Le Terre Nere di Soubar – L’Eclissi

Dove eravamo rimasti?

L'Eclissi sta per giungere. Come continua la nostra storia? Conosceremo Brimir, nano caccia-demoni. (55%)

Botte da nani

Brimir avanzava con passo sicuro in mezzo a una fiumana di gente. Passo sicuro, testa bassa, lo sguardo severo celato sotto un rigido cappuccio cremisi da cui spuntava una barba adornata d’anelli runici. 

Sulle spalle spiccava minacciosa ed ingombrante un’enorme balestra, troppo grande per essere impugnata persino da un gigante: una croce che il nano portava con fierezza e leggerezza. 

Attorno a lui il vociare dei mercenari si mischiava alle preghiere dei cittadini che lanciavano pugni di sale su coloro che andavano in guerra contro i demoni.

La torre di guardia orientale era gremita di mercenari armati fino ai denti, messi in fila davanti ai banchi sui quali avrebbero firmato con il sangue il “contratto di caccia”. Solo poco più della metà sarebbero sopravvissuti alla battaglia. 

In silenzio, Brimir prese posto nella coda che avanzava lentamente finché, quando arrivò il suo turno, non si sporse per farsi notare dall’accolito della Mano Nera. 

-Nome?- chiese l’umano, atono.

-Brimir Roccascura -, rispose con un grugnito.

L’uomo si sporse dall’ombra del suo cappuccio per vedere meglio, incuriosito dalla creatura che aveva davanti. Non era cosa comune vedere un nano a Zelinthir.

-Riceverai 20 monete d’oro per ogni testa di demone che mi porterai. – continuò l’incappucciato porgendogli il contratto.

THUD!

Un pugnale infilzò il contratto e si piantò sul banco, a pochi centimetri dalla mano di Brimir, che non batté ciglio.

-Cosa cazzo ci fa qui un nano bastardo così lontano dalle Terre della Folgore!? –

Un uomo alto, calvo, con i baffi a manubrio, inglobato in una scintillante armatura nera ed armato di due spadoni torreggiava alle spalle di Brimir.

-Una mano in più non fa mai male, Lord Pendelton.- il chierico non lo guardò, prendendo un’altra pergamena.

-Non me ne frega un cazzo! E’ un fottuto nano e sarà sicuramente strisciato fuori dal suo buco di montagna per infiltrarsi tra noi come spia!- e con un colpo spazzò via il contratto dal tavolo.

Il calvo iniziò a girare attorno a Brimir con fare minaccioso, mentre il nano si limitava a seguirlo con lo sguardo.

-Te ne saresti dovuto restare a casa, tappo di merda! – e caricò a testa bassa, ponendo mano all’elsa di uno dei due spadoni, quando…

CRACK!

Con un gesto fulmineo, Brimir afferrò la maniglia della balestra e la scagliò dritto in faccia all’uomo. Uno spruzzo di sangue macchiò il terreno illuminato dal sole morente.

-Quetto tronzo mi ha rotto l’naso- farfugliò, mentre il suo volto diventava rapidamente una maschera di sangue.

Il mormorio della folla cessò all’improvviso, mentre un cerchio si apriva attorno ai due.

-Che cazzo appettate?!- gridò il pelato ai suoi compari, che erano affiorati dalla folla. – Mattacratelo!- 

I tre compari estrassero le armi che scintillavano della luce dell’ultimo sole e si scagliarono su Brimir come un branco di lupi, attaccando da ogni lato.

Pur essendo basso e tozzo, e trasportando un’arma così pesante, Brimir danzava con la grazia di un elfo, scartando e schivando. Quando uno dei tre riuscì finalmente a colpirlo, incontrando il braccio ricoperto dalle scaglie di demone, non fece in tempo ad abbozzare un sorriso che Brimir spalancò il palmo della mano, ustionandogli la faccia con un fiotto d’acido. I lineamenti dell’uomo di sciolsero come neve al sole. Gli altri due si fecero meno coraggiosi, e fu proprio in quel momento che Brimir si abbatté su di loro come una valanga: 

SWISH! E trafisse la spalla di uno, inchiodandolo al muro come un quadretto.

