SIPARI

Dove eravamo rimasti?

Scegliamo un menù per il prossimo capitolo Giusy e il suo “reparto speciale”. (71%)

S.I.S. - M.A.F.

Il buono, il brutto e il cattivo

Dov’era capitata Giusy lo capì subito, al volo, quando la prima volta suonò il campanello dell’anonimo appartamento al secondo piano di via Casilina 11, sede della Sezione Investigativa Speciale del Ministero degli Affari Esteri.

La serratura scattò e la porta s’apri da sola su un corridoio vuoto. “Effetto Natale?” si chiese, visto che era il 20 dicembre. “Tutti in vacanza?”

Avanzò sfilando una serie di porte chiuse. Sull’ultima lesse una targa: -Dirigente-.

Stava per bussare, ma la porta si aprì da sé; (era il giorno delle sorprese?)

C’erano tre uomini in piedi dietro una scrivania; avevano una pallina rossa da clown sul naso, un calice di spumante in mano, e un grande sorriso morente sulle labbra.

– Desidera? – chiese ingoiando saliva uno dei tre (uno che sembrava Hercule Poirot).

– Io? – disse lei.

– Chi l’ha fatta entrare? – disse un altro grintoso, (uno come Rocco Schiavone).

– Immagino quello che mi ha aperto la porta.

– Uhm,- disse Poirot – desidera?

– Sembra che da oggi io lavori qui.

– Sicura di non aver sbagliato piano? – disse il terzo, (uno uguale al Fazio di Montalbano).

– Sono l’agente speciale Giuseppina Cataldo, e credo di aver indovinato il piano.

Il volto di Poirot s’illuminò, la pallina cadde e:

– Ma certo, la Cataldo! Sono il dirigente, Mimmo Risi. Ma, lei è in anticipo di qualche giorno.

– Piacere – disse lei – non so, non dipende da me.

– Certo, certo. Bene, meglio!- L’uomo si fece largo fra i due colleghi e la scrivania, e andò incontro alla ragazza con la mano tesa.

– Eccoci qua. Lei è la prima lo sa? La prima donna qua dentro. – Gli altri due confermarono con un sì del capoccione (e del naso rosso). – Questo suo, tuo arrivo anticipato è un po’ un problemino… Intanto, però, buon Natale. Iannone prendi un calice per la Cataldo. Uhm, dicevo? Ah, sì: sto ristrutturando l’ufficio, e il bagno delle… signore, e dunque, come fare? Uhm, ecco: starai in ufficio con Iannone, ah, Antonio Iannone è lui. Anto’ vie’ qua!

Iannone, (Fazio), si avvicinò con un calice di prosecco (era prosecco) in mano.

Tolse la pallina dal naso e disse:

– Ma lì non c’è posto, quello è un magazzino, è pieno delle cose sgomberate dall’ufficio in ristrutturazione.

– Cacchio, è vero. Uhm, allora facciamo così, che è anche meglio: tu vai in ufficio con Salvi, e lei la mettiamo in magazzino ha, ha, ha.

– E Salvi è lui scommetto! – disse lei amicona, indicando con il nasino Schiavone che era rimasto dove stava, e non rideva affatto.

– Giusto, Umberto Ruggero Salvi è lui, è il tuo capo; ti insegnerà un sacco di cose. Ogni tanto digli che è bravo sennò, grrr, morde; vero Anto’? ha, ha, ha. Iannone annuì ridendo sotto i baffi; mentre Giusy, (con un occhio alla bottiglia di prosecco per vedere quanto se n’erano bevuto) sorrideva. Solo il canaccio, Salvi, non rise, anzi, rizzò il pelo.

Seguirono lunghe giornate in cui il lavoro languiva, le feste non passavano mai… e i colleghi?

Giusy si sentiva osservata; soprattutto quando voltava le spalle. Aveva la sensazione di essere una di quelle cimici fastidiose ospiti indesiderate che volano a casaccio dentro casa, e pur se innocue finiscono per rovinarti l’umore.

– Beh, una cimice con un bel culo da guardare mica male. Le disse una volta Palmira.

– sicuramente – rispose lei – e infatti io che i primi tempi facevo il maschiaccio, vestivo come un trovatello, e parlavo come se leggessi un fax, alla fine mi sono obbligata a tornare quella che ero.

– Ah, ecco, una femmina. Tacco dieci, gonne… tutte quelle cose lì.

– Esatto. Tanto era lo stesso. Però Salvi, il mio capo, peggiorò. Era come infastidito dalla mia presenza; tanto che ne parlai col capo, e lui mi disse “Ci pensa Mimmo!”.

*

– Questa chi è, – lamentava Salvi – da dove viene? Arriva, sculetta… perché ha quell’aria da contessa, ma che è la signora Maigret? Per me nasconde qualcosa.

– Caro Umberto Ruggero – gli rispose una volta Mimmo Risi – È una donna, lasciala fare. E poi… è bella o no? Ci pensa Mimmo. Tu adesso torni di là, e me la mandi un momento; dai, vai, che mi sento solo.

