L’adunanza

Dove eravamo rimasti?

Cosa estrae il Monaco dalla tasca ? UNA CHIAVE (50%)

DIVERGENZE

Il Monaco estrae lentamente, dalla tasca della giacca, un listello di uno strano metallo, che luccica nella penombra.

Lo porta all’altezza degli occhi degli altri, che sono rimasti seduti al proprio posto, come impietriti. Quindi lo depone al centro del tavolo. Dove sa che tutti gli occhi sono rivolti.

Una scintilla di superbia gli balena nello sguardo, irrimediabilmente sottratto alla vista dei convitati: se solo gli altri potessero coglierla…

“Indaco ha mantenuto la parola, la chiave mi è stata recapitata stamattina. Come mi aveva detto. Era dove mi aveva annunciato che l’avrebbe messa: all’interno di una scatola di libri di narrativa russa. Non abbiamo nulla da temere”, sentenzia grave il Monaco.

“Ne ha di fantasia, quello!” Aleph prova a smorzare la tensione con un’uscita fuori luogo, ma senza successo. Quando si accorge di aver fatto un buco nell’acqua ammutolisce, giusto un secondo prima di schiarirsi la gola in un riflesso di disagio. Ha l’aria di voler tornare sui propri passi, riprendendo la parola da dove avrebbe dovuto.

“Dunque fa sul serio, quello lì…” osserva, un barbaglio di evidente disappunto in viso. Smozzica le parole, come se pronunciarle gli costasse una fatica immane.

“Sei stato l’unico stupido ad averne dubitato, a dire il vero” lo incalza velenosa l’Ape Regina.

Aleph si lascia sfuggire un grugnito di stizza.

“Smettiamola di litigare e cominciamo a ragionare. Qui occorre sangue freddo. A questo punto è evidente che non possiamo più tirarci indietro, il piano deve proseguire secondo la sua tempistica originaria. Meglio, dopo tutto: ciò significa che ancora 72 ore e poi tutto sarà finito. E che i criptobigliettoni che riempiranno le nostre tasche manderanno allegramente a quel paese ogni nostra fottuta paura”.

La criptovaluta aveva questo grande vantaggio: passava di mano in mano alla velocità di un treno di bit. Non lasciava nessuna scia che permettesse di seguirne il cammino, di risalire, ripercorrendo flussi e scambi, a chi l’abbia emessa ed a chi l’abbia intascata. Davvero una grande trovata, una svolta epocale nella finanza al tempo della civiltà del web. Certo, c’era un piccolo inconveniente, il fatto che, in questo modo, finanziare traffici illeciti fosse maledettamente facile, ed identificarli praticamente impossibile, ma in fondo era poca cosa di fronte all’infinita sete umana di potere.

“Diventare ricchi sfondati è sicuramente allettante, non ci saremmo mai incontrati se non condividessimo questo pallino, e siamo tutti d’accordo sul fatto che, se oggi siamo qui, è perché vogliamo tutti che il piano vada in porto”, ammette Aleph, divenuto più malleabile, prima di insinuare “Io però non sono ancora convinto”.

“A cosa ti riferisci? Puoi farla finita di parlare tra i denti ?” lo marca stretto l’Ape Regina.

“Calma, calma! Che modi sono questi, qui ogni posizione ha diritto di essere espressa, quindi vediamo di darci una calmata tutti! Vi siete dimenticati che abbiamo stretto il patto con Indaco in totale libertà? E poi… abbiamo fatto di peggio nella nostra carriera, non ci macchieremo mica il vestitino con una manciata di fango di più”, quando parla, il Basilisco sa riempire della sua personalità ogni stanza, a maggior ragione quello che, a giudicare dal rimbombo, deve essere uno spazio angusto e dal soffitto innaturalmente basso: il suo ghigno ronzante sbatte le sue orrende ali nell’aria immobile.

È la volta del Monaco di prendere la parola “Se volete conoscere il mio parere, dobbiamo andare avanti senza paura. Non essere sconsiderati, non dico questo! Abbiamo tutti la testa sulle spalle e sappiamo come muoverci per non farci fregare… Indaco ci ha spiegato tutto nei minimi dettagli, i nostri ruoli ci sono stati illustrati e non mi sembra di vedere alcuna falla nel piano. Lavoreremo senza pestarci i piedi, a chilometri e chilometri di distanza, senza alcun bisogno di comunicare. Questo deve darci ulteriore sicurezza: non vedo in che modo qualcuno potrebbe risalire a noi, anche nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto…”

“Ma se non sappiamo nemmeno chi sia questo Indaco! Vi siete chiesti poi cosa diavolo ci ricaverebbe lui da questa operazione? Quali sono i suoi interessi? Questo non ce l’ha mica detto, o sbaglio?”, Aleph sembra il comandante di una nave che si sia avveduto di una sventura incombente con anticipo sufficiente a permettergli di evitarla, ma che per farlo necessiti dell’aiuto dei suoi compagni di viaggio.

Aiuto che si ostinano a negargli.

“Secondo me dovremmo riconsiderare attentamente la questione… non so…. prendere tempo… chiedere rassicurazioni su quel che accadrà… dopo…”, Aleph su questo passaggio deglutisce a fatica, poi riprende “ne abbiamo diritto in fondo! Indaco non potrà dirci di no”.

Il Basilisco gli ruggisce contro “sei uno schifoso codardo! La verità è che vuoi fare fallire il piano!”, in un attimo il Monaco e l’Ape Regina gli si avventano addosso per trattenerne il pugno sollevato in aria.

Come reagisce Aleph?

  • Tira fuori un coltello (0%)
    0
  • Si ammansisce e ritorna nei ranghi (100%)
    100
  • Manda tutti al diavolo e va via (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

10 Commenti

  • Letto questo terzo capitolo mi trovo in imbarazzo su quale continuazione votare. E questo è dovuto al fatto che il vero giallo di questa vicenda è capire da cosa sono legate quattro persone così diverse, oltretutto di nazionalità disparate( come fanno a comunicare tra loro, in inglese?).
    Fossi in te chiarirei al più presto quali sono gli obiettivi di questa “congrega” di soggetti ( sono forse agenti segreti o sono delinquenti?…mah). In questo modo il lettore si sentirebbe più coinvolto…non ti pare? ciaociao.
    P.S. il Presidente morto mi pare l’opzione che lascia alla storia più gradi di libertà…

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi