Non voglio andare a scuola

Dove eravamo rimasti?

Lorenzo vuole restare a scuola. Che cosa fa questa volta Alfredo? Scappa, ma fuori fa un incontro imprevisto (71%)

Vinci

«Allora vai pure». Incrocio le braccia al petto. «Io qui non ci rimango».

Lorenzo sbuffa. «Perfetto, allora ci vediamo». Si gira, mi fa un saluto con la mano e torna verso il laboratorio.

Ma come fa a essere così stupido? Solo un folle rimarrebbe qui dopo quello che è successo.

Esco fuori e respiro a pieni polmoni l’aria fresca della notte. Finalmente libero! Sicuramente non rimetterò piede qui dentro per un bel po’.

Scavalco il cancello e mi ritrovo in strada. Mi avvio verso l’ingresso del parchetto. Lì è molto buio, ma non ho scelta: è l’unica strada per tornare a casa. Per fortuna che la luna è piena.

Le giostre per i bambini, sotto questa luce, fanno venire i brividi, come i luna park abbandonati che si vedono in certi film horror. Mai più horror dopo questa notte. E niente più Stephen King. Da oggi in poi solo film comici e fumetti di supereroi.

Mi guardo intorno, ho come la sensazione di non essere da solo. Sarà solo una suggestione. Che follia, quella di Borelli. Ma come gli è venuto in mente di costruire una creatura del genere? L’avrà fatto pure per una buona causa, per difendersi dalla malvagità che alberga nella scuola, ma questo vuol dire diventare malvagio a propria volta.

Alle mie spalle c’è uno scricchiolio di rami. Sarà stato qualche gatto, o un topo sopravvissuto all’ultima derattizzazione. Torna a regnare il silenzio e riprendo a camminare.

«Alfredo».

Sobbalzo, mi volto in direzione della voce maschile. Una figura in penombra mi si staglia davanti. «Chi sei?»

Si avvicina. «Sono il professor Vinci».

Il preside! Anche lui qui stanotte?

Vinci si avvicina ancora, la luce illumina il suo cranio calvo. «Ti ho visto uscire dalla scuola e ti ho seguito».

Mi mordicchio il labbro inferiore. Merda, non gli posso mica raccontare tutto. E se me lo fossi immaginato? Se ci siamo davvero fumati quell’erba e tutto quello che abbiamo visto è stato frutto della nostra immaginazione sballata?

«Non preoccuparti». Vinci sorride. «Non verrai punito per questo».

Annuisco. «Stavo andando a casa». Non mi viene in mente altro da dire.

Vinci si avvicina di un altro passo, un bagliore rossastro sprizza dai suoi occhi. Allora Borelli aveva ragione…

«So quello che è successo alla professoressa Schiattoni». Vinci si stringe nella sua giacca di velluto beige. «E so quello che ha fatto il professor Borelli al nostro Fabio». Abbassa lo sguardo. «Quando sono arrivato fuori al laboratorio, era già tutto finito. Sarei intervenuto per combattere anch’io contro quella creatura, ma poi vi ho visto andare via e ho pensato di seguirvi. Del vampiro se ne occuperanno gli altri insegnanti».

Allora Lorenzo e Borelli sono in pericolo! Bisogna avvertirli…

Vinci torna a guardarmi. «Non so quello che ti ha detto Borelli, ma ti posso assicurare che sono tutte menzogne».

«Beh, mi ha detto che la scuola è popolata da streghe e stregoni». Faccio un bel respiro. «E a giudicare dai suoi occhi non aveva tutti i torti».

Vinci sorride, scoprendo una fila di denti storti. «Sì, su quello non ha mentito. Solo che non facciamo niente di male, del resto ci vogliono dei maghi per far funzionare una scuola qui in Italia.E un insegnante normale non sarebbe mai riuscito a creare un mostro del genere, no?»

«Vuol dire che anche lui…»

Vinci sghignazza. «Lo sapevo che si sarebbe lasciato passare per una persona normale».

No, Borelli non poteva essere uno di loro.

«In fondo non ci si può impadronire di una scuola dicendo la verità, no?» Vinci indica la scuola, oltre le siepi del parchetto. «Perché è questo che vuole fare con quel vampiro. E non dobbiamo permetterglielo».

«Ma ci ha salvati contro Fabio!»

