Anche la Luna può baciare il Sole

Dove eravamo rimasti?

Cosa aveva fatto ? Non voleva minimamente offenderla. Ma aveva ragione, qualcosa dilaniava e divorava la mente ed lo spirito di Deserto. Il Dio Misterioso catapultò direttamente dove sabbia e mare infiniti si incontrano! Riuscì a trovare Deserto in tempo ? (60%)

La Sapienza e la Scoperta!

Ciò che il Dio Misterioso sentì nel riprendere i sensi, furono le onde del mare. 

Lasciarono una melodica simile ad una ninna nanna facendogli momentaneamente dimenticare la distruzione della sua Intuizione.

Era questo il nome della sua nave, della quale non rimaneva altro che un tronco galleggiante su cui stava appoggiato. 

Forse preso dalla buonasorte, si sentì come trasportare verso la riva. Ne ebbe conferma quando sentì sempre più forte il suono dell’acqua che sbatteva sul bagnasciuga.

Onda dopo onda, alla fine il tronco lo abbandonò quando il dio giunse lì, baciato dall’ultimo spicchio di luna e dalle stelle.

Impattando sulla sabbia levigata, mollò un bacio per la sicurezza e terraferma che cercava e donatagli dagli Elim.

Dopodiché svenne di nuovo, lasciandosi andare al suo subconscio.

Erano rossi!

Tutto quello che ricordava erano gli occhi rossi iniettati di sangue! Lo stesso colore era presente nell’ambiente circostante.

Era come se qualcuno gli avesse messo addosso delle lenti purpuree dalle quali non poteva uscirne.

Nuotando lentamente osservò le enormi rocce semisferiche che lo circondavano. Una chiara e l’altra nera. Riprese a nuotare alla ricerca del suo antagonista!

Ad un certo punto, avvertì uno spostamento d’acqua. Si precipitò verso la roccia semisferica nera per capire dove fosse. Ma non trovò niente.

D’un tratto la luce solare nell’acqua in cui era immerso divenne più fredda e gelida. Il dio si avviò a nuotare verso la superficie per carpirne il motivazione.

Gelò il suo sangue alla visione del motivo!

Come sbattuto dagli spazi siderali, voleva urlare ma non ci riusciva! 

Non c’erano nubi in cielo, nè era notte ma il Sole stava tramontando in mezzo al suo percorso!

Il gelo dilagò nel suo corpo ma questo divenne elettrico al sentire una spira avvolgerlo dalle caviglie fino alla vita

– Sssaaalve! – sentì quindi sibilare stridulo mentre osservava il disco nero mangiare letteralmente il sole e dipingere nel mezzo quegli occhi rossi e quella bocca divorarlo!

Fulmineo il dio misterioso si risvegliò! 

Osservò affannato il cielo stellato e la luna. Sembrava una falce che mieteva vittime nel suo percorso.

Certo era sopravvissuto, ma il fatto che avesse fatto quell’incubo così vivido e reale, doveva confermargli che quell’essere non doveva essere così lontano da lui.

Sarebbe riuscito nella missione ?

Abbassò lo sguardo osservando la sabbia proseguire via via che si allontanava dal mare.

Non aveva mai visto due infiniti fondersi. Era come l’amore tra due persone, infinito con la schiuma sul bagnasciuga a fare da lingua e saliva al loro fondersi in quell’immenso bacio.

Era giunto finalmente nella residenza di Deserto.

Si inginocchiò agli Elim alzando lo sguardo verso le stelle. Li ringraziò e li pregò di poter compiere la missione. Poi si rialzò.

Osservò le dune di sabbia in fondo in direzione opposta al mare: modellavano come una sorta di scogliera, alta qualche decina di metri e, cosa ancora più sorprendente per il Dio Misterioso, c’era una luce di focolaio che si distendeva lungo l’altura.

Vide di fronte un percorso che conduceva gradualmente verso l’alto ed intraprese il passo.

Impiegò diversi minuti prima di salire. Ma giungendo sopra, ebbe conferma della visione dei falò. Erano luminosi e ardenti.

– Salute! – sentì ad un certo punto. Il Dio alzò lo sguardo in direzione della chiamata; una figura angelica e graziata posava sopra i fuochi. Il dio si accorse della luce propria che emanava, come delle forme graziate e femminili che aveva. Posava in una strana posizione con le gambe incrociate e la schiena dritta.

Era nota come posizione del loto e si diceva che essa facilitava la connessione con gli Elim se si fosse raggiunto un certo grado di esperienza interiore.

– Non preoccuparti! Qua, sei al sicuro naufrago e ovviamente il benvenuto! –

il dio Misterioso osservò attentamente il suo viso. Pareva un angelo dalla bellezza che emanava nonostante gli occhi ancora chiusi!

