La ragazza misteriosa

Dove eravamo rimasti?

Giulia deve prendere una decisione. Come proseguirà la storia? Giulia prende in braccio Carlo e fugge saltando dalla finestra (50%)

L’inizio della fine

Giulia raccolse il corpo di Carlo e, dopo aver guardato per un istante Besnik, si lanciò contro la finestra della sala che andò in frantumi.

Si librò in volo, planando nell’aria illuminata dall’amorevole chiarore della luna. Non appena toccò terra, iniziò a correre lasciando alle sue spalle le luci lampeggianti di una pattuglia della polizia che era sopraggiunta a sirene spiegate.

Giulia percorse frenetica le vie della città senza una meta precisa, continuava a guardare dietro di sé, come un animale braccato inseguito da una muta di cani, per controllare che nessuno la seguisse ed arrestò la sua corsa solo quando credette di essere al sicuro.

Giunta in uno spazio aperto, posò il corpo di Carlo con la schiena accostata contro una singolare colonna. Era ancora privo di sensi e il suo volto era adombrato da un esangue, intenso pallore.

«Carlo, ti prego, svegliati !» disse Giulia, schiaffeggiandogli lievemente il viso, ma non ottenne alcuna risposta.

Giulia allora si guardò attorno, la piazza era deserta ma, ad un certo punto, sentì in lontananza un leggero rumore di passi che si stava avvicinando.

Quel rumore però scomparve improvvisamente, come per incanto.

Fu allora che Giulia udì sopra di lei il suono ripetuto di un ritmico battere di mani. Alzò lo sguardo ed esclamò: «è impossibile, come hai fatto a trovarmi così velocemente !»

«Mon petite chérie, sei un’ingenua, fai male a sottovalutarmi, a differenza tua io sono nato vampiro, i miei poteri sono infinitamente più grandi dei tuoi e le creature della notte sono mie alleate» rispose lo strano individuo appollaiato sopra il capitello della colonna con le gambe a penzoloni.

«E’ bizzarro ! Di tutti i posti che potevi trovare, ti sei fermata proprio qui, in un luogo dedicato ad un mio caro vecchio amico …. la Colonna del Diavolo» continuò lo sconosciuto sogghignando.

«Dove mi trovo e chi è quell’uomo?» chiese balbettando Carlo, il quale si era risvegliato.

«Ti sei risvegliato !» esclamò Giulia sorpresa, avvicinandosi con dolcezza a Carlo che si ritrasse tremando.

«Che scena patetica ! Guarda come ti tratta il tuo prezioso umano, ha paura di te !»

«Stai zitto, maledetto !» urlò Giulia

«Non osare darmi ordini ! Villana ! Ed ora lascia che mi presenti al nostro ospite».

Saltò giù dalla colonna, fece un inchino ed esclamò: «Je m’appelle Jacque Tzarogy Compte de St. Germain, ora Lei mi onorerà di essere mio prigioniero» concluse ridendo.

«Lascialo stare!» gridò Giulia, correndo risoluta verso il Conte, pronta a lottare, ma il vampiro, senza neanche muovere un dito, riuscì a paralizzare la giovane, mentre Carlo iniziò a strisciare per tentare di allontanarsi.

«Tu es un imbécile insolent, trop faible pour résister ! Arrête cą ! Hai violato le regole che ti avevo chiesto di osservare tuer, manger et être discret ! Ed ora andiamocene !. Dove si sarà cacciato cet idiot inutile di Besnik» inveì contrariato il Conte, tirando fuori dalla tasca interna della bella giacca di velluto blu un cellulare.

«Ai miei tempi, avrei dovuto inviare un cavallerizzo o spedire un piccione viaggiatore ed invece adesso basta uno stupide outil électronique» fece spallucce il vampiro, armeggiando con il telefono: «Besnik ! Imbécile, Je t’ai dit de ne pas perdre de vue ma petite Julie. Viens ici tout de suite avec la voiture, nous sommes dans la place Saint Ambroise ! Non farmi attendere un minuto di più !»

Il Conte riagganciò nervoso e rivolgendosi verso i ragazzi esclamò: «Bien, non ci resta che aspettare»

Non fu una lunga attesa, Besnik arrivò dopo pochi minuti a bordo di un’auto nera dai finestrini oscurati.

Il Conte ordinò: «Trascina il ragazzo in macchina ! Tu Giulia, accomodati, la strada la conosci»

Il Conte si sedette sul sedile posteriore tra Carlo e Giulia: «è un situazione che ce n’est past gênant du tuout, non trovate ? rise divertito il vampiro, ma i ragazzi rimasero in silenzio, inermi, di fronte al palesarsi del loro destino.

L’auto ripartì veloce verso la dimora del Conte, una villa circondata da un giardino trasandato, posto lungo una strada secondaria dietro a Piazza della Vetra n. 616, a cui si accedeva tramite un cancello.

Besnik tirò fuori dall’auto Carlo e lo trascinò a peso morto all’interno dell’anticamera della villa. «Benvenuto nella mia umile dimora» disse rallegrato il Conte: «Porta di sopra il ragazzo nella Stanza delle Candele e tu Giulia, rimani qui con me»

Besnik prese sottobraccio Carlo e lo condusse con forza al piano superiore.

«Ma petite Julie, sai già cosa accadrà vero? Se non sarai tu a ucciderlo, lo farò io per mio puro plaisir e tu mi guarderai quando lo dissanguerò. Poi mi occuperò anche di te e dei tuoi fous caprices. Quindi, fai la scelta giusta. Ora vai ! Ritorna da me solo quand tout sera fini. Non deludermi di nuovo, è la tua ultima possibilità!»

Giulia, rassegnata, lasciò il Conte e salì verso la Stanza delle Candele dove trovò Carlo seduto su una delle poltrone, con accanto Besnik che faceva da guardia.

«Besnik, lasciaci soli, è un ordine del padrone !»

Carlo è prigioniero del Conte. Cosa farà Giulia?

  • Giulia fugge per cercare aiuto (0%)
    0
  • Giulia libera Carlo ed insieme tentano di affrontare Besnik e il Conte (100%)
    100
  • Giulia trasforma Carlo in vampiro (0%)
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34 Commenti

  • Ciao Leonzilla!
    Un vampiro assai fine, “tuer, manger et être discret” è un mantra per me ?. Giulia è vittima anch’essa, quindi voto per ribellarsi al Conte e all’imbecille, come lo chiama lui stesso.
    Bravo, ora vediamo i due in stanza come si organizzano.
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 6)

    Eh, tirando fuori il francese mi hai fatto rivivere gli orrori della scuola! 😛
    Mi vendicherò in qualche modo, tipo lanciando una baguette a qualche passante… colpa tua!

    Credo di aver distrutto il francese… seriamente… era da un po’ che non mi cimentavo nella lettura, e direi che è stato un po’ un fallimento, quindi ti chiedo scusa in anticipo, perché rischia di trasformare il momento cupo in uno divertente, e non credo proprio questo fosse il tuo intento. Colpa mia!

    Trovi la lettura sempre su Youtube;
    https://youtu.be/3c9qEoBLNvc

    Alla prossima!

  • Ops… abbiamo messo il protagonista in una brutta situazione!
    Direi che Giulia se lo porterà in giro. Troppo pericoloso ingaggiare una battaglia.

    Mi piace come hai proiettato il lettore nel viaggio mentale del “nutrirsi” di un vampiro, che mi ha ricordato la scena di Underworld, (nel vedere tutto al contrario) proprio con Cornelius, l’antenato.
    Ti ho lasciato qualche consiglio in video 😉

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/_rj3biAqz0Y

    Alla prossima!

  • Ciao Leonzilla!
    Allora Giulia forse non è perduta, un barlume di compassione ancora scintilla in lei; io dico che, vista la forza di cui è dotata, lo porta con sé, senza uccidere Besnik.
    Ben descritta quando parli del risveglio della pietà in lei dopo che hai usato toni freddi e le parole plasma e globuli, e con la straordinaria partecipazione di oblivione e ferale; bella lettura!
    Dunque aspettiamo la sesta, con Giulia che cerca redenzione.
    Ciao alla prossima!

  • Ed eccoci alle cose belle della sezione “mostri” con i canini affilati. Mi è piaciuta la scena 🙂
    Direi che il nostro protagonista è abbastanza nei guai!
    Punto sul terrore.

    Trovi la lettura del capitolo sempre su youtube:
    https://youtu.be/JIUe8DYyF1w

    Ti ringrazio per la fiducia 🙂 Oggi mi sono sentito un un po’ fiacco, ma forse anche io sto ricevendo ogni tanto la visita di qualche vampiro? Sono un po’ palliduccio! O_O

    • Ciao GG
      la situazione peggiorerà sempre di più per i poveri malcapitati protagonisti della storia.
      Ti seguo sempre su youtube e Ti rinnovo i meritati complimenti.
      Buona serata e buona lettura.
      Ciaooo

  • Ciao Leonzilla!
    Carlo è perduto, scelgo che Giulia riesce a controllarsi, e magari riesce a spiegargli come fare a non finire come lei. Ben scritto e con un tocco di suspense: ancora non sappiamo di Giulia, forse non è perduta.
    Ciao!

