la punteggiatura mi sembra buona:
    “Scesi dall’auto, i tre ospiti, camminarono per un breve tratto” …qui, dopo i tre ospiti, la virgola va proprio tolta, essendo i tre ospiti il soggetto della frase. ciao…continuo la lettura.

    • Ciao, Jack.
      Ti ringrazio per aver letto il primo episodio di questo mio racconto e sono felice che ti abbia intrigato. Immagino che, nel frattempo, tu abbia letto il seguito; perciò, se vuoi puoi giocare con le nuove opzioni 🙂
      Grazie del passaggio e alla prossima!

  • Un’anima nuova, praticamente un morto di fresco!
    Ho scoperto adesso il tuo racconto, l’ho letto tutto con piacere, perché hai uno stile di scrittura che apprezzo, chiaro e scorrevole.. Le bambole, specie quelle antiche, di porcellana, mi hanno fatto sempre un po’ paura: mute, con gli occhi fissi, sembra nascondano misteri.
    aspetto il seguito. A presto Allegra.

    • Ciao, Anna.
      Benvenuta anche qui, sono contenta che il mio racconto ti stia piacendo, è molto vicino alle tue corde per quel che conosco di te e delle tue storie 🙂 Le bambole possono essere terrificanti, in effetti. Questa non si capisce bene cosa faccia in realtà, ma lo scopriremo presto.

      Alla prossima, Anna!

    • Ciao, G.G.
      Lieta che il colpo di scena sia piaciuto, il signor Crawford non credeva granché ai poteri della famigerata Bambola, eppure…
      Cercherò di scrivere al più presto il seguito, sono un po’ indietro in questo periodo.
      Grazie per le letture, sempre apprezzatissime.

      Alla prossima!

  • Ciao, alta tensione e magnifici i commenti fuori luogo di Berenice!!! Sono rimasta inchiodata alla sedia per tutto il tempo, chiedendomi cosa sarebbe successo alla riga dopo!!!
    Ho votato per il fratello minore di Crawford, per questa volta stiamo in famiglia e poi chissà, si può sempre aggiungere qualcuno. Alla prossima

    • Ciao, Isabella.
      Berenice serve a colorare le scene, insieme a quella serpe di sua sorella. Sono contenta che ti abbia divertito e che il capitolo ti sia piaciuto.
      Il fratellino ha avuto successo, forse sarà lui il protagonista del prossimo episodio, chissà…
      Grazie per le belle parole e alla prossima!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Scusa, ma il sistema ha caricato due volte il commento e una delle due è finito in risposta a te 🙂
      Grazie, sono contenta che ti sia piaciuta, vedremo se sarà il giovane Crawford a fare la sua comparsa, nel mentre ti auguro una buona domenica e alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    La governante arriva a salvarci dalla trance in cui siamo piombati, e ad annunciare il male, probabilmente. L’atmosfera da brividi freddi è mitigata da interventi di una Berenice che con la sua comicità involontaria mescola piacevolmente le carte del racconto. Direi che rispetto alla tua alter ego sei più leggera, come la tua nota di presentazione in effetti suggerisce; il talento per la narrazione è invece identico, e anche qui fa centro.
    Scelgo il medico di fiducia; ti segnalo solo “Poi la vecchia fu scossa da un lungo tremore che le scosse le mani”, solo per la ripetizione. Non deduco altro, bellissimi i dialoghi ed i personaggi.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

  • ciao Keziarica, io dico che il poliziotto si precipiterà.
    Complimenti a Charles che trova la freddezza necessaria a contare le ombre, e agli “effetti speciali” che hai immaginati, misurati ma efficacissimi. (Le candele che si riaccendono: brr! )
    Non so perché si sono tolti le scarpe? È normale che si faccia?
    Aspetto il seguito e intanto… brava, complimenti! 🙂

  • Ciao Allegra,
    ho scoperto il tuto racconto da poco e la lettura di tutti gli altri capitoli è andata via veloce come un ruscello. un acconto molto fluido che ti cattura.
    Le descrizioni che fai sono molto coinvolgenti e lasciano vedere la scena con una naturalezza incredibile.
    Interessante questa “bambola”, aspetto il prossimo….la scelta è caduta sul “piano di sopra”, nelle grandi case c’è sempre spazio per una stanza chiusa piena di segreti e ricordi.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Benvenuto anche qui, sono felicissima di ritrovarti e anche che questo racconto ti stia piacendo 🙂
      La Bambola è la protagonista del racconto, con l’aura che si porta dietro, quando si fa trovare, ovviamente 😉 e di conseguenza deve essere interessante…
      Grazie ancora per la lettura e il bel commento, ti auguro un Anno Nuovo strepitoso e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Recuperato il racconto, e anche la bambola! 😀

    Ti ringrazio per i complimenti, e rinnovo il mio apprezzamento per alcuni personaggi.
    La storia è interessante e sono curioso di sapere che viene fuori!
    Quando hai menzionato le sorelle, ho pensato a Shining… ora le avrò in mente sempre così, solo in versione cresciuta.