«Era Fabio che vi voleva salvare da lui. Non vi ha fatto del male, si è avventato sul vampiro proprio per impedire che attaccasse voi».

Un crampo mi stritola lo stomaco, la testa inizia a girarmi.

«Pensaci, chi è che ha costruito un mostro pericolosissimo? Del resto ha detto lui stesso di aver costruito un’arma per farci fuori».

«Ma Nosferatu ancora non era attivo, quando la Schiattoni è stata uccisa».

Vinci si stringe nelle spalle. «O forse era quello che voleva farvi credere».

La testa mi scoppia dalla confusione, non so più a chi credere. E se queste fossero a sua volta delle menzogne? «Basta, me ne vado». Mi volto e riprendo a camminare, Vinci fa un balzo e mi atterra davanti.

«Ci serve il tuo aiuto».

Allargo le braccia. «E che posso fare? Voi avete tutti superpoteri, io no».

«Possiamo tendergli una trappola. Gli altri insegnanti stanno venendo per affrontare Borelli e la sua creatura, ma questo potrebbe significare la distruzione della scuola». Vinci sorride. «E sarebbe paradossale, visto che noi vogliamo difenderla». Si avvicina. «Grazie a te potremmo tendergli una trappola, e neutralizzare entrambi prima che facciano ulteriori danni».

Indietreggio e mi volto verso la scuola. Tornare lì dentro è l’ultima cosa che voglio, ma Lorenzo è da solo con Borelli e Nosferatu. Potrebbe essere in pericolo.

Che cosa fa allora Alfredo?

  • Asseconda Vinci per salvare Lorenzo, ma non crede a quello che ha detto (67%)
    67
  • Prova ad andare via ma Vinci glielo impedisce (0%)
    0
  • Crede a quello che dice Vinci e torna a scuola per aiutarlo. (33%)
    33
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101 Commenti

  • Ciao, Lorenzo.
    Anche questa storia è giunta al termine e mi sento di dirti che, nel complesso, hai fatto un buon lavoro. Il genere è stato rispettato, i personaggi sono ben delineati e le scene dinamiche sono state rese con cura e risultano credibili e coinvolgenti.
    Il fatto che Lorenzo voglia fare insegnante mi fa pensare che potrebbe essere rimasta in lui una scintilla di malvagità, ma chi lo sa…
    Ti rinnovo i complimenti, aspetto un nuovo racconto e ti saluto.
    Alla prossima!

    • Grazie mille per tutti questi bei complimenti, questo racconto nel complesso era un piccolo esperimento e sono contento che sia riuscito! Non so se in Lorenzo sia rimasta una scintilla di malvagità, devo dire che non ho pensato a questa eventualità, ma il finale rimane per certi versi aperto per cui non si può escludere anche questa interpretazione 😀
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino alla fine e a presto!

  • 10)

    E il lungo viaggio ci ha portato alla conclusione: alla fine sono riusciti a farsi sta maledetta canna! 😀

    Ci lascia con il dubbio che tutto sia accaduto, e non, senza confermarci la morte di nessuno. Nell’ombra, magari, l’oscurità brama di prendere possesso di Alfredo.
    Tempo di congetture, lavoro per lettori.

    Complimenti per aver portato a termine questa storia. 🙂
    Trovi il capitolo finale sempre su Youtube:
    https://youtu.be/vzqG5VckbYs

    Alla prossima storia!

    • Scusami se rispondo solo ora, ma per qualche motivo il commento non mi era apparso 😀
      Grazie per essere rimasto fino alla fine! Il finale è aperto, quindi c’è lo spazio per le congetture in effetti, e mi piace che ognuno possa farsi una propria idea a riguardo.
      Grazie ancora per aver letto tutti i capitoli e a presto!

  • Ciao Lorenzo!
    Alfredo alla fine si da un pizzicotto: ma è successo davvero? Il finale è davvero soddisfacente, mi piace molto soprattutto il dialogo tra i due e le loro considerazioni in merito alla scuola e al conflitto eterno tra le due magie. Ironia elegante sul mondo della scuola, anche per il fatto che due studentelli alla ricerca di fumo in fondo si siano battuti, magari capendone poco, per salvare il bene del tempio della cultura. Originale e divertente, uno smile-horror (categoria temporanea ?).
    L’unica perplessità riguarda “Lorenzo ripete quella parola come se non sappia il significato”: nonostante il tempo presente, vedo meglio “sapesse”, forse perché “non può non sapere”, o perché non è discorso diretto. Sensazione, forse è così, forse no ?, ben poca cosa comunque in una bellissima storia.
    Ciao a presto!

