La fuggitiva

Dove eravamo rimasti?

Abbiamo introdotto Samuel, ma che rapporto ha con Claudia? Si sono conosciuti anni prima tramite un sito online (50%)

Instagram

È proprio una città strana quella di Milano, una città nella quale tutto gridano ma nessuno parla davvero con gli altri, dove più rumori ci sono più una persona si sente da sola.

Da quando era arrivata lì Claudia non aveva ancora avuto modo di intrattenere una vera conversazione -era forse un bene?-, ma per lei, giovane ragazza proveniente da un piccolo paese dell’entroterra siciliano, tutto era nuovo: nel luogo che l’aveva vista crescere ogni suono cessava di esistere non appena il sole lasciava il suo posto nel cielo alla luna; il capoluogo lombardo, invece, nonostante tutto era ancora vivo e, anzi, sembrava non avere voglia di smettere di esserlo: per le strada vi erano sempre meno persone, ma delle abitazioni provenivano tutti quei rumori grazie ai quali sarebbe stato impossibile considerarle disabitate, primo tra tutti voci e risate squillanti di bambini.

D’un tratto le tornarono in mente le parole di una canzone che aveva a lungo amato: “Milano ha delle zone belle, è bella con la nebbia, è un po’ una donna con la veletta”; ricordò di averla ascoltata per la prima volta durante il terzo anno delle scuole superiori e di averla subito sentita sua, come se, inconsciamente, fosse già a conoscenza di tutti i futuri avvenimenti che avrebbe sconvolto la sua intera esistenza.

Paragonò quei versi alla situazione che stava vivendo in quel momento: quella sera Milano era inghiottita dalla nebbia, e lei era come costretta ad indossare una veletta, una maschera per nascondersi tra le strade di un’insolita Milano quasi del tutto deserta.

Per quanto sarebbe riuscita ad andare avanti?

Forse sarebbe stato meglio arrendersi, tanto cosa sarebbe andato peggio? E poi…

-Signorina, le serve aiuto?-

D’un tratto  una voce la distrasse dai suoi pensieri.

Le sue gambe iniziarono a tremare, un brivido di freddo iniziò a scorrerle lungo la schiena: no, la gelida temperatura esterna non aveva nessuna colpa.

-Vuole un passaggio?- continuò la voce, ma lei non si mosse di un millimetro: aveva già sbagliato una volta, non avrebbe commesso due volte le stesso imperdonabile errore.

In più quell’uomo era uno sconosciuto, e lei dagli sconosciuti doveva tenersi il più lontano possibile.

Doveva correre, correre e continuare a lottare per sopravvivere.

“Dove sei papà?” si trovò a pensare, e questa volta le fu impossibile contenere quelle lacrime che minacciavano di venite fuori già da molto tempo, ma non poteva fermarsi.

Dopo un tempo che le sembrò infinito, con le gambe che le dolevano e i vestiti quasi fradici, giunse al civico 23 di via Grottaferrata, l’ultimo indirizzo noto di Samuel.

Samuele.

Chissà cosa avrebbe pensato vedendola piombare a casa sua in quel modo, senza nessun tipo di preavviso.

Si era conosciuti anni addietro grazie ad un social network-in verità era stato lui a contattarla con l’intenzione di “attaccare bottone”, come si diceva all’epoca-, ma il tutto si era sempre ridotto ad uno scambio di battutine -più o meno maliziose- e di fotografie, ma nessuno aveva mai avuto il coraggio di chiedere all’altro un appuntamento nella vita reale; e come sarebbe stato possibile?

Abitavano ai poli opposti e lei era già fidanzata da tempo.

Claudia non sapeva neanche se si ricordasse di lei, di quella ragazza di periferia che non aveva mai incontrato di persona.

Pensò al modo migliore per presentarsi da lui; cosa avrebbe potuto dirgli?

