Cronache della Vendetta

Cronache del Sangue

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Sin da quando ne avesse memoria, la strada della sua vita era stata lastricata a forza di sangue e peccati. Centinaia di altri uomini avevano posato col peso delle proprie vite un ciottolo dopo l’altro; e ora, quella via, che un cadavere dopo l’altro si era fatta sempre più ripida, l’aveva condotto sulla vetta del monte.

Le rocce vulcaniche che lo componevano avevano assaporato per un brevissimo istante il ricordo della loro creazione, quando la rossa linfa dei sacerdoti era stata versata ancora calda dalla lama seghettata dell’uomo, nel cortile del monastero. Il blasfemo non aveva risparmiato nessuno, neanche la divinità inchiodata alla croce. La corona di spine ora ornava una testa meno divina, ma che per tutta la sua esistenza aveva vantato di essere portatrice del divino verbo.

Il nordico era adesso tornato nella nebbia che aveva inghiottito il mondo; il prestante e bronzeo corpo ignudo, se non per un gonnellino di montone sorretto da un cinturone borchiato, scintillava di sangue e sudore.

«Io. Kàdragor di Lùnamar. Con questo massacro, vi sfido!» ruggì al vento che gli sferzava sul volto segnato da molte cicatrici, ma che invece di torcerlo in un’espressione brutale avevano contribuito a risaltarne i lineamenti nordici. «Dove siete?  Quanti ancora devo ucciderne?»

Sputò a terra, di lato, infastidito.

Fu proprio quando Kàdragor stava per rassegnarsi che la cortina di nebbia si schiuse come una voragine ed uno sfolgorante bagliore aureo tinse il cielo e la montagna insanguinata d’oro. Un cerchio fiammeggiante si allargò nel cielo irradiando un calore infernale. Poi, dalla nebbia infuocata scoppiò un tuono, ma era in realtà una voce giunta da chissà quale mondo distante:

«Gli Dei accolgono la tua sfida, Kàdragor di Lùnamar!»

Il cielo era esploso nel verbo degli Dei, o presunti tali.

La cortina di nebbia si era diradata in quello sfolgorio di luce accecante, dando ora maggior lustro al massacro che il nordico si era lasciato alle spalle. Un fiume di sangue zampillava fra le rocce percorrendo gli innumerevoli scalini che conducevano al monastero.

«Mortali o Dei non fa differenza alcuna: morirete tutti per mano mia!», gridò Kàdragor. Quel suo fare impavido e spesso crudele era stato forgiato dalla terribile sorte di Lùnamar, casa sua, che aveva vissuto sulla propria pelle. Non restavano ormai che ceneri e ricordi impolverati dal dolore.

Il globo infuocato nel cielo tornò a velarsi dietro un banco di nubi cariche di pioggia, ma un singolo raggio di sole la attraversò per posarsi sul mare calmo ai piedi della montagna.

Kàdragor, il cui vigore guerriero si era d’un tratto riacceso, facendogli scordare la stanchezza dell’impresa appena compiuta, rinsaldò la presa sulla spada seghettata e si preparò alla battaglia. L’esperienza gli aveva conferito una specie di sesto senso al pericolo: l’aria diventava elettrica e puzzava di metallo e disperazione; i peli sulla nuca si rizzavano ed i suoi muscoli finivano per gonfiarsi e dare sfoggio di tutta la sua forza.

Ed ebbe ancora una volta ragione, quando vide una decina di bestie alate dalla fisionomia umana scendere in picchiata verso di lui.

«Codardi! Inviate i vostri Demoni?», ruggì Kàdragor. «Che vengano pure: Cuore della Tempesta ha sete anche del loro sangue!»

Sputò sulla lama della spada e lanciò un terribile grido di battaglia.

La bestia più coraggiosa incontrò la morte prima ancora di avere il tempo di sferzare gli artigli affilati come vetro. La lama seghettata del nordico la tranciò a metà prima di raggiungere la testa di una seconda creatura. Il ghigno demoniaco continuò a contorcersi mentre ruzzolava giù della scogliera.

Ma gli occhi di Kàdragor erano concentrati sulla terza e la quarta che, forse più furbe delle altre, lo ingaggiarono insieme. Il nordico scartò di lato e spiccò poi un balzo verso il vuoto, intercettando una quinta. Atterrarono rovinosamente su una striscia di terra a strapiombo che il braccio dell’uomo si era già serrato letalmente attorno alla gola del mostro. Sfruttò quello stesso corpo per farsi scudo delle artigliate avversarie, ritrovandosi ricoperto di quel putrescente sangue scuro: la ali caddero come petali di margherita strappati da un bambino.

Il nordico sì sbarazzò dell’ostruzione e mulinò la spada davanti a sé, recidendo una mano e tranciando mezza ala di un demone, prima di mandarlo a sfracellarsi contro le rocce di sotto con un poderoso calcio.

Le creature alate erano ancora numerose.

Una riuscì a coglierlo alle spalle. Lo avvinghiò ma, prima che potesse assestargli un morso letale sul collo, l’uomo sfruttò la sua superiorità fisica per lanciarsi all’indietro, consegnando il nemico alla crudeltà della natura: uno spuntone di roccia le attraversò il cranio molle. L’impatto finì per aprire una breccia nella parete, rivelando un cunicolo: doveva essere una specie di passaggio segreto del monastero.

Kàdragor aveva tre possibilità: saltare in mare, cercare una via di fuga nel passaggio o rimanere a combattere in quel minuscolo lembo di roccia.

Ogni scelta è importante. Quella sbagliata farà morire il personaggio! Potete interagire con il voto e i commenti! Cosa fare??

