LA BAMBOLA

Dove eravamo rimasti?

QUINDI, CRAWFORD È MORTO. NEL PROSSIMO EPISODIO VI PIACEREBBE PROSEGUIRE CON: QUALCOSA DI SOVRANNATURALE (44%)

TOPI E INTUIZIONI

La cucina era ingombra di sospiri, lacrime e persone. La governante inquieta si spostava dall’acquaio alla stufa e dalla stufa al grande tavolo al centro della stanza. Madame DuBarry fissava inquieta la piccola porta chiusa sulla cantina e quando Charles incontrò il suo sguardo, lei ammiccò. La ragazzina vaporosa che avevano visto poche ore prima salire la scala e sparire nella stanza della padrona di casa, traspariva sullo specchio della porta; il visetto furbo si mescolava al marron del battente, donandole un colorito bronzeo che non le si addiceva.

Charles si alzò, interrompendo il viavai convulso della Tumble. «Io e Madame DuBarry abbiamo bisogno di parlare un momento» disse.

Lamarre si alzò a sua volta. «Ebbene, fatelo!»

«Non qui» rispose il giovane, abbassando la voce.

Il vecchio poliziotto gli affibbiò uno sguardo ferino. «Non ci si può muovere dalla cucina, lo ha sentito il capo di là…»

«Ci basterà scendere in cantina per qualche minuto…»

«Non se ne parla!»

«Sergente,» intervenne la medium con grazia «ci sono cose in questa casa che non possono essere spiegate, anime che possono rivelare molto su quanto accaduto, ma c’è bisogno di un po’ di… privacy, ecco.»

Il sergente aggrottò la fronte. «Non starà parlando degli spiriti, vero? Non crederà che io, un uomo di legge, possa credere a tali sciocchezze!»

«Madame non mente, mio caro» disse Charles.

«Mio caro? Dica, giovanotto: con chi crede di parlare?» un rossore sinistro raggiunse in pochi istanti le guance ben rasate dell’uomo.

Altman si intromise per mettere pace. «Signor Lamarre, la prego. Li ascolti. Che male può fare? Ci pensi.»

«Pensare? Pensare a cosa a far risolvere il caso a un fantasma?» una risata rotolò fuori dalla gola e si trasformò in un accesso di tosse. «Sono vecchio, ma non rimbambito. Non mi trascinerete in queste stupidaggini.»

Il fantasma della bimba mosse le labbra, la sua voce argentina, simile al tintinnio di mille cristalli arrivò limpida alle orecchie della DuBarry e di Charles che la videro accanto all’anziano. «Sally!» diceva, «Sally, Belly!»

«Sally, Belly!» ripeté la medium. Lamarre sbiancò, il volto impietrito come se gli avessero appena sparato. «Co-cosa ha detto?»

«Chi è Sally?» chiese la Crawford che per tutto il tempo era rimasta seduta, con le mani giunte in grembo, in un angolo della stanza.

Lamarre la fissò, poi tornò a guardare Charles e la DuBarry. «È uno dei vostri giochetti, come lo sapete?»

Accanto al vecchio poliziotto ora c’era una ragazzina con i capelli raccolti sulla nuca, gli occhi grandi e nocciola brillavano come stelle. L’apparizione allungò una mano e indicò il panciotto di Lamarre. «La medicina» sussurrò senza muovere le labbra. La DuBarry guardò l’uomo paonazzo e sentì il proprio cuore accelerare. «Prenda la sua medicina, Lamarre» gli disse allora con gentilezza. «Dovrebbe averne un po’ nel taschino.»

L’uomo estrasse un minuscolo involto di carta oleata, ripiegato più volte a formare un triangolo. Lo aprì e ne versò il contenuto in un bicchiere. Bevve d’un fiato e tornò a posare gli occhi sui sensitivi. «Andate» disse. D’un tratto, il piglio deciso aveva lasciato il posto all’emozione e il poliziotto tutto d’un pezzo ora aveva le sembianze di un anziano nonno travolto dalla nostalgia.

Una volta lontani da orecchie indiscrete: «Penso di sapere chi ha ucciso Crawford, mi serve un espediente… Dovremmo organizzare una seduta.» esordì la medium.

Charles assentì. «Che mi dice della ragazzina? Aveva mai visto qualcosa di simile?»

«No, mai così chiaramente e con più manifestazioni in una sola situazione. La piccola è qui da molto, credo sia la figlia del pittore. È unita alla bambola da chissà quale sortilegio affettivo. È un tramite perfetto, è lei non la bambola ad attirare gli spiriti.» disse la DuBarry

Un paio di colpi alla porta fecero voltare entrambi. Il battente si aprì e dall’alto apparvero i tratti induriti di Pel di Carota.  «Credevo d’esser stato chiaro: in cucina, non in cantina!» Tuonò.

Charles si scusò. «Avevamo qualcosa di cui parlare, da soli.»

«Forse intende confabulare… poco male, chiariremo al distretto.»

Lamarre parlò e, inaspettatamente, prese le difese dei due. «Ho chiesto io che si andasse in cantina, avevo bisogno di un goccio, sa, questa cosa, l’età…»

«Perché non mandare la servitù?»

Lamarre assunse un tono cospiratorio. «La servitù è la prima ipotesi in un reato, non ne conviene? I due non si conoscono, non hanno nulla in comune. Uno controlla l’altro…»

«Ebbene, dov’è la bottiglia?»

«Topi!» esclamò inorridita la medium. «Un’orda di topi orrendi!» si portò teatralmente la mano alla bocca.

«Topi?» quasi strillò la Crawford.

«Topi enormi…» assentì Charles, forse dovremmo spostarci nel salottino e forse senza la servitù.»

La veggente intercettò la strizzata d’occhio del giovane. «Non amo i roditori, agente. Le chiedo di concedere a una vecchia signora di attendere in un luogo più consono.»

«Sergente…» puntualizzò Pel di Carota. «D’accordo, tutti nel salottino. Tranne la servitù.»

DURANTE LA SEDUTA:

  • UNA LITE FURIBONDA (56%)
    56
  • UN MALORE INASPETTATO (33%)
    33
  • UN'INTERRUZIONE PROVVIDENZIALE (11%)
    11
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

155 Commenti

  • Bel finale davvero, non l’avrei mai immaginato. Uno stratagemma per far pensare che i fantasmi non esistono, poi per togliere ogni dubbio, una risata argentina per confermare la loro esistenza. Sei stata brava nel delineare, per tutto il racconto, la personalità dei vari personaggi. Sì, la tua storia ha il sapore dei vecchi salotti di una Londra vittoriana, gradevole e compunta. Ci sentiamo, spero presto con un’altra bella storia.