    • Ciao Minollo,
      diciamo che Carlo non è messo per niente bene e che la situazione probabilmente peggiorerà nei prossimi episodi 🙂
      Ti ringrazio come sempre per avermi seguito.
      Buona serata e buona lettura.
      Ciaoooo

  • Capitolo 3)

    Il maggiordomo (lo so, portiere, ma io credo di averlo interpretato come un maggiordomo, quindi sarà un maggiordomo!) deve avere per forza qualcosa in più da raccontare. Che descrizione, poi!
    Come hai sottolineato, è una cosa abbastanza bizzarra, ma non impossibile. Magari è solo uno che legge molto, oppure un mancato detective?
    Ho trovato questo capitolo decisamente più rilassato degli altri, anche se nel finale hai provato a dargli uno scossone. Però, non saprei dirti bene il perché, forse quei dialoghi finali hanno qualcosa di poco coinvolgente. Hai sempre costruito dei dialoghi adatti alla situazione, ma in questo finale ho avuto l’impressione che fossero un po’ forzati, intendo proprio come impostazione. Mi hanno un po’ buttato fuori dalla storia, ma magari è solo una mia impressione 😉

    Spero di essere stato utile, e trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/hT-MIY21SJo

    Grazie per i complimenti, e aspetto di sapere come si organizzerà con Giulia 😉
    Alla prossima!

    • Ciao GG,
      nello scorso episodio probabilmente sono rimasto “scottato” dalle risposte date al 50% rispetto alle scelte proposte per la continuazione della storia e mi sono ritrovato “costretto” a trovare una soluzione di compromesso, ma così facendo mi sono accorto di aver sacrificato un poco la parte iniziale (non sono riuscito a trattenermi poi dall’inserire il siparietto con Michele). La parte finale è stata costruita come una sorta di atto di passaggio e di transito per preparare il terreno sull’evoluzione della vicenda. Spero che il prossimo capitolo Ti possa coinvolgere di più, me lo auguro .Grazie mille per i Tuoi preziosi consigli. Ti seguo sempre su youtube e Ti rinnovo i complimenti.
      Alla prossima.

  • Ciao Leonzilla!
    Belle le immagini di Milano, una città troppo ingiustamente criticata che ha molteplici spunti culturali. Immaginarla nella foschia novembrina è affascinante.
    C’è di che scappare alle parole di Giulia, ma il nostro è più curioso che altro, e lei probabilmente è un bel tipo. Il contrasto tra i dialoghi leggeri con il cane ed il barista e le parole drammatiche della donna funziona bene, e desta curiosità per il quarto episodio. Bravo!
    Ti suggerisco, se ti servono caratteri, di non dilungarti su questioni come il viaggio in metro con le fermate, anche se probabilmente è una scelta narrativa per stare molto vicino a Carlo.
    Scelgo che la porta a casa e ti auguro buona serata. Ciao!

    • Ciao Minollo,
      sei sempre molto gentile, Ti ringrazio. Questo capitolo lo definirei un come un ponte o meglio un primo passo su come si evolverà la storia, che si tingerà di un’atmosfera mano a mano più oscura (per ora ho lasciato sul percorso dei piccoli indizi, minuscole molliche di pane, come avrebbe fatto Pollicino) . Spero di riuscirci. Non lo so, ma ci provo: ai posteri l’ardua sentenza 🙂
      A presto e grazie per i Tuoi consigli

    • Ciao GG,
      facendo fatica a trovare un modo per utilizzare lo strumento del flashback narrativo (5.000 caratteri mi stanno stretti 🙂 ma è un ottimo esercizio di scrittura), ho pensato che potesse essere un’idea ricorrere all’espediente del diario per aprire un piccolo indizio su cosa è accaduto alla ragazza: credo di esserci riuscito, almeno lo spero :).
      Seguo le tue letture su youtube (bravissimo) e ti ringrazio per aver citato il mio racconto tra i preferiti. Grazie mille. Alla prossima. Ciao.

  • Letto il secondo capitolo e anch’io, come Minollo, sostengo che la storia trae beneficio dalla trovata del diario. Come opzione scelgo la 1 perché credo che in quel bar si possano sviluppare altre vicende…poi magari in seguito passare a casa della ragazza può anche essere interessante. Anche in questo capitolo l’horror lo vedo lontano, forse più un Noir, o un giallo…ma quello dipende da te. Ciaociao.

    • Caio Jack Yellow,
      ti ringrazio per aver letto la storia. La mia intenzione sarebbe quella di sviluppare la narrazione come un racconto gotico moderno. Non sono certo di riuscirci. Sono agli inizi e sono alla ricerca di una strada da intraprendere. Ogni suggerimento è pertanto per me molto prezioso. Quindi sono aperto a qualsiasi consiglio. Ciao Ciao.

