SIPARI

Dove eravamo rimasti?

Si va al finale nel segno de.. Richetto er corsaro (lo spione) (38%)

Ciao Lunina 👰

Giusy arrivò eccitatissima a villa chimera. Portava una notizia bomba: il nobile principe era stato richiamato in patria “per normali consultazioni” che sapevano di “anormale avvicendamento”, e quello per Lunina poteva essere il giorno della liberazione.
Ad accoglierla trovò una Palmira che, però, subito le apparve molto preoccupata, e che le disse:
— Se ne vuole andare; Lunina sta facendo la valigia.
— Come? E perché?— chiese Giusy.
— Non l’ha detto, non lo vuole dire; ma Agata credo ne sappia qualcosa.
— Agata? E dove sta adesso? Io ho una grande notizia!
— “Dove sta” chi? E tu, che notizia porti?
Giusy non fece in tempo a rispondere perché Agata fece il suo ingresso nell’atrio.
— Ti ha detto della principessa? — chiese.
— Sì, che succede? — disse la poliziotta.
— Che succede?… che è successo! Carlotta ne ha combinata una delle sue.
Poco dopo tutte e tre le donne si adoperavano per fermare Lunina che sembrava fuori di sé, ed era decisissima a tornare in patria da sua madre.
— Ma tu… — diceva una.
— Ma noi…— diceva un’altra.
— Ma Carlotta lo sai… — diceva la terza.
— Io so una cosa — disse lei infilando le scarpe.
— Io so che quella creatura mi legge nella mente; legge i miei ricordi; vede mio padre; e vede l’uomo innocente che sta in prigione al posto di mia madre.
— Ma —  disse Giusy quasi in una supplica — proprio adesso che abbiamo ottenuto… che lui deve tornare…
— Benissimo — disse lei — tornerò con lui, vedrò mia madre, lei confesserà il suo sbaglio, lo so; e io userò la minaccia dello scandalo per ricattare lui: se vorrà evitare di finire con me nel fango dovrà lasciarmi libera; mia madre si costituirà nel silenzio, avrà i migliori avvocati, e tutto sarà appianato. Altrimenti lo rovinerò, farò un casino, lo trascinerò nello scandalo e poi… sarò brava, passerò per l’eroina che libera un innocente denunciando sua madre; avrò giustizia per mio padre, e le aziende che lui ha fondato prospereranno ancora di più! A quel punto anche se dovrò lasciare il mio paese sarà comunque una vittoria; verrò qui, mi comprerò il Colosseo, e vivrò felice, con mio figlio e con voi.
— Minchia! — disse Giusy.
— Cavolo! Figo! — disse Palmira.
— Me cojoni, non fa una piega! — concluse la padrona di casa. — E poi dice che le donne…
A quel punto una vocina dietro le sue spalle annunciò l’arrivo della fatina.
— Mamma, mammina: è finito il castigo? Io ho fame.
— Ma che le hai tolto la merenda? — esclamò Giusy.
— Ma questa supermaghetta si merita una arcipremio! — disse Palmira battendo le mani.
— Mammina, che succede? — si meravigliava Carlotta.
— È la legge della giungla, amore mio: ogni volta che uno muore un altro mangia.
— E chi è morto? Io ho fame. — concluse la piccola mentre tutte ridevano.
Due giorni dopo in ufficio da Mimmo Risi, presenti il capo, Giusy, Salvi e Giuseppe Ferro.
— Vi porto gli omaggi e il grazie del sottosegretario — disse quest’ultimo.
— Tutto merito, tuo — rispose Giusy anticipando gli altri — il tuo intervento ha costretto il ministro a richiamare in patria quel pezzo di…
— No, no. Ferma lì, io non c’entro. — la bloccò lui — Io non ho fatto in tempo, è venuto tutto da sé, credevo lo sapessi.
— Buoni, buoni — intervenne Risi — ve lo spiego io il nostro eroe chi è. Vai Salvi, parla.
Salvi si aggiustò sulla sedia, si schiarì la voce e disse:
— C’è un certo Richetto, Richetto er corsaro perché un tempo portava la bandana e l’orecchino. Insomma: questo, – che prima c’aveva una bar a via Veneto; che poi fu beccato per droga e altro; che poi è diventato nostro confidente eccetera –, è pronto a sputtanare il principino che a quanto pare si diverte appunto con…
— Capito, capito— disse Giuseppe — e la notiziola immagino è arrivata all’orecchio giusto laggiù, in patria.
— Appunto: notizia, foto e video da cellulare.
— Bellissimo; non dirmi altro. Complimenti a tutti voi.
— Mi aveva detto Lunina — disse Giusy — che il marito aveva qualche nemico, ma non che tra quelli ci fossi anche tu Umberto Ruggero. Chi l’avrebbe detto, eh, eh, eh.
Più tardi uscendo per un caffè al bar:
— Perché non mi hai detto che ti stavi muovendo nell’ombra? — disse ancora Giusy a Salvi.
— Perché non mi fido di te. Eh, eh, eh. Io mi fido solo di Scacco e Ciccone. Oddio! A proposito: vieni, corriamo.
Arrivarono di corsa nell’ufficio di Giusy. Lui andò alla finestra sulla chiostrina e guardò giù.
— Si muovono! Meno male — disse.
— Ma che succede? — esclamò la ragazza.
— Succede che quei due idioti hanno legato i due piccioni, Forrest Gump e signora, per le zampe, li hanno gettati nella chiostrina, e poi se li sono dimenticati.
A villa chimera intanto era tornata la quiete, dopo il primo molto formativo esperimento di B&B.
— Ora siamo pronti a tutto — diceva Paride a Palmira.
— Tu forse, io no. Non so se rimarrò — disse lei.
— No? Se te ne vai mi uccido. Che me ne faccio di questa vita?
— Scemo, buffone! — rise lei — Non ti arrendi mai. Ma che ci trovi in me, si può sapere? 