    Trovi la lettura degli ultimi due capitoli su Youtube:
    https://youtu.be/ms-TMJ9fhJk

    Ti ringrazio per l’iscrizione, e adesso ti confesso che sono curioso di sentirti cantare! 😀
    Se hai un link, mandalo pure 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie di nuovo per aver preso in considerazione anche il mio racconto. Un link dove canto… una volta avevo un po’ di video caricati su YouTube, poi ho cancellato tutto. Magari ripubblico qualcosa e poi te lo giro. Appena ho un po’ di tempo… 🙂
      Le sorelline di Shining, altro film fantastico e altro libro meraviglioso. Le sorelle Cody sono più tipo… no, non voglio imporre immagini su come dovrebbero essere, è giusto che ognuno le “veda” a modo suo 😉
      Nel mentre, ti auguro un Ottimo Nuovo Anno e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Una bambola in una tua storia non può che far pensare ad Annabelle 😃. Il clima è leggero e le goffaggini della Crawford fanno sorridere, inoltre sarebbe stata una perdita lasciare fuori dalla porta due tipetti come Tally e Berenice 😏.
    Voto per il piano di sopra; la tua cura per l’ambientazione mi porta a vedere Altman (nome importante) che ispeziona la stanza e le suppellettili; Charles è il giovanotto che oggi direbbe ciao anche al dirigente scolastico che lo convoca in presidenza. Tutto è quiete, manca solo la tempesta…
    Bello e divertente, e ora si può anche ascoltare…
    Tanti tanti auguri per un ottimo Natale!
    Ah, quando vedi Keziarica porginele altrettanti da parte mia…😊😊
    (porginele… si potrà dire?)
    Ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Porginele… porgignele… porgligliene… boh! 🙂 comunque, Keziarica ricambia.
      Annabelle… come potrai immaginare li ho visti tutti, così come The Conjuring e The Nun… La mia Bambola è un po’ diversa, ti confesso una cosa: nasce da un gioco che facevo con un’altra autrice (ci mandavamo un’immagine e un genere letterario e in una settimana, tiravamo fuori un racconto), la Bambola deriva da un’immagine che lei mi mandò: https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_bUiZhE6hD4A/SnNLnzXc0aI/AAAAAAABQcc/ekHkx_AWnQU/s400/nina.jpg
      Se vuoi vederla…
      Ringrazio tantissimo G.G. Pintore per le letture coinvolgenti, sentire il proprio racconto letto da una voce che non sia quella di Siri è impagabile. 🙂
      Vedremo come procedere, intanto, ti ringrazio per gli auguri e rilancio con un Felicissimo Anno Nuovo!

      Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie per essere tornato a leggere e per la squisita lettura sul tuo canale a cui, ovviamente, mi sono iscritta. Hai avuto una bella idea e sei anche bravo, io ho una voce tremenda (che cambia nel canto, chissà poi perché) e non sarei capace di leggere come fai tu.
      La povera Signora Crawford non ha un gran ruolo in questo racconto, devo ammetterlo, non quanto la Bambola, di sicuro. Il fatto è che, come ho già scritto da qualche parte, i personaggi arrivano e prendono posto, parlano e si muovono a loro piacimento, senza che io ci pensi su troppo. Charles arriva così, proprio uno sfrontato. 😉
      Ancora grazie e Buone Feste!

      Alla prossima!

  • Ciao, finalmente ci siamo!!! Ma che fatica ‘sta seduta spiritica, tra chi non ci crede, chi ci crede anche troppo e chi vorrebbe crederci è un macello di suspance!!!
    Ho votato per il piano di sopra, sempre guardarsi dai piani alti. Ne approfitto per augurarti di passare delle meravigliose feste. Alla prossima

  • Ehi!
    Sei ufficialmente entrata nella Maratona di letture natalizie che sto facendo su Youtube!
    Si tratta di una squadra speciale di scrittori, tipo gli Avengers, ma con capitoli interattivi.
    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/WFnERnRnbtE

    Il capitolo è scorrevole e divertente, a modo suo, tenendo viva l’attenzione.
    Aspetto di scoprire qualcosa in più per i prossimi capitoli 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Sono contenta che il mio racconto sia entrato nella maratona, sono curiosa di sentirlo! Purtroppo, Allegra non ha un profilo YouTube, manderò Keziarica a commentare 😉
      Sono felice che il capitolo ti sia piaciuto, spero che ti piacciano anche i prossimi.
      Nel frattempo, Buon Natale e grazie per l’omaggio.

