La ragazza misteriosa

Dove eravamo rimasti?

Carlo è in pericolo. Cosa accadrà nel prossimo capitolo? Carlo inizia a urlare terrorizzato (67%)

Il bacio della morte

«Si ho paura ! Ti prego non farmi del male ! Ti supplico !» urlò Carlo terrorizzato con tutto il fiato che aveva in corpo, mentre la gelida mano di Giulia gli stringeva il collo.
«Ah, adesso hai paura, vero ?» sorrise sarcasticamente Giulia.
«Aiuto, aiuto, qualcuno mi aiuti !» continuò a urlare Carlo disperato con voce strozzata.
Mattley, vedendo il proprio padrone in pericolo, riprese a ringhiare e ad abbaiare, poi coraggiosamente fece un balzo in avanti per tentare di mordere la gamba della vampira, ma venne respinto da un calcio violento che lo fece ruzzolare sul pavimento e l’impavido cagnolino rimbalzò contro una parete perdendo i sensi.
«No, no, Mattley, cosa gli hai fatto ! Lo hai ucciso ! Sei un mostro!» gridò Carlo singhiozzando.
«Smettila di urlare, smettila di piagnucolare e ascoltami bene !» esclamò perentoriamente Giulia, la quale con tono civettuolo chiese: «Rispondi alla mia domanda, lo vuoi un bacio ?»
«Voglio che mi lasci andare!» rispose Carlo piangendo ansante.
«Ma come? Non negherai che, sino a pochi secondi fa, avresti fatto di tutto per un mio bacio e ora osi rifiutarmi !» rise Giulia.
«Lasciami, lasciami andare, maledetta!» supplicò per un’ultima volta Carlo, le cui guance erano segnate dalle lacrime.
«E’ troppo tardi, ora sono io che desidero darti un bacio, si … il bacio della morte, ti ordino di guardami, così assaporerai meglio la paura» disse Giulia, spostando il volto di Carlo verso il suo in modo che i loro occhi, incrociandosi, si potessero specchiare l’uno nell’altro.
Le pupille della ragazza brillavano intensamente e l’iride era divenuto di un violento rosso fuoco, che ricordava vivaci braci zampillanti capaci di incendiare l’anima di colui che fosse rimasto preda della loro ferale potenza magnetica.
«Guardami … guardami … ogni resistenza è inutile … rilassati … lasciati andare … il momento è giunto … ora sei mio, mio, mio!» sussurrò Giulia all’orecchio di Carlo che oramai giaceva in stato catatonico, ipnotizzato dallo sguardo irresistibile e seducente della ragazza.
Giulia non poté più trattenersi dal richiamo del sangue e affondò il morso mortifero nel tenero collo di Carlo, premette forte fino a quando i canini affilati non raggiunsero la fragile giugulare da cui incominciò avidamente a succhiare il prezioso liquido plasmatico. Ed in quel mortale carnale amplesso, la sua bocca si riempì del dolce sangue di Carlo che inghiottiva, nutrendosi compiaciuta della linfa vitale della sua vittima innocente. Giulia gustava lussuriosa i milioni di globuli rossi che fuoriuscivano copiosamente dal corpo inerme del ragazzo. Era inebriata da una potente energia che non aveva mai avvertito prima di allora e che la avvolgeva donandole nuovo vigore. Ad un certo punto, si sentì trasportata fuori dal proprio corpo da una forza irresistibile che la trascinò all’interno di una vivida e vibrante dimensione onirica, come se fosse stata proiettata in un mondo esteriore da cui poteva vedere i pensieri di Carlo grazie al prodigioso contatto con il suo sangue. Erano sensazioni terribili di morte e dolore quelle che stava provando, ma improvvisamente incominciarono a risplendere anche i ricordi del tempo passato. Giulia non capiva cosa stesse accadendo, si sentiva scossa dal riflesso patinato di quelle immagini leggere che, come in un film trasmesso a ritroso, raccontavano la storia della vita di Carlo della cui anima, e non solo del suo sangue, si stava cibando. Giulia provò in quel momento un’inaspettata sensazione di empatia e di tristezza che la fece ridestare dallo stato di eccitante oblivione in cui era caduta. Un profondo senso di vergogna e disgusto per il ferale delitto che stava commettendo pervase tutto il suo spirito e una risvegliata sensazione di umanità toccò le corde sopite dell’umana coscienza che dimorava ancora nel cuore morto della vampira. Giulia lasciò la presa e Carlo cadde a terra esanime con il collo leso da due lievi forellini che non si sarebbero neppure notati, se non fossero stati segnati da un rigolo rosso sangue. Giulia fece un passo indietro portandosi entrambe le mani al volto. Era disperata, guardava fisso il corpo di Carlo che giaceva sul pavimento immobile, senza sapere cosa fare mentre in lontananza incominciava a udire il tipico rumore delle sirene dei mezzi della polizia che si avvicinavano.
Ed in quel momento Besnik, che aveva evidentemente seguito i ragazzi, entrò dalla porta dell’appartamento come un forsennato e, rivolgendosi a Giulia, gridò allarmato: «Signorina, dobbiamo andarcene subito ! E’ stata imprudente, qualcuno deve aver sentito le urla del ragazzo e chiamato i soccorsi» poi spostò lo sguardo in direzione di Carlo e chiese: «E’ ancora vivo? Meglio controllare» ma la neo vampira ancora sconvolta non rispose.
Besnik si chinò e disse: «Respira, meglio se ce ne liberiamo !» ma Giulia, come risvegliata, lo frenò non appena vide Besnik tirare fuori dalla tasca un coltello e urlando disse ferocemente: «Non oserai vero ?! Lui è mio ! Solo mio !»