Fine

Era l’ultimo sipario? Dimmi se vuoi continuare o partecipare a un esperimento. 

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146 Commenti

  • Ciao Fenderman!
    Ecco chi era Richetto! Mamma Roma ha sempre in sé la soluzione, anche in un figlio dalle abitudini discutibili. Poi villa chimera fa il resto…
    La compagnia aggiorna i componenti tra vecchi e nuovi, tra avventori e figure stabili, e lo spaccato divertente e affettuoso in cui vediamo pezzi di noi è servito con maestria. La villa mi ricorda il casale di “Speriamo che sia femmina“, dove le donne, nei loro limiti e difetti sentono il legame con la casa e tra di loro; e in piú c’è il valore aggiunto Paride! Che non si ammazzerà mai!
    Caro Fenderman grazie e bravo ancora, penso che ti sia meritato lo spazio per sperimentare, vista la tua iperattività, quindi… siam qua!
    A presto dunque!

    • Ciao Minollo, grazie a te anche a nome della mia variegata famiglia di peones del racconto.
      Li lasciamo riposare, li lasciamo alla loro intimità, come ciliege sotto spirito così se un giorno li vorremmo ritrovare…
      Tanto se l’esperimento non funziona mi verranno, lo so, in aiuto.
      Ciaooo?

  • Ciao, Fenderman.
    Io di esperimenti qui su TI ne ho già fatti diversi, sia con i miei racconti che interagendo con gli altri autori. A che esperimento ti riferisci?
    Tornando al finale del tuo racconto: sempre strepitoso e divertente. La piccola Carlotta con il suo candore, e con l’inconsapevolezza del suo dono, risulta pacioccona e passibile di pizzicate alle guance. Palmira e Giusy, da donne forti quali sono, si sono guadagnate rispetto e Agata con Paride hanno portato altra linfa vitale alla storia, un po’ in disparte qui, ma è giusto così dato che questo racconto era incentrato su Giusy e Lunina. Lunina, misteriosa e impetuosa, anche lei ben tratteggiata. Hai diversi punti di forza: i dialoghi verosimili e intriganti, le ambientazioni, i personaggi a tutto tondo… ai tuoi racconti non manca nulla. Che ti posso dire, io non trovo punti deboli. A volte capita che non ricordi chi ha fatto cosa e perché, ma dipende dal fatto che i racconti sono tanti, tutti diversi, il tempo è quello che è e può capitare di perdersi qualcosa. Forse sto invecchiando, tutto lì.
    Ci si rilegge, presto immagino conoscendo la tua vivacità scrittoria 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao, giusto: che esperimento?
      Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
      Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
      Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
      Spero sia chiaro?
      Magari potrei prendermi due tre puntate di prova e poi seguire le vostre indicazioni.
      Per adesso, dopo quattro storie cominciate con Palmira vorrei cambiare anche se ti confesso che mi è duro staccarmi da questa gente qua. (per me sono ormai quasi dei parenti!) Scherzi a parte, credo che non so in che forma ma li rincontrerò.
      Grazie tantissime per il tuo gradimento e appuntamento… a presto. ” ca va sance dire! ” ??

