la grande casa

Dove eravamo rimasti?

come partire? a bordo di un topo (60%)

Inizia il viaggio

Corvo si era lamentato per tutta la strada “Ti odio Seneca, sai che a bordo di quei cosi mi viene sempre nausea!”.

Seneca aveva deciso che per questo viaggio si poteva viaggiare a bordo dei topi dato che lui amava quelle bestiole “non avevo trovato un altro mezzo” mentì Seneca, anche Paprica era molto felice “dai Corvo, sarà divertente!”,

incalzò la fata, Orso invece stava guardando la mappa “dovremo passare per la zona scoperta del terrazzo, non è pericoloso?”

Seneca fece no con la testa “fidati che andrà tutto bene, non troveremo un gatto, quelle bestiacce cacciano di notte!”

Arrivati al maneggio Seneca con Orso andarono a parlare con l’allevatore mentre Paprica e Corvo si fermarono a guardare i topi.

Non ci misero troppo a cercare il padrone, era un cenerino vestito di verde con una folta barba, indossava un grembiule tutto macchiato e stava sistemando quello che sembrava mangime per topi.

Seneca attirò la sua attenzione “scusi, vorremo affittare tre topi per un viaggio” La figura si girò lentamente per poi avvicinarsi, fregandosi le tozze mani “siete nel posto giusto, questo è il migliore allevamento della Città di Rame!” .

Finché Seneca e Orso parlavano con il cenerino, Paprica e Corvo giravano per la struttura per vedere i vari esemplari.

Paprica si fiondava fra topo e topo “Corvo hai visto questa bestiola non è adorabile?” , Corvo invece stava a distanza di sicurezza “non potevamo andare con un treno elettrico?”, l’amica non stava ad ascoltarlo.

Seneca e Orso raggiunsero i due amici, subito Paprica si lanciò verso Seneca “Avete noleggiato i topi ?”

“Certo, abbiamo preso tre topi: uno per Orso e Corvo, uno per te e uno per me”.

Finito di negoziare, il gruppo partì dalla Città di Rame.

“Prima di andare verso lo Zerbino dobbiamo passare in un piccolo villaggio dove c’è un mio amico che ha delle informazioni che possono essere utili per il nostro viaggio” annunciò Seneca.

Il gruppo partì all’avventura.

Ma ora che abbiamo un attimo, perdiamo un po’ di tempo per parlare della storia della casa. Non si sa quando i piccoli popoli giunsero nella casa, forse quando la famiglia dei grandi uomini entrò per la prima volta nell’abitazione.

La prima città creata dai piccoli popoli è stata quella del Sottoscala, dove cenerini, fate della polvere e i primi eruditi vivevano insieme. Non passò molto tempo che lo spirito di espansione delle fate della polvere portò questo popolo a costruire la loro capitale nella cucina e nel salotto, così fondarono la Capitale di Diamante. Si narra che appena arrivate nel regno della cucina, trovarono un libro di ricette e da quel momento in poi tutte le fate prendono il nome dagli ingredienti scritti in quel libro.

Anche i cenerini decisero di partire per fondare una loro città e trovarono il loro posto nel sottotetto, vicino ai tubi dell’acqua calda, fondando così la Città di Rame.

I popoli esterni della casa, vedendo la città del Sottoscala sguarnita, decisero di attaccarla. Si ricorda ancora la Battaglia dello Zerbino che si concluse con la sconfitta degli eserciti dei popoli esterni da parte delle fazioni della casa. Una vittoria che è costata molte vite.

Ma torniamo alla nostra compagnia che ormai è arrivata nel villaggio dove doveva trovarsi l’amico di Seneca. Non ci misero troppo tempo a trovare la sua casa. Orso bussò alla porta e in poco tempo un vecchio la aprì. La figura analizzò il gruppo di persone che si trovavano davanti a lui e chiese “cosa volete, non voglio comprare niente!”

Seneca si fece avanti

“Cesare, sono Seneca” la figura a queste parole si raddrizzò

“Seneca come sei invecchiato !” disse per poi abbracciare l’amico.

“entrate, entrate, così possiamo parlare!”

Si vedeva che Seneca e Cesare erano grandi amici .

“Volete qualcosa da bere?” tutto il gruppo disse di sì, e quando Cesare si sedete al tavolo con la compagnia tenendo in mano un bicchiere, chiese loro cosa li aveva portati da lui.

Seneca spiegò della missione. Cesare rispose “ci sono tre strade: la prima è la più lunga, ma la più sicura; la seconda dovrete passare nella fossa dell’ascensore; la terza è esterna alla casa”.

Continuarono a parlare per molto tempo, finché Cesare invitò i quattro amici a dormire da lui per poter partire il giorno dopo.

Quale strada scegliere?

  • esterna alla casa (17%)
    17
  • attraverso la fossa dell'ascensore (83%)
    83
  • la più lunga ma sicura (0%)
    0
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23 Commenti

  • Ehi!

