Sulla strada per l’Est

1. Il bandito

Era una vera fortuna che qualche mese prima il vecchio Jim avesse deciso che di sposarla la prossima primavera. Se così non fosse stato, Mia non avrebbe saputo cosa dire all’uomo che, dall’altra parte del bancone, le puntava contro una pistola.

«Stai cercando il vecchio Jim Forte?» gli chiese, appoggiando i gomiti sul piano di legno rovinato dalle migliaia di avventori che vi avevano strisciato sopra i bicchieri e la punta del coltello. «È morto: l’ha ammazzato un tipo come te due settimane fa.»

Sul volto del bandito passò un lampo di disappunto e Mia lo squadrò da capo a piedi, chiedendosi chi diavolo fosse quel tizio che era piombato nel suo saloon – suo per modo di dire – chiedendo di sapere dove Jim avesse nascosto il tesoro che aveva trovato durante i suoi pellegrinaggi nelle terre dell’est. Era grande e grosso, capelli e occhi scuri, con la metà inferiore del volto celata da un fazzoletto che forse un tempo era stato azzurro, ma che ora tendeva al giallastro. Giovane, pensò soppesandone l’età con occhio esperto. Probabilmente un ragazzotto alla ricerca di fama, nato e cresciuto non troppo lontano dalla città nella quale si trovava il saloon. Abbastanza giovane da poter passare per suo fratello.

«E tu perché sei ancora viva?» le chiese, la voce attutita dallo straccio che gli copriva la bocca.

«In che senso?» fece lei, gettandosi dietro le spalle la pesante treccia di capelli castani.

Lui le si avvicinò finché la canna della pistola non si trovò a poche decine di centimetri dalla sua fronte. La tentazione di incrociare gli occhi per guardarla era forte. «Forte era il padrone di questa bettola. Se tu lavori qui, perché non hanno ammazzato anche te?»

«Due settimane fa mica lavoravo qui» replicò prontamente Mia. «Ho iniziato a farlo solo quando il vecchio Jim è morto. Era il mio fidanzato e io devo mandare avanti la baracca, almeno fino a quando suo fratello non arriverà da Redmoore per prendere in mano le cose.»

Il brigante la squadrò da capo a piedi, evidentemente calcolando la differenza d’età che c’era tra lei e Jim. Mia aveva ventidue anni, Jim quaranta in più, ma non c’era motivo di spiegargli che il fidanzamento era un escamotage ideato da suo padre per ripagare i propri debiti di gioco. L’uomo doveva un bel gruzzolo al proprietario del saloon, e quella di procurargli una moglie giovane e forte gli era sembrata un’ottima idea.

Ora che il suo fidanzato era morto, il credito era stato trasferito al fratello maggiore di Jim, anch’egli scapolo: Mia non aveva nessuna voglia di sposare un vecchio di cui non sapeva nemmeno il nome.

La ragazza ebbe l’impressione che il bandito stesse storcendo la bocca sotto il fazzoletto. «Be’, se il vecchio è morto, tu non mi servi a niente.»

Era chiaro che stava valutando cosa farne di lei; e Mia decise di facilitargli la scelta – e di salvarsi la pelle, vista l’imprevedibilità della situazione. «Neanche se ti dicessi che so dov’è nascosto il tesoro?»

Gli occhi neri del bandito si ridussero a due fessure. «Mi stai prendendo in giro, ragazzina?»

«Ragazzina» sbuffò lei. «Ma se avremo più o meno la stessa età!»

L’uomo non gradì la battuta. «Rispondi!» le intimò sventolandole la pistola davanti alla faccia.

Mia alzò gli occhi al cielo. «Niente affatto. Giusto una settimana prima che morisse, ho trovato una mappa nei pantaloni che mi aveva chiesto di lavare. C’era un cerchio rosso nel bel mezzo della prateria: non poteva essere che il posto in cui ha sotterrato il suo tesoro.»

«E adesso dov’è la mappa?»

«Distrutta. Quando si è accorto che l’avevo vista, l’ha stracciata e mi ha detto che l’unico che poteva raggiungere quel posto era lui; e che non gli serviva la cartina, perché la strada ce l’aveva registrata in testa.» Prima che l’uomo potesse commentare, Mia gli rivolse un sorriso a trentadue denti. «Per sua sfortuna, non ha preso in considerazione la mia eccellente memoria fotografica.»

L’uomo abbassò lentamente la pistola. «Spero per te che tu non mi stia prendendo in giro.»

«Non lo sto facendo.»

Lui le indicò uno dei fogli bianchi sui quali Jim teneva la contabilità del saloon. «Allora disegna quello che hai visto.»

«Oh, no, no, no» fece lei, scuotendo con enfasi la testa. «Non sono capace di disegnare. Una mappa fatta da me sarebbe perfettamente inutile. Però posso accompagnarti nel luogo segnato sulla cartina di Jim: è in mezzo al nulla e non c’è niente che tu possa prendere come riferimento, ma io ho capito dov’è.»

«Com’è che conosci quel luogo?» indagò lui.

«Non conosco il luogo preciso, ma mio padre era mandriano, prima di perdere moglie e lavoro. Da bambina ho viaggiato molto con lui e conosco bene quei pascoli: sono sicurissima che il tesoro si trova vicino a un posto che una volta chiamavo Becco dell’Aquila. Era un masso molto particolare, me lo ricordo perfettamente.»

Il bandito incrociò le braccia davanti al petto. «Lo sai che se mi stai prendendo in giro fai una brutta fine, vero?»

Mia sorrise. «Non preoccuparti: tu diventerai ricco e io sarò libera ancora per un po’.»

Cos'è la prima cosa che fa il bandito quando esce dal saloon?

  • Carica in sella Mia e cavalca via in tutta fretta (75%)
    75
  • Ruba un cavallo (25%)
    25
  • Spara a qualcuno (0%)
    0
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15 Commenti

  • SERPENTE A SONAGLI. Non vedo perché debba rubare un unguento che non sa cosa sia, e neanche immagino che voglia scappare. Comunque complimenti a te che sei riuscita a inserire un tanto di mistero in una storia che sembrava “solo” un western. Aspetto buone nuove e ti auguro una splendida serata!🙏🌻

  • Ciao, mannaggia!!! Mi hai fatto venire in mente tutte le notti passate in tenda a rigirarmi perché un sasso dispettoso aveva deciso di massacrarmi qualche parte del corpo!!!
    E poi il mistero dell’unguento… non ho saputo resistere e ho votato per Mia che cerca di rubarlo. Non vedo l’ora di capire a cosa serva!!! Alla prossima.

  • Ciao, avvincente la fuga con l’ombra inquietante di inseguitori non visti, avventura pura o la dura legge del west!!!
    Ho votato anch’io per qualcosa d’insolito, per un ricordo del passato è ancora troppo presto ma anche per una visita inaspettata. Creiamo prima un po’ di suspence. Alla prossima e buon riposo ai due protagonisti.

  • Coraggiosa e un po’ incosciente questa Mia, vuole emanciparsi, sogna una vita nuova e non esita a mettersi in mano di uno sconosciuto (Forse nel West le donne erano abituate a tutto!). Naturalmente avrà da pentirsene, almeno a breve, sempre che non riesca a tenere sotto controllo il suo scomodo complice-rapitore-fuggiasco in vena di fare soldi. Adesso Tom farà qualcosa di insolito…
    Auguri a loro e complimenti a te, storia che promette molto. Bene! 🙏 alla prossima!

    • Ciao! Sicuramente le vere donne del West erano assai più prudenti e morigerate di Mia, che infatti vive in un mondo di fantasia che ha caratteristiche vagamente western: sono troppo pigra per informarmi abbastanza per poter scrivere un racconto che abbia una qualche pretesa di verosimiglianza!
      Io amo far penare i miei protagonisti, quindi la ragazza avrà sicuramente modo di pentirsi della sua avventatezza..
      Grazie per essere passato e alla prossima!

  • Uhm… questa volta le scelte mi piacciono tutte e tre. Dopo un po’ di indecisione, voto qualcosa di insolito perché la roba insolita mi piace 🙂

    Ho apprezzato lo stallone 😀

    Capitolo interessante. Ha ragione Mia, comunque, quando si viaggia con qualcuno è meglio avere un nome piuttosto che dire “ehi, coso” specie quando hai bisogno di interloquire presso luoghi sconosciuti. Ma naturalmente il nostro bandito potrebbe essere “stupido” come pensa lei oppure sa esattamente quello che sta facendo 😉

    Insomma mi hai incuriosito molto: andiamo avanti 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao! Se lo stallone fosse stato il cavallo rubato del capitolo precedente sarebbe stato importante, così com’è invece penso che sarà solo un mezzo di trasporto… Almeno per ora.
      Per quanto riguarda il bandito, vediamo se ha un buon motivo per non voler dire il suo nome o se vuole semplicemente tenere le distanze da Mia…

  • Ciao, ricambio i complimenti sul livello linguistico, è un vero piacere leggerti. L’incipit promette avventura e molto altro, come dovrebbe essere un bel western (forse) in chiave fantastica!!!
    Ho votato per il rapimento, cominciamo pure con il botto. Credo che Mia ci riserverà molte sorprese… non vedo l’ora di leggerle. Alla prossima!!!

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