Quella notte

Dove eravamo rimasti?

Cosa accade? La chiamata di un amico che ha visto la foto sui social? (67%)

Chi è al telefono?

Mio padre risponde sempre al telefono, perché proprio questa notte non lo fa?! Non si sarà ricordato di mettere il silenzioso proprio oggi.

Le urla e l’allarme non cessano e presto attireranno attenzioni indesiderate. Il protagonista di un film si precipiterebbe in soccorso della persona sventurata. Ma siamo nella vita reale e soprattutto non ho armi da fuoco, come in ogni film americano.

Mi squilla il telefono. Fa che sia mio padre, fa che sia…ovviamente non è lui, è Carlo, non lo sento da anni. Chissà che vorrà.

<Pronto?>

“È tutto vero?” che domanda è?! Oltretutto non mi ha neanche salutato.

<Prego?>

“Sono Carlo. Ho visto la foto che hai pubblicato. È tutto vero?” giusto mi ero dimenticato della foto, allora Marcolino non l’ha ancora silurata “Oppure stai su un set di cinema o qualcosa del genere?”

<Purtroppo si>

“Stai bene? Ti ha morso?”

<No, tutto bene. Vedere tutti quei film e giocare ai videogiochi mi hanno allenato a questo momento> mi sembra assurdo che mi abbia creduto, nessuno mi avrebbe creduto, neanch’io ci credo ancora.

“Io…mi sembra assurdo…giurami che non mi stai prendendo per il culo” mi sembra teso, ha moglie e figlia piccola, starà pensando alla loro incolumità “Ti prego, dimmi che è una presa in giro”

<Sono confuso, vuoi che ti dica che sia vero o no?>

“Io non lo so. Non so se…diamine” si, penso proprio che stia pensando a cosa fare “Cosa si può fare?”

<Innanzitutto evita i luoghi affollati o gli ospedali, sono i primi posti dove le infezioni si diffondono>

“Cazzo è vero, devo andare a prendere subito mia madre”

<Cosa?! Perché tua madre è lì?>

“Ha fatto un incidente due giorni fa, sta meglio, ma volevano tenerla sotto osservazione” merda “Devo andare, sta attento”

Spero stia attento più lui. Diamine.

Oh cavolo, devo allontanarmi, mi ha raggiunto il mio inseguitore. Almeno il dolore al piede è passato.

Camminare con entrambe le file di palazzi ai lati non mi fa vedere cosa c’è dietro l’angolo. Perché al piano terra non ci sono più vetrate? La gente deve sapere cosa l’aspetta. 

Fortunatamente dopo quei due palazzi c’è uno spiazzo, così niente potrà ostacolare il mio sguardo. Bello quel palazzo in stile liberty, però.

Cacchio, il parcheggio. Una cosa che odio nei film horror sono i parcheggi, c’è sempre qualcosa che sbuca da sotto le macchine. Beh di certo di fianco a quelle cinque moto non uscirà nulla. Non so se tra queste auto siano peggio le station wagon o i suv. Le prime sono lunghe, le seconde sono alte e grosse. In ogni caso mi bloccano la visuale.

Fammi poggiare per terra, almeno ogni tanto controllo che non ci sia nessuno. 

Ecco ci avrei scommesso. Allora, vediamo di ricordarmi in che posizione sono. Quei tre che stanno banchettando, con qualunque cosa sia, è a tre file di auto verso destra. Davanti a me, tra quelle che sembrano cinque file di ruote, c’è un corpo sdraiato a terra e non voglio sapere se sia vivo o meno. A sinistra sembra vuoto. 

D’accordo seguo la strada a sinistra. Mi sembra di fare lo slalom gigante tra tutte queste auto. Almeno sto procedendo senza intoppi…ma perché non mi sto zitto.

Merda, del sangue che sgocciola da quell’auto blu, almeno non è rossa, altrimenti non me ne sarei accorto. 

A sinistra una bella recinzione di un palazzo, andando verso destra c’è quel cadavere…ottimo direi che camminerò in silenzio dritto.

Piano…oddio.

Perché ho buttato l’occhio nell’auto. Quella donna…non ha più gli organi interni e il viso…dio vomito.

Che schifo. Non vomito tanto da l’ultima volta che ho avuto l’influenza intestinale.

ODDIO. Cazzo, da dov’è sbucato! Mi ha sbattuto per terra, devo togliermelo di dosso. Non mi avrai pezzo di…Cacchio, cacchio. 

Non riesco a muovermi, è forte! Devo spingerlo via. Forza!

<Levati!> finalmente. Devo ricominciare ad andare in palestra. Mi devo allontanare, ora!

Si sta rialzando. Cavolo, anche gli altri mi hanno notato. 

Corri ragazzo laggiù…ma perché mi faccio la sigla da solo. Questa situazione mi sta facendo uscire di testa. Qualche altra fila di auto e sarò fuori dal…santo cielo, per un pelo, sono riuscito a schivare l’assalto di quel mostro prima che mi atterrasse. 

Sono fuori. Ora, mi mancano giusto altri due chilometri e sarò a casa.

Che ansia, ecco perché odio i parcheggi. Ci manca solo che entro in un centro commerciale e completo i cliché legati ai luoghi.

Anche se il cinema era in un centro commerciale, non lo conterei nei luoghi visitati.

Bene, ora che mi sto lasciando alle spalle il parcheggio, proseguo dritto lungo la circonvallazione. Sono contento che abbiano aggiunto il marciapiede e qualche albero su questa strada. Almeno dalla città si può raggiungere il paesino attaccato senza prendere mezzi. Anche perché, a quest’ora passano ogni quarto di mai. A destra c’è il sottopasso, avessi la macchina raggiungerei prima casa.

Lì c’è un’auto che sta facendo benzina a quel distributore. Dimmi che quel qualcuno mi può dare un passaggio.

Ah. Quel qualcuno è la cena. 

Forse posso prendere l’auto.

Come prosegue la storia

  • Il protagonista rimane ad osservare il banchetto (43%)
    43
  • Squilla il telefono del protagonista (29%)
    29
  • Il protagonista prende l'auto cercando di essere silenzioso (29%)
    29
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57 Commenti

  • Ho letto adesso il primo capitolo del tuo racconto, mi sembra abbastanza horror. Per la verità ero partita dall’ultimo, per curiosità. Mi è sembrato ben scritto e ne ho voluto sapere di più. Fra un po’ leggerò tutto in ordine di tempo e saprò meglio commentarlo. Per adesso posso dirti buona scrittura e a presto.

  • Ciao Amos!
    Il tipo procede per la strada, i segnali di catastrofe sono ovunque, ma c’è anche la normalità di chi si affaccia sulla strada e pare non saperne nulla. Il tizio è “sospeso”, fluttua tra quello che vede e una zona d’ombra, dove tutto è possibile. Zona che tu difendi bene.
    Dico che aiuta l’uomo e ti dico alla prossima.
    Ciao!

  • Capitolo 6)

    La storia fila abbastanza liscia. Non mi sento di doverti fare nessuno appunto, se non un po’ il rischio della ripetitività della situazione che vive il nostro personaggio 🙂 Ma magari questi personaggi apparsi in questo capitolo serviranno ai fini della trama 😉

    Io dico che lo abbandona. Il ferito è palesemente un peso: rimarrei fedele all’indole pavida, magari ci porterà a qualche altro risvolto interessante! 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/6YDSDEWlyoQ

    Alla prossima!

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