KLOE

Il regno di Edith

Medioriente: in un giorno di ventitré secoli fa, nel palazzo reale di Edinos, una splendida giovane prendeva il bagno in una vasca di onice; alcune donne dell’harem, le preferite, l’accudivano silenziose, seguendo i dettami di un rituale saturo di complice intimità. Corolle di fiori multicolori, colti nei giardini di corte, s’erano avvinti alla sua pelle umida, ambrata, mentre altri indugiavano nell’acqua, inebriati dal suo profumo.

Kloe era la venerata regina del regno di Edith da qualche anno già; aveva un bambino, figlio di uno straniero conquistatore, Vigène, che aveva accolto nel suo letto tre anni prima per assicurarsi la vita, e mantenere i privilegi e il potere, anche solo di facciata, nel suo paese.

L’uomo, il grande condottiero, (un semidio per la sua gente), che era pazzo di lei, le aveva infatti consentito di continuare a regnare su tutte quelle cose che suscitavano in lui scarso interesse, e con Vigenèo le aveva anche data una discendenza.

In seguito, per due anni, Kloe aveva vissuto come una moglie nella casa di lui, a Seon la capitale del grande impero, finché qualcuno lo aveva assassinato in una luminosa mattina di primavera, annegandolo nel suo stesso sangue. Kloe che era ormai per tutti parte di lui, e parte straniera, (e quindi più colpevole), era subito fuggita, travestita da serva, ed era tornata in patria temendo di fare la stessa fine.

Ora erano i suoi eredi che doveva conquistare. Era un mondo nuovo quello che si apriva ai suoi occhi: due uomini davanti a lei, tutti e due dotati di immensi poteri. Con loro doveva ricomporre il prezioso mosaico andato in pezzi. Come fare? Ripercorrendo i vecchi sentieri? Quale dei due si sarebbe fatto ammaliare… quale? A lei poco importava chi: il suo problema era solo indovinare. In ogni caso ancora una volta avrebbe dovuto, per salvare se stessa e il suo regno, tessere una tela di ragno, potente e invisibile; era l’unica arma che possedeva, e si chiamava seduzione.

Le ancelle, agili e leggere come silfidi, muovevano appena l’aria intorno; il loro profumo aleggiava e la investiva mescolato a quello del miele che amava consumare prendendolo con le dita da una coppa rituale d’argento vecchia di dodici generazioni.

A lei era toccato di combattere per la successione, contro suo fratello minore Ay, indifferente al potere ma sobillato, per interesse personale, dai tutori imposti dalla legge. Aveva infine vinto, e Ay, in lacrime per aver perso lei più che il trono, era fuggito verso oriente, lontano, oltre il deserto che ospitava un barbaro, ostile, popolo nomade.

Kloe aveva vinto senza versare il sangue di un solo soldato grazie alla diplomazia che le aveva assicurato l’appoggio della possente armata dell’impero di Seon; ma in seguito, solo un anno dopo, quell’alleanza cercata e voluta s’era tramutata in una sudditanza di fatto, poiché Seon pretese l’esclusione di ogni altro popolo amico dal consesso degli ambasciatori.

Kloe era ormai regina senza potere del regno di Edinos, l’immenso territorio compreso tra due mari, con distese di boschi, praterie, deserti e montagne. Ma per vincere aveva perso. C’era una sola cosa da fare per lei: prestarsi a versare il proprio sangue.

Ecco come andò…

Dopo lunghe notti di sospiri e veglie in preghiera con le sue ancelle, quelle con cui aveva condiviso turbamenti e carezze da quando a tredici anni le era stato assegnato un piccolo harem, Kloe piegò il capo, e barattò se stessa con l’assicurazione di un futuro per il suo popolo.

Quando il gigante gentile, probabile prossimo imperatore, tolse l’armatura e mostrò il petto, (giallino, macchiato di efelidi e di uno sparuto pelame grigiastro; coi capezzoli tristi come occhi di una vecchia tartaruga) ne sembrò orgoglioso. Forse lo era davvero.