  • Ciao Allegra!
    Finalmente leggo la decima. La risata finale è la firma dell’autrice, più che un ectoplasma direi un colpo alla Hitchcock. Il finale è commovente, con la povera Tumble che finisce in un quadro complicato, e accetta, per devozione, di uccidere; il legame che si crea in una gerarchia “domestica” deve essere davvero particolare, e conosco esempi reali su cui riflettere.
    Hai scritto un finale molto bello, dove vogliamo bene al colpevole e alla vittima, che ha pensato a tutto, anche alla polizza sulla vita della bambola. La bambola è la protagonista, che con il suo fascino ha imbambolato Edith. Che si era scelta a suo tempo un gran marito, ecco la sua polizza vera e propria.
    I personaggi hanno portato empatia e simpatia, e messo dubbi su chi come me non ci prende mai sul colpevole. Insomma, il classico “attori in stato di grazia” ?.
    Tu non ti smentisci, io sono troppo buono: non ne usciamo, ma resto ammirato anche da questo racconto che è cresciuto piano piano e ha reso omaggio ai gialli più classici e compassati.
    Bravissima, una buona domenica e a presto.

    • Ciao, Minollo.
      Le persone che vivono a stretto contatto con altre finiscono, in qualche modo, per fare parte della famiglia o per sentirsene parte (anche quando parte non sono); in questo caso, la Tumble ha vissuto tanto con queste persone, ha visto le loro vittorie e le loro sconfitte e ha sofferto per loro che, essendo lei sola, sono diventati la sua famiglia. Sono contenta che questo aspetto sia venuto fuori e sia stato compreso e hai ragione anche sul fatto che Edith ha avuto la fortuna di trovare un ottimo marito (qui ho preso spunto dalla realtà, anche io mi sono scelta un gran marito ?) che le ha garantito una vita agiata e serena e ha fatto quel che ha potuto per continuare a garantirgliela anche dopo la sua dipartita.
      La risatina finale, da attribuirsi alla bambina fantasma, voleva servire da inclusione nella trama di questa ragazzina che, a suo modo, ha aiutato la Tumble a raccontare la verità, liberandosi la coscienza. Perché, diciamocelo: una come Martha Tumble non avrebbe vissuto bene con un segreto così grande da custodire.
      Grazie per le belle parole, sono davvero contenta che ti sia piaciuto questo racconto un po’ “british” anche se ambientato a Boston 😉 ci rileggiamo.

      Alla prossima!

  • Ciao, eri preoccupata per il finale? Inutile paura, è magnifico!!! E la risata finale da “spirito burlone” è la ciliegina sulla torta.
    Mi dispiace per la “dipartita” della bambola, ma almeno si è sacrificata per salvare la situazione economica della famiglia, come il povero signor Crawford. Buon fine

  • Ciao Allegra,
    E poi dicono che certe sedute non sono una cosa seria.
    Meno male che la governante non la pensava così e c’è cascata!
    Finale a sorpresa portato da un refolo di vento rivelatore anche se bugiardo, portatore di verità e anche di un regalo, chi si sognerebbe oggi di fare harakiri per mano d’un altro per salvare la famiglia?!
    In quanto alla bambola si ripara, dicuro, ma non sarà più la stessa, è certo.
    Complimenti Allegra, storia bellissima portata avanti con bravura e uno stile ineccepibile.
    Aspetto fiducioso di leggerti ancora. ??

    • Ciao, Fenderman.
      Grazie, troppo gentile. Non so se oggi qualcuno farebbe harakiri per salvare i suoi, il signor Crawford, oberato di debiti e prossimo al fallimento, deve aver pensato che non ci fosse altra via, poverino.
      La bambola non so se potrà tornare al suo splendore, la Tumble l’ha pistata per bene, come si direbbe dalle tue parte ;-), Ma il suo sacrificio varrà la salvezza di Edith e della servitù.
      Non so se tornerò con un altro racconto, forse Keziarica, con un horror che si ricolleghi all’Orribile quadro di Samuel Gock… ci sta lavorando, di più non so 😉
      grazie ancora davvero tanto.

      Alla prossima!

    • Ciao, GG.
      Bene, il mio intento era proprio quello. Ho scritto e riscritto questo capitolo. All’inizio la confessione doveva avvenire nel nono e avrei voluto tenere il decimo per le spiegazioni, poi mi sono detta che sarebbe stato meglio tenere i lettori sulla corda ancora un po’, solo che poi non è stato facile mettere tutto nei 5000 del finale. Manca qualcosina, lo so, ma sono contenta che sia piaciuto.
      Vado ad ascoltare e ti ringrazio ancora tantissimo.

      Alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Hai ragione, ho impiegato troppo tempo tra un episodio e l’altro; le storie sono tante e non è facile tenere a mente i personaggi di tutti, specie se l’autore fa passare settimane ?. Sono, comunque, molto felice che il finale ti sia piaciuto, addirittura l’applauso, mi fai arrossire ?
      Grazie per essere arrivato fin qui e, sì, ci rileggiamo, probabilmente dall’altra parte, quella di Keziarica ?

      Alla prossima!

  • Ecco la fine anche di questa storia. Ci ho meso un po’ a scrivere questo episodio, l’ho scritto e riscritto, ma non mi convinceva. Dipende, molto probabilmente, dal fatto che, come al solito, sono andata lunga, ho perso tempe e caratteri e alla fine mi è toccato chiudere a rotta di collo. Spero mi perdonerete. Sono contenta di aver portato avanti anche questa storia, che nasce con più convinzione ma che si è dimostrata comunque difficile da concludere. Mettere in campo due storie non è stata una buona idea, ma ormai è andata e io voglio ringraziarvi tutti per avermi seguito e sopportato ?
    Che altro aggiungere? Alla prossima!

    • Ciao, Anna.
      La storia del morto che dice di non essere morto l’ho scopiazzata da un famoso film che ho adorato e che, per me, è il miglior film sui fantasmi che sia mai stato realizzato, dopo Shining, e intendo The Others. Sono felice che il racconto ti piaccia e ti aspetto per il finale che spero di pubblicare quanto prima.
      Grazie, sei sempre gentilissima.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Sull’assassina non mi pronuncio, ho letto tantissimi gialli, ma non sarei mai un buon Poirot; il ritmo pare incalzante, ma le parole che ci aspettiamo sono centellinate, fino al dramma finale di questa nona. C’è ancora molto da vedere! Sempre azzeccati i dialoghi, si arriva in fondo in un baleno; Pel di Carota avrà il suo colpevole e molte riflessioni sulla vita, sia oltre che prima della morte. Il lavoro sui personaggi è di prim’ordine e non è una novità, anche se cambi pseudonimo non ci sono differenze.
    “Come se temesse che potesse sfuggirle ancora”, forse leggermente cacofonico: per trovare qualcosa che non mi convince del tutto devo rileggere per ore ?. Mi ripeto: vorrei andare a vederla a teatro, mi ricorda “The mousetrap”, eterna commedia in scena a Londra della “Regina del delitto”. Amazing!
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Mi fai sempre tanti complimenti e io non so se li merito, comunque mi fanno tanto piacere. I personaggi sono sempre stati il mio punto debole, nel senso che spesso ne metto troppi in scena e poi non li elaboro abbastanza, in questo racconto sono, forse, riuscita a dipingerli meglio e in poche battute, farò tesoro di questa esperienza e cercherò di ricordarmene con i prossimi racconti. Il fatto che tu mi faccia i complimenti in proposito non può che darmi una spinta in più… forse, sono sulla strada giusta. 😉
      Vado a cercare di correggere la frase segnalata e ti ringrazio per l’osservazione.
      Come sempre, grazie e alla prossima!