    • Pensa che all’inizio avevo scritto proprio “sapesse”, ma poi ho cambiato perché pensavo che ci volesse il presente… Questo tipo di congiuntivi proprio non mi entrano in testa 😀
      Grazie mille per il bel commento, sono contento che il finale sia stato soddisfacente: pur essendo convinto nel terminare questa storia in questo modo, temevo che le battute finali potessero non essere apprezzate. Il nome della categoria “smile-horror” mi piace molto: mi dà molto l’idea di un sottogenere a metà tra la parodia e l’horror vero e proprio, e credo sia proprio adatto al mio racconto 😀
      Grazie ancora per aver seguito la storia fino alla fine e a presto!

  • Ciao, Lorenzo.
    Tenendo conto che si tratta di un horror, voto per il crollo della scuola immaginandolo come un pre-finale che conduca al finale vero, quello dove il male, in qualche modo, trova il modo di tornare.
    Il capitolo porta direttamente alla chiusa e hai fatto un bel lavoro di struttura, io non ci riesco mai e finisco sempre per correre dietro ai finali.
    Vediamo come te la cavi; per il momento, ti auguro un buon fine settimana e alla prossima!

    • Grazie, in effetti non è facile tenere a bada la scrittura quando non si ha certezza di come proseguirà la storia, sono contento che in qualche modo ci sono più o meno riuscito 😀
      Vedremo per il finale, il crollo sembra prevalere e sì, un colpo di scena finale sarà d’obbligo.
      Grazie ancora e a presto per il finale!

  • Ciao Lorenzo!
    Io ho votato per i carabinieri; voglio vedere se i ragazzi vuotano il sacco e loro intervengono, e eventualmente cosa trovano. Avvincente sfida, con il corpo docente schierato (i nomi e le materie insegnate mi fanno pensare ad uno momento autobiografico ?). Google translate mi informa che Nosferatu se innervosito insulta ?.
    Ben scritta la fase concitata dello scontro, come già in altri racconti avevi fatto, e la fuga di Alfredo con Lorenzo a peso morto. Vediamo cosa hai in serbo per la decima.
    Ciao stammi bene!

    • Sì, sarebbe stato interessante vederli alle prese con i carabinieri, però credo che si andrà per il crollo della scuola… Vedremo che succederà 😀
      Grazie mille come sempre! Nosferatu è un robot molto volgare infatti, dovrebbe moderare un po’ il linguaggio 😀
      A presto per il finale!

  • Ciao, Lorenzo.
    La Schiattoni mi ricorda un paio dì vecchie insegnanti delle superiori, quelle con cui poi si resta anche in contatto o che, comunque, si ricordano con affetto. Hai reso bene il momento dell’incontro con Alfredo. Ora sono curiosa dì capire che sta succedendo, la prof è davvero morta? È apparsa senza avere coscienza del trapasso? Cosa succederà?
    Siamo quasi alla fine, voto per il ritorno dentro la scuola, da protagonista e quel che dev’essere sarà ?
    Alla prossima!!

    • Grazie, infatti volevo tratteggiare proprio un’insegnante odiata da tutti tranne che dal protagonista, l’unico che riesce a vedere oltre l’apparenza di severità e asprezza. Tutte queste domande credo troveranno risposta nei due capitoli finali, spero di riuscire a concludere la storia nel migliore dei modi. Grazie ancora e a presto!

  • Ciao Lorenzo!
    Io dico da protagonista, come si conviene ad un ragazzetto che non ha il fisico del ruolo per essere un eroe, ma che si riscatta! La Schiattoni non è schiattata, o forse sì ed è solo nella mente di Lorenzo? Mi ripeto, nulla è come sembra, l’incontro Vinci-Borelli per ora non ha vincitori, mi chiedo cosa stia succedendo in palestra: di certo non un consiglio d’istituto ? .
    Bravo, capitoli scorrevoli e enigmi irrisolti che aumentano, e diminuiscono gli episodi mancanti ?.
    Siamo sulle spine!
    Ok a presto allora ciao!

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