Giulia deve prendere una decisione. Come proseguirà la storia?

  • Giulia chiede a Besnik di portare via Carlo insieme a loro (50%)
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  • Giulia prende in braccio Carlo e fugge saltando dalla finestra (50%)
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  • Giulia uccide Besnik e attende l'arrivo della polizia (0%)
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34 Commenti

  • Ciao Leonzilla!
    Un vampiro assai fine, “tuer, manger et être discret” è un mantra per me ?. Giulia è vittima anch’essa, quindi voto per ribellarsi al Conte e all’imbecille, come lo chiama lui stesso.
    Bravo, ora vediamo i due in stanza come si organizzano.
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Eh, tirando fuori il francese mi hai fatto rivivere gli orrori della scuola! 😛
    Mi vendicherò in qualche modo, tipo lanciando una baguette a qualche passante… colpa tua!

    Credo di aver distrutto il francese… seriamente… era da un po’ che non mi cimentavo nella lettura, e direi che è stato un po’ un fallimento, quindi ti chiedo scusa in anticipo, perché rischia di trasformare il momento cupo in uno divertente, e non credo proprio questo fosse il tuo intento. Colpa mia!

    Trovi la lettura sempre su Youtube;
    https://youtu.be/3c9qEoBLNvc

    Alla prossima!

  • Ops… abbiamo messo il protagonista in una brutta situazione!
    Direi che Giulia se lo porterà in giro. Troppo pericoloso ingaggiare una battaglia.

    Mi piace come hai proiettato il lettore nel viaggio mentale del “nutrirsi” di un vampiro, che mi ha ricordato la scena di Underworld, (nel vedere tutto al contrario) proprio con Cornelius, l’antenato.
    Ti ho lasciato qualche consiglio in video 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/_rj3biAqz0Y

    Alla prossima!

  • Ciao Leonzilla!
    Allora Giulia forse non è perduta, un barlume di compassione ancora scintilla in lei; io dico che, vista la forza di cui è dotata, lo porta con sé, senza uccidere Besnik.
    Ben descritta quando parli del risveglio della pietà in lei dopo che hai usato toni freddi e le parole plasma e globuli, e con la straordinaria partecipazione di oblivione e ferale; bella lettura!
    Dunque aspettiamo la sesta, con Giulia che cerca redenzione.
    Ciao alla prossima!

  • Ed eccoci alle cose belle della sezione “mostri” con i canini affilati. Mi è piaciuta la scena 🙂
    Direi che il nostro protagonista è abbastanza nei guai!
    Punto sul terrore.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su youtube:
    https://youtu.be/JIUe8DYyF1w

    Ti ringrazio per la fiducia 🙂 Oggi mi sono sentito un un po’ fiacco, ma forse anche io sto ricevendo ogni tanto la visita di qualche vampiro? Sono un po’ palliduccio! O_O

  • Capitolo 3)

    Il maggiordomo (lo so, portiere, ma io credo di averlo interpretato come un maggiordomo, quindi sarà un maggiordomo!) deve avere per forza qualcosa in più da raccontare. Che descrizione, poi!
    Come hai sottolineato, è una cosa abbastanza bizzarra, ma non impossibile. Magari è solo uno che legge molto, oppure un mancato detective?
    Ho trovato questo capitolo decisamente più rilassato degli altri, anche se nel finale hai provato a dargli uno scossone. Però, non saprei dirti bene il perché, forse quei dialoghi finali hanno qualcosa di poco coinvolgente. Hai sempre costruito dei dialoghi adatti alla situazione, ma in questo finale ho avuto l’impressione che fossero un po’ forzati, intendo proprio come impostazione. Mi hanno un po’ buttato fuori dalla storia, ma magari è solo una mia impressione 😉

    Spero di essere stato utile, e trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/hT-MIY21SJo

    Grazie per i complimenti, e aspetto di sapere come si organizzerà con Giulia 😉
    Alla prossima!

    • Ciao GG,
      nello scorso episodio probabilmente sono rimasto “scottato” dalle risposte date al 50% rispetto alle scelte proposte per la continuazione della storia e mi sono ritrovato “costretto” a trovare una soluzione di compromesso, ma così facendo mi sono accorto di aver sacrificato un poco la parte iniziale (non sono riuscito a trattenermi poi dall’inserire il siparietto con Michele). La parte finale è stata costruita come una sorta di atto di passaggio e di transito per preparare il terreno sull’evoluzione della vicenda. Spero che il prossimo capitolo Ti possa coinvolgere di più, me lo auguro .Grazie mille per i Tuoi preziosi consigli. Ti seguo sempre su youtube e Ti rinnovo i complimenti.
      Alla prossima.

  • Ciao Leonzilla!
    Belle le immagini di Milano, una città troppo ingiustamente criticata che ha molteplici spunti culturali. Immaginarla nella foschia novembrina è affascinante.
    C’è di che scappare alle parole di Giulia, ma il nostro è più curioso che altro, e lei probabilmente è un bel tipo. Il contrasto tra i dialoghi leggeri con il cane ed il barista e le parole drammatiche della donna funziona bene, e desta curiosità per il quarto episodio. Bravo!
    Ti suggerisco, se ti servono caratteri, di non dilungarti su questioni come il viaggio in metro con le fermate, anche se probabilmente è una scelta narrativa per stare molto vicino a Carlo.
    Scelgo che la porta a casa e ti auguro buona serata. Ciao!

    • Ciao Minollo,
      sei sempre molto gentile, Ti ringrazio. Questo capitolo lo definirei un come un ponte o meglio un primo passo su come si evolverà la storia, che si tingerà di un’atmosfera mano a mano più oscura (per ora ho lasciato sul percorso dei piccoli indizi, minuscole molliche di pane, come avrebbe fatto Pollicino) . Spero di riuscirci. Non lo so, ma ci provo: ai posteri l’ardua sentenza 🙂
      A presto e grazie per i Tuoi consigli

    • Ciao GG,
      facendo fatica a trovare un modo per utilizzare lo strumento del flashback narrativo (5.000 caratteri mi stanno stretti 🙂 ma è un ottimo esercizio di scrittura), ho pensato che potesse essere un’idea ricorrere all’espediente del diario per aprire un piccolo indizio su cosa è accaduto alla ragazza: credo di esserci riuscito, almeno lo spero :).
      Seguo le tue letture su youtube (bravissimo) e ti ringrazio per aver citato il mio racconto tra i preferiti. Grazie mille. Alla prossima. Ciao.

  • Letto il secondo capitolo e anch’io, come Minollo, sostengo che la storia trae beneficio dalla trovata del diario. Come opzione scelgo la 1 perché credo che in quel bar si possano sviluppare altre vicende…poi magari in seguito passare a casa della ragazza può anche essere interessante. Anche in questo capitolo l’horror lo vedo lontano, forse più un Noir, o un giallo…ma quello dipende da te. Ciaociao.

    • Caio Jack Yellow,
      ti ringrazio per aver letto la storia. La mia intenzione sarebbe quella di sviluppare la narrazione come un racconto gotico moderno. Non sono certo di riuscirci. Sono agli inizi e sono alla ricerca di una strada da intraprendere. Ogni suggerimento è pertanto per me molto prezioso. Quindi sono aperto a qualsiasi consiglio. Ciao Ciao.

  • Primo capitolo…la storia appare da subito interessante, e se non fosse specificato il genere sarei stato incerto tra giallo e avventura. L’horror non è il mio genere preferito, spero che al massimo sia un noir. Avrei votato la prima opzione, ma ormai è tardi. passo a leggere la seconda puntata…ciaociao

  • Ciao Leonzilla!
    Bell’episodio, che ci porta in “ambiente”. La donna enigmatica è in pericolo, chissà chi ha incontrato alla festa; l’espediente del diario è molto efficace perché accende un riflettore su uno squarcio della vita della donna e ci lascia con lo stesso interrogativo del primo episodio sulla sua identità, ancora più forte. Bene, continua così, direi.
    Scelgo di tornare al Mickey, è la prima, quindi faccio un solo bau ?; approvo il nome del cane al 100% e dico che secondo me gli ascensori sono una piaga di Milano, più dello smog che ormai è stato sconfitto (da piccolo passavo per la galleria del Tonale: le sue pareti erano nere!).
    Seguo il tuo racconto, ciao stammi bene!

    • Ciao Minollo,
      grazie per il tuo commento e mi fa piacere che ti piaccia la storia. Vero, chissà chi avrà incontrato la ragazza alla festa è un punto chiave ? della vicenda e del suo crescente climax. Ho usato l’esperimento del diario per aprire uno squarcio sul passato della ragazza .. una specie di ponte tra quello che è stato e quello che sarà in futuro … vedremo … anche in base alle scelte di chi segue la storia ?.
      Per quanto riguarda l’ascensore …. che dire … è una “faccenda personale” ??. Abitando al quinto piano di un condominio degli anni 70, è una situazione che mi fa diventare l’incredibile Hulk ??? poi è scientifico questo ascensore … capita spesso che non funzioni quando torno a casa con le borse della spesa e l’acqua ? comunque mi sto trasferendo al piano terra in altro stabile ? la prossima storia potrebbe però intitolarsi “L’ascensore maledetto” ???. A presto, ciauuu

    • Ciao Ottaviano, ti ringrazio per il tuo commento e per seguire la storia. Carlo si sta decisamente mettendo nei guai ?. La scena dell’ascensore è tratta da una esperienza di vita, abitando al quinto piano di un condominio anni 70 con un ascensore “maledetto” che ogni tanto fa le bizze (soprattutto, guarda caso, quando ritorno dal supermercato con la spesa ?) . E proprio la settimana scorsa l’ascensore ha fatto “puff” ed io davanti alla porta ho esclamato “dannazione è sempre la solita storia”?. E così nello scrivere mi è venuto in mente questo particolare che è entrato così da sé. In ogni caso a breve penso di traslocare … al piano terra, si intende ?. Ciauuu…

  • Ciao, LeonZilla.
    Ho scoperto il tuo racconto ascoltandone la lettura sul canale YouTube de Il Diario della Notte.
    Gli horror mi piacciono e non posso mancare. Incipit che incuriosisce e invita alla lettura (o all’ascolto) Come si dice in questi casi, seguo e dico che Carlo tiene per sé portafoglio e diario, raggiungerla per restituirli è troppo scontato e l’idea che possa seguirla presuppone che sia uno molto sfacciato o, come dice G.G. Pintore uno stalker. 🙂
    Vediamo che succede, per il momento ti auguro una buona domenica e ti saluto.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      grazie per il tuo commento. Ho amato il genere horror sin da quando ero un ragazzino. Or ora ricordo le serate d’estate a cavallo tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90 quando dopo aver terminato la scuola mi mettevo a guardare lo “Zio Tibia Picture Show” (credo andasse in onda dopo il Festivalbar) cui seguiva la trasmissione del film … Bei tempi …
      A breve un nuovo capitolo della storia …
      Buon pomeriggio.

  • Ciao, incipt interessante e scritto bene. Proprio perché mi è piaciuto ci tengo a dirti due o tre cose che avrei scritto in modo diverso…
    una ragazza dalla corporatura minuta —una ragazza minuta;
    cappottino nero da cui traspariva un vestitino rosso,– un cappottino nero aperto su un vestitino rosso.
    Sono dettagli, un mio personale parere… Complimenti, ti seguo. Ciaoooo:-)

    voto …segue la ragazza.

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