Attraverso l’erba alta – Parte 2

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Silimar era chino vicino allo sconosciuto, ucciso dai dardi incantati dell’uomo ammantato di blu. L’uomo senza vita era disteso sulla paglia sparsa sul pavimento e il suo volto era finalmente rilassato, mentre il suo sguardo sembrava andare oltre le pareti di legno della stalla dove si trovavano. Il Chierico, mentre chiudeva per sempre gli occhi del poveretto, salmodiò qualche preghiera a Halav, per proteggere il suo spirito nel viaggio verso le grandi sale del giudizio.

“Sil, dobbiamo decidere velocemente cosa fare”, Vinnar distrasse il chierico dai suoi pensieri e lo riportò alla realtà della situazione. Si guardò intorno, dopo la concitazione del veloce scontro con l’uomo ammantato di blu, ora la stalla sembrava fin troppo tranquilla.

Elemor e Vinnar lo stavano aspettando vicino ad un tavolaccio, sul quale avevano aperto la mappa che il mago aveva disegnato interrogando lo sconosciuto.

Silimar si avvicinò ai due dopo aver dato un veloce e preoccupato sguardo in direzione della porta, aveva mandato Sanan e Frannor in perlustrazione. Voleva sapere cosa stesse succedendo intorno alla locanda dopo il loro scontro e se possibile prendere prigioniero l’uomo che lo scassinatore aveva tramortito. Sapeva quanto quei due fossero in gamba, ma l’idea di avere a che fare con un mago così forte lo preoccupava non poco.

Fu di nuovo Vinnar a prendere la parola, “Stando alle informazioni dell’uomo, il suo villaggio si trova a nord-est di Treshold, su un altipiano poco sotto le Cime Nere, a ridosso del fiume Shutturga, secondo Elemor occorrono due o tre giorni per arrivarci con i nostri cavalli e il carro, strade permettendo”.

Sil osservò i due amici, “vogliamo proprio buttarci in questa storia? Non sappiamo nulla di… questo posto, tantomeno di quei cosi blu”, mentre pronunciava quest’ultime parole il chierico guardò con disgusto il sacco che celava il suo macabro trofeo. “Si chiamano Lamagar”, Sil e Vinnar osservarono sorpresi Elemor, mentre pronunciava quel nome. “Cosa c’è?”, li apostrofò il guerriero, “Sto attento a tutto e a tutti quando combatto, quel mago blu li ha chiamati così quando lo abbiamo incontrato nella locanda”, i due sorpresi annuirono. “Dovrò parlarne con il patriarca”, disse con voce gravosa Silimar, “conosce bene queste terre e le sue storie, se proprio vogliamo immischiarci in questa faccenda dobbiamo saperne molto di più.”

Vinnar si allontanò dai due, stava rimuginando su qualcosa e giocava nervosamente con l’anellino d’oro che cingeva il ciuffo del suo pizzetto, “Sil non so se è il caso di farci vedere in giro dopo il casino di questa notte, qualcuno vorrà risposte su quei morti e poi non sappiamo se quel mago ha lasciato in giro qualche spia o peggio. Lo so che a te non piacciono certi discorsi, ma secondo me possiamo trarre un buon profitto da questa storia, basta mantenere un profilo basso e non parlarne troppo in giro”, si girò verso i due amici sorridendo e ammiccando.

Silimar mostrò il suo disaccordo scuotendo la testa e alzando il tono della voce, cosa che faceva solo quando era particolarmente nervoso, “No rischiamo troppo, c’è di mezzo un mago che a quanto pare ha buone disponibilità per pagarsi un bel po’ di mercenari e anche da solo è un avversario temibile, ci sono quei… Lamagar. E poi c’è quella storia della porta e del custode trovato morto, dobbiamo saperne di più!”, finito di parlare si girò verso Elemor in cerca di un suo consenso, ma rimase deluso.

Il grosso guerriero lo osservava con un sorriso che non prometteva nulla di buono mentre giocava con una vecchia ascia presa chissà dove nella stalla. “Se un contadino è riuscito ad uccidere uno di quei mostri, a decapitarlo e portare la testa fino a qua cosa potremmo fare noi con del buon acciaio e le vostre magie?”, Elemor chiuse la frase con un urlo tremendo, menando un colpo formidabile con l’ascia su un vecchio ceppo. Ma l’accurata coreografia non ebbe l’effetto che il guerriero si aspettava, perché il manico dell’ascia si spezzò facendo volare via la testa dell’ascia, passando proprio in mezzo a suoi amici. Il mago scoppiò a ridere, mentre lo sguardo del chierico divenne ancora più torvo, “ho detto buon acciaio” disse subito il guerriero impedendo a Silimar di replicare.

“Non mi piace questa situazione”, mentre parlava il chierico tornò a sedersi al tavolaccio e riprese a scrutare la mappa con attenzione, come se il disegno abbozzato da Vinnar avesse ancora qualche segreto da svelare. Arrotolò con cura la mappa e la ripose in un astuccio di cuoio che portava sempre con se per proteggere le sue pergamene. Poi si rivolse al mago, “non so cosa speri di guadagnare da tutta questa storia, ma non sarà una impresa facile. Aspettiamo gli altri, insieme decideremo le prossime mosse da fare”.

Il chierico si diresse verso il sacco e lo aprì. Mentre osservava la testa mozzata custodita al suo interno, si ritrovò a fissare gli occhi vacui dello strano essere. Di nuovo la sensazione di paura attraversò il suo corpo, “non sarà facile” disse sottovoce.

La compagnia deve decidere cosa fare, ma....

  • ....devono sbrigarsi e forse partire subito è la soluzione migliore, come ha proposto Vinnar (14%)
    14
  • ...prima di partire devono cercare altre informazioni, come ha proposto Silimar, (38%)
    38
  • ....prima c'è tempo per sapere cosa stanno combinando Sanan e Frannor alla locanda. (48%)
    48
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95 Commenti

  • Ciao Pirata, il racconto storico è stato un epico viaggio nei tempi passati che ha dato un bel background agli eventi presenti e aumentato di mistero la missione del gruppo di eroi … o che diventeranno tali! Spero di vedere in azione i nostri avventurieri e “visulizzare” un pò di magia fluire dalle loro mani. Continua cosi, buon lavoro di scrittura!

  • Bellissimo il racconto nel racconto,la fase storica è stata brillante,la tua bravura è che sei riuscito ad non annoiarmi, perché in questi racconti c’è la possibilità di cadere ,nel troppo scrivere eventi ,noni ect,in quella fase che chi legge ad un certo punto gira le pagine perché i cenni storici sono diventati pesanti poco scorrevoli e troppe informazioni anche inutili,tu questo lo hai evitato con maestria, complimenti

  • Ciao ePP,
    ho apprezzato il racconto storico, molto epico. Ora è più chiaro cosa sono quegli esseri. Adesso bisogna scoprire cosa c’è al portale e cosa vuole la gilda dei Soli….ma prima di arrivare al sodo, vorrei vedere in aziopne lo stranto trio sul carro.

  • Ciao, ho votato per far riunire il gruppo al villaggio….vorrei vederli partire e affrontare il problema legato ai demoni blu.
    la storia sul passato del granducato è stata interessante, con tratti epici da approfondire magari in una altra storia.
    Vediamo cosa succederà sull’altipiano al cospetto dei demoni.

  • Capitoli 5 e 6)

    Sei stato molto gentile nel volerci regalare due capitoli tutti di fila. Concordo sul fatto che, dividendoli, avresti indubbiamente reso più difficile la comprensione della storia. Era un racconto da affrontare tutto in una volta.
    Confesso che mi aspettavo un Eremor sonnolento 😛 Ma hai fatto bene a non cadere nel cliché! 😉

    Mi è piaciuta questa storia sul passando dei fedeli di Halav. Ora dobbiamo scoprire se i libri sono semplicemente stati scritti dai vincitori, nascondendo oscure verità, oppure se i nostri eroi finiranno per affrontare una sfida importante 🙂
    Mi hai trascinato nel passato!

    Continua così!

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube, da domai alle 9:00:
    https://youtu.be/HuPhDyDvL1I

    Alla prossima!