  • Rimanere all'aperto a fronteggiare i restanti nemici, nonostante ci sia poco spazio e il rischio di essere circondato. (22%)
    22
  • Cercare una via per il Monastero nello stretto cunicolo della montagna, rischiando di rimanere intrappolato. (78%)
    78
  • Saltare verso il mare, rischiando di cadere in mezzo agli scogli. (0%)
    0
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135 Commenti

  • Ho finalmente visto il video e, questa volta, a differenza delle altre, è molto più chiaro il video del capitolo. Sei incappato nel mio stesso errore le prime volte che scrivevo su The Incipit: non sei riuscito a calibrare i caratteri per rendere il capitoli godibili ed è stato necessario passare “all’edizione estesa” per far chiarezza.

    Per quanto riguarda la conclusione, io non ho capito chi sono i vari personaggi (a parte il pistolero che hai spiegato nel video). Ho capito invece di essere il demone solo al nono capitolo ma avevo inteso che il fermarsi sarebbe stata la fine da quando ho capitolo che Kadragor era avvelenato. Tuttavia non mi è dispiaciuto affatto lo sviluppo che ha preso e la conclusione.
    Per i miei gusti, il racconto è molto crudo e non è nelle mie corde ma mi è piaciuto un casino giocarci. È la seconda volta che capita, vediamo se la terza confermerà la cosa: anche se non siamo allo stesso livello sulle descrizioni, ci piace giocare nello stesso modo 🙂

    Cose da chiedere:
    – chi sono i vari personaggi nel finale e che rapporti hanno con Kadragos
    – quanto è già stato inventato di questo mondo e quanto è stato inventato in questa storia
    – hai progetti per il futuro di Kadragor?

    Ciao 🙂
    PS: domani mi guardo il video sul mio commento e poi rispondo anche lì ^_^

    • Ehi!
      Diciamo che ogni tanto mi sfugge la mano. Per tutta la storia di Kàdragor è stato difficile tenere a freno i caratteri: la storia voleva che raccontassi di più, ogni volta che potevo. L’idea di Kàdragor è nata nel 2019, su Instagram, quindi legata a 1200 caratteri circa. Erano delle immagini a ispirarmi, e la storia si è presentata come un’esperienza estemporanea. Scrivevo di getto e postavo quello che Kàdragor e compagnia bella voleva raccontarmi.
      L’idea generale era già nella mia testa da un po’, ma alcuni personaggi hanno preso maggiore forma man mano che incedevamo nella storia, più di tutti l’aspetto di Adramos e il suo campione Iolander (fine indegna per questo povero ragazzo). Quelli che vediamo alla fine: Efrith, Nhys e quel “qualcosa” fuori dalla capanna, erano già messi in conto. Il loro legame… forse ci sarà modo di scoprirlo in altre avventure, quindi non mi sbilancio troppo nel darvi chiarimenti. 😛
      Nella mia testa c’è già una grande storia su Kàdragor e compagnia bella, ma potrò scriverla solo quando “loro” vorranno. Sembra folle da dire, giusto?

      Ti ringrazio per il supporto e per l’interesse mostrato! 😛

  • Non mi aspettavo un finale così aperto, ormai era chiaro che Kàdragor non sarebbe morto però mi immaginavo qualcosa che chiudesse maggiormente la storia. Tuttavia per il resto il finale mi è sembrato soddisfacente, forse un po’ dispersivo in certi passaggi ma tutto sommato in linea con il resto del racconto 😀
    Complimenti per essere arrivato fino in fondo e, soprattutto, per i video, sono veramente ben fatti! A presto 😀

    • Ehi!
      Grazie per essere passato 🙂
      Il vero scopo della storia era ritrovare la luce e parlare per appunto di come la vera “vendetta” avrebbe preso forma, invece di essere un totale bisogno di distruggere a caso gli Dei, così come deciso inizialmente da Kàdragor 🙂
      Ma sul fatto che sia aperto, come finale, non si può di certo negarlo. Quindi quel sapore di storia non del tutto concluso ovviamente si percepisce. Allo stesso tempo, però, qualche volta mi piace affidare la penna ai lettori: saranno loro ad immaginare alcune cose con i piccoli dettagli colti.
      Ma che risposta è? Non lo so, ma mi piace darla ogni tanto! 😛

      Grazie per il supporto e le belle parole!

  • Ehi!
    Grazie per il supporto. 😉
    Sul termine letto credo proprio di aver voluto evitare la ripetizione con giaciglio, tuttavia sì, concordo che nel capitolo ci sia delle espressioni forse poco in linea con le scelte narrative. Anche la questione dei polmoni: ho inserito quel correttamente (brutto da sentire) per i lettori. Se avessi lasciato solo smisero di funzionare, giustamente un lettore si sarebbe chiesto quanto riuscisse a trattenere il fiato. Indubbiamente la si poteva strutturare meglio… adesso, a freddo, avrei potuto optare per espressioni come “Gli mancò il respiro.” senza entrare nei dettagli.
    Trovo che le piccolezze siano proprio quelle cose da non tralasciare, in certe storie. Come ho già detto in video, non sono contentissimo degli ultimi capitoli della storia, trovo che sia scaduto in molte espressioni. Dovrò fare un bel lavoro di riscrittura!
    La parte del sacrificio di Adramos è super complicata… poco chiara.
    Ti ringrazio per aver notato (e fatto notare) queste piccolezze! 🙂
    Alla prossima!

  • lo ammetto: sono andata ad ascoltare il finale sul Canale… e non posso che complimentarmi, mi ripeto, per l’impegno che hai posto in questo progetto. L’entusiasmo dà sempre buoni frutti e, complice forse la gioventù, a te l’entusiasmo non manca di sicuro.
    Hai fatto davvero un buon lavoro, sia qui che su YouTube, e mi fa piacere poter condividere questo progetto affinché possano vederlo anche altri, spero possa servire.
    Se posso, mi permetto di farti un appunto, in riferimento alla lettura:
    “i polmoni avevano smesso di funzionare in modo corretto” hai trovato questa frase un po’ stonata nel contesto, non so forse sarebbe bastato “smesso di funzionare” o non so. Anche la frase che “… ma i dolori lo costrinsero di nuovo a letto.” Per quella che è l’ambientazione, averi visto meglio “giaciglio” al posto di “letto” ma sono piccolezze, quisquilie come direbbe qualcuno 🙂
    Aspetto un nuovo racconto e, appena avrò un po’ di tempo, magari vado a leggermi il racconto precedente.
    Intanto, ti auguro un’ottima domenica e alla prossima!

