La ragazza misteriosa

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Carlo ? Carlo tiene per sé il portafoglio e il diario, magari scoprirà qualcosa di più sulla ragazza misteriosa ? (50%)

L’identità

Carlo si mise il portafoglio e il diario nella tasca della giacca precipitandosi verso l’uscita del locale ma la ragazza era oramai scomparsa. Riuscì soltanto a notare una macchina che, con gli abbaglianti spalancati, sfrecciava via rombando, perdendosi tra le strade deserte della città. Carlo si incamminò verso casa. Non era molto distante dal Mickey’s, in circa cinque minuti sarebbe arrivato a destinazione. Una leggera foschia incominciava a sollevarsi lungo i navigli di Milano illuminati dalla flebile luce dei lampioni che accompagnarono Carlo per tutto il tragitto.
Dopo aver varcato il portone d’ingresso del condominio anni 70 in cui aveva affittato un piccolo appartamento al terzo piano, Carlo si avvicinò all’ascensore ma accanto al pulsante di chiamata era appiccicato un talloncino con scritto: «fuori servizio».
«Dannazione !» esclamò Carlo a cui non restava che prendere le scale dell’edificio addormentato. Aprì la porta dell’appartamento e gli venne incontro scodinzolando Mattley che iniziò a saltargli addosso. Carlo accarezzò il suo cagnolino, buttandosi sul divano avvolto dalla luce rossa dell’insegna di un negozio che penetrava attraverso la finestra lungo le pareti della sala.
Era stanco. Si sentiva gli occhi pesanti ma la curiosità era troppo forte. Non voleva addormentarsi. Prima desiderava sapere qualcosa di più sulla ragazza. E così tirò fuori dalla giacca il portafogli e rovistò al suo interno.
«Ecco qua ! Mattley ! Si chiama Giulia Haydée, nata a Lione il 28 aprile 1994 ed è residente proprio qui a Milano in Corso di Porta Romana, 34 !» esultò Carlo guardando Mattley che si stava rotolando sul pavimento con le zampette all’aria «A parte la carta di identità non c’è nulla di interessante, qualche banconota e una carta di credito, meglio rimettere tutto a posto, che dici Mattley ?». Il cagnolino guardò il suo padrone e abbaiò emettendo un sonoro «bau».
«Shhh, Mattley …. stai tranquillo, è passata mezzanotte, fai il bravo» bisbigliò Carlo mentre Mattley si accucciava con le orecchie penzolanti.
«Bene, bravo il mio cagnolino, adesso proviamo con il diario» che Carlo iniziò a sfogliare.
Nella prima parte non trovò nulla di interessante, solo qualche riferimento a banali impegni quotidiani ma, a partire dal 31 ottobre sino al 4 novembre, la ragazza aveva scritto degli strani appunti che Carlo lesse sottovoce.

31 ottobre 2021
Halloween. Si fa festa. Mi hanno invitata al Caimano. Mi devo preparare per una nottata in salsa horror.

1 novembre 2021
Sono stata alla festa. Mi sono divertita un casino, ma c’era anche un uomo. Non ha mai smesso di guardarmi. Sentivo i suoi occhi sopra di me, dentro di me. Dopo essere tornata a casa è come se avvertissi ancora la sua presenza. Che strana sensazione.

2 novembre 2021
Ho paura. Questa notte ho fatto un incubo terribile. Ho sognato quell’uomo. Fluttuava sopra di me mentre ero distesa sul letto, mi fissava con quei suoi occhi rossi inanimati, feroci. Non riuscivo a sottrarmi al suo sguardo. Ero paralizzata. Poi, a un tratto, una fitta lancinante, un dolore insopportabile. Ho visto il sangue, il mio sangue che scorreva fuori dal mio corpo. Che cosa mi sta succedendo?

3 novembre 2021
Sono morta dentro. Non ho fame, non ho sonno. Non provo più nulla. Sono malata, la vita mi ha abbandonato per colpa di un morbo infernale che mi ha iniettato quell’essere. Sento la sua voce. Mi sta chiamando. Forse è solo un sogno, forse è un incubo, forse sto diventando pazza, non può essere vero. Cosa ne sarà di me ? Che Dio mi aiuti !