  • Primo capitolo…la storia appare da subito interessante, e se non fosse specificato il genere sarei stato incerto tra giallo e avventura. L’horror non è il mio genere preferito, spero che al massimo sia un noir. Avrei votato la prima opzione, ma ormai è tardi. passo a leggere la seconda puntata…ciaociao

  • Ciao Leonzilla!
    Bell’episodio, che ci porta in “ambiente”. La donna enigmatica è in pericolo, chissà chi ha incontrato alla festa; l’espediente del diario è molto efficace perché accende un riflettore su uno squarcio della vita della donna e ci lascia con lo stesso interrogativo del primo episodio sulla sua identità, ancora più forte. Bene, continua così, direi.
    Scelgo di tornare al Mickey, è la prima, quindi faccio un solo bau ?; approvo il nome del cane al 100% e dico che secondo me gli ascensori sono una piaga di Milano, più dello smog che ormai è stato sconfitto (da piccolo passavo per la galleria del Tonale: le sue pareti erano nere!).
    Seguo il tuo racconto, ciao stammi bene!

    • Ciao Minollo,
      grazie per il tuo commento e mi fa piacere che ti piaccia la storia. Vero, chissà chi avrà incontrato la ragazza alla festa è un punto chiave ? della vicenda e del suo crescente climax. Ho usato l’esperimento del diario per aprire uno squarcio sul passato della ragazza .. una specie di ponte tra quello che è stato e quello che sarà in futuro … vedremo … anche in base alle scelte di chi segue la storia ?.
      Per quanto riguarda l’ascensore …. che dire … è una “faccenda personale” ??. Abitando al quinto piano di un condominio degli anni 70, è una situazione che mi fa diventare l’incredibile Hulk ??? poi è scientifico questo ascensore … capita spesso che non funzioni quando torno a casa con le borse della spesa e l’acqua ? comunque mi sto trasferendo al piano terra in altro stabile ? la prossima storia potrebbe però intitolarsi “L’ascensore maledetto” ???. A presto, ciauuu

  • Ciao, io dico che va a casa sua, si sta mettendo nei guai per una ragazza, ovvio: altrimenti che storia sarebbe?? È invece la storia c’è e mi piace.
    Un solo piccolo appunto: credo che ci sia veramente qualcuno che dice “dannazione!” Davanti a un ascensore rotto? Ha, ha, ha!? ciao ?

    • Ciao Ottaviano, ti ringrazio per il tuo commento e per seguire la storia. Carlo si sta decisamente mettendo nei guai ?. La scena dell’ascensore è tratta da una esperienza di vita, abitando al quinto piano di un condominio anni 70 con un ascensore “maledetto” che ogni tanto fa le bizze (soprattutto, guarda caso, quando ritorno dal supermercato con la spesa ?) . E proprio la settimana scorsa l’ascensore ha fatto “puff” ed io davanti alla porta ho esclamato “dannazione è sempre la solita storia”?. E così nello scrivere mi è venuto in mente questo particolare che è entrato così da sé. In ogni caso a breve penso di traslocare … al piano terra, si intende ?. Ciauuu…

  • Ciao, LeonZilla.
    Ho scoperto il tuo racconto ascoltandone la lettura sul canale YouTube de Il Diario della Notte.
    Gli horror mi piacciono e non posso mancare. Incipit che incuriosisce e invita alla lettura (o all’ascolto) Come si dice in questi casi, seguo e dico che Carlo tiene per sé portafoglio e diario, raggiungerla per restituirli è troppo scontato e l’idea che possa seguirla presuppone che sia uno molto sfacciato o, come dice G.G. Pintore uno stalker. 🙂
    Vediamo che succede, per il momento ti auguro una buona domenica e ti saluto.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      grazie per il tuo commento. Ho amato il genere horror sin da quando ero un ragazzino. Or ora ricordo le serate d’estate a cavallo tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90 quando dopo aver terminato la scuola mi mettevo a guardare lo “Zio Tibia Picture Show” (credo andasse in onda dopo il Festivalbar) cui seguiva la trasmissione del film … Bei tempi …
      A breve un nuovo capitolo della storia …
      Buon pomeriggio.

    • Ciao, nessun problema, ho assistito alla lettura della storia sul tuo canale. Mi fa molto piacere e continua pure. Ti faccio i complimenti, sei molto bravo !. Hai interpretato perfettamente l’idea che avevo dei personaggi. Grazie e alla prossima.

  • Ciao, incipt interessante e scritto bene. Proprio perché mi è piaciuto ci tengo a dirti due o tre cose che avrei scritto in modo diverso…
    una ragazza dalla corporatura minuta —una ragazza minuta;
    cappottino nero da cui traspariva un vestitino rosso,– un cappottino nero aperto su un vestitino rosso.
    Sono dettagli, un mio personale parere… Complimenti, ti seguo. Ciaoooo:-)

    voto …segue la ragazza.

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