  • Ciao, voglio vederli battibbeccare!
    La scena è molto ben costruita, complessa, i ruoli sono definiti e quasi rassicuranti, nella loro aderenza alla costruzione da te voluta e realizzata. Un bel battibecco da commedia ci sta bene e un finale brillante pure.
    Buon finale! Ciao??

    • Ciao, Fenderman.
      Eh sì, ci vuole un finale brillante e ci vorrebbe anche un’autrice brillante capace di realizzarlo, io ci proverò di certo e, che dire? Spero di riuscirci.
      Ci sono molti personaggi in ballo, è uno dei miei difetti (finisco sempre per infilarne troppi), e mi pare a volte che non abbiano tutti il giusto peso, perciò, mi fa piacere leggere che li trovi ben definiti (il fatto che siano anche rassicuranti deriva dalla leggerezza che ho tentato di dare alla storia).
      Grazie anche a te per le belle parole, ti aspetto per il finale.

      Alla prossima!

    • Ciao, ePP.
      Le sedute le ho sviluppate poco in questo racconto, la cara DuBarry si è ricavata un posticino nella scatola dei personaggi preferiti a cui attingere in futuro… potrebbe risaltare fuori e, nel caso, vorrò dedicare più spazio alle sue doti medianiche 😉
      Vedremo come andrà a finire, spero davvero tanto di finire bene.

      Grazie e alla prossima!

  • Ciao, sono stata in tensione e in attesa per tutto l’episodio, brava!!!! Come si suol dire, la signora DuBarry ne sa una più del diavolo e tu con lei!!!
    Ho votato per l’episodio increscioso, ci ho pensato un po’, ma poi mi è parsa l’opzione più logica e calzante!!! Alla prossima, aspetto la conclusione con ansia, perché anche se si sa già la colpevole, manca il movente.

    • Ciao, Isabella.
      che bello, sono riuscita a creare atmosfera e tensione, mi fa piacere. La DuBarry è una di quelle vecchiette arzille piene di risorse che hanno ereditato alcuni tratti dalle ben più note predecessore (termine orrendo, ma pare sia il femminile di predecessori…) Miss Marple o Jessica Fletcher 😉 chissà che non finisca in qualche altro mio racconto…
      La tua ansia mi mette ansia, perché sento vibrare le aspettative e le vedo alte… e la vedo dura chiudere bene 😀 io ci proverò e spero di non incappare in un finale scontato.
      Grazie davvero e, sì, alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Il terzo grado serrato e anche divertente per il crescente nervosismo dei due personaggi è splendido, la ragazzina che continua a chiamare Crawford “il signore”, sono i dettagli che mi piace molto sottolineare, e che trovo nei tuoi episodi. Pel di Carota deve dare credito alla medium, che parla ai fantasmi ma tiene i piedi ben piantati al suolo. Qualcuno l’ha già indicata come Miss Marple, ed in effetti la perspicacia di Madame la ricorda bene.
    Voto per entrambi, voglio tutto il pacco ? in questa storia che è cresciuta sommessamente ma che ha finito per tenerci tutti sulla corda.
    A presto e buona settimana!!

    • Ciao, Minollo.
      Una Miss Marple con poteri medianici… mica male.
      Sono davvero contenta che il terzo grado sia piaciuto, l’intento era proprio di rendere la cosa il più possibile vicino alla realtà. La giovane cameriera ha nei riguardi dei suoi datori di lavoro (che un tempo si sarebbero chiamati padroni) molta reverenza, vive nella loro casa ed è giovanissima; perciò, il “signore” avrà ai suoi occhi un che di inarrivabile, un’aura di potere che, in effetti, ha all’interno della sua casa (anche se a dettar legge pare la moglie). Non so se sono riuscita a spiegarmi, faccio fatica a volte ?

      Ci si legge, alla prossima!

    • Ciao, Anna.
      La caramella ancora il lettore alla storia… almeno questo è quello che ho pensato, tentando di richiamare in chi legge un sentimento che sia di fastidio, immedesimazione, simpatia, poco importa… chissà se l’intento è esaudito o se ho solo fatto solo tenere in bocca una caramella a una ragazzina spaventata… Grazie, comunque, per le tue parole, sono sempre contenta che ti piaccia.

      Alla prossima!

  • Ciao, mi è piaciuto troppo il pingpong con la caramella, ha dato ai nervi pure a me!!!! Voglio proprio vedere cosa s’inventerà la medium per smascherare il colpevole!!!
    Ho votato per tutte e due le cose, un po’ di confusione finale è d’obbligo. Alla prossima.

    • Ciao, Isabella.
      L’idea della caramella mi è venuta da una scena de “Le Verità Nascoste”, non c’entra nulla con la mia storia, ma, a mio parere, dà colore (spessore mi pare troppo) alla scena ed è un espediente per suscitare una reazione (probabilmente negativa) in chi legge…
      E confusione sia!
      Grazie, sei sempre gentilissima.

      Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    La questione della caramella, in un modo o nell’altro, mi ha ricordato il gesto di un amico di masticare super intensamente le gomme – da diventare matti!
    Quindi mi sono sentito un po’ dalla parte del rosso, anche se a questo giro lo hanno giostrato un po’ come volevano. La Dubarry lo ha proprio guidato dove voleva. Il personaggio è affascinante.

    Io dico che succedono entrambe le cose 🙂
    Fenderman ti ha già fatto notare quello che mi ha lasciato un po’ spiazzato!

    Trovi la lettura sempre su Youtube il capitolo:
    https://youtu.be/1O1fgVXyeNY

    Alla prossima!

    • Ciao, GG
      anche io mal sopporto i mangiatori compulsivi di caramelle, soprattutto se l’azione è accompagnata da risucchi e schiocchi vari e sono lieta che la descrizione abbia suscitato in te un ricordo, in qualche modo ha funzionato 🙂
      Per l’errore che mi segnalate, come ho scritto a Fenderman, dipende da una riscrittura ed è comunque colpa mia che, nonostante abbia riletto, non me ne sono accorta. 🙂
      Grazie come sempre per la presenza e per la lettura che ora vado ad ascoltare.

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica, bella scelta registica di giocarsi l’interrogatorio girando intorno a una caramella, e al primo piano imbarazzato della giovane; molto ben fatto!
    Mi sono appuntato una frase nella quale mi sarei aspettato un soggetto per la voce verbale “asserì” che invece non c’è. «Mia figlia ha qualcosa da dirle» asserì…
    Se mi sbaglio mi corrigerete…?
    Voto tutte e due le cose, e aspetto il seguito di questa che una delle mie storie preferite, oh yes! Ciao ??