Mi schiaccerà come uno scarafaggio.” pensò Kloe “Dopo avermi usata mi getterà ai suoi soldati, fino a che la sofferenza farà il paio con l’umiliazione; ma sarà sempre meglio che vedere il mio popolo lavorare per nutrire i suoi cavalli.”

Lui, nudo fino alla cintola, si avvicinò, cominciò a liberarla dai veli trasparenti che l’avvolgevano tutta senza nulla nascondere, e prese a carezzarla come ipnotizzato, con il riguardo che si deve a una tigre domata. Non la schiacciò, non la passò ai suoi soldati. “Mi adora?” Pensò lei. Le sue carezze nervose non erano certo sublimi come quelle delle ancelle, ma il piacere che davano era inarrivabile giacché una mano come la sua poteva anche ferire… Una mano così trasuda il sangue dei tanti nemici trucidati… e sa far male! Eppure quando si presta all’amore supera ogni altro strumento.

Era il momento della sottomissione e dell’obbedienza per Kloe, e lei volle perdersi, liberata dall’obbligo di scegliere.

L’uomo colse l’invito e tornò in sé. Avrebbe voluto, d’istinto, possederla come usava fare, come un animale, ma la sua volontà fu corrotta dai baci di lei e dalla potenza sublime di una notte orientale; ed erano abbracciati quando, al vagheggiare di un’alba chiara, Vigenèo fu concepito.

il prossimo episodio

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49 Commenti

  • Ciao Anna, Kloe è regina e figlia del suo tempo, un tempo in cui la vita di uomo se di umile ceto vale pochissimo, meno di “un sacco di fichi secchi””.
    Come biasimarla, recita la sua parte, con devozione.
    Giusto dire che l’amore potrebbe cambiarla, e forse succederà. Oggi stesso pubblico il seguito. Ciao, grazie, buon fine settimana.🌻🙋

  • Capitolo 3)

    Trovo sempre bello trovarmi catapultato in un mondo “diverso”. Anzi, “corretto” al periodo storico.
    Spesso, quando si tratta di opere ambientate nel passato, gli autori/autrici scordano di inserire nel loro contesto dei valori che possano incarnarne il periodo. Parole, quelle di Kloe, che alle nostre orecchie devono assolutamente apparire spregevoli, ma poste nel loro contesto risultano invece di grande attualità, di carattere, e finiscono per rafforzare l’atmosfera del racconto. Ben fatto!

    Trovi la lettura del capitolo su Youtube:
    https://youtu.be/M7O-TUgNC6w

    Alla prossima!

    • Ciao G.G.P.
      grazie per la lettura, è sempre bello sentir leggere la propria storia.
      In quanto a Kloe e al suo tempo ho pensato a un “non tempo” in verità che però accoglie verità storiche, leggende, mito e tanta sana fantasia. I personaggi si muovono in mezzo a fatti successi in anni molto diversi, a volte lontanissimi, come se fossero concomitanti. Il tutto per dire che la vita, il mondo, gli uomini si ostinano a fare sempre gli stessi errori e combattono battaglie che sono le nostre come erano dei loro veri antenati due millenni fa. Lo scopo è divertirsi e a tempo perso anche pensare un po’. Grazie ancora, ciaooo 🙂

  • Eccomi, Ottaviano.
    Perdona il ritardo, ultimamente non riesco a combinare nulla.
    La dea Regina mi irrita, si che è lo scopo dì questa introduzione. Probabilmente serve a intraprendere un’avventura amorosa che la vedrà cambiare, come si addice alla protagonista dì una storia.
    Tutto vivo, chiaro come se ci passassi attraverso. Ho visto il sole trafiggere gli ambienti e lei, Kloe, muoversi svogliata tra le persone (che per lei non sono altro che paesaggio) impartendo comandi. Bravo, non posso dirti altro. Voto per L’innamoramento dì lei è ti auguro una bellissima giornata.

    Alla prossima!

    • Buongiorno Keziarica, se non riesci a stare dietro a tutto fatti aiutare da Allegra, quella piccola scioperata😁.
      In quanto a Kloe, credo ne vedremo delle belle, troppe cose succederanno, le presentazioni sono finite.
      Vado a preparare il seguito a breve…😎
      Grazie, buona giornata ( prendila con calma, dai retta a me!). Ciao 🙏🌻

    • Grazie Dott., Chissà che passa per la testa di una regina onnipotente finché non esce di casa, senza un marito e davanti a un giovane come quello… Può essere amore o c’è del calcolo? Vedremo, per intanto grazie! 🙏

  • Ciao Ottaviano!
    Un equilibrio sottile corre per tutto l’episodio, il rapporto psicologico tra Sem e Khloe pende ora da una parte ora dall’altra, il precipizio è a un passo ma la regina non sembra votata semplicemente a soddisfare un capriccio.
    Ai margini di questo l’angoscia dell’eunuco, tagliato fuori da schermaglie di quel genere (gioco di parole involontario, forse). Forse si può innamorare ma voto per l’eunuco, per sondare i suoi sentimenti più reconditi. Complimenti per come affronti il pezzo sui due protagonisti, davvero bello e attento ai dettagli.
    Ciao stammi molto bene!!

    • Ciao Minollo, forse si è capito che certe schermaglie amorose pilotate, inquinate, deviate da una folla di sentimenti diversi è per me il massimo da raccontare. Entrare nella testa di qualcuno e scovare i turbamenti è bellissimo! Adesso vedremo se sarà il caso di entrare anche nel capoccione del grande eunuco: chissà che ci troviamo!😎 grazie, a presto!🙏

    • Ciao Isabella, certo Sem sta in ambasce un po’ come il ragnetto maschio di una vedova nera.
      Kloe è seducente ma è ferro rovente che meglio è non toccare. Vedremo se la vicenda gli prepara un futuro diverso… Grazie per il commento, a presto!🙏🌻

      • Complimenti a te Red.😇
        Adesso posso dire che il mio vuole essere un rapido sorvolo su certi fatti della storia non necessariamente collegati fra loro, per tempi e luoghi, anzi a volte molto lontani… mettere insieme cose accadute qua o là, cento o mille anni fa, ma che cucite insieme possono confezionare una vicenda gradevole.
        Voi sarete i miei complici naturalmente, e mi perdonerete se ho osato tanto!
        P.s. Forse sai anche di già chi sia la nostra Kloe? Grazie, a presto!

  • Ciaooo 😊
    Beh ma dopo una descrizione tanto bella, non si può che scegliere “Kloe accoglie i visitatori”
    Caspita quanto mi piace il tuo modo di scrivere, così scorrevole che tutto scivola leggero. In più c’è sempre un velo terrificante che accompagna il tutto senza appesantire la trama, woah 😊👍
    Anche le altre due scelte erano ovviamente succulente, ma penso che non passeranno in sordina
    Dai che bello! Buon lavoro 😊

    • Il tuo brio contagioso è una consolazione in un mondo di barbosi rompiscatole.
      Spero di poterti accontentare nella scelta anche se per ora siamo in perfetta parità con le opzioni… Grazie, A.T: e a presto! 😉

  • Sono indeciso tra Kloe ed il servo ed il destino di Vegèno. ‘spetta che tiro a caso… roll… roll… Kloe ed il servo!

    Abbiamo fatto bene a seguire Kloe perché ora mi è più chiaro quanto sta accadendo. E direi che la situazione è decisamente caotica per lei. Chissà… ho l’impressione che il servo sia importante.

    Ciao 🙂

  • Eccomi! Ciao, Ottaviano.
    Bello questo incipit con descrizioni armate dì vivide a e maestria. Che ti posso dire? Mi piace l’inizio e mi aspetto un altro grande racconto. Facciamo un salto nel tempo (che mi piace tanto) e vediamo dove ci porta.
    Perdona il ritardo, ultimamente ho tanto da fare e poco tempo a disposizione.

    Buona settimana e alla prossima!