    • Ehi!
      Grazie per il supporto. ?
      Sul termine letto credo proprio di aver voluto evitare la ripetizione con giaciglio, tuttavia sì, concordo che nel capitolo ci sia delle espressioni forse poco in linea con le scelte narrative. Anche la questione dei polmoni: ho inserito quel correttamente (brutto da sentire) per i lettori. Se avessi lasciato solo smisero di funzionare, giustamente un lettore si sarebbe chiesto quanto riuscisse a trattenere il fiato. Indubbiamente la si poteva strutturare meglio… adesso, a freddo, avrei potuto optare per espressioni come “Gli mancò il respiro.” senza entrare nei dettagli.
      Trovo che le piccolezze siano proprio quelle cose da non tralasciare, in certe storie. Come ho già detto in video, non sono contentissimo degli ultimi capitoli della storia, trovo che sia scaduto in molte espressioni. Dovrò fare un bel lavoro di riscrittura!
      La parte del sacrificio di Adramos è super complicata… poco chiara.
      Ti ringrazio per aver notato (e fatto notare) queste piccolezze! ?
      Alla prossima!

    • Ciao!

      A dirti la verità? Non lo so, e non credo ci sia spazio a sufficienza per quel genere di narrazione qui su The Incipit. Kàdragor mi ha sempre raccontato le sue avventure in momenti speciali, estemporanei, prima della mia decisione di chiudere il suo ciclo “vitale” all’interno di questo ricordo interattivo. La scelta del titolo “Cronache della vendetta” voleva legarsi proprio all’inizio del vero motivo che dovrebbe spingere il protagonista ad affrontare il suo vero nemico, la sua nemesi per eccellenza. Purtroppo, all’interno del gruppo di Kàdragor ho immaginato troppi personaggi, tutti protagonisti, per riuscire a fornire ai lettori una narrazione efficiente in dieci capitoli.
      Ma mai dire mai! Forse, al termine del giro di racconti, tornando al fantasy, potrei scegliere di raccontare di qualcuno degli altri protagonisti 🙂 Magari Nhys, la piccola Efrith oppure il misterioso personaggio presente sul finale!
      Non sono gli unici, però. Fuori dalla tenda c’è un campo, ma non ho voluto avventurarmi oltre proprio per non ingolosire i lettori in qualcosa che non avrei possibilità di portare avanti, per ora 😉
      Ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo!
      Alla prossima!

  • Bel capitolo pieno di pathos, ci stiamo avvicinando al finale e quindi voto anch’io per Kàdragor che troverà il modo di salvarsi. Unico appunto relativo alla morte di Ailyn: dici che è stata impalata, però da come l’hai descritto sembra più che sia stata appesa all’albero, o tutt’al più crocifissa. In ogni caso hai reso bene la crudeltà dell’esecuzione. A presto per il finale!

    • Ehi!
      Ti ringrazio per essere passato e per le belle parole.
      Riguardo la questione della morte di Ailyn: ne avevo già parlato nel capitolo 8, seppur sempre rimanendo sul vago, sia per una questione di caratteri, sia per lasciare un po’ al lettore la propria visione di questa tortura finale. Il problema di pubblicare a capitolo distanti, è sempre quello che i lettori possano finire per scordarsi qualche parte. Ovviamente, avevo già preso troppi caratteri per potermi dilungare oltre nella descrizione in questo capitolo, anche se avrei voluto (un po’ troppo cruenta, forse).
      Considerato che bruciano il villaggio, anche il salice avrà sortito la stessa brutta fine (come dicevo nel capitolo 8). Ailyn, nella mia visione, viene letteralmente impalata tra i rami del salice, oltre al resto cui viene costretta. Il nesso tra il salice e la luna fornisce una motivazione in più, tanto che avevo specificato che venisse utilizzato come Ara sacrificale.

      Spero di essere riuscito a chiarire un po’ la situazione. Comprendo il fatto che, tra tutte le storie che seguiamo, qualche cosa possa perdersi. 😉

      Alla prossima!

  • Ciao, GG
    Terrificante la fine della povera Eilyn e della sua bambina, bellissimo il passaggio che svela il suo ruolo di dea (ascoltato sul canale). Hai sicuramente talento per il fantasy, io non saprei da dove cominciare, si vede che sei un appassionato 🙂
    Belle le descrizioni, anche senza l’ausilio del video su YouTube, posso immaginare Lùnamar sotto la neve e poi in fiamme. Molto bello.
    Io voto perché si salvi, in fondo, se lo è meritato dopo tante prove.

    Alla prossima!

    • Ciao!

      Sono contento di essere riuscito a far passare certe sensazioni, anche se spesso facilitato dal mezzo audio/video. Temo proprio che nel capitolo riservato a The Incipi abbia limitato molto i lettori, proprio per inserire più contenuto.
      Kàdragor ha affrontato la sua prova, e voi gli siete stati accanto sino alla fine.
      Pronta a scoprire il finale? 🙂

      A presto!

    • Ho visto il video: mamma mia! Una cosa assolutamente tremenda quella che è successa a Lumanar. Si comprende, inoltre, che il nostro Kadragor è solo una pedina nelle mani degli dei. La sua unica scelta era se essere la pedina nelle mani del dio A o di quello B e tutto il resto era solo un burattino con cui gli dei giocavano nella loro scacchiera. E persino la povera Ailyn/Ishtar ne è caduta vittima.

