Non voglio andare a scuola

Dove eravamo rimasti?

Cosa fanno Alfredo e Lorenzo? Scappano (100%)

Fuga dalla scuola

Mi pulisco la bocca con la manica della felpa. Lorenzo si tira su e fissa il cadavere della prof. «Non ci credo… ma chi può essere stato?»

Scuoto la testa. «Non lo so, ma dobbiamo chiamare i carabinieri».

«Cosa?» Lorenzo mi guarda con gli occhi sgranati. «Sei impazzito? Così finiamo nei casini».

«E perché? Mica siamo stati noi».

«Sì, ma guardati intorno». Lorenzo allarga le braccia in aria. «Siamo in una scuola. Di notte. Cosa pensi che succederebbe?»

In effetti… «E allora cosa pensi di fare?»

«Dobbiamo filare via». Lorenzo mi passa davanti.

Gli occhi della Schiattoni continuano a fissare il soffitto, la puzza impesta ancora l’aria. È vero, non possiamo chiamare nessuno; e più restiamo qui, più rischiamo.

Esco dall’aula e mi avvio verso le scale, ma Lorenzo svolta dalla parte opposta. «Ehi, ma dove vai?»

«A prendere l’erba. Me ne stavo dimenticando».

Ma questo è proprio scemo. «Torna qui! Sei impazzito?»

Lorenzo si volta e continua a camminare all’indietro. «Rilassati, torno subito».

Che faccio, lo seguo o rimango qui? Le gambe mi tremano dalla paura. Sono esposto, però non me la sento di seguirlo: nei bagni potrebbe esserci chiunque. Potrebbe esserci l’assassino. Meglio se faccio da palo.

Lorenzo apre la porta del bagno, mi mostra il pollice e si infila dentro. Le luci al neon ronzano come vespe, dalle finestre giungono spifferi. Rabbrividisco. Ma quanto ci mette? L’assassino potrebbe tornare da un momento all’altro. Mi passo le mani sui jeans. Cosa farei se lo vedessi venirmi incontro? Tutto insanguinato e con un coltello in mano? Riuscirei a scappare o me la farei sotto come la Schiattoni? Chissà chi è stato a ucciderla… è tutto così surreale.

«Eccola!» Lorenzo esce dalla porta del bagno con un sacchetto trasparente in mano. «Filiamocela da qui prima che Michael Myers si rifaccia vivo».

Neanche in una situazione simile smette di fare il coglione. Corriamo lungo il corridoio e ci buttiamo giù per le scale. Stiamo facendo un casino della madonna, l’assassino ci avrà già sentito.

Arriviamo al piano terra, Lorenzo scarta verso sinistra. «Passiamo per l’uscita di emergenza!»

Continuiamo la corsa, Lorenzo si tuffa sul maniglione antipanico con tutto il corpo.

Sbam!

La porta rimane immobile, Lorenzo rimbalza all’indietro e mi finisce tra i piedi. Inciampo e sbatto il gomito nella caduta. Minchia che male.

«È chiusa…» Lorenzo fissa la porta. «Lasciano aperta quella principale e bloccano quelle di emergenza. Ma sono cretini?»

Mi tocco il gomito dolorante. Qui ci deve essere lo zampino del bidello Fabio, solo uno del suo livello intellettivo può fare una genialata del genere. E se fosse lui l’assassino? Se fosse tutto un piano per intrappolarci? Mi rialzo. Meglio non dire niente, Lorenzo stravede per lui e non mi darebbe retta.

Un ticchettio risuona in lontananza, come quando il rubinetto della cucina perde e le gocce cadono in una pentola piena d’acqua. Però si sta facendo man mano più forte. «Lo senti anche tu?»

Lorenzo si rialza con la mano sullo stomaco. «Sento solo un gran mal di pancia». Indica l’altra estremità del corridoio. «Ci tocca uscire dall’ingresso principale».

Sono dei passi! Il tacco delle scarpe sul pavimento echeggia nei corridoi.

«O-ora lo sento». Lorenzo sbianca, le sue labbra sono schiuse. Fa un passo indietro.

«Magari è solo un animale. Un topo, o un gatto magari».

«Sì, il gatto con gli stivali».