Il 4 novembre, la ragazza aveva abbozzato un appunto scritto con una calligrafia tremolante che riportava laconicamente l’indicazione: Piazza della Vetra n. 616.
Il diario si interrompeva.
La ragazza non aveva scritto più nulla.
Carlo si mise a sedere sul divano con il diario ciondolante tra le mani.
Rivolse uno sguardo sconsolato a Mattley che inclinò dolcemente la testolina come se volesse interrogare il suo padrone su cosa stesse accadendo.
«In che storia mi sto andando a cacciare Mattley ?! Questa ragazza o è completamente matta o si trova in pericolo ! Che cosa devo fare ? Certo, potrei andare alla stazione dei Carabinieri per consegnare il portafogli e il diario, fregandomene di tutto, ma qualcosa dentro di me mi spinge a volerne sapere di più. Avresti dovuto vederla, è la ragazza più bella che abbia mai visto. La devo incontrare anche solo per una volta. Forse sono innamorato di lei ? Credi nell’amore a prima vista Mattley ?»
Il cagnolino mosse energicamente la coda.
« È un sì, allora credi anche tu nell’amore a prima vista. Non posso lasciar perdere. Cosa posso fare … potrei andare a vedere a Porta Romana, a quanto pare abita lì, oppure potrei recarmi a Piazza della Vetra, ma Michele mi ha detto che Giulia va al suo bar tutte le sere, potrei tornarci domani. Cosa mi consigli Mattley ? …. facciamo così, mi risponderai con un solo bau per la prima opzione, due bau per la seconda e tre bau per la terza !»

Dove andrà Carlo su consiglio del suo fido Mattley ?

  • Carlo ritorna la sera successiva al Micky's Lounge Bar (50%)
    50
  • Carlo si reca il giorno seguente in Piazza della Vetra n. 616 (0%)
    0
  • Carlo va all'indirizzo di quella che appare la residenza della ragazza a Porta Romana n. 34 (50%)
    50
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34 Commenti

  • Ciao Leonzilla!
    Un vampiro assai fine, “tuer, manger et être discret” è un mantra per me ?. Giulia è vittima anch’essa, quindi voto per ribellarsi al Conte e all’imbecille, come lo chiama lui stesso.
    Bravo, ora vediamo i due in stanza come si organizzano.
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Eh, tirando fuori il francese mi hai fatto rivivere gli orrori della scuola! 😛
    Mi vendicherò in qualche modo, tipo lanciando una baguette a qualche passante… colpa tua!

    Credo di aver distrutto il francese… seriamente… era da un po’ che non mi cimentavo nella lettura, e direi che è stato un po’ un fallimento, quindi ti chiedo scusa in anticipo, perché rischia di trasformare il momento cupo in uno divertente, e non credo proprio questo fosse il tuo intento. Colpa mia!

    Trovi la lettura sempre su Youtube;
    https://youtu.be/3c9qEoBLNvc

    Alla prossima!

  • Ops… abbiamo messo il protagonista in una brutta situazione!
    Direi che Giulia se lo porterà in giro. Troppo pericoloso ingaggiare una battaglia.

    Mi piace come hai proiettato il lettore nel viaggio mentale del “nutrirsi” di un vampiro, che mi ha ricordato la scena di Underworld, (nel vedere tutto al contrario) proprio con Cornelius, l’antenato.
    Ti ho lasciato qualche consiglio in video 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/_rj3biAqz0Y

    Alla prossima!

  • Ciao Leonzilla!
    Allora Giulia forse non è perduta, un barlume di compassione ancora scintilla in lei; io dico che, vista la forza di cui è dotata, lo porta con sé, senza uccidere Besnik.
    Ben descritta quando parli del risveglio della pietà in lei dopo che hai usato toni freddi e le parole plasma e globuli, e con la straordinaria partecipazione di oblivione e ferale; bella lettura!
    Dunque aspettiamo la sesta, con Giulia che cerca redenzione.
    Ciao alla prossima!