    • Ciao, Fenderman.
      Hai ragione, quel “asserì” è orfano, in realtà, non per giustificarmi -è comunque un errore-, deriva dal fatto di aver scritto e riscritto almeno due volte. All’ultima stesura, quando ero pronta a pubblicare, mi sono accorta che il racconto della lite avrebbe dovuto arrivare durante la seduta (me lo ero completamente dimenticato… periodaccio), perciò ho rivisto l’introduzione e mi sono lasciata dietro l’errore. Perdonami, starò più attenta la prossima volta, almeno ci proverò ?
      Grazie per avermelo fatto presente, vado a correggere il file; e grazie anche per le belle parole che mi fanno sempre felice. 🙂

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra,
    …primo!
    Bellissimo capitolo come sempre, mi piace tutto: i nomi e i nomignoli, i ruoli, le descrizioni delle stanze e delle loro atmosfere…e poi un colpo da maestra “il lucore delle candele”…alla Homer, miiiticooooo!
    Una domanda….ma non è che “gnente gnente” ste caramelle della medium so avvelenate?
    Comunque ho votato per la scelta “duplice”.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Che entusiasmo, grazie!
      No, tranquillo, le caramelle non sono avvelenate ? però sarebbe stata una twist mica da ridere…
      Sono davvero felice che ti sia piaciuto, questo capitolo è stato un po’ sofferto: scritto e riscritto più volte. Mi auguro di appassionarti fino alla fine.

      Alla prossima!

    • Ciao, ePP.
      Perdona il ritardo…
      Eh, sì, una lite furibonda potrebbe portare ancora un po’ di scompiglio 🙂
      I personaggi fanno tutto da soli, io ho solo il merito di trascrivere ciò che mi mostrano… sento le voci… non è una bella cosa. 😀
      Scherzi a parte, grazie per le belle parole. Ti auguro un buon fine settimana.

      Alla prossima!

    • Ciao, dottore51.
      Sì, mi approfondire la conoscenza della lingua italiana, studiare anche se non sono una ragazzina e appropriarmi di quella cultura che mi manca. Ti ringrazio per la lettura e per i complimenti, spero davvero di poter fare sempre meglio 🙂

      Alla prossima!

  • Capitolo 7)

    Vedere come riesci a gestire la presenza di molti personaggi è affascinante.
    Sei riuscita a rispettare le caratteristiche di ognuno senza mettere nell’ombra gli altri, esaltando e trasformando in un solo capitolo l’atteggiamento del lettore nei confronti di Lamar.
    Molto bella e toccante la scena.

    Ancora i miei complimenti 🙂

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/VouMMqkNUCU

    Alla prossima!

    • Grazie, GG.
      Ovviamente sono andata ad ascoltare la mia e le altre storie. Troppo divertente la lettura di Chi m’ha visto? Gli accenti sono fantastici 🙂
      Mi fa piacere essere riuscita a creare un po’ di empatia con i personaggi, non sempre ci riesco.
      Grazie tantissime per tutto.
      Alla prossima!

      p.s. Sally deve far rima con Belly 😉

  • Ciao Allegra!
    Il povero Lamarre, uomo di legge, comincia a vedere le cose da un altro punto di vista, cambia atteggiamento e persino aspetto. Passa all’altra squadra improvvisamente e assume tono cospiratorio, ora dalla parte del duo sensitivo. I dialoghi mostrano molto bene la scena, la storia funziona e tu dovresti pensare ad una riduzione teatrale; sarebbe splendida. Ne sono convinto, e lo penso da diversi episodi: la tua attenzione all’ambiente circostante la scena e ai dialoghi, mi sembra di vederla.
    Ho scelto un malore, io penso lo avrei se dovessi vedere un ectoplasma ?.
    Bravissima, buona settimana e a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Sono troppo ignorante anche solo per pensarci a una riduzione teatrale… 🙂
      Sono felicissima che il capitolo ti sia piaciuto, sono sempre un po’ titubante quando impiego troppo tempo a tirare fuori un capitolo. Sto scrivendo il nuovo di Altrove e continuo a tornarci su per modificare, segno che non va bene, per questo non riesco a concludere… ma ora non c’entra nulla.
      Il povero Lamarre, toccato sul vivo dal riferimento al nomignolo dato alla nipotina morta, ha realizzato che, forse, non tutto ha bisogno di essere tangibile per essere vero… o magari ha solo voluto crederci, chissà.
      Intanto, buona settimana anche a te e alla prossima!

  • Misteri, apparizioni, omicidi, c’è tutto quello che può far restare inchiodati alla storia.
    Chi è Sally? Me lo chiedo anch’io… e le sorelle, che simpatici personaggi; mi sembra di vederle.
    Sempre più curiosa ti aspetto al prossimo capitolo.

    • Ciao, Anna.
      Sally è la nipotina di Lamarre morta, ahimè, come la figlia del pittore… ma chi è la figlia del pittore? Mi dirai tu. La bambina che stringe la bambola nel quadro che Edith ha acquistato anni prima… vabbè, ci siamo capite 😉
      Vediamo come va a finire. In questo episodio le sorelle non hanno avuto alcun ruolo, tenterò di riparare durante la seduta.

      Alla prossima!

  • Voto l’interruzione provvidenziale perché mi pare la più adatta in questo contesto.

    Una bimba fastasma legata alla bambola e che attira gli spiriti. Un morto che continua a vagare, forse sempre per via della bimba fantasma ed un segreto che a quanto pare la bimba conosce e noi no. Il fatto che l’ex-poliziotto sia sbiancato quando hanno pronunciato “Sally, Belly”, mi dà ad intendere che vi sia molto sotto.
    Mi chiedo se riuscirai a chiudere in 3 capitoli, ma per ora è assolutamente fantastico 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao, Red.
      Mi chiedo la stessa cosa: riuscirò a chiudere in tre capitoli? Lo spero tantissimo. “Sally, Belly” è un vezzeggiativo che il vecchio Lamarre usava con la nipotina morta, speravo si intendesse nel capitolo, forse doveva chiarirlo meglio. Serviva a fargli dare fiducia ai due (Charles e la DuBarry).
      Mi auguro di continuare a intrattenerti e di riuscire, con il seguito, a chiarire meglio quel che intendo.
      Grazie tantissime e buona domenica.

      Alla prossima!

  • Ciao, bellissimo come sempre!!! E il mistero s’infittisce sempre di più, al contrario della Medium io non ho capito chi sia il colpevole!!!
    Ho votato per la lite, è bello vedere un modo differente dal mio di descriverla, sono curiosa!!! Alla prossima e buon weekend

    • Ciao, Isabella.
      Detto da te è un complimentone! Sei tra gli autori più talentuosi qui sulla piattaforma e mi fa molto piacere leggere i tuoi commenti positivi. Ce la sto mettendo tutta, a breve pubblicherò anche il nuovo capitolo di Altrove Liquido, se tutto va bene, inizio prossima settimana… sto andando a rilento, ma piano piano…
      Grazie davvero tanto, buona domenica e alla prossima!

  • Carissima, che dire lo sai quanto mi piace questa garbatissima, intrigante storia dove la misura è allo stato dell’arte, ( e pensare che ti piace l’horror!).
    Ho rivisto la mia Carlotta, e la sua bambola fata madrina in questo capitolo e il loro rapporto speciale con gli spiriti, bellissimo. Complimenti ciao!??