I passi si fanno sempre più vicini, un’ombra inizia ad allungarsi sul pavimento. Un’ombra dai capelli lunghi.

Lorenzo ritorna all’uscita d’emergenza e ricomincia a spingerla. «E dai cazzo, apriti!» La prende a spallate, ci si butta sopra con tutto il corpo, ma la porta non cede.

L’ombra si allunga sempre di più e dal corridoio sbuca una persona. È controluce, sembra una sagoma nera di cartone. Lorenzo si gira spalle alla porta.

«Chi va là?» La mia voce suona incerta, me la sto facendo anch’io nei pantaloni. Ora capisco la povera Schiattoni.

L’ombra non risponde. Si avvicina sempre di più, in una mano regge un oggetto oblungo.

Devo urlare. «Chi sei?»

Lorenzo non dice niente: è paralizzato dalla paura.

Dalla finestra filtra un raggio lunare, che sbatte sul volto della figura. Ma è Borelli!

Lorenzo si riscuote dal torpore e si fa avanti. «P-prof…? Ma è lei?»

Borelli non risponde, viene verso di noi con piccoli passi. Le pupille dietro gli occhiali vagano da me a Lorenzo, i capelli sono spettinati come tutti i giorni a scuola. L’oggetto in mano rimane in ombra.

«Eh sì, è proprio lei». Lorenzo è tornato padrone di sé. Sghignazza. «Ma che ci fa qui?»

Come mai Borelli è a scuola?

  • Perché è lui l'assassino della Schiattoni (17%)
    17
  • Perché non ha una casa e dorme lì (33%)
    33
  • Per fare un esperimento segreto in laboratorio (50%)
    50
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101 Commenti

  • Ciao, Lorenzo.
    Anche questa storia è giunta al termine e mi sento di dirti che, nel complesso, hai fatto un buon lavoro. Il genere è stato rispettato, i personaggi sono ben delineati e le scene dinamiche sono state rese con cura e risultano credibili e coinvolgenti.
    Il fatto che Lorenzo voglia fare insegnante mi fa pensare che potrebbe essere rimasta in lui una scintilla di malvagità, ma chi lo sa…
    Ti rinnovo i complimenti, aspetto un nuovo racconto e ti saluto.
    Alla prossima!

    • Grazie mille per tutti questi bei complimenti, questo racconto nel complesso era un piccolo esperimento e sono contento che sia riuscito! Non so se in Lorenzo sia rimasta una scintilla di malvagità, devo dire che non ho pensato a questa eventualità, ma il finale rimane per certi versi aperto per cui non si può escludere anche questa interpretazione 😀
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino alla fine e a presto!

  • 10)

    E il lungo viaggio ci ha portato alla conclusione: alla fine sono riusciti a farsi sta maledetta canna! 😀

    Ci lascia con il dubbio che tutto sia accaduto, e non, senza confermarci la morte di nessuno. Nell’ombra, magari, l’oscurità brama di prendere possesso di Alfredo.
    Tempo di congetture, lavoro per lettori.

    Complimenti per aver portato a termine questa storia. 🙂
    Trovi il capitolo finale sempre su Youtube:
    https://youtu.be/vzqG5VckbYs

    Alla prossima storia!

    • Scusami se rispondo solo ora, ma per qualche motivo il commento non mi era apparso 😀
      Grazie per essere rimasto fino alla fine! Il finale è aperto, quindi c’è lo spazio per le congetture in effetti, e mi piace che ognuno possa farsi una propria idea a riguardo.
      Grazie ancora per aver letto tutti i capitoli e a presto!

  • Ciao Lorenzo!
    Alfredo alla fine si da un pizzicotto: ma è successo davvero? Il finale è davvero soddisfacente, mi piace molto soprattutto il dialogo tra i due e le loro considerazioni in merito alla scuola e al conflitto eterno tra le due magie. Ironia elegante sul mondo della scuola, anche per il fatto che due studentelli alla ricerca di fumo in fondo si siano battuti, magari capendone poco, per salvare il bene del tempio della cultura. Originale e divertente, uno smile-horror (categoria temporanea ?).
    L’unica perplessità riguarda “Lorenzo ripete quella parola come se non sappia il significato”: nonostante il tempo presente, vedo meglio “sapesse”, forse perché “non può non sapere”, o perché non è discorso diretto. Sensazione, forse è così, forse no ?, ben poca cosa comunque in una bellissima storia.
    Ciao a presto!