  • Ed eccoci alle cose belle della sezione “mostri” con i canini affilati. Mi è piaciuta la scena 🙂
    Direi che il nostro protagonista è abbastanza nei guai!
    Punto sul terrore.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su youtube:
    https://youtu.be/JIUe8DYyF1w

    Ti ringrazio per la fiducia 🙂 Oggi mi sono sentito un un po’ fiacco, ma forse anche io sto ricevendo ogni tanto la visita di qualche vampiro? Sono un po’ palliduccio! O_O

  • Capitolo 3)

    Il maggiordomo (lo so, portiere, ma io credo di averlo interpretato come un maggiordomo, quindi sarà un maggiordomo!) deve avere per forza qualcosa in più da raccontare. Che descrizione, poi!
    Come hai sottolineato, è una cosa abbastanza bizzarra, ma non impossibile. Magari è solo uno che legge molto, oppure un mancato detective?
    Ho trovato questo capitolo decisamente più rilassato degli altri, anche se nel finale hai provato a dargli uno scossone. Però, non saprei dirti bene il perché, forse quei dialoghi finali hanno qualcosa di poco coinvolgente. Hai sempre costruito dei dialoghi adatti alla situazione, ma in questo finale ho avuto l’impressione che fossero un po’ forzati, intendo proprio come impostazione. Mi hanno un po’ buttato fuori dalla storia, ma magari è solo una mia impressione 😉

    Spero di essere stato utile, e trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/hT-MIY21SJo

    Grazie per i complimenti, e aspetto di sapere come si organizzerà con Giulia 😉
    Alla prossima!

    • Ciao GG,
      nello scorso episodio probabilmente sono rimasto “scottato” dalle risposte date al 50% rispetto alle scelte proposte per la continuazione della storia e mi sono ritrovato “costretto” a trovare una soluzione di compromesso, ma così facendo mi sono accorto di aver sacrificato un poco la parte iniziale (non sono riuscito a trattenermi poi dall’inserire il siparietto con Michele). La parte finale è stata costruita come una sorta di atto di passaggio e di transito per preparare il terreno sull’evoluzione della vicenda. Spero che il prossimo capitolo Ti possa coinvolgere di più, me lo auguro .Grazie mille per i Tuoi preziosi consigli. Ti seguo sempre su youtube e Ti rinnovo i complimenti.
      Alla prossima.

  • Ciao Leonzilla!
    Belle le immagini di Milano, una città troppo ingiustamente criticata che ha molteplici spunti culturali. Immaginarla nella foschia novembrina è affascinante.
    C’è di che scappare alle parole di Giulia, ma il nostro è più curioso che altro, e lei probabilmente è un bel tipo. Il contrasto tra i dialoghi leggeri con il cane ed il barista e le parole drammatiche della donna funziona bene, e desta curiosità per il quarto episodio. Bravo!
    Ti suggerisco, se ti servono caratteri, di non dilungarti su questioni come il viaggio in metro con le fermate, anche se probabilmente è una scelta narrativa per stare molto vicino a Carlo.
    Scelgo che la porta a casa e ti auguro buona serata. Ciao!

    • Ciao Minollo,
      sei sempre molto gentile, Ti ringrazio. Questo capitolo lo definirei un come un ponte o meglio un primo passo su come si evolverà la storia, che si tingerà di un’atmosfera mano a mano più oscura (per ora ho lasciato sul percorso dei piccoli indizi, minuscole molliche di pane, come avrebbe fatto Pollicino) . Spero di riuscirci. Non lo so, ma ci provo: ai posteri l’ardua sentenza 🙂
      A presto e grazie per i Tuoi consigli

    • Ciao GG,
      facendo fatica a trovare un modo per utilizzare lo strumento del flashback narrativo (5.000 caratteri mi stanno stretti 🙂 ma è un ottimo esercizio di scrittura), ho pensato che potesse essere un’idea ricorrere all’espediente del diario per aprire un piccolo indizio su cosa è accaduto alla ragazza: credo di esserci riuscito, almeno lo spero :).
      Seguo le tue letture su youtube (bravissimo) e ti ringrazio per aver citato il mio racconto tra i preferiti. Grazie mille. Alla prossima. Ciao.

  • Letto il secondo capitolo e anch’io, come Minollo, sostengo che la storia trae beneficio dalla trovata del diario. Come opzione scelgo la 1 perché credo che in quel bar si possano sviluppare altre vicende…poi magari in seguito passare a casa della ragazza può anche essere interessante. Anche in questo capitolo l’horror lo vedo lontano, forse più un Noir, o un giallo…ma quello dipende da te. Ciaociao.

    • Caio Jack Yellow,
      ti ringrazio per aver letto la storia. La mia intenzione sarebbe quella di sviluppare la narrazione come un racconto gotico moderno. Non sono certo di riuscirci. Sono agli inizi e sono alla ricerca di una strada da intraprendere. Ogni suggerimento è pertanto per me molto prezioso. Quindi sono aperto a qualsiasi consiglio. Ciao Ciao.