  • Capitolo 10)

    Non potevi che chiudere in bellezza, come al tuo solito.
    Il personaggio di Carlotta ormai si merita per forza un ulteriore focus: troppe cose da raccontarci nel modo giusto! E magari aprirà le tue storie ad aspetti diversi, più macabri forse, da cui trarre proprio un filone narrativo su tinte più cupe o gialle.
    Rimane ancora aperto il filo del teatro, ma sono certo che approfondirai la questione nelle prossime storie. 🙂

    Trovi il finale sempre su Youtube, a partire dalle 9:00 di domani:
    https://youtu.be/HuPhDyDvL1I
    Alla prossima storia!

  • Secondo me non è l’unico sipario, ma direi che una pausa ci può stare perché l’esperimento mi ha incuriosito 🙂

    Per quanto riguarda il finale, ti faccio i miei complimenti per come sei riuscito a gestire la storia che è stata dinamica e divertente.

    Ovviamente ti aspetto al varco 😀

    Ciao 🙂

  • Ciao, giusto: che esperimento?
    Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
    Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
    Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
    Spero sia chiaro? grazieee, ciao.?

    • Ciao, giusto: che esperimento?
      Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
      Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
      Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
      Spero sia chiaro? grazieee, ciao.?

    • Ciao, giusto: che esperimento?
      Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
      Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
      Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
      Spero sia chiaro? grazieee, ciao.?

  • Ciao Fenderman!
    La pazienza di Giusy davanti alla sicurezza dell’impunita’ del Ferro ha smesso da tempo di essere una virtù, e la donna probabilmente lo sa ma non ha la forza di infrangere il “codice”. E così si va avanti, non importa se al lavoro sei una persona di sangue freddo; a casa tutto cambia. C’è chi influenza e chi viene influenzato.
    Voto per il castigo di Carlotta, perché la vorrei protagonista. I dialoghi sono sempre perfetti per la situazione.
    Vediamo l’ultima, ciao stammi molto bene!

    • Bravo Danilo, effettivamente volevo, semmai ce ne fosse bisogno, rimarcare il fatto che una donna per quanto emancipata nella maggior parte dei casi nei rapporti con l’uomo di famiglia rimane subalterna. È l’amore che la frega! L’amore che la donna sa dare e l’uomo, ahi noi, no.
      Grazie per il commento ci rivediamo al finale. ?

  • Ciao, Fenderman.
    Forse sarebbe logico il castigo per Carlotta, come conseguenza di una (forse) confessione all’orecchio di Lunina, ma il Pronto Soccorso mi attira di più.
    Nei tuoi scritti si nota tanto l’impegno e il mestiere. Nella frase: “Sei disposta a un incontro a tre, lei, tu e io?” quel “tu e io” sottintende qualcosa, senza bisogno di corsivo a modificarne la cadenza, me lo immagino, ma secondo me è tutto studiato per confezionare una bella storia e una bella storia è.
    Ora vediamo dove ci porta il finale.

    Buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      È vero, confesso che quel …”io”, dopo il “tu” è come se si infilasse un poco di straforo, scivola dentro come quando si entra in ascensore mentre le porte di chiudono.
      Insomma Giuseppe allude, vuole lasciar passare l’idea che non tutto sia cancellato e che ci sia un’idea di influenza di lui su lei ancora. Per quello, anche se non solo, la reazione di Giusy è di irritazione. (Che quella influenza ci sia davvero?) Basta, parlo troppo. Grazie a te, buona domenica??

  • Ciao Fenderman,
    siamo alla fine…di nuovo…
    Le storie tra i personaggi che si intrecciano con la trama principale, sono come sempre molto coinvolgenti…ho quasi paura per Giuseppe, Giusy è una professionista ma sicuramente nn è molto propensa la perdono.
    Carlotta è sempre più incredibile….sono curioso di sape come chiuderai il tutto.
    Aspetto il gran finale.
    ePP

  • Ciao, nella realtà odio i battibecchi-recriminazioni tra ex, dove qualcuno vuole sempre avere ragione sull’altro, ma sulla carta no!!!! Ottimo hai reso il dialogo molto verosimile e attuale!!!
    Ho votato per il pronto soccorso, il finale deve essere con il botto, in tutti i sensi!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella. Pensa a quante pièce teatrali, ma anche film commedia sono stati scritti sul tema. Il litigio, specie al telefono dove certi filtri cadono e si deve necessariamente parlare uno alla volta, è molto stimolante!??????!!!
      Grazie Buon fine settimana!??