    • Pensa che all’inizio avevo scritto proprio “sapesse”, ma poi ho cambiato perché pensavo che ci volesse il presente… Questo tipo di congiuntivi proprio non mi entrano in testa 😀
      Grazie mille per il bel commento, sono contento che il finale sia stato soddisfacente: pur essendo convinto nel terminare questa storia in questo modo, temevo che le battute finali potessero non essere apprezzate. Il nome della categoria “smile-horror” mi piace molto: mi dà molto l’idea di un sottogenere a metà tra la parodia e l’horror vero e proprio, e credo sia proprio adatto al mio racconto 😀
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino alla fine e a presto!

  • Ciao, Lorenzo.
    Tenendo conto che si tratta di un horror, voto per il crollo della scuola immaginandolo come un pre-finale che conduca al finale vero, quello dove il male, in qualche modo, trova il modo di tornare.
    Il capitolo porta direttamente alla chiusa e hai fatto un bel lavoro di struttura, io non ci riesco mai e finisco sempre per correre dietro ai finali.
    Vediamo come te la cavi; per il momento, ti auguro un buon fine settimana e alla prossima!

    • Grazie, in effetti non è facile tenere a bada la scrittura quando non si ha certezza di come proseguirà la storia, sono contento che in qualche modo ci sono più o meno riuscito 😀
      Vedremo per il finale, il crollo sembra prevalere e sì, un colpo di scena finale sarà d’obbligo.
      Grazie ancora e a presto per il finale!

  • Ciao Lorenzo!
    Io ho votato per i carabinieri; voglio vedere se i ragazzi vuotano il sacco e loro intervengono, e eventualmente cosa trovano. Avvincente sfida, con il corpo docente schierato (i nomi e le materie insegnate mi fanno pensare ad uno momento autobiografico ?). Google translate mi informa che Nosferatu se innervosito insulta ?.
    Ben scritta la fase concitata dello scontro, come già in altri racconti avevi fatto, e la fuga di Alfredo con Lorenzo a peso morto. Vediamo cosa hai in serbo per la decima.
    Ciao stammi bene!

    • Sì, sarebbe stato interessante vederli alle prese con i carabinieri, però credo che si andrà per il crollo della scuola… Vedremo che succederà 😀
      Grazie mille come sempre! Nosferatu è un robot molto volgare infatti, dovrebbe moderare un po’ il linguaggio 😀
      A presto per il finale!

  • Ciao, Lorenzo.
    La Schiattoni mi ricorda un paio dì vecchie insegnanti delle superiori, quelle con cui poi si resta anche in contatto o che, comunque, si ricordano con affetto. Hai reso bene il momento dell’incontro con Alfredo. Ora sono curiosa dì capire che sta succedendo, la prof è davvero morta? È apparsa senza avere coscienza del trapasso? Cosa succederà?
    Siamo quasi alla fine, voto per il ritorno dentro la scuola, da protagonista e quel che dev’essere sarà ?
    Alla prossima!!

    • Grazie, infatti volevo tratteggiare proprio un’insegnante odiata da tutti tranne che dal protagonista, l’unico che riesce a vedere oltre l’apparenza di severità e asprezza. Tutte queste domande credo troveranno risposta nei due capitoli finali, spero di riuscire a concludere la storia nel migliore dei modi. Grazie ancora e a presto!

  • Ciao Lorenzo!
    Io dico da protagonista, come si conviene ad un ragazzetto che non ha il fisico del ruolo per essere un eroe, ma che si riscatta! La Schiattoni non è schiattata, o forse sì ed è solo nella mente di Lorenzo? Mi ripeto, nulla è come sembra, l’incontro Vinci-Borelli per ora non ha vincitori, mi chiedo cosa stia succedendo in palestra: di certo non un consiglio d’istituto ? .
    Bravo, capitoli scorrevoli e enigmi irrisolti che aumentano, e diminuiscono gli episodi mancanti ?.
    Siamo sulle spine!
    Ok a presto allora ciao!

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