Quella notte

Dove eravamo rimasti?

Come prosegue la storia Il protagonista rimane ad osservare il banchetto (43%)

Uno spettacolo raccapricciante

Dio mio…non riesco a distogliere lo sguardo. 

Con quanta passione sta divorando quel povero sventurato che voleva fare benzina, non è riuscito a chiudere lo sportello in tempo.

Scava con le mani all’interno del corpo e porta alla sua bocca le interiora, il tutto come se fosse così naturale, eppure lo fa con una voracità fuori dal comune. Non credo di aver mai visto in nessun documentario un essere vivente in preda ad una furia così. Soltanto le leggende e i racconti antichi narrano della ferocia dei condottieri in preda alla loro foga, alla loro ira. Anche Achille contro Ettore avrà avuto in sé qualche briciolo di umanità durante la loro lotta.

Sono praticamente stregato, non riesco a muovermi. Almeno il mio stomaco sembra essersi abituato a questi spettacoli. Tra l’altro non credo di avere altro da vomitare.

Quella…creatura, in sé ha soltanto l’istinto primordiale di sfamarsi. Perché è così? Cosa la spinge a comportarsi in quella maniera?

Chissà cosa starà pensando in questo momento, se effettivamente una creatura del genere ha una coscienza, se il proprietario di quel corpo è ancora cosciente e non riesce a controllarsi. Se così fosse non vorrei pensare a cosa avrà provato nel fare del male qualcuno, specialmente una persona che amava.

Non vorrei mai trasformarmi in uno di quei cosi. Sono diventato incredibilmente filosofico nell’ultima ora.

Sento uno strano sapore salato in bocca. Sto piangendo?! 

Devo porre fine alla sua esistenza.

Devo avvicinarmi silenziosamente.

Un passo alla volta.

Bene, non si è accorto di me.

Vedere questo spettacolo orrendo a pochi metri da me…mi sta logorando. Se fossi arrivato prima…forse le cose sarebbero state diverse.

Gli schiaccerò la testa con lo sportello.

Si è accorto di me, devo agire.

Ti schiaccerò la testa.

Ancora.

Ancora.

Ancora.

Ancora.

Sono…tutto sporco di sangue.

Non è rimasto nulla del suo cranio.

Non provo neanche più nausea.

Sento una strana rabbia e tristezza.

Forse posso ancora usare la macchina. Devo riuscire a togliere il tizio che c’è dentro. Quello che ne rimane.

Non temere mi prenderò cura della tua auto.

Ti appoggio con rispetto per terra. Mi spiace per quello che ti è successo.

Oddio! Che spavento. Si è risvegliato, non riesce a muoversi più di tanto però. Riesce ad agitare appena le braccia. Gli spaccherò la testa con il crick dell’auto.

Sì, è nel bagagliaio. Un bel colpo secco e caricato. Mi dispiace…

“EHI TU FERMO!”

Chi è? 

“COSA HAI FATTO?” è una persona, è dietro di me a qualche metro di distanza dal distributore.

<La colpa è di quest’altro> 

“Perché c’è tutto quel sangue?!” che vuoi che ti dica, qualsiasi cosa ti dirò non mi crederai.

<Sono degli zombie> chissà che mi risponderà.

“Allontanati da quell’uomo” ha estratto una pistola. Merda, è un poliziotto in borghese, devo stare attento a quello che gli dico.

<Ascolta> alzo le mani per far vedere che non voglio problemi, spero che non mi attacchi perché ho il crick in mano <So che sembra assurdo, ma non ti sto mentendo>

“Poggia quel crick e allontanati da quell’uomo, lentamente” sta tremando, penserà che sono pericolo. Fammi eseguire. Ecco sto poggiando il crick e mi faccio due passi indietro.

“Mi sto avvicinando” lo vedo non c’è bisogno di dirmelo “Se fai mosse brusche apro il fuoco”

Sei un cazzo di genio, siamo di fianco ad una pompa di benzina. Si avvicina lentamente.

“Oddio! Che hai combinato?!” è terrorizzato.

<Non ho fatto niente, quello senza testa si stava mangiando quello che è a terra>

“Devo chiamare un ambulanza, tu non ti muovere” e chi si muove, mi stai puntando un’arma addosso e sono fermo con le mani alzate. Non ci posso credere.

“Sono l’agente Bernardo, mandate i rinforzi e un’ambulanza. Sono alla pompa di benzina in via Gorizia. Un uomo ha assassinato una persona e sventrato un’altra”

<Non sono stato…>

“Zitto, non fiatare. Rimani lì devo controllare se respira ancora”

<Non ti avvicinare>

“Sta zitto” non farlo demente che non sei altro, anche se privo di forze è comunque pericoloso.

“Stai bene?” non ti avvicinare. Sei troppo vicino non toccarlo.

“AAAARGH” lo sapevo l’ha morso “Lasciami, cazzo!”

Continua ad urlare devo intervenire…

Cosa è successo? Dove sono? La pioggia ha aumentato di intensità, le gocce d’acqua mi cadono addosso e pizzicano come aghi. Le orecchie mi fischiano. Mi fa male la testa. Cavolo, mi sento a pezzi…sento dolori ovunque. Anche pensare mi provoca dolore.

Perché mi trovo all’interno di un parabrezza di un auto? Cos’è questo bagliore?

Oh dio. Il distributore di benzina…è saltato in aria.

Quel deficiente di un action man avrà aperto il fuoco. Non ci posso credere.

Dio mio. Non riesco a muovere un muscolo. Ho fatto un bel volo, almeno una decina di metri. Meno male che non sono caduto nel sottopasso altrimenti sarebbe andata peggio.

Cacchio. Ho delle schegge nel braccio, mi sarò rotto sicuramente qualcosa, respiro a fatica, spero che non si sia forato un polmone.

Aiuto. Mi mancano le forze.

Cosa fa il protagonista?

  • Riceve una chiamata e risponde al telefono (40%)
    40
  • Aspetta i rinforzi chiamati dall'agente (20%)
    20
  • Si allontana (40%)
    40
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57 Commenti

  • Ho letto adesso il primo capitolo del tuo racconto, mi sembra abbastanza horror. Per la verità ero partita dall’ultimo, per curiosità. Mi è sembrato ben scritto e ne ho voluto sapere di più. Fra un po’ leggerò tutto in ordine di tempo e saprò meglio commentarlo. Per adesso posso dirti buona scrittura e a presto.

  • Ciao Amos!
    Il tipo procede per la strada, i segnali di catastrofe sono ovunque, ma c’è anche la normalità di chi si affaccia sulla strada e pare non saperne nulla. Il tizio è “sospeso”, fluttua tra quello che vede e una zona d’ombra, dove tutto è possibile. Zona che tu difendi bene.
    Dico che aiuta l’uomo e ti dico alla prossima.
    Ciao!

  • Capitolo 6)

    La storia fila abbastanza liscia. Non mi sento di doverti fare nessuno appunto, se non un po’ il rischio della ripetitività della situazione che vive il nostro personaggio 🙂 Ma magari questi personaggi apparsi in questo capitolo serviranno ai fini della trama 😉

    Io dico che lo abbandona. Il ferito è palesemente un peso: rimarrei fedele all’indole pavida, magari ci porterà a qualche altro risvolto interessante! 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/6YDSDEWlyoQ

    Alla prossima!

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