  • Ciao EPP!
    Balzo notevole, e concordo sul fatto che alcune parti della storia debbano rimanere prerogativa dell’autore, perciò l’artificio è ben comprensibile. Mooolto ben gestiti i segreti del racconto, ora la testa assume un significato ancora più sinistro di prima. Ho letto insieme anche la quarta, essendo in ritardo, e tutto è filato via liscio. Complimenti per la narrazione, asciutta ma molto diretta, non c’è che dire; inoltre tutti i cinque sono ben visibili e distinti tra loro. Voto per i problemi di Silimar, perché mi piace come affronta le situazioni scomode.
    Ancora bravo, vediamo la settima.
    Ciao stammi assai bene!

  • Ciao, ePP.
    Si riuniscono e iniziano il viaggio verso l’Altipiano. Siamo poco dopo la metà, lasciamo i problemi per il prossimo episodio…
    Credo dì capire il perché di questo doppio episodio. La descrizione degli avvenimenti che hanno portato alla comparsa degli orribili esseri di cui si custodisce una testa, peraltro davvero ben scritta, è appassionante e mi immedesimo in te mentre la scrivi, con quella esaltazione che, a me capita di rado, ti prende e sembra che le parole vengano fuori da sole. Mi è piaciuta molto e non posso che complimentarmi con te.
    Non avrei ripetuto “il villaggio dei pescatori” nel finale, forse bastava verso la destinazione concordata o qualcosa di simile, ma sono piccolezze trascurabili; era giusto per non fare solo complimenti ?

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      grazie per la solidarietà, in effetti quando ho scritto dell’incontro nella stalla e poi del racconto storico, non mi sono minimamente reso conto della dimensione del testo, finche non ho iniziato a chiudere il capitolo. Ho provato per un bel po a cercare il modo di ridurlo o di riutilizzarlo in parti separate,,,,ma poi optato per il “trucchetto” del doppio capitolo. Temevo che la scelta sarebbe stata “fastidiosa”…per fortuna siete stati tutti molto comprensivi e malgrado il tempo che vi ho rubato al momento tutti soddisfatti.
      Grazie come sempre anche per le indicazioni…di cui faccio tesoro.
      Ci rileggiamo,
      ePP.

  • Ciao Red, secondo me partono. Stavolta ci sono i presupposti giusti per arrivare al nocciolo della storia, e meno male che ci hai detto un po’ di più dell’antefatto.?
    Quello che dici sui due capitoli non è certo un problema, e fa simpatia perché evidentemente ti sei talmente immerso nella storia da non renderti conto di quanto scrivevi… Ciaooo?

  • COMMENTO AI CAPITOLI 5 e 6
    In realtà doveva essere solo il capitolo 5, ma mentre scrivevo non mi sono reso conto di quanto avessi realmente scritto…e alla fine mi sono trovato con un capitolo che andava ben oltre i 5.000 caratteri. Anche sforbiciando di tutto e di più, sono arrivato a poco meni di 10.000 caratteri e con l’impossibilità di dividerlo.
    Non volendovi chiedere un voto senza una vera scelta, per permettere la continuità della storia che avevo preparato….ho votato solo io e ho immediatamente pubblicato la seconda sezione nel capitolo 6.
    Anche perché non mi sembrava giusto chiedervi un voto senza una reale opzione di scelta e per questo ricevere anche dei punti.
    Spero che la lettura consecutiva del capitolo 5 e 6 non sia noiosa e che la storia continui ad incuriosirvi.
    Grazie e scusatemi per il piccolo sotterfugio adottato questa volta.
    ePP

  • Ciao, ePP.
    Perdonami per il ritardo.
    Bene, si aggiunge un personaggio che, già dalle prime battute, si prospetta un pochetto viscido, almeno questa è l’impressione che ha dato a me. Trovo anche io, come ti hanno già fatto notare, che il “lei” sia un po’ fuori posto, ma tutto il resto è decisamente al posto giusto.
    Per me, Silimar racconterà del suo strano incontro e poi insieme decideranno se partire o parlare con Kamayden Thar.
    Ci si rilegge, alla prossima!

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