      A maggior ragione a questo punto voto che Kadragor riuscirà a salvarsi e dico che si libera dal giogo degli dei, facendo qualcosa di totalmente imprevisto a tutti loro, di fatto infrangendo quella malnata scacchiera! Cosa non lo so, visto che tu conosci meglio il funzionamento del mondo di me 😛

      Ciao 🙂

      • Ciao Red!

        Spero di essere riuscire a sorprenderti con l’ultima parte della storia. Nello scritto non posso garantire troppa qualità, temo verrà fuori abbastanza danneggiata, ma almeno in video avrò modo di raccontare certe cose per come le ho pensate, un po’ più grande, anche se cercando sempre di limitarmi nel possibile.

        Sono contento ti abbia trasmesso queste sensazioni, anche se forse ci sono dei punti ancora poco chiari per svelare il ruolo di tutti all’interno della storia! 😉

        Ci sentiamo per il finale! 😉

    • Il romanticismo violento può essere un nuovo genere? Detto così suona proprio una brutta cosa!
      La parte difficile di queste storie a episodi e proprio rimanere legati al filo comune: nonostante i dettagli, è normale non ricordarsi tutto a distanza di due mesi dall’inizio della storia…
      Spero di riuscire a fornire un finale adeguato alla situazione 😉

      Grazie per essere passato! Alla prossima!

    • Ehi!
      Grazie per essere passato!

      Due capitoli per raccontare quello che volete sapere 🙂
      Non so se basteranno a rispondere a tutte le domande, ma dovrebbero essere sufficienti a raccontare quanto è stato dolorosa questa scelta e questa vendetta. Sperando di riuscire a soddisfarvi 🙂

      Ci vediamo alla prossima!

  • Ho apprezzato molto la versione integrale, in particolare per i dettagli scelti, tutti molto concreti e azzeccati. Tuttavia il limite di caratteri impone una certa stringatezza, e secondo me in certi casi aiuta molto nell’impedirci di divagare troppo e di mantenere il testo asciutto e scorrevole.
    Voto per torturare Adramos: Kàdragor mi sembra un tantino arrabbiato dopo questa struggente visione e non credo ci andrà molto leggero nell’interrogarlo (anche se pare che sono in minoranza) 😀
    A presto!

    • Ehi!

      Mi trovi totalmente della stessa idea. 😉
      La sfida imposta dal limite è proprio di riuscire a esprimere tutto quello che hai da dire in breve, nel sunto, spingendoti a tagliare il superfluo ai fini di trama, le ripetizioni e gli eccessi narrativi. Sempre super utile 🙂
      Tuttavia, considerato che ogni capitolo ha una propria “natura”, nei libri perlomeno, questo limite può essere stringente. Io trovo di averlo mutilato un po’ troppo questo capitolo, tanto da averlo snaturato e reso fin troppo schematico. Ciò che si è andato a perdere maggiormente è la caratterizzazione dei personaggi, così come alcuni dettagli di contesto. Troppe cose da dire, troppo poco spazio per farlo, per un mio errore di calcolo 😛

      Grazie per essere passato e aver fatto presente la cosa 🙂 The incipit deve essere sempre una sfida!

      Alla prossima!

    • Mi hanno rovinato le serie animate violente come Kenshiro, l’orrore e la brama di sangue di film come La Cosa e Non aprite quella porta e la crudeltà di libri come Misery.
      Sono un fan delle storie che non finiscono “bene”, perché le trovo più realistiche.
      Ovviamente è anche colpa vostra! 😛

  • Il dialogo tra Kàdragor e i soldati mi è sembrato un po’ enfatico, ma fa parte del tono di tutto il romanzo e tutto sommato è stato convincente. Voto per ascoltare la voce di Aylin, ormai Kàdragor non è più quello di un tempo e vuole capire cosa sta succedendo. A presto!

    P.s Più giù ho risposto al tuo commento relativo allo scorso capitolo. Ne approfitto inoltre per ringraziarti di aver letto il finale del mio racconto e tutti gli altri capitoli, ho apprezzato molto i tuoi video 😀

    • Ok, ho capito cosa intendi. Ti dirò, però, che sul finale capirai il motivo di quella scelta.
      Anche se già dicendoti così potresti aver intuito il perché.
      In quel caso specifico, ho deciso di inserire quel pensiero per una motivazione che si potrà capire del tutto solo sul finale, e spero faccia dire “Ah, ecco perché!”.
      Anche se è un po’ difficile, quando scrivi storie a episodi, specie pubblicando una volta alla settimana. Ma vabbè, uno ci prova 🙂

      Grazie comunque per avermelo fatto notare e per il supporto! 🙂
      Alla prossima!

  • Come diceva qualcuno: “Kill ’em all”.
    Ciao, GG.
    Per me, Kadragor non ascolterà la voce, lui stesso si rende cono che potrebbe non essere reale.
    Naturalmente, ho ascoltato la versione su YT e ti faccio i complimenti per l’impegno che metti nella costruzione del video, nella lettura e per il testo. Molto bene.
    A questo punto, aspetto l’arrivo alla torre, curiosa di sapere cosa ci troverà.

    Alla prossima!

  • Per me stavolta tira dritto, non c’è più tempo e dubita che lei sia vera. Grande tragica atmosfera, ritmo da corteo come per una esecuzione con la piazza dei soldati che da spettatori diventano vittime. Brrr. Bravo, bravo, ammazziamoli tutti ? ?

  • Kàdragor sta per crepare a causa del cuore mangiato, tuttavia non lo vedo il tipo che segue il consiglio di scappare. Ora rimane il problema: Ailyn è una trappola oppure è davvero lì? E perché? È meglio placare la furia e capire cosa sta succedendo o lanciarsi all’attacco prima di perdere del tutto le forze? La risposta è… non lo so! 😛 Quando vado ad intuito e spero di non fare la scelta sbagliata: Ailyn!
    Ma terrei la guardia alzata per ogni evenienza 🙂

    Ciao 🙂

    • Eh, il cuore non gli ha fatto decisamente bene!
      Ma qualche volta bisogna fare dei sacrifici, per arrivare dove si vuole arrivare. Spesso sono le scelte importanti a fregarci… ma legate alle scelte sbagliate, per le cose più piccole… potrebbe rivelarsi letale!

      Grazie per essere passato e per il supporto 😉

  • Se Kàdragor è diventato invisibile, mi chiedo come mai lui continui a vedere il suo corpo (magari sarebbe potuto diventare invisibile anche ai suoi occhi). Mi è piaciuta l’immagine di lui che mangia il cuore, però, in riferimento all’uccisione dei soldati di pattuglia, avrei preferito che il narratore non anticipasse quello che poi sarebbe accaduto. Magari in questi casi sarebbe meglio descrivere gli eventi in ordine cronologico, altrimenti si sa già quello che succede!
    Voto per Kàdragor che fa qualche domanda ai soldati. Iniziare subito con lo sterminio mi sembra più in linea con il personaggio, però mi piace questa rete di dubbi che si sta facendo strada dentro di lui. A presto!

    • Non c’è abbastanza spazio per spiegarlo nello specifico, anche se ho provato a farlo capire, appunto, con quello che vede Kàdragor. Il sangue rende invisibili alla vista degli altri, non alla propria, facendo entrare in una specie di “dimensione differente della realtà”, tanto che Kàdragor riesce a vedere sia i gabbiani che la carcassa (anche se ho preferito rappresentare i mostri più avanti, per effetto scenico e dare movimento al scena di transito dalla spiaggia alla torre.) Ovviamente, Kàdragor è a sua volta visibile agli occhi dei mostri, ma per sua fortuna “dormono”.

      Sulla questione dell’invisibilità anche ai propri occhi, per quanto interessante, trovo che qualsiasi essere vivente si troverebbe incapacitato a fare alcunché, almeno nell’immediato: non potrebbe muoversi con precisione, proprio non avendo una percezione visiva del proprio corpo. La nostra coordinazione, i nostri movimenti abituali, sono basati sulla percezione visiva. Sarebbe stata interessante una cosa simile, per quanto molto complessa da gestire.

      Per la parte dell’ “anticipazione”, posso chiederti di essere più specifico, perché non riesco a individuare il punto in cui anticipo la narrazione che intendi? 🙂
      Se ti riferisci a questo:

      “Fu facile, essendo invisibile….”

      Non vi era alcun modo per inserire questo pensiero, che avviene in contemporanea all’azione, senza spezzarne appunto il movimento. Inserirla dopo, avrebbe cozzato con quel che gli accade, rallentando il ritmo.

      Perdona il messaggio chilometrico!
      Ti ringrazio per avermi fatto conoscere il tuo punto di vista 🙂

      • Sì mi riferivo proprio a quel passaggio: “Diede inizio all’ennesimo bagno di sangue.
        Fu facile, essendo invisibile, e solo ora si rese conto di quanto fosse da codardi quell’impresa; al posto di quel soldati, avrebbe bruciato l’inferno pur di avere una seconda possibilità di confronto, una degna di essere definita tale.
        Tre teste rotolarono giù dalla scogliera prima ancora che i nemici potessero accorgersi dell’incursione, o quantomeno del fatto che qualcosa li stesse attaccando”.

        A meno che non abbia capito male, in questo caso il narratore anticipa al lettore che è stato un bagno di sangue e che è stato facile farlo da invisibile prima ancora che Kàdragor affrontasse i nemici e facesse rotolare via le teste. Personalmente mi sarebbe piaciuto di più che venissero descritte solo le azioni e i pensieri di Kàdragor “qui e ora” (nonostante il tempo passato), in ordine cronologico, e che il pensiero su come fosse stato facile fosse descritto solo una volta che l’azione è stata effettivamente compiuta. Mi rendo conto però che si tratta di una sottigliezza, e comunque come hai scritto tu non è affatto sbagliato, semplicemente è un modo diverso di gestire la voce narrante che mi era risultato un po’ straniante 😀
        Scusami per la risposta tardiva, ora vado a leggere il nuovo capitolo!

  • Ha risposto alla domanda del soldato, quindi farà a sua volta una domanda. E poi ci sarà il massacro perché a Kàdragor è rimasto solo questo. Di una cosa sono certo: dare le spalle anche al più miserevole, può essere pericoloso; questo è anche un buon momento per togliersi da questa scomoda posizione.

    La parte del cuore fa schifo: è da tanto scritta bene da far schifo! 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao, voto A Kàdragor non piace parlare.
    Diamo fiducia, non può essere solo una macchina di sterminio! (Anche se a te, confessa, piacerebbe!?)
    All’espressione: «Sto arrivando, maledetti!» Chissà perché mi è sembrato di udire la tua voce… Come mai?
    Boh, comunque il viaggio terrifico continua, facciamoci- (gli) del male. Bravo Giuseppe! A presto!

    • [A Kàdragor piace questo commento]

      La violenza gratuita non porta da nessuna parte, specie narrativamente. Ma si può essere creativi, nel rappresentare sangue che sprizza in ogni dove! Magari Kàdragor rivelerà la sua natura “artistica” componendo una scultura di ossa!

      La mia voce? Sono già riuscito a plagiarvi? 😛 La cosa mi diverte!
      Vediamo quale delle opzioni vincerà! 😀

      Grazie per il supporto!

  • Mi è piaciuto molto questo capitolo, finalmente si dà un po’ di spessore a Kadragor con un passato doloroso e dei ricordi che lo fanno diventare più umano. Bella anche la seconda parte, la cui putredine contrasta molto bene con la tenerezza della scena iniziale.
    Voto per fargli mangiare il cuore: secondo me Kadragor richierebbe pur di ottenere dei poteri in più, e sono curioso di sapere se sarà questa la scelta fatale 😀

    • [A Kàdragor non piace questo commento]

      Eh, diciamo che questa volta, con i voti, ci stavamo andando vicino. Le scelte “errate” sono sempre più “infami” e “inaspettate”, quindi sarà divertente vedere cosa accadrà nei prossimi capitoli. Ci avviamo alla fase finale, quindi serve un bel punto di chiusura… che possa essere la morte?
      Non tutti gli eroi vincono… e poi… Kàdragor può essere considerato un eroe?

  • Ciao GG,
    bella storia d’amore, con scene sensuali man non volgari. Due personaggi agli antipodi che attraggono come poli avversi di un magnete.
    Kadragor si trova ad affrontare una impresa immane che richiede risorse importi…e per avere queste risorse servono sacrifici importanti, quindi mangerà il cuore putrido della bestia e si giocherà il tutto per tutto.
    Aspetto il prossimo.
    ePP

    • Non c’è dubbio che Sandokan possa avermi influenzato! 🙂
      Lui, Conan il Barbaro, Lady Hawke, e tutti i maestri dell’epoca, tra libri, film e serie Tv. Ci metto in mezzo anche Hercules e Xena, che di queste cose ne hanno passate davvero tante!
      Dovrei citare anche He Man…
      Troppe cose! Troppe influenze!
      Grazie per essere passato!

  • Deve fermarsi a rifocillarsi. Suggerisco piccolo bacino tra gli scogli appuntiti dove vive una murena gigante che dovrà uccidere e mangiare, non sarà facile.
    Ciao, GG.
    Capitolo ricco dì suggestioni, non ho nulla da obiettare, a parte il fatto che letto da Siri, il capitolo, non rende ?.
    Bello anche il capitolo extra, hai fatto un ottimo lavoro!
    Davvero, complimenti.
    Alla prossima!

    • Ehi!
      Grazie per essere passata!
      Comunque è una caratteristica degli impavidi guerrieri, quella di avere sacche di sangue di scorta. Gli episodi si leggono di fila l’uno con l’altro, ma il tempo che trascorre non è appositamente rivelato (tanto che neanche Kàdragor riesce a capacitarsene).
      Però è in realtà un punto da non sottovalutare, quello delle ferite, perché la storia rischia di perdere credibilità se uno si trasforma puntualmente in un colabrodo! 😀
      Ma c’è un perché! 😛

      Grazie per avermi dedicato il tuo tempo!

  • Capitolo gradevole, anche se non sono sicuro di aver capito come ha fatto Kàdragor a sconfiggere il mostro invisibile. Belli i dettagli con cui caratterizzi il protagonista e l’ambientazione. Voto per il ricordo: quel frammento del passato mi ha incuriosito molto e vorrei saperne di più a riguardo. A presto!

    • Ehi, grazie 😀

      Non mi sono dilungato troppo sulla descrizione del combattimento proprio a causa del poco spazio. Credevo si fosse intuito, ma nel caso chiarisco 🙂
      Kàdragor riesce ad accecare il mostro proprio mentre questi è lanciato verso di lui (in realtà poco prima che riesca a vibrare il colpo.) Kàdragor si lascia cadere all’indietro, tendendo con tutta la forza la spada in avanti, praticamente diventando uno spunzone umano. Il mostro, mancandolo, accecato, finisce per impalarsi. La ferita lo porta a muoversi, ma Kàdragor impugna una spada seghettata, praticamente si spancia nel tentativo di allontanarsi.
      Non ho voluto essere troppo specifico, nel racconto, lasciando un po’ di spazio all’immaginazione. Ma probabilmente è stata una mia mancanza 😉

      Spero di aver chiarito 😉

      Alla prossima!

  • Ciao, GG
    C’è ancora posto per un incubo che lo sprofondi in vortici di sabbia nera che conducono a un piano inferiore dell’esistenza. Incontrerà un mostro a guardia del mondo di sotto, un guardiano che lo lascerà passare ma che stenterà a lasciarlo uscire, non appena sentita l’odore del suo sangue.
    La cosa bella è che l’ho immaginato letto da te, devo fare un salto sul canale e ascoltare la versione estesa ?
    Ci si legge (e ascolta).

    Alla prossima!!

  • Sprofonderà in un incubo ecc. Arriveranno dei grossi uccelli, gabbiani giganti, a divorare il mostro morto, lui si aggrapperà a uno, due di loro e si farà portare lontano dove? dillo tu.
    Stammi bene, e, tu, lascia stare gli incubi, mi raccomando! Bravoooo Ciao. 🙂

  • Ti segnalo subito il voto: accetta.
    per quanto riguarda il capitolo devo confessarti che la mia scarsa memoria mi impediva di ricordare nomi, personaggi, e trama della storia sicché mi sono letto tutti e tre i capitoli di fila.
    Qui lo dico e lo sostengo con convinzione: tutte le storie lette, e forse vale anche per la mia, sono molto più belle rilette tiutte dìun fiato, come fosse un racconto unico. le interruzioni, almeno per me che ho una certa età, impediscono di entrare fino in fondo nel pathos della vicenda.
    per finire: la tua narrazione mi piace, pulita e corretta anche nella punteggiatura( usi anche tu il punto e virgola, ormai scomparso)…tuttavia ti segnalo, se ti fa piacere, un refuso ed una frase dubbia, magari prova a riguardarla.
    Il refuso è questo: ” avvitandosi come un un tornando nascente. ” C’è quel doppio un, e poi credo sia tornado, non tornando. O no?
    La frase dubbia è questa: “Ma il nordico sapeva bene che non ci fosse niente di giusto nella sua causa. ” Credo ci voglia proprio: sapeva bene che non c’era niente di giusto…
    Se invece intendi scrivere.: Ma il nordico temeva che non ci fosse niente di giusto…allora con temeva sì, va bene…
    Comunque sono inezie…ciaociao
    P.S. nei miei racconti pubblicati sul web o nei miei libri, le correzioni dei refusi e quant’altro vengono dopo numerose riletture, l’ultima delle quali, la più importante, la faccio anche dopo 6 mesi o un anno, quando ho dimenticato tutto. A quel punto divento non più uno scrittore che si autocorregge, ma un lettore che corregge lo scrittore.

    • Revisionare due opere diverse, le stesse, in poco tempo, è sicuramente un limite. Gioco sulla linea del fuorigioco, con una scadenza, e questo mi porta a certe sviste. Per rientrare nei 5000 caratteri finisco per stravolgere un po’ il testo originale, e questo comporta ovviamente errori grossolani come questi!
      Ma non può essere una scusa!
      Proverò a farci un po’ più di attenzione, per non rovinarvi la lettura! (Sono il primo a trovarle snervanti :D)

      Ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo e le tue considerazioni. Lo apprezzo molto 🙂

      Alla prossima!

  • Lo sapevo che non doveva fidarsi 😀
    Ancora combattimenti e toni cupissimi, mi è piaciuto l’incontro subacqueo con la voce, anche se forse la possibilità di parlare e respirare sott’acqua necessitava di una spiegazione. Inoltre per un attimo ho pensato che Kadragor morisse.
    Voto per accettare il patto, non mi sembra in condizione di rifiutare un’alleanza, anche se questa potrebbe richiedere un prezzo alto da pagare.

    • La scelta di non specificarne i motivi è un vero e proprio indizio, posso dirti.
      Nel nuovo capitolo però ho deciso d’integrare dei vaghi chiarimenti (Che semplificano, penserai, in modo abbastanza sciocco, banalizzando la cosa.)
      Ma ci sono dei motivi dietro. Alle volte, anche quello che non viene detto rappresenta una scelta narrativa che serve a fornire indizi o far crescere sospetti. 😀
      Sono contento che tu l’abbia notato 😉

  • Fantasy non è il mio genere, come scrittore, non roiuscirei mai ad inventare storie come questa. Forse è per quello che invece, come lettore, resto affascinato dalla grande fantasia narrativa. belle e precise le descrizioni…avrei votato la seconda opzione, anche se è tardi. Ciaociao

  • Ciao, G.G.
    ho ascoltato la puntata, lo ammetto. Se mi si dà modo di ascoltare anziché leggere, scelgo l’ascolto, mi lascia modo di fare altro nel mentre.
    Il capitolo è intenso e, come scritto su YouTube, pieno di pathos. i percepisce la sofferenza del protagonista e ci si cala nel mondo orribilmente popolato in cui si muove.
    Bravo, non saprei che altro dirti 🙂
    Per me accetta, un alleato viene sempre bene, sperando che non tenti di mangiarselo come la strega.

    Alla prossima!

    • Ci sono patti che possono essere assai più rischiosi, qualche volta. Ma scopriremo questa nuova amicizia lungo la strada della vendetta.
      Il capitolo “letto” è un po’ più grasso, quindi sono contento tu l’abbia preferito alla versione breve. Ogni tanto mi piace concedermi il lusso della descrizione o della riflessione in più.
      Spero il nuovo episodio possa coinvolgerti quanto il precedente!
      Alla prossima, e grazie per le belle parole! (sempre)

  • Ciao G.G.,
    ho iniziato a seguire il tuo racconto. E ti faccio i miei complimenti sia per la storia sia per come viene letta e interpretata sul tuo canale youtube (stamattina ho messo un bel pollicione in su-Mi Piace!). Poi da un amante di giochi di ruolo stile Baldur’s gat, Pillars of eternità e Divinity original sin, non può non piacermi il genere sword&fantasy :). Ho scelto che “accetta il patto” anche se ero indeciso e continuo a seguirti. Ciaoooo

    • Salve, Dottore.
      Kàdragor avrebbe bisogno di uno come lei! 🙂

      Purtroppo il voto è arrivato a storia già scritta (oltre che episodio già registrato. Lo stavo finendo di montare quando ho letto la notifica!)
      Proprio per quello aspetto sino all’ultimo prima di scrivere e registrare tutto.
      Generalmente Lascio tempo sino a mercoledì mattina.

      Il tuo voto sarebbe stato incisivo per la sorte di Kàdragor, e forse il nordico ringrazia questo “incidente”, perché ci avrebbe lasciato le penne! 🙂

      Ti ringrazio per i complimenti e per avermi dedicato il tuo tempo 😉

      Alla prossima!

  • (è la terza volta che provo a dare “segui la storia”: vediamo se stavolta se lo ricorda).

    ” Quel senso di pietà lo esortava ad esaudire il desiderio”. Ecco, questo per me è un nuovo tassello nella psicologia del personaggio. E quindi voto Proverà a liberare i Prigionieri!
    Sperando che i “non morti” non siano a loro volta demoni ma solo anime desiderose di essere liberate 😉

    Ora, visto che valgono anche i commenti, dico che non li libererà dando le spalle ai demoni: è pur sempre un buon tattico. Un po’ per volta, senza mai lasciar perdere il pericolo, approfittando anche del loro interesse per ripredere il giusto fiato (ma ricorda che ho votato che vuole liberarli).

    Comunque se non trova qualcuno che lo curi, da come lo hai descritto, è presto spacciato.

    Ciao 🙂
    PS: Efrith non lo abbiamo incontrato, ricordo bene, vero?

  • Si continua su toni cupi e sanguinolenti, il protagonista me lo immagino come appena uscito dalla copertina di un album dei Manowar 😀
    Voto per il tuffo in mare nel tentativo di sfuggire ai demoni. Da come lo hai descritto, Kadragor non mi sembra proprio un benefattore, e non mi viene in mente come quei prigionieri possano tornargli utili.

    • Grazie!

      Con questo genere ci sono cresciuto, quindi mi trovo abbastanza a mio agio, anche se ultimamente sto cercando di lavorare sulla narrativa moderna. Ma ogni tanto il genere mi richiama all’avventura: un narratore non può che ascoltare quel richiamo e riprodurlo!
      Grazie per avermi dedicato il tuo tempo 🙂

      Alla prossima!

    • Ehi! Non voglio stroncare l’entusiasmo, anche se l’atmosfera è un po’ quella, però il caro Kàdragor non è mai stato giocato – per ora – in nessuna avventura. Ma potrebbe sempre esserci un’occasione! In realtà la storia mi è venuta fuori sulla cima di un monastero, tra la nebbia, in mezzo all’esplosione del sole, con le nuvole che si aprivano con un forte vento, nel 2019!
      Se solo trovassi il video….
      Grazie per aver giocato e aver votato! 🙂

  • Un bel cambio di genere dall’ultimo racconto! Devo dire che il fantasy non è il mio preferito, ma mi incuriosisce l’idea dell’uomo che sfida gli dèi, chissà se il racconto potrà avere qualche risvolto metaforico.
    Inizio col dire che ho trovato lo stile di scrittura molto carico ed enfatico, per certi versi adatto al genere scelto e al tipo di storia raccontata, ma lo stesso abbastanza pesante da leggere. Più che sulla descrizione del mondo esterno, che in un certo senso sa di già visto e rimane un po’ vago, mi sarei concentrato sul protagonista: i suoi penseri, le sue motivazioni e le sue sensazioni, come ti hanno già suggerito gli altri, mentre in questo incipit sembra un po’ una pedina interscambiabile.
    Tuttavia secondo me c’è del potenziale per una buona storia di vendetta. Voto per il cunicolo nella roccia: visto che è stato scoperto, tanto vale utilizzarlo. A presto!

    • Salve!

      Potrebbe riservarti delle sorprese, ma vedremo cosa sceglierete in futuro!
      Concordo su tutto quanto hai detto, sebbene voglia fornirti delle spiegazioni. Oltre a cercare di entrare nel canone dello Sword&Sorcery, che ha dei punti di riferimento canoni, specie per un Incipt, dove deve saltare fuori lo standard legato alla storia, le descrizioni servono non solo per definire l’ambiente ma anche lo stato emotivo del personaggio 🙂 Ovviamente, tutto ciò potrebbe appesantirne la lettura 😉

      Grazie per essere passato e per aver votato!
      Scopriremo insieme come andrà la storia!

  • Ciao, G.G.
    Voto il cunicolo, nonostante mi restituisca un moto dì claustrofobia… credo che ti data modo dì portare alla luce anche le sensazioni e il mondo interiore del protagonista. Per le scene dì combattimento non posso che farti i complimenti, renderle bene non è semplice, ma pare che tu abbia una certa dimestichezza con il genere.
    Ascoltato e letto con piacere, le doti narrative ci sono, non resta che aspettare il seguito.

    Alla prossima!

    • Con racconti simili si ha sempre l’impressione che sia tutto abbastanza simile e già visto, con tutto quello che abbiamo letto e visto al cinema su eroi simili. Essendo un appassionato del genere, nonché giocatore di ruolo, credo di aver accumulato un po’ di esperienza! Anche se questa ogni tanto tende a rendere “pallose” certe scene, oppure forse un po’ troppo tecniche ed eccessive.
      Ti ringrazio dei complimenti, e spero di vederti per il prossimo capitolo!
      Alla prossima!

  • Ciao, buongiorno, anche se il mio tablet ha cominciato a trasudare sangue sono contento di leggerti ancora…
    Io non sono uno da videogiochi e mi aspetto un qualche risvolto psicologico, non una battaglia a puntate fine a se stessa, perché in quel caso, a mio parere ti divertiresti solo te?. Buon lavoro, avanti così! Alla prossima, ciao?
    Voto il cunicolo, è saltato fuori all’improvviso, sembra un invito…

    • Spero tu abbia bevuto quel sangue: serve per rafforzare lo spirito!

      Ci sarà da combattere, essedo una storia di vedetta, ma tutto avrà un pretesto… perlomeno, questo è quello che vorrei si evincesse dalla narrazione, ma si potrà scoprirlo un capitolo dopo l’altro.
      Per ora ti ringrazio di aver partecipato, sperando di non deluderti con la prossima vicenda! 😉

      Alla prossima!

  • Da come lo hai presentato, dovrebbe continuare a combattere, ma io credo che quel passaggio sia importante e voto quello.

    Primo! Ciao! Bentornato con la nuova storia. Questa mi sembra ispirata ad uno dei tanti videogiochi dove ti fanno affrontare gli dei. Alcuni sono carini, altri sono brutti; vediamo il tuo in quale ricade 😛

    L’incipit è abbastanza interessante; se vogliamo dirla tutta, le domande sono “alla cieca”: non abbiamo alcun indizio, neanche vago, su cosa farà una scelta od un’altra, per prendere decisioni non ad istinto. A parte questo mi piace! Unico dubbio: ma se la scelta sbagliata farà morire il personaggio prima del decimo capitolo, come continui la storia?

    Ciao 🙂

    • Ottima domanda, Red Dragon: per scoprirlo, temo occorrerà morire. 😀
      L’ispirazione è guidata essenzialmente dalle molte avventure lette su Conan il Barbaro e simili, nonché dai film e dai milioni di contenuti sul genere, tra quali sicuramente c’è anche God of War, Onimusha e simili.
      Le scelte, in questo caso, devono essere guidate dall’istinto: dovete mettervi nei panni del personaggio, e trovare la soluzione al vostro problema. Non sapete dove poterà la narrazione, ma per questa storia, come dico nel video, avete anche i commenti per condizionare il corso dell’avventura. Potete decidere cosa ci sarà, legato alla vostra risposta! 😉

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