    • …😇 Ti perdono tutto, e poi sei la lettrice più puntuale che conosco!
      Peccato che il salto temporale non ce l’abbia fatta, però non solo tu l’hai chiesto e allora non escludo in futuro di riproporlo, non so in che modo, dipenderà molto da Kloe e dai suoi amici😏. Per adesso, buona settimana, abbi cura di te, non ti affannare troppo… Ciao🙏🌻

    • Ciao, non vedo l’ora di ascoltare… grazie peri complimenti, è stato un duro lavoro di sintesi necessario per inquadrare il contesto e le tematiche. Kloe già mi ha conquistato, spero faccia presa anche su altri… vedremo. A presto per il secondo capitolo.. Ciao,.grazie!. 🙂

  • Ciao Ottaviano!
    Il nuovo ritratto di donna si perde nella notte dei tempi, magari per trovare il filo che unisce determinate situazioni e comportamenti, immutabili nonostante passino millenni. il pezzo finale sulla reazione di lei di fronte alla passione di lui è poesia; complimenti.
    nonostante questo voto per il salto nei secoli, per vedere come svilupperesti la storia.
    Stammi assai bene ciao!

    • Ciao Minollo, mi sa che nel voto sei in minoranaza…😎, vedremo. Comunque, se mai necessario ribadirlo, dirò che, è vero, la storia insegna e spesso si ripete; mentre i sentimenti sono, anche se variamente “moderati” dal costume, sempre tutti compresi tra le parole odio e amore. Grazie, a presto.🙏

  • Ciao, grazie Red. Capisco la difficoltà; è stato molto arduo condensare tre anni di storia complicata senza essere meramente didascalici. Per comodità ti dirò che al tempo presente Kloe fa il bagno e pensa a come conquistare uno dei due eredi di Vigene, (assassinato a Seon) che l’ha amata e posseduta e le ha dato un figlio dopo averla aiutata a conquistare il regno a spese del fratello.. Tutto qua, grazie ancora e buona notte!🙏

  • Mi era sfuggito e me lo stavo per perdere! Voto di rimanere con Kloe perché ho l’impressione che abbia molto altro da dire.
    L’incipit è meraviglioso. L’unico appunto che mi sento di farti è che a volte non si riesce a capire quando si parla del presente, quando del passato prossimo e quando di quello remoto, visto che sono i ricordi di lei mentre fa il bagno.

    Ti seguo.

    Ciao 🙂

    • Ciao, grazie Red. Capisco la difficoltà; è stato molto arduo condensare tre anni di storia complicata senza essere meramente didascalici. Per comodità ti dirò che al tempo presente Kloe fa il bagno e pensa a come conquistare uno dei due eredi di Vigene, (assassinato a Seon) che l’ha amata e posseduta e le ha dato un figlio dopo averla aiutata a conquistare il regno a spese del fratello.. Tutto qua, grazie ancora e buona notte!🙏

  • Woahhhhh! Che meraviglia!!! 😃
    Ma è bellissimo questo incipit! Questa Kloe così piccola, così grande! Fantastico!
    Caspita a me piacerebbe vedere come poi tutto rieccheggia nei secoli, osservando da vicino e per un brevissimo lasso di tempo, le scelte di personaggi tanto anonimi quanto fondamentali. Meraviglioso 😆
    Dai, il tuo modo di scrivere mi ha entusiasmato!
    Ti seguo 😊✌

    • Ciao A.T., Grazie
      La strada da te indicata è quella di una serie di ritratti collocati in epoche anche lontane, una sorta di giochino che come nelle riviste di enigmistica fissi dei punti che ricongiunti poi formino una sagoma riconoscibile. Vedremo come andrà e se andrà così vedremo anche che figura vogliamo, alla fine, delineare.
      Grazie ancora e a presto!🙏🌻

  • Ciao, bentornato!!! Le storie del passato m’intrigano sempre e l’incipit promette come sempre bene!!!
    Ho votato per restare con Kloe, ne vorrei sapere di più prima di andare oltre. Alla prossima, sono davvero curiosa di vedere come proseguirà la storia!!!

  • Ciao Ottaviano,
    un inizio bollente che delinea bene la forza di questa regina e la sua tenacia. Interessante, ma secondo me c’è ancora qualcosa da scoprire su Kloe e non parlo dei suoi veli. Ho votato per rimanere con lei, per vedere se il suo sacrificio a contribuito al bene del suo popolo e del suo erede.
    Al prossimo,
    ePP.

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