Epistolare 2.0

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa Giulia? Rifiuta di attivare la webcam. Secondo lei Riccardo al momento è troppo confuso e non vuole approfittarne. (40%)

Dobbiamo parlare

Giulia: “Non è il caso”.

Seguono alcuni secondi di silenzio, durante i quali appare più volte la scritta Riccardo sta scrivendo.

Poi, dopo un paio di minuti, Riccardo scrive per davvero.

R: “Ce l’hai con me, per caso? Ho detto qualcosa di sbagliato?”

G: “No, anzi. È quello che non dici che mi manda in confusione”.

R: “Mm. Non ti seguo”.

G: “Lascia stare”.

R: “Ma perché fai così adesso?”

G: “Scusami, devo andare”.

R: “Aspetta. Solo un secondo”.

Giulia molla la conversazione e chiude il portatile. A volte, chattare con un ragazzo che non ha mai visto in carne e ossa la fa sentire stupida. Certo è che l’atteggiamento di Riccardo non l’aiuta. Però è stata lei a stabilire la regola secondo cui possono dirsi tutto, a patto che non si incontrino mai. Inoltre, sapeva benissimo fin dall’inizio che Riccardo non fosse single. Non può avanzare alcuna pretesa su di lui. Quindi cos’è che non va?

Si è già pentita di aver chiuso bruscamente la conversazione. Il terrore che Riccardo si possa stufare di questa pseudo relazione prende il sopravvento. Forse Giulia pensava che il non mettersi in gioco la preservasse dalla possibilità di soffrire, ma a quanto pare non è così.

Ecco perché scappa. Ed ecco perché ha di nuovo paura. Teme di legarsi a Riccardo e che lui, nel frattempo, riesca a ricucire il rapporto con la sua ragazza.

Soltanto adesso Giulia si rendo conto di avere le mani legate.

Riccardo ha ancora gli occhi fissi sullo schermo in attesa di una risposta di Giulia. Invece, ironia della sorte, è Stefania a scrivergli.

“Dobbiamo parlare” recita il messaggio.

“Ok, quando vuoi” risponde lui.

“Vediamoci fra un quarto d’ora da me” gli propone Stefania.

“Facciamo venti minuti” risponde Riccardo, rubando cinque minuti utili per una doccia calda.

Ne ha bisogno, come avrebbe bisogno di capire cosa fare della sua vita. Una parte di sé, quella più istintiva, gli suggerisce di mollare tutto e partire. Regalarsi un viaggio e poi (perché no?) fare una tappa a Genova per vedere Giulia. Del resto, il patto instaurato con lei, se dovesse lasciarsi con Stefania, verrebbe automaticamente meno. Poi però la parte più riflessiva interviene a gamba tesa, frenando la sua voglia di una vita nuova. “Davvero pensi di riuscire a dimenticare Stefania tanto facilmente? E poi non è che questa Giulia la stai semplicemente idealizzando? Come puoi paragonare una ragazza che non hai mai visto alla persona con cui hai condiviso anni della tua vita?”

Dopo essere uscito dalla doccia, Riccardo si veste in tutta fretta, prendendo dall’armadio i primi vestiti che gli capitano sotto tiro. Rischia pure di cadere mentre camminando si infila le scarpe, con un movimento quasi circense. Poi prende il giubbotto dall’attaccapanni e fila via di casa.

Impiega i soliti cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione di Stefania e altri cinque per trovare parcheggio. A dire il vero, non lo trova. Lascia l’auto in divieto di sosta e corre verso il palazzo. Suona il citofono. Stefania ci mette un po’ a rispondere. La corsa di Riccardo prosegue lungo le scale. È come se correre lo aiutasse a non pensare, a non perdersi in riflessioni inutili sulle diverse pieghe che potrebbe prendere la sua vita in seguito a quel che Stefania sta per comunicargli.

Giunto sul pianerottolo, trova la porta di casa già aperta e gli basta spingere quel tanto che basta per entrare.

“Ehi amore, sono qui!” dice per avvertire Stefania del suo arrivo.