  • Primo capitolo…la storia appare da subito interessante, e se non fosse specificato il genere sarei stato incerto tra giallo e avventura. L’horror non è il mio genere preferito, spero che al massimo sia un noir. Avrei votato la prima opzione, ma ormai è tardi. passo a leggere la seconda puntata…ciaociao

  • Ciao Leonzilla!
    Bell’episodio, che ci porta in “ambiente”. La donna enigmatica è in pericolo, chissà chi ha incontrato alla festa; l’espediente del diario è molto efficace perché accende un riflettore su uno squarcio della vita della donna e ci lascia con lo stesso interrogativo del primo episodio sulla sua identità, ancora più forte. Bene, continua così, direi.
    Scelgo di tornare al Mickey, è la prima, quindi faccio un solo bau ?; approvo il nome del cane al 100% e dico che secondo me gli ascensori sono una piaga di Milano, più dello smog che ormai è stato sconfitto (da piccolo passavo per la galleria del Tonale: le sue pareti erano nere!).
    Seguo il tuo racconto, ciao stammi bene!

    • Ciao Minollo,
      grazie per il tuo commento e mi fa piacere che ti piaccia la storia. Vero, chissà chi avrà incontrato la ragazza alla festa è un punto chiave ? della vicenda e del suo crescente climax. Ho usato l’esperimento del diario per aprire uno squarcio sul passato della ragazza .. una specie di ponte tra quello che è stato e quello che sarà in futuro … vedremo … anche in base alle scelte di chi segue la storia ?.
      Per quanto riguarda l’ascensore …. che dire … è una “faccenda personale” ??. Abitando al quinto piano di un condominio degli anni 70, è una situazione che mi fa diventare l’incredibile Hulk ??? poi è scientifico questo ascensore … capita spesso che non funzioni quando torno a casa con le borse della spesa e l’acqua ? comunque mi sto trasferendo al piano terra in altro stabile ? la prossima storia potrebbe però intitolarsi “L’ascensore maledetto” ???. A presto, ciauuu

    • Ciao Ottaviano, ti ringrazio per il tuo commento e per seguire la storia. Carlo si sta decisamente mettendo nei guai ?. La scena dell’ascensore è tratta da una esperienza di vita, abitando al quinto piano di un condominio anni 70 con un ascensore “maledetto” che ogni tanto fa le bizze (soprattutto, guarda caso, quando ritorno dal supermercato con la spesa ?) . E proprio la settimana scorsa l’ascensore ha fatto “puff” ed io davanti alla porta ho esclamato “dannazione è sempre la solita storia”?. E così nello scrivere mi è venuto in mente questo particolare che è entrato così da sé. In ogni caso a breve penso di traslocare … al piano terra, si intende ?. Ciauuu…

  • Ciao, LeonZilla.
    Ho scoperto il tuo racconto ascoltandone la lettura sul canale YouTube de Il Diario della Notte.
    Gli horror mi piacciono e non posso mancare. Incipit che incuriosisce e invita alla lettura (o all’ascolto) Come si dice in questi casi, seguo e dico che Carlo tiene per sé portafoglio e diario, raggiungerla per restituirli è troppo scontato e l’idea che possa seguirla presuppone che sia uno molto sfacciato o, come dice G.G. Pintore uno stalker. 🙂
    Vediamo che succede, per il momento ti auguro una buona domenica e ti saluto.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      grazie per il tuo commento. Ho amato il genere horror sin da quando ero un ragazzino. Or ora ricordo le serate d’estate a cavallo tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90 quando dopo aver terminato la scuola mi mettevo a guardare lo “Zio Tibia Picture Show” (credo andasse in onda dopo il Festivalbar) cui seguiva la trasmissione del film … Bei tempi …
      A breve un nuovo capitolo della storia …
      Buon pomeriggio.

  • Ciao, incipt interessante e scritto bene. Proprio perché mi è piaciuto ci tengo a dirti due o tre cose che avrei scritto in modo diverso…
    una ragazza dalla corporatura minuta —una ragazza minuta;
    cappottino nero da cui traspariva un vestitino rosso,– un cappottino nero aperto su un vestitino rosso.
    Sono dettagli, un mio personale parere… Complimenti, ti seguo. Ciaoooo:-)

    voto …segue la ragazza.

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