    Un appunto che ho voluto fare anche nel video. Ho trovato questo capitolo abbastanza sbrigativo, ed è un peccato. Magari hai voluto lasciarci sul “vago” per un motivo, però credo che la cosa non sia stata gestita per il meglio, perché non ci rendi nessuna giustificazione per la mancata “descrizione” di questo personaggio.
    Nella parte iniziale potrebbe funzionare, perché il personaggio è ancora sconvolto, e quindi ci sta che non veda niente, ma in seguito?

    Ovviamente questa rimane sempre una mia personale opinione, quindi non crucciarti!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/VHFnKJ_IXBE

    Alla prossima!

  • Il passaggio è tranquillo ed arriva in pieno territorio barbarico; perché siamo al capitolo 6: troppi pochi capitoli per rendere difficoltoso il passaggio, ma ancora abbastanza per far sì che si incontreranno tra un paio di capitoli 🙂

    Interessante la figura: a quanto ho compreso comanda anche i topi. Chissà se ricomparirà più avanti 🙂

    Ciao 🙂

  • Ehi!

    Questa volta credo di averti trovato un po’ giù di tono, e forse anche un po’ distratto.
    La storia continua a essere interessante, ma l’impostazione del capitolo mi ha dato l’impressione che tu sia stato costretto a lavorarci di fretta. Non si è percepita la cura presente nei precedenti capitoli.
    Voto per un cambio di vestiti e per l’infiltrazione 🙂

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/6m3quF0ZWfc

    Alla prossima!

  • Trovare qualcuno o travestirsi richiederebbe una certa conoscenza delle terre barbariche, ma da quello che mi ricordo, sono praticamente ignote. Quindi voto l’esplorazione 🙂

    Suggerimento che aiuta la lettura: mandare a capo quando cambia il soggetto che parla 🙂

    Ciao 🙂

  • Lilliput. Ecco cosa mi ricorda la tua grande casa. Tutto è relativo: è la casa troppo grande o sono i suoi abitanti troppo piccoli? Per saperlo bisognerebbe oltrepassare lo stuoino.
    Ti segnalo un dubbio che mi sorge sull’uso che fai del dimostrativo “quel odiato”, non sarebbe più corretto dire “quell’odiato”?
    Ho votato per un aiuto. Alla prossima. Ciao Riccardo e buona domenica.

  • Ciao Riccardo questa storia mi mette a disagio perché, non so anzi lo so: perché ti immagini che sia molto ironica piena di humor, visto il tema e i personaggi, un po’ come in certe animazioni alla Walt Disney, e invece sa essere spiazzante tanto che il piccolo Corvo con la gamba spezzata, solo, lì dove sta, mi mette l’ansia, mi causa un senso di claustrofobia che cambia tutto.
    A ‘sto punto io lo aiuterai poveraccio, e poi: mangiato dai topi? noooo! Alla prossima!?

  • Qui occorre che qualcuno gli presti soccorso. Seguirli di nascosto è abbastanza impensabile, e finirebbe per farsi scoprire. Ma un antico reietto potrebbe forse vivere in questa landa sperduta?
    Non lo so, vediamo che t’inventi per il prossimo episodio! 😉

    Ma non è detto che questo aiuto arrivi effettivamente su pagina. SI potrebbe scoprire anche solo in seguito 😉

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/AU-_smUq_fE

    Alla prossima avventura!

  • Ciao Riccardo!
    Ho letto la storia, su consiglio di GG Pintore. Bella fantasia, personaggi simpatici; la casa vista da esseri microscopici che devono colonizzarla e combattere altri clan. Una bella allegoria, con la fossa dell’ascensore come nuovo triangolo delle Bermudas.
    Complimenti quindi; voto per continuare la missione, soluzione più razionale.
    Ciao alla prossima!

  • Ed eccoci buttati nell’azione, senza però esagerare con descrizioni e situazioni. Il tutto si svolge veloce, sporco e crudele; e abbiamo perso uno dei nostri eroi lungo la strada. Non mi sono trattenuto durante la lettura, e ho gridato a pieni polmoni: Gandaaaaaaaaaalf! (non perché la scena lo ricordi, ma perché sono matto. Ma nel video non sarà visibile, quindi sarà il nostro piccolo segreto!)
    Comincio a nutrire dei sospetti sul caro Seneca, qualcosa non la racconta giusta, e sospetto che le vicende del nostro eroe caduto non siano concluse qui! 🙂
    Ma sono congetture, e quindi contano come complimenti: significa che sei riuscito a colpirmi. 😉

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:
    https://youtu.be/DLrlTI0pUoQ

    Alla prossima!

  • La morte di Corvo non me l’aspettavo, soprattutto in questo modo.
    Per il resto, non lo so: tutte e tre le opzioni sono plausibili, vista la composizione del gruppo e qualunque sia la scelta, sarà dibattuta. Tiro a caso… roll… roll… Vendicare Corvo!

    Ciao 🙂
    PS: segnalo la mancanza di un pezzo di frase nell’ultimo capoverso.

  • A bordo di un topo!

    Ciao! Cosa molto particolare questo fantasy. Mi è piaciuto. Certo che per assegnare una missione,a suo dire, importante, bisogna tirarle furoi le informazioni con la tenaglia! Non poteva dire subito cosa cercava? 😛
    Vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

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