-Ciao, ti ricordi di me? Sono la ragazza con la quale flirtavi anni fa su Instagram. Ecco, mi servirebbe un posto sicuro nel quale rimanere per un paio di notti, giusto due o tre, il tempo di far perdere del tutto le mie tracce e iniziare a vivere la vita di un’altra persona-

Forse sarebbe sembrato troppo dialogo da film poliziesco, ma quella era la realtà.

Era quasi sul punto di andare via -in fondo non sapeva neanche se vivesse  ancora lì- quando sentì qualcuno chiamare il suo nome.

E quella voce la riconobbe subito -non aveva mai dimenticato i suoi messaggi vocali-: era lui, era Samuel.

Adesso che abbiamo conosciuto Samuel, scopriamo qualcosa in più di Claudia: da chi sta fuggendo?

  • Da un ex marito che continua a minacciarla. (0%)
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  • Da uno stalker che la perseguita (0%)
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  • Dalla polizia (0%)
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12 Commenti

  • Ciao, bentornata.
    Inutile star qui a ripetere quello che ho già scritto precedentemente.
    Ero indecisa tra l’ex fidanzato di un’amica e un ragazzo conosciuto online ma, visto che probabilmente non si ricorderà di lei, crede sia più indicato optare per una conoscenza online.
    Al prossimo capitolo!

  • Ho votato vecchio fidanzato. Mi domando che sarà di Claudia e mi vengono in mente i tanti che iniziano così il loro viaggio esistenziale e poi continuano fino a morire un giorno a morire abbracciati a una bottiglia su un marciapiede o sotto un ponte. Spero che il destino che stai disegnando per Giulia non sia quello e che possa trasformare il viaggio in una bella avventura. Brava, ben scritto, alla prossima!??

  • Ciao Rossella,
    Eccomi a restituire ben volentieri il favore. 🙂
    Mi permetto di lasciarti alcuni veloci appunti, di cose che mi sono servite nella narrazione;
    per meglio editare:
    – utilizza la funzione “ricerca” (nella mia tastiera è ctrl-f) per evitare ripetizioni a stretto giro;
    – armati di un vocabolario di sinonimi/contrari;
    – prova a scrivere periodi più brevi;
    – per evitare refusi, leggi più volte il capitolo (non avere fretta, a volte ripetute letture fanno emergere aspetti e idee che non avresti tirato fuori senza l’approfondimento);
    – la punteggiatura detta il ritmo della lettura. Generalmente per evitare intoppi io rileggo ad alta voce il capitolo per “sentirmi” fluire; lo so, il flusso di pensieri e la scrittura definitiva fanno fatica a collimare. Alcuni miei amici mi hanno consigliato di registrare dei vocali di ciò che voglio narrare e poi riscriverlo come fosse sotto dettatura; ovviamente consiglio che non ho ancora seguito :D.
    In definitiva capitolo godibile e abbastanza fluido; ho votato per un evento imprevisto, per dare più pepe alla storia.
    Facci sognare! 😉
    Alla prossima e buona domenica

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Per quanto riguarda le opzioni: solitamente ne inserisco tre più o meno diverse da loro, in modo da poter “spaziare” il più possibile nella trama.
      Scusa se non mi sono spiegata benissimo, ma esco da una sessione di studio di greco e devo ancora riprendermi mentalmente?
      Grazie ancora per la visita.
      -Rossella✨-

    • Ciao, grazie mille per la lettura e il commento.
      Capisco che -come l’atmosfera milanese- il personaggio di Claudia possa intrigare ma, a dirti la verità, non so neanche io dove la narrazione della sua storia/fuga potrà andare a parare, dunque lascerò che le vostre scelte mi accompagnino.
      Grazie ancora per essere passato, ricambierò presto la visita.
      -Rossella✨-

  • Bentornata su The Incipit!
    Intanto auguri per la pubblicazione del tuo libro, andrò subito ad acquistarlo!
    Per quanto riguarda questa storia : interessante l’incipit , la trama sembra coinvolgente . Continua così ❤️❤️ . Dalla tua fan numero 1 ❤️❤️❤️

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