la grande casa

Dove eravamo rimasti?

Quale strada scegliere? attraverso la fossa dell'ascensore (83%)

Nel buco

Dopo essersi riposati a casa di Cesare, l’amico di Seneca, decisero di partire all’alba.

L’erudito stava salutando l’amico “Seneca, dai che dobbiamo partire” “arrivo, Paprica!” disse, per poi nascondersi qualcosa in borsa.

Il viaggio per raggiungere la fossa dell’ascensore non era lungo, comunque Orso non era felice di tornare sopra alle loro cavalcature. Quando tutto il gruppo finalmente partì, Seneca disse “Ottimo, allora dobbiamo arrivare alla fossa dell’ascensore, speriamo di non trovare problemi”

Corvo alle parole del compagno fece una faccia preoccupata “cosa intendi?” Seneca rispose “la fossa è popolata da tribù barbariche”, questa affermazione non lo rese più calmo.

Ormai il villaggio da dove erano partiti era lontano e davanti a loro c’era il varco che portava alla fossa.

Paprica intanto si era accesa la pipa, forse per rilassare i nervi, la fossa era buia e sudicia, il passaggio era stretto e per i tre topi era difficile passare “dobbiamo lasciare qui le nostre cavalcature”.

Orso sembrava felice ma Paprica non troppo.

Lasciati i topi, la compagnia si fece avanti lungo una stradina stretta che affiancava la fossa buia, non c’era molta luce ma il gruppo continuava a scendere per il passaggio.

Orso e Corvo erano più spediti di Seneca, grazie alla costituzione che i cenerini hanno per natura, anche Paprica non era in difficoltà mentre l’erudito non era proprio in forma.

Un rumore dal buio mise in allarme Paprica “Cosa è stato?” anche Corvo si girò verso il sottile rumore “Non lo so, speriamo che non sia qualcosa di male”.

La fata della polvere tirò fuori il suo stocco, mentre i due fratelli sguainarono le loro piccole spade, Seneca invece, che era rimasto indietro, corse per raggiungere il gruppo.

Dal buio una sottile luce uscì da una fenditura sul muro, una freccia quasi colpì la spalla di Paprica, poi una luce accecante illuminò tutta la fossa rivelando molte figure nere che guardavano il piccolo gruppo. Si misero a correre per raggiungere la porta del secondo piano e uscire dalla fossa sperando di trovare un posto dove mettersi al riparo.

Finché Corvo correva quattro frecce lo sfiorarono, quei cosi neri continuavano a rincorrerli, sembravano sempre di più, erano come un’onda nera che cercava di ingoiare tutto quello che trovava.

Grazie a Orso che con la sua spada apriva la strada colpendo tutto quello che si parava davanti al gruppo, riuscivano ad avanzare lentamente verso la porta.

Di colpo da un buco una sagoma nera si lanciò verso Corvo facendogli perdere l’equilibrio e facendolo cadere giù dalla fossa dell’ascensore.

Quando Orso vide il fratello cadere rimase paralizzato, un senso di ira lo inondò e iniziò a tirare colpi verso quegli esseri che gli avevano appena ucciso il fratello. Era ricoperto di sangue , ma molto di quel sangue non era il suo, era arrabbiatissimo e niente poteva fermarlo.

All’improvviso si sentì un rumore di corno che fece tremare le pareti e tutti quei cosi neri scapparono via velocemente terrorizzati.

Poi solo silenzio, Orso si affacciò sulla fossa ma a causa del buio non poté vedere in fondo all’abisso, di Corvo non c’era traccia.

Si sentì una voce chiamare “Venite presto!” era un cenerino tutto in armatura, con uno scudo rosso e una lancia, “venite correte prima che tornino!”

Il gruppo, troppo stanco e sotto shock, decise di seguire quella figura.

“Avete scelto un ottimo momento per attraversare la fossa dell’ascensore, da un po’ di tempo sono apparsi quei cosi e stanno attaccando tutto quello che passa per di la” , il gruppo non rispose, la scena di Corvo che volava giù era ancora fissa nelle loro menti.

Forse la figura che li aveva salvati lo aveva intuito dato che non parlò per tutta la strada. Dopo un po’, usciti dalla fossa dell’ascensore, si trovarono davanti ad una crepa sul muro che portava ad una piccola città scavata all’interno del muro stesso.

La figura li portò davanti ad una piccola locanda “voi riposatevi che domani dobbiamo parlare” Seneca fece si con la testa “comunque io mi chiamo Ancus” .

Il resto del tempo il gruppo lo passò in camera cercando di calmarsi dopo lo shock, Orso si buttò sul letto, sussurrando maledizioni verso quegli esseri immondi.

Il giorno dopo avrebbero ascoltato quanto Ancus deciso cosa fare.

Cosa fare adesso?

  • Indagare sulla città (0%)
    0
  • Continuare la missione (80%)
    80
  • Vendicare Corvo (20%)
    20
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23 Commenti

  • Ehi!

    Un appunto che ho voluto fare anche nel video. Ho trovato questo capitolo abbastanza sbrigativo, ed è un peccato. Magari hai voluto lasciarci sul “vago” per un motivo, però credo che la cosa non sia stata gestita per il meglio, perché non ci rendi nessuna giustificazione per la mancata “descrizione” di questo personaggio.
    Nella parte iniziale potrebbe funzionare, perché il personaggio è ancora sconvolto, e quindi ci sta che non veda niente, ma in seguito?

    Ovviamente questa rimane sempre una mia personale opinione, quindi non crucciarti!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/VHFnKJ_IXBE

    Alla prossima!

  • Il passaggio è tranquillo ed arriva in pieno territorio barbarico; perché siamo al capitolo 6: troppi pochi capitoli per rendere difficoltoso il passaggio, ma ancora abbastanza per far sì che si incontreranno tra un paio di capitoli 🙂

    Interessante la figura: a quanto ho compreso comanda anche i topi. Chissà se ricomparirà più avanti 🙂

    Ciao 🙂

  • Ehi!

    Questa volta credo di averti trovato un po’ giù di tono, e forse anche un po’ distratto.
    La storia continua a essere interessante, ma l’impostazione del capitolo mi ha dato l’impressione che tu sia stato costretto a lavorarci di fretta. Non si è percepita la cura presente nei precedenti capitoli.
    Voto per un cambio di vestiti e per l’infiltrazione 🙂

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/6m3quF0ZWfc

    Alla prossima!

  • Lilliput. Ecco cosa mi ricorda la tua grande casa. Tutto è relativo: è la casa troppo grande o sono i suoi abitanti troppo piccoli? Per saperlo bisognerebbe oltrepassare lo stuoino.
    Ti segnalo un dubbio che mi sorge sull’uso che fai del dimostrativo “quel odiato”, non sarebbe più corretto dire “quell’odiato”?
    Ho votato per un aiuto. Alla prossima. Ciao Riccardo e buona domenica.

  • Ciao Riccardo questa storia mi mette a disagio perché, non so anzi lo so: perché ti immagini che sia molto ironica piena di humor, visto il tema e i personaggi, un po’ come in certe animazioni alla Walt Disney, e invece sa essere spiazzante tanto che il piccolo Corvo con la gamba spezzata, solo, lì dove sta, mi mette l’ansia, mi causa un senso di claustrofobia che cambia tutto.
    A ‘sto punto io lo aiuterai poveraccio, e poi: mangiato dai topi? noooo! Alla prossima!?

  • Qui occorre che qualcuno gli presti soccorso. Seguirli di nascosto è abbastanza impensabile, e finirebbe per farsi scoprire. Ma un antico reietto potrebbe forse vivere in questa landa sperduta?
    Non lo so, vediamo che t’inventi per il prossimo episodio! 😉

    Ma non è detto che questo aiuto arrivi effettivamente su pagina. SI potrebbe scoprire anche solo in seguito 😉

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/AU-_smUq_fE

    Alla prossima avventura!

  • Ciao Riccardo!
    Ho letto la storia, su consiglio di GG Pintore. Bella fantasia, personaggi simpatici; la casa vista da esseri microscopici che devono colonizzarla e combattere altri clan. Una bella allegoria, con la fossa dell’ascensore come nuovo triangolo delle Bermudas.
    Complimenti quindi; voto per continuare la missione, soluzione più razionale.
    Ciao alla prossima!

  • Ed eccoci buttati nell’azione, senza però esagerare con descrizioni e situazioni. Il tutto si svolge veloce, sporco e crudele; e abbiamo perso uno dei nostri eroi lungo la strada. Non mi sono trattenuto durante la lettura, e ho gridato a pieni polmoni: Gandaaaaaaaaaalf! (non perché la scena lo ricordi, ma perché sono matto. Ma nel video non sarà visibile, quindi sarà il nostro piccolo segreto!)
    Comincio a nutrire dei sospetti sul caro Seneca, qualcosa non la racconta giusta, e sospetto che le vicende del nostro eroe caduto non siano concluse qui! 🙂
    Ma sono congetture, e quindi contano come complimenti: significa che sei riuscito a colpirmi. 😉

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:
    https://youtu.be/DLrlTI0pUoQ

    Alla prossima!

  • La morte di Corvo non me l’aspettavo, soprattutto in questo modo.
    Per il resto, non lo so: tutte e tre le opzioni sono plausibili, vista la composizione del gruppo e qualunque sia la scelta, sarà dibattuta. Tiro a caso… roll… roll… Vendicare Corvo!

    Ciao 🙂
    PS: segnalo la mancanza di un pezzo di frase nell’ultimo capoverso.

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