– La tua vista non ti inganna ma sappi che nonostante i miei occhi chiusi, ti ho osservato attraverso la mia vista interiore nel tuo dolce naufragare. Non avresti corso particolari rischi ma ho chiesto agli Elim se potessero darti una mano trasportandoti verso la riva poco distante. E così è stato! –

– Se per dolce intendi uno sfracellare da uno scoglio, non immagino sapere cosa intendi te brusco! –

Sorrise la dea alla sua ironia

– Io sono … – cominciò il Dio ma fu interrotto dalla voce della Dea.

– So perfettamente chi tu sia! Io sono la Sapienza! Appaio come un’asceta ma in realtà sono raggiungibile da chi cerca intensamente qualcosa! Una intuizione forse ? Oppure una missione da dover compiere ?  Mah, che gran bella …-

– Scoperta! – anticipò stavolta l’altro pronunciando il nome.

La dea riprese a sorridere. Gradualmente scese dall’etere ed aprì lentamente gli occhi.

Nella vista interiore, aveva già disegnato la forma muscolosa ed erculea dell’altro.

Ma fu piacevolmente sorpresa a vedere di quanto più affascinante fosse nella realtà materiale.

Emanando dal suo sguardo un mixture di malizia e lussuria. venne naturale alla Scoperta ricambiare quel sorriso perfetto

  • - Eccolo lì - pronunciò il soldato! Il mostro osservò Deserto! Una lingua biforcuta fiera e vogliosa fuoriuscì accompagnando gli occhi rossi (33%)
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  • Riprendiamo Frida ed il suo pianto. Cosa farà correndo con il suo Palù ? E cosa ci fa un albero nel pieno del ghiaccio ? (33%)
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  • Mano nella mano, lasciamo che la Sapienza e la Scoperta si scoprano nello spirito e nella carne! (33%)
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55 Commenti

  • Cavolo! Questa volta hai messo le carte in tavola così bene che vorrei vederle tutte e tre! Voto Frida, ma praticamente a caso!

    Palù è un amore 😀

    Lo Schifo ed il Pitbull fanno accaponare la pelle.

    Ti segnalo infine alcune ripetizioni:
    “Si fermòad un determinato posto determinato” (notare il doppio determinato)
    “Palù poggiò sul ghiaccio, facendo cadere delicatamente Frida sulla lastra di ghiaccio.” (notare il doppio ghiaccio e la costruzione della frase non proprio chiara).

    Ciao 🙂

  • Capitolo 4)

    Ci racconti qualcosa in più dei personaggi, e questa scena finale aveva una certa carica “eros” secondo me. Ci sono immagini non mostrate e pensieri non esternati, o forse è stata solo la mia impressione?

    Punto sulla lingua biforcuta!
    Anche io, devo dirti, ho pensato a Vespa, ma il mio tentativo – non riuscito – era quello di riprodurre il “sssssire” del serpente di Robin Hood 😀

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/VouMMqkNUCU

    Alla prossima!

  • Ciao Carlo!
    Il racconto, e forse anche la tua scrittura, da spazio alle sensazioni e favorisce l’immaginazione, almeno questo è quanto capita a me: alcune descrizioni sono davvero forti, con accostamenti audaci, come la sabbia che prosegue e si allontana dal mare. Bello! Gelo, siderale: predomina il freddo, con la notte del deserto che ritorna dopo il sogno, parentesi dominata dal caldo del rosso: bravo a segnare cromaticamente lo stacco.
    Il dio fa l’ironico, mi sa che se la sta broccolando ?. Io li lascio fare e tornerei dalla giovane Frida, quando ancora non cantava negli Abba ?.
    Attenzione a quando dici “delle lenti purpuree dalle quali non poteva uscirne”, l’ultima enne non va, in quanto il pronome relativo già richiama le lenti. Avresti risparmiato ben un carattere!
    Ultima cosa: nel momento solenne, quel “Sssaaalve!” mi ha ricordato l’imitazione di Bruno Vespa a “Striscia la notizia”… ma questo è un problema mio ?.
    Ciao stammi bene!

    • Quanto alla grammatica, hai ragione. E chiedo scusa 😉 non sia mai che una enne maledetta mi rubi altri caratteri oltre che a rovinarmi il racconto 😀 bravo per avermelo fatto notare.

      Quanto alla zzzalve io in realtà ultimamente ho rivisto Robin Hood con il Sir Bissss

      Ed ora Zzzalve alla Vespone 😀

      Se si stanno broccolando? Che cosa è la scoperta se non un amore per la sapienza infinito ? E viceversa ?

      Niente sfumature particolarmente erotiche. Sarebbe altro genere e non voglio 😉

      Zzzzalveeee

  • Ciao Carlo,
    per la votazione , la tua frase “Alla ricerca di lui per metterlo in guardia dall’altro!” ha nettamente catturato la mia attenzione…e quindi la scelta è stata facile.
    Come già detto dall’amico Minollo, la descrizione della Tempesta e dialogo con la Luna sono du ebei pezzi che fanno apprezzare ancora di più questo capitolo ben costruito.
    Al prossimo,
    ePP

  • Ciao Carlo!
    Alla ricerca di lui per metterlo in guardia dall’altro: la Specie Pianificata è in pericolo? Io partirei da questa frase.
    Molto vivide e drammatiche le immagini della tempesta; “avrebbero generato come dei balli al cuore e allo stomaco” è però la mia frase preferita, opportunamente messa in corsivo. Anche il dialogo tra i due amici Luna e Deserto è simpatico. Bell’episodio, bravo!
    Buona domenica!

  • Questa volta non sapevo proprio cosa votare perché mi piacevano tutti e tre, quindi ho lasciato scegliere al caso: Arriva dove sabbia e mare si incontrano!

    È assolutamente interessante! Non ho il quadro della situazione generale e quindi alcune cose sono ai miei occhi misteriose, ma siamo al capitolo 3: ciò ancora tutto il tempo di seminare le molliche di pane per avere alla fine il quadro finale. Invidio un po’ la tua capacità di scrivere: sembra di essere lì presenti!

    Ciao 🙂

    • Acchiarola!

      Ora mi serve in realtà proprio una scelta sensata da parte di te lettore.

      Sto sfruttando appieno il potere di incipit, formulando opzioni che siano molto stimolanti. Devo ammettere che sto allenando parecchio la fantasia per le vostre scelte. Mi sarebbe piaciuto però di più un incontro con Frida orl la descrizione di qualche nuovo essere non propriamente buono.

      Ho già una trama in realtà che devo capire come formulare. Quindi ti ringrazio per l’allenamento che mi stai dando come fanno gli altri lettori ma sarebbe più semplice se faceste le scelte “a me giuste” ?

      Quanto ai complimenti ti ringrazio proprio dal profondo perché non avevo grandi grammatica e ortografia 😉

  • Bel leggere, sia per la trama, originale assai, che la fluidità della narrazione, oltretutto molto precisa anche nella punteggiatura, il che è sempre un buon segno. davvero interessante umanizzare Deserto, Sole e Luna…ora leggo il secondo capitrolo e voto la continuazione. ciao.

  • Ciao Carlo,
    ho trovato il tuo racconto seguendo i commenti di altri amici conosciuti su TheIncipit.
    Trovo la storia molto originale, soprattutto il modo di descrivere queste “entità”. dal primo al secondo capitolo, il cambio di ambientazione è molto suggestivo.
    Su questo posso votare e opto ritornare da Deserto, vorrei capire cosa lo rende cosi spaventato e e inquieto.
    Al prossimo,
    ePP

  • Ci ritroviamo così a cambiare paesaggio, e scoprire qualcosa in più su personaggi, entità e anche animali. Ma vogliamo sapere di più!
    Spero quest’avventura a puntate possa aiutarti a riprendere a condividere la tua voglia di esprimere storie: tenerle segrete è un delitto!
    Chi avverte dentro di sé il bisogno di esprimere qualcosa, in qualsiasi forma d’arte sia, dovrebbe farlo, sempre. Il mondo ha bisogno di ascoltare certe voci! 😉

    Trovi la lettura del secondo capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/-4hcVcindBw

    Alla prossima!

  • Ciao Carlo!
    Un dialogo pieno di allusioni, tra Frida e Wind, che presto dovrà fare qualcosa. Molto bella la frase di apertura, in certi momenti riecheggiano dalla tue parole immagini primordiali, che hanno indiscutibile fascino. Non ho capito solo: “A dispetto del suo regno di competenze”, non riesco a saldarlo a quanto la segue. Forse ricorre troppo il “finto“, ma è poca cosa; seguo la storia e voto per “dannazione…”.
    Buona domenica!

        • Ah mi fa piacere, molto!

          Perdona le sviste grammaticali. Le ripetizioni soprattutto. Anche stavolta ho sbordato.

          In realtà il limite è utile perché nella stesura del secondo capitolo c’era qualcosa che non andava leggermente. Pazienza andrà meglio il terzo.

          Che abbia troppi pochi elementi è normale ma pian piano svelerò tutto non preoccuparti. Se c’è qualcosa che vuoi sapere, sarò ben lieto di risponderti nei limiti del concesso. Questo significa che no, non spoilerò, ma sì qualcosuccia posso anche dirla ad un neo lettore affezionato.

          Ho letto il tuo, si legge bene devo dire 😉 e sì che i draghi non mi garbano così tanto, non mi dicono chissà che.

          Saluti e buon weekend

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