SBAM! E agganciò la caviglia dell’alto con l’archetto della balestra, mandandolo a terra. 

Brimir lanciò un’occhiata torva al pelato. Si rimise la balestra in spalla, raccolse da terra il contratto e lo firmò, consegnandolo all’accolito al tavolino come nulla fosse.

– E’ un po’ sporco di sangue, ragazzo. Ma spero vada bene-

Il chierico si limitò ad annuire.

Nano, sei in arresto. – dichiarò una voce ferma, e i polsi di Brimir si scontrarono di scatto e rimasero legati insieme da una forza invisibile.

Brimir spostò lo sguardò sull’individuo incappucciato e in abiti bianchi su cui capeggiava il simbolo della Mano Nera, affiancato da due guardie pesantemente armate.

-Voi due -rivolgendosi alle guardie- portate questi disgraziati in infermeria, io mi occupo del nano.-

Brimir grugnì e basta, cessando immediatamente le ostilità.

Le guardie si dileguarono trascinandosi dietro i feriti, che si lagnavano come bambini.

L’incantatore si trascinò dietro il nano, inforcando uno dei vicoli secondari della città, diretto verso la Cattedrale.

Innervosito e impaziente di sapere quale sarebbe stato il suo destino, Brimir sputò per terra e si oppose con tutte le forze alla catena magica che lo stava trascinando. 

-Che c’è, non hai le palle di finirmi da solo, chierichetto?-

-No, Roccascura –

E con un cenno della mano liberò Brimir. 

Brimir scosse la testa, confuso.

L’incappucciato abbassò il cappuccio, rivelando le sue orecchie a punta e i suoi occhi lilla intenso: un elfo del sangue. 

-Ma posso aiutarti a liberare tua sorella, Arys…-

E nel forgiarsi di questa alleanza, come continua la nostra storia?

  • La Mano Nera combatte contro i demoni. (25%)
    25
  • Aris avrà una visione del suo passato. (25%)
    25
  • Conosceremo perché Taroj, l'elfo del sangue, vuole aiutare Brimir. (50%)
    50
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11 Commenti

  • Il titolo del capitolo non mentiva: giù di botte, e con “balestra” pesante!
    Capitolo che ho trovato abbastanza spensierato e divertente, pur mantenendo il suo tono serioso.
    Sarà perché sono un bambinone, però ho immaginato le battute del calvo con la voce del prigioniero di “L’altra sporca ultima meta” con la sua battuta: Mi ha rottuto il naso!

    Qualche ripetizione, ma nulla di troppo pesante 😉 Al prossimo!

  • Ribadisco che il tuo modo di scrivere è fluido e leggero e i tuoi capitoli scorrono via che è una bellezza. E per quanto non sia big fan dei fantasy classici con nani ed elfi, la tua storia mi piace un sacco! Mi fai quasi venir voglia di cimentarmi con il fantasy! Brava ! Continua così! 😁

  • Io voto di conoscere il protagonista 🙂

    Ho trovato molto interessante il discorso che ha fatto “mano annerita” alla nana oracolo. Avrei diverse curiosità su di lei ma prima voglio vedere anche il protagonista.

    La storia si preannuncia affascinante; spero prenda la piega che mi piaccia ^_^

    Ciao 🙂

  • Bello. Sicuramente sembra proprio il genere che da sempre leggo di più e di cui ho riempito gli scaffali delle mie librerie (tristemente non cartacee negli ultimi anni … ma saltando da un continente a l’altro viene male portarsi dietro tutti i libri!).

    Riguardo al voto: L’ex araldo demoniaco ha attirato troppo la mia curiosità!

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