    • Ciao, Fenderman.
      La piccoletta è l’anima della casa… in tutti i sensi.
      Hai ragione, ora che me lo dici Carlotta ha molto in comune con la mia bambina vaporosa, anche se lei è morta da tanto, tantissimo tempo e Carlotta, per fortuna, no 🙂
      Sono felicissima di questo tuo commento, sto facendo fatica in questo periodo e quel che viene fuori non sempre mi piace, ma vedo che sortisce effetto positivo, perciò, va bene così.

      Alla prossima!

    • Ciao, Jack Yellow.
      Ti faccio la stessa osservazione che ho fatto a Pateippo qui sotto: mi piacerebbe ricevere feedback un po’ più articolati, per capire cosa sbaglio e cosa faccio bene; per sapere cosa ti piace e cosa no del mio racconto. TI nasce un po’ anche per questo, lo scambio di opinioni è alla base della crescita, soprattutto su una piattaforma che ospita scrittori dilettanti (e non). 🙂
      Grazie e alla prossima!

    • Ciao, Pateippo.
      MI fa piacere che ti risulti interessante, ma cosa in particolare? Questa piattaforma è utile soprattutto per il confronto che ne deriva; gli scambi, le critiche costruttive, i complimenti e le segnalazioni di errori servono a crescere e migliorare. Mi farebbe piacere leggere commenti un po’ più articolati, commenti che raccontino a chi li riceve cosa è piaciuto e cosa non del proprio racconto. 🙂
      Grazie e alla prossima!

  • Ciao Allegra,
    un capitolo ben costruito, dove tutte le personalità in gioco sono ben delineate. Lo stile così retrò dei personaggi e l’ambientazione danno a questo capitolo una atmosfera interessante, un misto di noir e vecchie storie di fantasmi, un gran bel mix…complimenti.
    Mi piace il sergente in pensione Lamarre, un bel contrappeso razionale agli eventi “strani” che stanno verficando.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Leggo che il mix pizzi e vecchi merletti associato al gotico risulta gradito e ne sono lieta, me lo avete scritto in diversi, bene, felicissima che stia piacendo. Devo impegnarmi a scrivere al più presto il nuovo episodio, farò del mio meglio per riuscirci presto.
      Intanto, scusa per il ritardo nella risposta e grazie mille per le belle parole.

      Alla prossima!

  • Molto interessante l’approccio del nuovo arrivato. Vedere la differenza tra “scettici” e non è sempre gustoso, se ben costruito. Il disappunto dei personaggi, specie sul finale, trasporta il racconto di nuovo nella nostro dimensione, accrescendo l’immersione del lettore nella storia. Scene realistiche, dove non tutto va secondo i piai, sono fondamentali per tenere la storia ancorata al verosimile. Ben fatto 😉

    Inutile dire che aspetto il prossimo!
    Trovi la storia sempre su Youtube:
    https://youtu.be/zWeRmj0JJWM

    Alla prossima!

    • Ciao, GG
      Grazie, non è semplice per me in questo periodo scrivere, come vedi ci metto un po’ a continuare, ma non demordere, arriverà il prossimo capitolo… prima o poi 😉
      Felice che ti sia piaciuto il contrasto, chissà se riuscirò a gestirlo come si deve. Io ci provo.
      Grazie ancora per la lettura, sempre impeccabile e godibilissima.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Mi piacciono molto queste atmosfere da Agatha, anche se siamo oltreoceano; con in più il fantasma. Opaco, quasi intendendone il suo essere appena entrato in servizio, mi piace molto. Per non dire di come ci hai servito il cadavere, partendo dalla sua rosa scarlatta.
    Dupin si indigna all’imprecazione di Lamarre con delle signore presenti, chicca che testimonia la passione per il dettaglio; poi le due zitelle avide di gossip ?.
    Voto per l’evento inatteso; sono curioso di vedere come salderai la ghost tale con le concrete indagini del rosso: senz’altro sarà un finale coi fiocchi.
    Del piccolo refuso ti hanno già detto, quindi non so esserti d’aiuto per altri errori, posso solo dirti che non ti smentisci mai: bravissima!
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Eh, come salderò le indagini del rosso con la ghost tale… ops, non lo so davvero, lascio fare ai personaggi che, in questo racconto più che in altri, hanno davvero preso il sopravvento. Mi auguro di riuscire a concludere con i dieci capitoli, altrimenti toccherà ammorbarvi con una seconda parte…
      🙂
      Non vogliatemene, sto peggiorando con l’organizzazione degli eventi, in tutti i campi 🙂
      Grazie, sei sempre troppo gentile.

      Alla prossima!

  • Ciao, uau!!! Un inizio davvero poetico ed evocativo, nonostante si parli di un morto!!! Robert Lamarre mi comunica un senso di sicurezza, che in una vecchia volpe di poliziotto è fondamentale. Sono curiosa di vederlo interagire con il pel di carota.
    Ho votato di conseguenza per l’inizio dell’indagine. Alla prossima

    • Ciao, Isabella.
      Il pel di carota è uno tosto e pure capoccione, vediamo cosa ne esce fuori, non pensavo di invitarlo a partecipare, ha fatto tutto lui. 😉
      Ti ringrazio tantissimo per esserci, gli autori con due racconti in pista sono i più difficili da seguire, perché raddoppiano l’impegno. Spero di non deluderti.

      Alla prossima!

    • Ciao, Anna.
      Per il prossimo racconto: contaci, sarò presente 🙂
      Mi allieta sapere che l’atmosfera che ho creato ti risulti piacevole, non è proprio il mio genere o il mio stile, ma mi riesce abbastanza facile mantenerlo, spero di interessarti fino alla fine.
      L’indagine piace, ma anche il sovrannaturale non va male. Vedremo.
      Nel mentre, ti saluto e ti auguro un buonissimo weekend in arrivo.
      Alla prossima!

  • Voto un evento inatteso ma del tutto spiegabile. Magari è l’inizio dell’indagine 😉 E poi ci mettiamo qualcosa di soprannaturale, così li abbiamo tutti e tre 😛

    Sono rimasto un attimo basito quando c’erano due Crawford in scena, poi ho capito che uno era il fantasma e mi è piaciuto un casino ^_^
    Questo giallo con elementi soprannaturali e personaggi affascinanti, mi sta piacendo molto 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao, Red.
      Sapevo che qualcuno, all’inizio, lo avrebbe interpretato come un refuso: lo sdoppiamento di John Crawford 😀 è invece…
      Vedremo quale opzione avrà la meglio, si aspetta il seguito.
      Molte grazie anche a te, come sempre per la presenza assidua e alla prossima!

  • Ciao Allegra, voto l’inizio indagine.
    Vorrei segnalarti la frase in cui forse manca qualcosa: “Charles entrò per primo nella stanza e per primo incontrò gli occhi dello zio con il viso ingrigito dalla morte lo fissava inebetito,”
    E poi, la ripetizione subito dopo dell’espressione, di per sé felicissima, “incontrò gli occhi…”
    Bello, raffinato tutto, e gradevolissima atmosfera di un giallo d’altri tempi, ma forse mi ripeto. Vorrei per questo seguire un poco le indagini, perché certe commedie noir un po’ british mi piacciono tantissimo. Buona serata amica mia. ciaooo 😉

    • Ciao, Fenderman.
      Grazie per la segnalazione, ho letto, riletto e fatto leggere a Siri e, pensa un po’: non mi sono accorta né della ripetizione né del “che” mancante… ho la testa tra le nuvole 🙂
      Cercherò di concentrarmi di più 😉
      Vado a correggere il file e intasco i complimenti.
      Grazie davvero, per il garbo e la presenza costante.

      Alla prossima!

    • Ciao, ePP.
      Scusa il ritardo nella risposta, è un periodo un po’ così… 🙂
      Sono felice che la tensione, per quanto leggera, si sia fatta sentire, al piano di sopra siamo arrivati e purtroppo per i protagonisti non è un bel vedere.
      Cosa ci riserverà il proseguo? Vedremo. Intanto, ti saluto e ti auguro un’ottima giornata.

      Alla prossima!

    • Ciao, Jack.
      Rispondo all’ultimo commento, se per te non è un problema, così condenso. 🙂
      Intanto, grazie per aver letto tutto, mi fa molto piacere che tu abbia voluto dedicarmi del tempo. Il fatto che tu mi scriva che la mia punteggiatura sembra buona mi rallegra molto (il che per una che si chiama Allegra non è male), con le virgole non ho un buon rapporto, ma l’errore che mi segnali è una svista e ti ringrazio per avermelo fatto notare 🙂
      Ancora tantissime grazie per la lettura, vediamo se la vince il poliziotto.

      Alla prossima!

    • Ciao, pateippo.
      Be’ che la mia storia sia tra le più amate non so, forse è seguita perché mi conoscono, sono qui su questa piattaforma (con un nick o con l’altro) dal 2017… non voglio prendermi meriti che non mi spettano 🙂
      Grazie per essere passato a leggere, mi farebbe piacere cosa ti è piaciuto del racconto e cosa, invece, cambieresti.

      Alla prossima!

  • Ma sì, voto anch’io nel secondo capitolo l’opzione che qualcosa accade. Ti segnalo una svista, credo sia l’unica perché la punteggiatura mi sembra buona:
    “Scesi dall’auto, i tre ospiti, camminarono per un breve tratto” …qui, dopo i tre ospiti, la virgola va proprio tolta, essendo i tre ospiti il soggetto della frase. ciao…continuo la lettura.

    • Ciao, Jack.
      Ti ringrazio per aver letto il primo episodio di questo mio racconto e sono felice che ti abbia intrigato. Immagino che, nel frattempo, tu abbia letto il seguito; perciò, se vuoi puoi giocare con le nuove opzioni 🙂
      Grazie del passaggio e alla prossima!

  • Un’anima nuova, praticamente un morto di fresco!
    Ho scoperto adesso il tuo racconto, l’ho letto tutto con piacere, perché hai uno stile di scrittura che apprezzo, chiaro e scorrevole.. Le bambole, specie quelle antiche, di porcellana, mi hanno fatto sempre un po’ paura: mute, con gli occhi fissi, sembra nascondano misteri.
    aspetto il seguito. A presto Allegra.

    • Ciao, Anna.
      Benvenuta anche qui, sono contenta che il mio racconto ti stia piacendo, è molto vicino alle tue corde per quel che conosco di te e delle tue storie 🙂 Le bambole possono essere terrificanti, in effetti. Questa non si capisce bene cosa faccia in realtà, ma lo scopriremo presto.

      Alla prossima, Anna!

    • Ciao, G.G.
      Lieta che il colpo di scena sia piaciuto, il signor Crawford non credeva granché ai poteri della famigerata Bambola, eppure…
      Cercherò di scrivere al più presto il seguito, sono un po’ indietro in questo periodo.
      Grazie per le letture, sempre apprezzatissime.

      Alla prossima!

  • Ciao, alta tensione e magnifici i commenti fuori luogo di Berenice!!! Sono rimasta inchiodata alla sedia per tutto il tempo, chiedendomi cosa sarebbe successo alla riga dopo!!!
    Ho votato per il fratello minore di Crawford, per questa volta stiamo in famiglia e poi chissà, si può sempre aggiungere qualcuno. Alla prossima

    • Ciao, Isabella.
      Berenice serve a colorare le scene, insieme a quella serpe di sua sorella. Sono contenta che ti abbia divertito e che il capitolo ti sia piaciuto.
      Il fratellino ha avuto successo, forse sarà lui il protagonista del prossimo episodio, chissà…
      Grazie per le belle parole e alla prossima!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Scusa, ma il sistema ha caricato due volte il commento e una delle due è finito in risposta a te 🙂
      Grazie, sono contenta che ti sia piaciuta, vedremo se sarà il giovane Crawford a fare la sua comparsa, nel mentre ti auguro una buona domenica e alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    La governante arriva a salvarci dalla trance in cui siamo piombati, e ad annunciare il male, probabilmente. L’atmosfera da brividi freddi è mitigata da interventi di una Berenice che con la sua comicità involontaria mescola piacevolmente le carte del racconto. Direi che rispetto alla tua alter ego sei più leggera, come la tua nota di presentazione in effetti suggerisce; il talento per la narrazione è invece identico, e anche qui fa centro.
    Scelgo il medico di fiducia; ti segnalo solo “Poi la vecchia fu scossa da un lungo tremore che le scosse le mani”, solo per la ripetizione. Non deduco altro, bellissimi i dialoghi ed i personaggi.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per la segnalazione, vado a correggere il file. Purtroppo, scappa sempre qualcosa, e dire che ho letto e ascoltato più volte… pazienza, co che mi perdoni 🙂
      Sì, sono più leggera di Keziarica, sempre così cupa… anche se un racconto simile a questo lo ha scritto anche lei… ti svelo un segreto: l’ho aiutata molto in quel frangente, a volte le faccio da ghostwriter. Bando alle chiacchiere, grazie tantissime per i complimenti, sempre graditissimi. Berenice è una gran chiacchierona e serve a mitigare l’atmosfera da brividi, come dici tu.
      Vediamo chi la vince.
      Buona domenica e alla prossima!

  • ciao Keziarica, io dico che il poliziotto si precipiterà.
    Complimenti a Charles che trova la freddezza necessaria a contare le ombre, e agli “effetti speciali” che hai immaginati, misurati ma efficacissimi. (Le candele che si riaccendono: brr! )
    Non so perché si sono tolti le scarpe? È normale che si faccia?
    Aspetto il seguito e intanto… brava, complimenti! 🙂

  • Ciao Allegra,
    ho scoperto il tuto racconto da poco e la lettura di tutti gli altri capitoli è andata via veloce come un ruscello. un acconto molto fluido che ti cattura.
    Le descrizioni che fai sono molto coinvolgenti e lasciano vedere la scena con una naturalezza incredibile.
    Interessante questa “bambola”, aspetto il prossimo….la scelta è caduta sul “piano di sopra”, nelle grandi case c’è sempre spazio per una stanza chiusa piena di segreti e ricordi.
    ePP

    • Ciao, ePP.
      Benvenuto anche qui, sono felicissima di ritrovarti e anche che questo racconto ti stia piacendo 🙂
      La Bambola è la protagonista del racconto, con l’aura che si porta dietro, quando si fa trovare, ovviamente 😉 e di conseguenza deve essere interessante…
      Grazie ancora per la lettura e il bel commento, ti auguro un Anno Nuovo strepitoso e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Recuperato il racconto, e anche la bambola! 😀

    Ti ringrazio per i complimenti, e rinnovo il mio apprezzamento per alcuni personaggi.
    La storia è interessante e sono curioso di sapere che viene fuori!
    Quando hai menzionato le sorelle, ho pensato a Shining… ora le avrò in mente sempre così, solo in versione cresciuta.