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica, grande classe, capitolo molto elegante, teatrale, come da una commedia di quelle di una volta, quelle che ormai di rado il teatro riesce ad offrire.
    Mi è piaciuto molto e di nuovo devo dire peccato per la brevità imposta😢.
    Voto al piano di sopra e aspetto, spero presto, il seguito!
    Ciao, e buon Natale.🌻🙋

    • Ciao, Fenderman.
      Davvero, spero di poter riprendere a pubblicare con più regolarità. Come scrivevo in altro commento, non mi ricordo in risposta a chi e in quale racconto, sono stati giorni pesanti, il periodo natalizio, se si lavora in un centro commerciale, non lascia molto tempo ed energie a disposizione 🙂
      Ti ringrazio per l’apprezzamento e mi auguro che anche il seguito possa esserti gradito, non sapevo che piega avrebbe preso questo racconto, i personaggi hanno preso il sopravvento con le loro peculiarità e portano avanti la storia, praticamente da soli 😉

      Ancora grazie e Buon Natale anche a te!

  • Ciao Keziarica!
    Eccomi di qua dalla Crawford; l’atmosfera old british continua ad essere protagonista anche in questo episodio, mentre dalla prossima mi sa che succederà qualcosa con la seduta spiritica. La scena si può ben immaginare e i personaggi sono ben tratteggiati; il cenno di intesa con Charles forse ci suggerisce eventi nuovi? Mah. Voto per le due zitelle, cullato dal ritmo lento delle vicende nella house 😊. Brava come di consueto, buona continuazione ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui. 🙂 Già i racconti sono tanti, se più se ne scrivono anche diversi…
      Le zitelle hanno avuto molto successo, ho idea che prenderanno parte alla seduta. Charles è un elemento che non avrebbe dovuto esserci, ma ha bussato alla porta con talmente tanta insistenza che ho dovuto farlo entrare. È proprio vero che i personaggi, a volte, prendono vita in autonomia, affiorano alla mente e si fanno largo tra tantissime altre idee e la spuntano, tenaci. Chissà dove stavano prima… ma sto divagando.
      Grazie ancora, per tutto;

      Alla prossima!

  • Ciao, brava come sempre a rendere l’atmosfera della casa, così composta e manierata ma anche frizzante e “spiritata”!!!
    Ho votato per le zitelle, nei libri mi hanno sempre attirato, voglio vedere cosa s’inventeranno stavolta!!! Naturalmente uscendo dalla tua tastiera (una volta si sarebbe detto dalla tua penna, molto più romantico). Alla prossima e buon fine settimana!!!

    • Ciao, Isabella.
      Mi ha fatto sorridere il tuo commento, c’è anche la rima 🙂
      Le zitelle servono a dare un tocco leggero alla storia, è un giallo e avverrà qualcosa di spiacevole, ma sempre nell’ottica di non distaccarmi troppo dal genere giallo classico, stile Jessica per intenderci, accadono cose brutte, ma nessuno inorridisce 😉

      Grazie per il passaggio e buona settimana.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra, hai capito questo Chales che bello sarebbe poter contare su tali poteri, la medium avrà un bel partner di cui.contare!😊
    Ti sei immersa in un contesto inusuale di the incipit, certe atmosfere anteguerra sono davvero insolite ma ti garantisco assolutamente in tema con l’argomento del racconto. Erano anni che non leggevo una frase che contenesse “i favoriti” e mi è piaciuto. Prova di esercizio di stile, per te che ami altre atmosfere.
    Mi piacciono molto le zitelle, in genere anche se pessime sono simpatiche e quindi le voto.
    A presto…. Ciao 🙋🌻

    • Ciao, Fenderman.
      ah ah i “favoriti” mi sono venuti in mente al volo, non ci ho neanche pensato su, si vede che ero proprio immersa nella storia.
      Le zitelle sono simpatiche, in effetti, di solito danno colore alla storia, ce ne sarà bisogno.
      Sono felice che ti stia piacendo e mi auguro di non commettere passi falsi, in effetti è un po’ lontanto dalle atmosfere mie solite, ma, come dici tu, è un buon esercizio.
      Grazie ancora e alla prossima!