  • Richetto er corsaro perché è romanaccio!

    Carlotta è ormai dotata di superpoteri, c’è poco da fare! Giusy continua ad essere usata come un burattino ora da un tizio ora da un altro. E se il suo capo si accorge di Giuseppe Ferro, lo impala sulla pubblica via! 😀 Mi sa che dovrà muoversi con attenzione.

    Mi chiedo come vuoi chiudere la storia…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, mi chiedo quale può essere il futuro di Carlotta…
      In quanto alla storia si concluderà, come un vortice di sabbia certe trame quanto più complicate sono, tanto più rapidamente si dissolvono. Mi dispiace solo per er francese, che non ha avuto seguito, a causa delle diverse indicazioni ricevute dai lettori. Si starà riposando a Mentone, chissà. Grazie per il commento, come sempre buonanotte a te!?

  • Ciao Fenderman!
    Il meccanismo “storie nelle storie” funziona, nei dialoghi come nei personaggi. Villa chimera ogni tanto fa capolino e Carlotta è sempre speciale, con tutto quello che ha visto (visto?) in passato. Storie normali e un tocco di magia, il tutto con mano sicura. Ho votato per il passato che ritorna; scusa il ritardo, a te un magnifico pomeriggio.
    Ciao!

    • Grazie, Danilo, buona serata a te.
      Mi fa piacere che il mio esperimento di storia corale allargata a tanti personaggi abbia qualche riscontro positivo. Io volevo solo evitare che il lettore di the incipit per via delle tante storie e puntate dovesse ogni volta ricostruire i tratti dei personaggi (oltre alle storie).
      Poi mi sono, come ben dici sempre tu, affezionato a loro e quindi…
      Grazie ancora, alla prossima!?

  • Capitolo 8)

    Il punto di vista di Carlotta è sempre bellissimo e scritto molto bene. Riesci a offrirci una narrazione degna del personaggio. Continui a darci un’ampia narrazione, con trame secondarie che arrivano ovunque, aprendo proprio una finestra su questo mondo che hai creato, che si percepisce, prende vita e ci permette di stare con questi personaggi anche solo per qualche episodio 🙂

    Io voto per il Francese. Vogliamo sapere di più 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/iKIvRvDgJqI

    Alla prossima!

  • Il passato che ritorna, con Ferro.
    Ciao, Fenderman.
    Si parla di fantasmi e visioni fanciullesche, hai ragione: Carlotta somiglia un po’ alla ragazzina vaporosa di casa Crawford, solo che lì il fantasma è lei 😉
    Mi è piaciuto tantissimo questo episodio. Mi sono ripromessa di essere sincera e di segnalare quello che non mi piace o trovo fuori posto, ma qui di fuori posto non c’è nulla, anzi.
    Siamo sempre lì: dialoghi verosimili, personaggi tondi, ambientazioni semplici, ma d’impatto… l’uscita dal ginecologo e l’entrata all’ambasciata l’ho vista come in un film, sai quelle carrellate che planano e seguono il personaggio da un punto all’altro, sì lo sai per forza… io sono ignorante, ma ho visto proprio quella cosa lì.
    Bello, veramente.

    Buon fine settimana e alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      Sei sempre troppo gentile. Sono contento soprattutto di essere riuscito a legare la “nuova” storia con la vecchia. Ma, del resto, quello aperto su Lunina è solo un sipario dello stesso impianto scenico.
      Quello a cui fai cenno, Lunina che esce, e sbanda, e si ritrova ” là dentro” l’ho immaginato proprio come un piano sequenza, un po’ alla Hitchcock o come in certi film del neorealismo dove per doveroso risparmio con una sola ripresa si poteva coprire un paio di minuti di film.
      Se tu l’hai apprezzata vuol dire che sono riuscito, e quindi grazie due volte!
      Buon fine settimana!??

  • Mamma come è tardi!
    Ciao Fenderman!
    Sono rimasto indietro e arrivo solo ora; Lunina alza la testa e va fino in fondo all’Africa. Chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità. Leggero e meno leggero, alterni vivacità e pastello, e il consueto affetto per il mondo che ritrai. Voto per le due ragazze, vediamo cosa c’è sotto il mal d’Africa.
    Divertente come sempre avanti così.
    Ciao una ottima giornata!

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