    Trovi la lettura degli ultimi due capitoli su Youtube:
    https://youtu.be/ms-TMJ9fhJk

    Ti ringrazio per l’iscrizione, e adesso ti confesso che sono curioso di sentirti cantare! 😀
    Se hai un link, mandalo pure 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie di nuovo per aver preso in considerazione anche il mio racconto. Un link dove canto… una volta avevo un po’ di video caricati su YouTube, poi ho cancellato tutto. Magari ripubblico qualcosa e poi te lo giro. Appena ho un po’ di tempo… 🙂
      Le sorelline di Shining, altro film fantastico e altro libro meraviglioso. Le sorelle Cody sono più tipo… no, non voglio imporre immagini su come dovrebbero essere, è giusto che ognuno le “veda” a modo suo 😉
      Nel mentre, ti auguro un Ottimo Nuovo Anno e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Una bambola in una tua storia non può che far pensare ad Annabelle ?. Il clima è leggero e le goffaggini della Crawford fanno sorridere, inoltre sarebbe stata una perdita lasciare fuori dalla porta due tipetti come Tally e Berenice ?.
    Voto per il piano di sopra; la tua cura per l’ambientazione mi porta a vedere Altman (nome importante) che ispeziona la stanza e le suppellettili; Charles è il giovanotto che oggi direbbe ciao anche al dirigente scolastico che lo convoca in presidenza. Tutto è quiete, manca solo la tempesta…
    Bello e divertente, e ora si può anche ascoltare…
    Tanti tanti auguri per un ottimo Natale!
    Ah, quando vedi Keziarica porginele altrettanti da parte mia…??
    (porginele… si potrà dire?)
    Ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Porginele… porgignele… porgligliene… boh! 🙂 comunque, Keziarica ricambia.
      Annabelle… come potrai immaginare li ho visti tutti, così come The Conjuring e The Nun… La mia Bambola è un po’ diversa, ti confesso una cosa: nasce da un gioco che facevo con un’altra autrice (ci mandavamo un’immagine e un genere letterario e in una settimana, tiravamo fuori un racconto), la Bambola deriva da un’immagine che lei mi mandò: https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_bUiZhE6hD4A/SnNLnzXc0aI/AAAAAAABQcc/ekHkx_AWnQU/s400/nina.jpg
      Se vuoi vederla…
      Ringrazio tantissimo G.G. Pintore per le letture coinvolgenti, sentire il proprio racconto letto da una voce che non sia quella di Siri è impagabile. 🙂
      Vedremo come procedere, intanto, ti ringrazio per gli auguri e rilancio con un Felicissimo Anno Nuovo!

      Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Grazie per essere tornato a leggere e per la squisita lettura sul tuo canale a cui, ovviamente, mi sono iscritta. Hai avuto una bella idea e sei anche bravo, io ho una voce tremenda (che cambia nel canto, chissà poi perché) e non sarei capace di leggere come fai tu.
      La povera Signora Crawford non ha un gran ruolo in questo racconto, devo ammetterlo, non quanto la Bambola, di sicuro. Il fatto è che, come ho già scritto da qualche parte, i personaggi arrivano e prendono posto, parlano e si muovono a loro piacimento, senza che io ci pensi su troppo. Charles arriva così, proprio uno sfrontato. 😉
      Ancora grazie e Buone Feste!

      Alla prossima!

  • Ciao, finalmente ci siamo!!! Ma che fatica ‘sta seduta spiritica, tra chi non ci crede, chi ci crede anche troppo e chi vorrebbe crederci è un macello di suspance!!!
    Ho votato per il piano di sopra, sempre guardarsi dai piani alti. Ne approfitto per augurarti di passare delle meravigliose feste. Alla prossima

  • Ehi!
    Sei ufficialmente entrata nella Maratona di letture natalizie che sto facendo su Youtube!
    Si tratta di una squadra speciale di scrittori, tipo gli Avengers, ma con capitoli interattivi.
    Trovi la lettura del capitolo qui:
    https://youtu.be/WFnERnRnbtE

    Il capitolo è scorrevole e divertente, a modo suo, tenendo viva l’attenzione.
    Aspetto di scoprire qualcosa in più per i prossimi capitoli 😉

    Alla prossima!

    • Ciao, G.G.
      Sono contenta che il mio racconto sia entrato nella maratona, sono curiosa di sentirlo! Purtroppo, Allegra non ha un profilo YouTube, manderò Keziarica a commentare 😉
      Sono felice che il capitolo ti sia piaciuto, spero che ti piacciano anche i prossimi.
      Nel frattempo, Buon Natale e grazie per l’omaggio.

      Alla prossima!

  • Ciao Keziarica, grande classe, capitolo molto elegante, teatrale, come da una commedia di quelle di una volta, quelle che ormai di rado il teatro riesce ad offrire.
    Mi è piaciuto molto e di nuovo devo dire peccato per la brevità imposta?.
    Voto al piano di sopra e aspetto, spero presto, il seguito!
    Ciao, e buon Natale.??

    • Ciao, Fenderman.
      Davvero, spero di poter riprendere a pubblicare con più regolarità. Come scrivevo in altro commento, non mi ricordo in risposta a chi e in quale racconto, sono stati giorni pesanti, il periodo natalizio, se si lavora in un centro commerciale, non lascia molto tempo ed energie a disposizione 🙂
      Ti ringrazio per l’apprezzamento e mi auguro che anche il seguito possa esserti gradito, non sapevo che piega avrebbe preso questo racconto, i personaggi hanno preso il sopravvento con le loro peculiarità e portano avanti la storia, praticamente da soli 😉

      Ancora grazie e Buon Natale anche a te!

  • Ciao Keziarica!
    Eccomi di qua dalla Crawford; l’atmosfera old british continua ad essere protagonista anche in questo episodio, mentre dalla prossima mi sa che succederà qualcosa con la seduta spiritica. La scena si può ben immaginare e i personaggi sono ben tratteggiati; il cenno di intesa con Charles forse ci suggerisce eventi nuovi? Mah. Voto per le due zitelle, cullato dal ritmo lento delle vicende nella house ?. Brava come di consueto, buona continuazione ciao!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui. 🙂 Già i racconti sono tanti, se più se ne scrivono anche diversi…
      Le zitelle hanno avuto molto successo, ho idea che prenderanno parte alla seduta. Charles è un elemento che non avrebbe dovuto esserci, ma ha bussato alla porta con talmente tanta insistenza che ho dovuto farlo entrare. È proprio vero che i personaggi, a volte, prendono vita in autonomia, affiorano alla mente e si fanno largo tra tantissime altre idee e la spuntano, tenaci. Chissà dove stavano prima… ma sto divagando.
      Grazie ancora, per tutto;

      Alla prossima!