    • Ciao, Minollo.
      Sono felice che i dialoghi ti siano piaciuti. Eh già, la cara signora Crawford aveva bisogno di una piccola lezione di umiltà, poca cosa, ma siamo agli inizi. È un giallo, sì, e presto si capirà qualcosa in più; intanto, ti ringrazio tantissimo per essere passato anche da questa parte e ti auguro un’ottima domenica.

      Alla prossima!

    • Oui, ma chère, à la prochaine.
      Ciao, Isabella 🙂 il mio francese, imparato alle superiori, ormai è finito nel dimenticatoio, ma ogni tanto fa bene rispolverarlo, soprattutto se la nostra eroina… è un’eroina? Chissà… soprattutto, scrivevo, se viene proprio da un paese francofono.
      A quanto pare, nessuno ha fretta di trovare la bambola, vedremo cosa succederà.
      Grazie, anzi, mercì beaucoup et à la prochaine! 😉

  • Voto ancora niente e… mi congratulo. Questo capitolo è scritto davvero bene; i personaggi sono credibili e la situazione ancora di più. Non so quanto sei allegra ma sei bravissima davvero.
    Mi viene da ridere se paragono la tua seduta o almeno i preparativi a quella che ho appena descritta nel mio racconto… due pianeti diversi. Complimenti davvero. Al prossimo! 🙂

    • Ciao, Ottaviano.
      Intanto, grazie per i complimenti che fatti da te sono molto apprezzati, ho cercato di delineare, per quanto sia possibile in poco spazio, i tratti caratteristici di ognuno, ci sarà tempo per conoscerli tutti meglio.
      Per quanto riguarda la tua seduta, la mia amica Keziarica, che è passata a dare un’occhiata qualche giorno fa, mi racconta grandi cose. 😉 Tu sei molto più raffinato, hai cultura e la metti a disposizione dei tuoi racconti e ne viene sempre fuori un lavoro sopraffino; non posso fare paragoni con la tua scrittura io ho ancora tantissimo da imparare. 🙂
      Il settimo capitolo te lo commento io 😉

      Ti auguro un buon weekend, alla prossima!

      p.s. sono Allegra quanto basta o forse no? 😀

  • Ciao Allegra!
    Conosciamo i domestici, che è una via per conoscere tutti gli occupanti della casa!
    Ognuno ha i suoi problemi nella magione; quelli di lui sembrano più importanti, ma per lei la bambola sembra tutto. Lui è il più concreto dei due, e di certo considera baggianate le storie di spiriti, ma qualcosa mi dice che potrebbe avere torto…
    Piacevole e con punte di ironia, andiamo a vedere dove ci porta.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui 🙂
      Sì, lei ha tutto e la Bambola mancante è come il mondo che casca; lui, con tanti grattacapi, ha ben altro a cui pensare; i domestici, poveracci, sono alla mercè di una padrona di casa viziata che va messa al proprio posto, vedremo come.
      Spero di tenervi compagnia anche con questa storia, più leggera (ancora per poco) rispetto all’altra, anche lei da tempo chiusa nel quaderno delle idee.
      Ancora tante grazie e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Arieccoci con altre due storie 😉
      Il signor Crawford è un bell’elemento e merita di essere approfondito, ma tutti i personaggi che ho in mente sono (o dovrebbero) essere interessanti, vediamo chi verrà scelto.
      Grazie per essere tornato.

      Alla prossima!

  • Ciao, ottimo inizio!!! Una bambola tramite con i morti, un po’ mi mette i brividi… ri-ottimo. Un giallo per ora promettente, sono curiosa di vedere come andrà avanti.
    Ho votato per gli ospiti da conoscere, sono quelli che mi incuriosivano di più. Alla prossima.

    • Ciao, Isabella.
      Spero che l’ottimo inizio si trasformi in un altrettanto ottimo prosieguo 😉
      Mette i brividi anche a me il fatto che una bambola (o qualsiasi altra cosa) possa fungere da tramite con il mondo degli spiriti, ma si dice che per scrivere di cose che spaventino bisogni guardare dentro di sé…
      Sono contenta che l’incipit ti sia piaciuto.
      È presto per dire quale opzione la spunterà… vedremo. Intanto, davvero grazie per la visita.

      Alla prossima!

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