Riccardo però non ottiene risposta e avanza lungo il corridoio. Dà un’occhiata in cucina, ma di Stefania non c’è traccia. Allora si dirige verso il soggiorno. È proprio qui che la trova. Se ne sta seduta sul divano, guardando dritto davanti a sé. Indossa una t-shirt oversize nera e un paio di shorts bianchi. Ha i piedi scalzi e batte ripetutamente il tallone nudo contro il parquet.

Osservando la scena, Riccardo pensa che avrebbe fatto meglio a trovare una scusa per non venire.

Come si concluderà l’incontro tra Riccardo e Stefania?

  • Stefania è stata vittima di un brutto episodio. Riccardo, preso dai sensi di colpa, decide di mettere da parte l'idea di lasciarla (80%)
    80
  • Litigano ma poi fanno sesso e Riccardo ne esce più confuso di prima (20%)
    20
  • Stefania sospetta che Riccardo si veda con un’altra. Nasce una lite furibonda. (0%)
    0
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22 Commenti

  • Capitolo 4:

    Trovo che l’impostazione funzioni perfettamente 😉 Altro piccolo consiglio in merito, giusto per effetto visivo, non potendo formattare il testo con il “giustificato”, la prima frase di chi parla, quando impegnato in un discorso lungo, spezzala subito con un punto e vai a capo, per dare subito l’impostazione di chi parla, rimandando sempre il lettore all’idea della messaggistica 😉
    (Ha più effetto sul file di testo. Qui rimane sempre un po’ incasinata :P)

    Abbiamo messo Riccardo in una di quelle posizioni in cui ci sente “colpevoli” pur non avendo colpe, e per ora non conosciamo del tutto i suoi trascorsi con Stefania. Quindi punto tutto su di lei, questa volta! 😀

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/WQcAD_JoKQc

    Alla prossima!

  • Capitolo 3)

    Credo proprio che Riccardo sia troppo pavido per affrontare la questione, quindi cercherà di nascondere la cosa, almeno all’inizio. Brutte situazioni… ma che capitano, direi. Gente che rimane incastrata per “fare del bene” o per mancanza di coraggio.
    Vediamo come si evolverà la situazione: di certo, può solo peggiorare. Magari, poi, Stefania mente.

    Trovi al lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/YVVsa15bNns

    Alla prossima!

  • Che strano, la volta scorsa dovevamo dire se lui lascia Stefania per Giulia, stavolta se lascia Giulia per Stefania. Il tuo amico ha qualche problema d’orientamento… Io dico che lascia la decisioe a Giulia e non chiamerà. Ciao 🙂

  • Prosegue il botta e risposta, anche se stiamo ancora cercando di ambientarci nelle vite di questi personaggi. Ci spostiamo del tutto da qualche altra parte, per altre emozioni e/o dei possibili problemi.
    Voglio vedere che taglio darai al prossimo capitolo.
    Consiglio per l’impostazione dei messaggi, perché proprio in questo caso potrebbe contribuire alla buona immersione del lettore.
    Essendo una Chat, potresti seguire le dinamiche da chat, con l’allineamento del testo, senza essere costretto e scrivere ogni volta (G: / R:) Anche se continuare a farlo sarebbe ulteriormente efficace. Una scritta allineata a destra, una a sinistra.
    Di sicuro è un po’ uno sbattimento, ma secondo me contribuisce a dare movimento al testo, riportando il lettore indietro alle sue chat 🙂

    Spero possa esserti utile!

    Trovi la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/zWeRmj0JJWM

    Alla prossima!

  • A vagare per luoghi oscuri, si finisce sempre per trovare un po’ di luce.
    Ed ecco che sono capitato sulla tua storia.
    Ho deciso di leggerla su Youtube, insieme ad altre storie degli autori di The Incipit.
    La trama mi ha convinto della mia scelta, perché ritengo ci sia qualcosa di davvero intrigante nel modo in cui hai scelto di rappresentare la storia.
    Inizialmente ho pensato di dare un tono neutro ai messaggi dei protagonisti, perché dei messaggi scritti alle volte sono, appunto, “scritti”, ed è difficile comprendere l’emozione nascosta dietro.
    Ma poi mi sono deciso a dargli il tono che avrei immaginato, scrivendoli io stesso, immedesimandomi nei personaggi. Spero di non averti fatto un torto!

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:
    https://youtu.be/oK-Mrv9LFxw

    Alla prossima!

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