  • Ciao, brava come sempre a rendere l’atmosfera della casa, così composta e manierata ma anche frizzante e “spiritata”!!!
    Ho votato per le zitelle, nei libri mi hanno sempre attirato, voglio vedere cosa s’inventeranno stavolta!!! Naturalmente uscendo dalla tua tastiera (una volta si sarebbe detto dalla tua penna, molto più romantico). Alla prossima e buon fine settimana!!!

    • Ciao, Isabella.
      Mi ha fatto sorridere il tuo commento, c’è anche la rima 🙂
      Le zitelle servono a dare un tocco leggero alla storia, è un giallo e avverrà qualcosa di spiacevole, ma sempre nell’ottica di non distaccarmi troppo dal genere giallo classico, stile Jessica per intenderci, accadono cose brutte, ma nessuno inorridisce 😉

      Grazie per il passaggio e buona settimana.

      Alla prossima!

  • Ciao Allegra, hai capito questo Chales che bello sarebbe poter contare su tali poteri, la medium avrà un bel partner di cui.contare!?
    Ti sei immersa in un contesto inusuale di the incipit, certe atmosfere anteguerra sono davvero insolite ma ti garantisco assolutamente in tema con l’argomento del racconto. Erano anni che non leggevo una frase che contenesse “i favoriti” e mi è piaciuto. Prova di esercizio di stile, per te che ami altre atmosfere.
    Mi piacciono molto le zitelle, in genere anche se pessime sono simpatiche e quindi le voto.
    A presto…. Ciao ??

    • Ciao, Fenderman.
      ah ah i “favoriti” mi sono venuti in mente al volo, non ci ho neanche pensato su, si vede che ero proprio immersa nella storia.
      Le zitelle sono simpatiche, in effetti, di solito danno colore alla storia, ce ne sarà bisogno.
      Sono felice che ti stia piacendo e mi auguro di non commettere passi falsi, in effetti è un po’ lontanto dalle atmosfere mie solite, ma, come dici tu, è un buon esercizio.
      Grazie ancora e alla prossima!

  • Ciao Allegra!
    Divertente l’imbarazzo della signora Crawford, così come i dialoghi estemporanei a bordo dell’auto degli ospiti. Voto per la seduta spiritica; è un giallo, ma non ho ancora afferrato lo spirito della storia, e la medium potrà essere il mezzo appunto per capirne di più. Vediamo…
    Ciao di nuovo!

    • Ciao, Minollo.
      Sono felice che i dialoghi ti siano piaciuti. Eh già, la cara signora Crawford aveva bisogno di una piccola lezione di umiltà, poca cosa, ma siamo agli inizi. È un giallo, sì, e presto si capirà qualcosa in più; intanto, ti ringrazio tantissimo per essere passato anche da questa parte e ti auguro un’ottima domenica.

      Alla prossima!

    • Oui, ma chère, à la prochaine.
      Ciao, Isabella 🙂 il mio francese, imparato alle superiori, ormai è finito nel dimenticatoio, ma ogni tanto fa bene rispolverarlo, soprattutto se la nostra eroina… è un’eroina? Chissà… soprattutto, scrivevo, se viene proprio da un paese francofono.
      A quanto pare, nessuno ha fretta di trovare la bambola, vedremo cosa succederà.
      Grazie, anzi, mercì beaucoup et à la prochaine! 😉

  • Voto ancora niente e… mi congratulo. Questo capitolo è scritto davvero bene; i personaggi sono credibili e la situazione ancora di più. Non so quanto sei allegra ma sei bravissima davvero.
    Mi viene da ridere se paragono la tua seduta o almeno i preparativi a quella che ho appena descritta nel mio racconto… due pianeti diversi. Complimenti davvero. Al prossimo! 🙂

    • Ciao, Ottaviano.
      Intanto, grazie per i complimenti che fatti da te sono molto apprezzati, ho cercato di delineare, per quanto sia possibile in poco spazio, i tratti caratteristici di ognuno, ci sarà tempo per conoscerli tutti meglio.
      Per quanto riguarda la tua seduta, la mia amica Keziarica, che è passata a dare un’occhiata qualche giorno fa, mi racconta grandi cose. 😉 Tu sei molto più raffinato, hai cultura e la metti a disposizione dei tuoi racconti e ne viene sempre fuori un lavoro sopraffino; non posso fare paragoni con la tua scrittura io ho ancora tantissimo da imparare. 🙂
      Il settimo capitolo te lo commento io 😉

      Ti auguro un buon weekend, alla prossima!

      p.s. sono Allegra quanto basta o forse no? 😀

  • Ciao Allegra!
    Conosciamo i domestici, che è una via per conoscere tutti gli occupanti della casa!
    Ognuno ha i suoi problemi nella magione; quelli di lui sembrano più importanti, ma per lei la bambola sembra tutto. Lui è il più concreto dei due, e di certo considera baggianate le storie di spiriti, ma qualcosa mi dice che potrebbe avere torto…
    Piacevole e con punte di ironia, andiamo a vedere dove ci porta.
    Ciao a presto!

    • Ciao, Minollo.
      Grazie per essere passato anche di qui 🙂
      Sì, lei ha tutto e la Bambola mancante è come il mondo che casca; lui, con tanti grattacapi, ha ben altro a cui pensare; i domestici, poveracci, sono alla mercè di una padrona di casa viziata che va messa al proprio posto, vedremo come.
      Spero di tenervi compagnia anche con questa storia, più leggera (ancora per poco) rispetto all’altra, anche lei da tempo chiusa nel quaderno delle idee.
      Ancora tante grazie e alla prossima!

    • Ciao, Red.
      Arieccoci con altre due storie 😉
      Il signor Crawford è un bell’elemento e merita di essere approfondito, ma tutti i personaggi che ho in mente sono (o dovrebbero) essere interessanti, vediamo chi verrà scelto.
      Grazie per essere tornato.

      Alla prossima!

  • Ciao, ottimo inizio!!! Una bambola tramite con i morti, un po’ mi mette i brividi… ri-ottimo. Un giallo per ora promettente, sono curiosa di vedere come andrà avanti.
    Ho votato per gli ospiti da conoscere, sono quelli che mi incuriosivano di più. Alla prossima.

    • Ciao, Isabella.
      Spero che l’ottimo inizio si trasformi in un altrettanto ottimo prosieguo 😉
      Mette i brividi anche a me il fatto che una bambola (o qualsiasi altra cosa) possa fungere da tramite con il mondo degli spiriti, ma si dice che per scrivere di cose che spaventino bisogni guardare dentro di sé…
      Sono contenta che l’incipit ti sia piaciuto.
      È presto per dire quale opzione la spunterà… vedremo. Intanto, davvero grazie per la visita.

      Alla prossima!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi