Attraverso l’erba alta – Parte 2

Dove eravamo rimasti?

Silimar è al cospetto del Patriarca, Sanan e Frannor in giro per la città e gli altri in attesa nella stalla. Cosa farà ora la compagnia? Silimar terminato il colloqui con il Patriarca, viene avvicinato dall'uomo visto nel chiostro del tempio. (53%)

Uno spiacevole incontro

Due ore dopo essere entrato nelle stanze del Patriarca, Silimar lasciò il tempio con più dubbi che certezze. Il colloquio non era andato esattamente come aveva sperato, l’anziano sacerdote aveva condiviso con lui quanto sapeva e quanto era riuscito a scoprire con l’aiuto dei suoi poteri, ma l’orrido trofeo aveva continuato a celare i suoi segreti.

Silimar era convinto che sull’altipiano, da dove era arrivato il viandante, stesse avvenendo qualcosa di tremendo, mentre il Patriarca vedeva un’occasione per far crescere il culto di Halav. Infervorato da questa idea aveva incaricato Silimar di guidare una spedizione di ricerca, il tempio avrebbe provveduto a fornire tutto l’aiuto possibile.

Silimar stava rimuginando sul da farsi, aspettando che gli inservienti del tempio gli riportassero il suo cavallo, quando la sua attenzione fu attirata da un gruppo di persone poco distanti da lui. Una elegante portantina era ferma a poco più di una decina di passi, uno dei due servitori addetti al suo trasporto ne aprì la porta, dalla quale uscì l’uomo con il turbante che aveva visto poche ore prima in compagnia del Patriarca. L’uomo sorrise a Silimar e si incamminò verso di lui, subito seguito a pochi passi di distanza da due uomini in armi.

Silimar attese che l’uomo lo raggiungesse, quando fu abbastanza vicino lo salutò con un cenno della testa. L’altro fu più plateale, fece un mezzo inchino allargando le braccia, “posso avere il piacere di parlare con un sacerdote combattente di Halav? Sono certo che un uomo retto e pio quale lei è, potrà essere di beneficio alle mie ambascie”. Terminato il suo saluto, alzò lo sguardo sul chierico in attesa della sua risposta.

“I giuramenti del mio ordine mi impongono di portare aiuto a chiunque ne faccia richiesta, anche se dubito che la mia umile persona possa fornire un aiuto migliore di quello che potrebbe darle il Patriarca del tempio”, Silimar non voleva tergiversare e mise subito in chiaro che sapeva del suo precedente incontro.

L’uomo dal canto suo non si scompose e con voce melliflua rispose, “Anche io ho notato la sua presenza nel chiostro e le attenzioni che il Patriarca ha usato nei suoi confronti per riceverla”.

Si guardarono negli occhi, era chiaro che nessuno dei due voleva perdere tempo, “Mi chiamo “Kamayden Thar e sono il messo incaricato dalla Gilda dei Soli per aprire una sua rappresentanza in questa città, al suo Patriarca ho voluto offrire i nostri servigi e una cospicua donazione al tempio”. Sulla parola “suo” il tono di voce dell’uomo cambiò, divenendo più duro e asciutto.

Per Silimar fu subito ovvio che quell’uomo non fosse devoto ad Halav, la sua visita al tempio era di sola convenienza, ma perché si interessava a lui?

Con quella domanda che gli ronzava in testa, il chierico rispose con tono formale, “Il mio nome è Ocram Silimar, sono un combattente giurato dell’ordine dell’Aquila Bicipite, portatore della parola di Halav l’immortale”. Mentre parlava si accorse che lo sguardo dell’uomo si era posato sul sacco che si trovava al suo fianco, istintivamente serrò il pugno intorno ai legacci di cuoio che lo chiudevano.

L’uomo sembrava molto più attento, il suo sguardo saettava dal sacco al volto di Silimar, come alla ricerca di particolari che potessero svelare il segreto celato nell’involucro di iuta, “Silimar… sarei lieto di poter parlare con lei in un posto più riservato, il vecchio palazzetto ducale è ora la nostra sede, sarei onorato di poter pranzare con lei e continuare la nostra conversazione”, mentre parlava con una mano invitò il chierico a seguirlo.

Silimar non si scompose, “La ringrazio, magari un’altra volta, ora ho impegni urgenti da assolvere”, mentre parlava avvolse i legacci di cuoio più saldamente sulla mano che sosteneva il sacco.

“Sono certo che un invito a pranzo non le comporterà nessun problema, anzi potrebbe evitarne molti ed avere benefici che vanno oltre le sue aspettative”, i due uomini di scorta avevano fatto un paio di passi avanti, “casualmente le nostre strade si sono intrecciate e gli interessi della Gilda, per colpa di un fato capriccioso, coincidono con il fardello del quale si vuole far carico”, mentre pronunciava queste ultime parole i suoi occhi si strinsero in due piccole fessure.

In quel momento arrivarono i due stallieri incaricati di custodire il cavallo del chierico, Silimar approfittò dell’occasione per allontanarsi, “mi spiace sarà per un’altra volta”. Una volta in sella salutò l’uomo con un cenno del capo e si allontanò al trotto, assicurandosi però che nessuno lo seguisse.

Arrivato alla stalla trovò Sanan ad attenderlo fuori della porta, sembrava molto arrabbiato. Silimar scese velocemente da cavallo e abbracciò l’amico, “lo so ho fatto una stupidata ad allontanarmi da solo in questo modo, ma dovevo sapere”.

L’immediata ammissione di colpa freddò il nervosismo dello scassinatore e contraccambiò l’abbraccio, “Spero almeno che tu abbia scoperto qualcosa di utile?”

“Si”, fu la risposta secca di Silimar, “Andiamo dentro vi devo aggiornare”.

Cosa raccontera Silimar ai suoi compagni?

  • Racconterà loro dello strano incontro con l'uomo della Gilda, ora devono decidere se partire o parlare con Kamayden Thar (28%)
    28
  • Racconterà solo parte dei segreti scoperti con il Patriarca altrimenti potrebbero decidere di non partire e non farà cenno della Gilda. (0%)
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  • Svelerà ai suoi compagni i segreti scoperti con il Patriarca e racconterà dello strano incontro avuto con l'uomo della Gilda dei Soli (72%)
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95 Commenti

  • Ciao Pirata, il racconto storico è stato un epico viaggio nei tempi passati che ha dato un bel background agli eventi presenti e aumentato di mistero la missione del gruppo di eroi … o che diventeranno tali! Spero di vedere in azione i nostri avventurieri e “visulizzare” un pò di magia fluire dalle loro mani. Continua cosi, buon lavoro di scrittura!

  • Bellissimo il racconto nel racconto,la fase storica è stata brillante,la tua bravura è che sei riuscito ad non annoiarmi, perché in questi racconti c’è la possibilità di cadere ,nel troppo scrivere eventi ,noni ect,in quella fase che chi legge ad un certo punto gira le pagine perché i cenni storici sono diventati pesanti poco scorrevoli e troppe informazioni anche inutili,tu questo lo hai evitato con maestria, complimenti

  • Ciao ePP,
    ho apprezzato il racconto storico, molto epico. Ora è più chiaro cosa sono quegli esseri. Adesso bisogna scoprire cosa c’è al portale e cosa vuole la gilda dei Soli….ma prima di arrivare al sodo, vorrei vedere in aziopne lo stranto trio sul carro.

  • Ciao, ho votato per far riunire il gruppo al villaggio….vorrei vederli partire e affrontare il problema legato ai demoni blu.
    la storia sul passato del granducato è stata interessante, con tratti epici da approfondire magari in una altra storia.
    Vediamo cosa succederà sull’altipiano al cospetto dei demoni.

  • Capitoli 5 e 6)

    Sei stato molto gentile nel volerci regalare due capitoli tutti di fila. Concordo sul fatto che, dividendoli, avresti indubbiamente reso più difficile la comprensione della storia. Era un racconto da affrontare tutto in una volta.
    Confesso che mi aspettavo un Eremor sonnolento 😛 Ma hai fatto bene a non cadere nel cliché! 😉

    Mi è piaciuta questa storia sul passando dei fedeli di Halav. Ora dobbiamo scoprire se i libri sono semplicemente stati scritti dai vincitori, nascondendo oscure verità, oppure se i nostri eroi finiranno per affrontare una sfida importante 🙂
    Mi hai trascinato nel passato!

    Continua così!

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube, da domai alle 9:00:
    https://youtu.be/HuPhDyDvL1I

    Alla prossima!

  • Ciao EPP!
    Balzo notevole, e concordo sul fatto che alcune parti della storia debbano rimanere prerogativa dell’autore, perciò l’artificio è ben comprensibile. Mooolto ben gestiti i segreti del racconto, ora la testa assume un significato ancora più sinistro di prima. Ho letto insieme anche la quarta, essendo in ritardo, e tutto è filato via liscio. Complimenti per la narrazione, asciutta ma molto diretta, non c’è che dire; inoltre tutti i cinque sono ben visibili e distinti tra loro. Voto per i problemi di Silimar, perché mi piace come affronta le situazioni scomode.
    Ancora bravo, vediamo la settima.
    Ciao stammi assai bene!

  • Ciao, ePP.
    Si riuniscono e iniziano il viaggio verso l’Altipiano. Siamo poco dopo la metà, lasciamo i problemi per il prossimo episodio…
    Credo dì capire il perché di questo doppio episodio. La descrizione degli avvenimenti che hanno portato alla comparsa degli orribili esseri di cui si custodisce una testa, peraltro davvero ben scritta, è appassionante e mi immedesimo in te mentre la scrivi, con quella esaltazione che, a me capita di rado, ti prende e sembra che le parole vengano fuori da sole. Mi è piaciuta molto e non posso che complimentarmi con te.
    Non avrei ripetuto “il villaggio dei pescatori” nel finale, forse bastava verso la destinazione concordata o qualcosa di simile, ma sono piccolezze trascurabili; era giusto per non fare solo complimenti ?

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      grazie per la solidarietà, in effetti quando ho scritto dell’incontro nella stalla e poi del racconto storico, non mi sono minimamente reso conto della dimensione del testo, finche non ho iniziato a chiudere il capitolo. Ho provato per un bel po a cercare il modo di ridurlo o di riutilizzarlo in parti separate,,,,ma poi optato per il “trucchetto” del doppio capitolo. Temevo che la scelta sarebbe stata “fastidiosa”…per fortuna siete stati tutti molto comprensivi e malgrado il tempo che vi ho rubato al momento tutti soddisfatti.
      Grazie come sempre anche per le indicazioni…di cui faccio tesoro.
      Ci rileggiamo,
      ePP.

  • Ciao Red, secondo me partono. Stavolta ci sono i presupposti giusti per arrivare al nocciolo della storia, e meno male che ci hai detto un po’ di più dell’antefatto.?
    Quello che dici sui due capitoli non è certo un problema, e fa simpatia perché evidentemente ti sei talmente immerso nella storia da non renderti conto di quanto scrivevi… Ciaooo?

  • COMMENTO AI CAPITOLI 5 e 6
    In realtà doveva essere solo il capitolo 5, ma mentre scrivevo non mi sono reso conto di quanto avessi realmente scritto…e alla fine mi sono trovato con un capitolo che andava ben oltre i 5.000 caratteri. Anche sforbiciando di tutto e di più, sono arrivato a poco meni di 10.000 caratteri e con l’impossibilità di dividerlo.
    Non volendovi chiedere un voto senza una vera scelta, per permettere la continuità della storia che avevo preparato….ho votato solo io e ho immediatamente pubblicato la seconda sezione nel capitolo 6.
    Anche perché non mi sembrava giusto chiedervi un voto senza una reale opzione di scelta e per questo ricevere anche dei punti.
    Spero che la lettura consecutiva del capitolo 5 e 6 non sia noiosa e che la storia continui ad incuriosirvi.
    Grazie e scusatemi per il piccolo sotterfugio adottato questa volta.
    ePP

  • Ciao, ePP.
    Perdonami per il ritardo.
    Bene, si aggiunge un personaggio che, già dalle prime battute, si prospetta un pochetto viscido, almeno questa è l’impressione che ha dato a me. Trovo anche io, come ti hanno già fatto notare, che il “lei” sia un po’ fuori posto, ma tutto il resto è decisamente al posto giusto.
    Per me, Silimar racconterà del suo strano incontro e poi insieme decideranno se partire o parlare con Kamayden Thar.
    Ci si rilegge, alla prossima!

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