Il brutto, la bella e la bestia

Risi aveva l’ufficio che affacciava sulla trafficatissima via Casilina; lui non lo sopportava, e non sopportava la coppia di piccioni che abitava il davanzale, con il maschio sempre in calore, sempre in movimento ( tanto che lo chiamava Forrest Gump), e la femmina che lo snobbava. Insomma s’era stufato, e, ora che quello destinato a Giusy era tutto nuovo, avrebbe volentieri fatto cambio. Così quando lei fu lì le disse:

– Guarda che vista: quello è l’acquedotto Claudio, Claudio l’imperatore eh! È un bel vedere no? Lo vuoi? Te lo cedo volentieri.

– Ma il mio ufficio da sulla chiostrina, perché vuole cambiare? – rispose Giusy.

– Lo faccio per te, per gentilezza…

Il discorso cadde lì, ma dopo pochi minuti quando Giusy usciva, lui come al solito posò lo sguardo pesante sulle sue terga e disse:

– Allora me la dai la tua chiostrina?

– No, capo, Dio me l’ha data, e io me la tengo – rispose lei con l’aria di chi la sa lunga.

Giusy e Palmira vivranno una brutta avventura in cui

  • il talento lo dimostrerà Oroscopo, il gatto di Giusy (75%)
    75
  • Palmira dimostrerà un insospettabile talento (13%)
    13
  • Palmira sarà coinvolta da una "voce"... (13%)
    13
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146 Commenti

  • Ciao Fenderman!
    Ecco chi era Richetto! Mamma Roma ha sempre in sé la soluzione, anche in un figlio dalle abitudini discutibili. Poi villa chimera fa il resto…
    La compagnia aggiorna i componenti tra vecchi e nuovi, tra avventori e figure stabili, e lo spaccato divertente e affettuoso in cui vediamo pezzi di noi è servito con maestria. La villa mi ricorda il casale di “Speriamo che sia femmina“, dove le donne, nei loro limiti e difetti sentono il legame con la casa e tra di loro; e in piú c’è il valore aggiunto Paride! Che non si ammazzerà mai!
    Caro Fenderman grazie e bravo ancora, penso che ti sia meritato lo spazio per sperimentare, vista la tua iperattività, quindi… siam qua!
    A presto dunque!

    • Ciao Minollo, grazie a te anche a nome della mia variegata famiglia di peones del racconto.
      Li lasciamo riposare, li lasciamo alla loro intimità, come ciliege sotto spirito così se un giorno li vorremmo ritrovare…
      Tanto se l’esperimento non funziona mi verranno, lo so, in aiuto.
      Ciaooo?

  • Ciao, Fenderman.
    Io di esperimenti qui su TI ne ho già fatti diversi, sia con i miei racconti che interagendo con gli altri autori. A che esperimento ti riferisci?
    Tornando al finale del tuo racconto: sempre strepitoso e divertente. La piccola Carlotta con il suo candore, e con l’inconsapevolezza del suo dono, risulta pacioccona e passibile di pizzicate alle guance. Palmira e Giusy, da donne forti quali sono, si sono guadagnate rispetto e Agata con Paride hanno portato altra linfa vitale alla storia, un po’ in disparte qui, ma è giusto così dato che questo racconto era incentrato su Giusy e Lunina. Lunina, misteriosa e impetuosa, anche lei ben tratteggiata. Hai diversi punti di forza: i dialoghi verosimili e intriganti, le ambientazioni, i personaggi a tutto tondo… ai tuoi racconti non manca nulla. Che ti posso dire, io non trovo punti deboli. A volte capita che non ricordi chi ha fatto cosa e perché, ma dipende dal fatto che i racconti sono tanti, tutti diversi, il tempo è quello che è e può capitare di perdersi qualcosa. Forse sto invecchiando, tutto lì.
    Ci si rilegge, presto immagino conoscendo la tua vivacità scrittoria 🙂

    Alla prossima!

    • Ciao, giusto: che esperimento?
      Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
      Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
      Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
      Spero sia chiaro?
      Magari potrei prendermi due tre puntate di prova e poi seguire le vostre indicazioni.
      Per adesso, dopo quattro storie cominciate con Palmira vorrei cambiare anche se ti confesso che mi è duro staccarmi da questa gente qua. (per me sono ormai quasi dei parenti!) Scherzi a parte, credo che non so in che forma ma li rincontrerò.
      Grazie tantissime per il tuo gradimento e appuntamento… a presto. ” ca va sance dire! ” ??

  • Capitolo 10)

    Non potevi che chiudere in bellezza, come al tuo solito.
    Il personaggio di Carlotta ormai si merita per forza un ulteriore focus: troppe cose da raccontarci nel modo giusto! E magari aprirà le tue storie ad aspetti diversi, più macabri forse, da cui trarre proprio un filone narrativo su tinte più cupe o gialle.
    Rimane ancora aperto il filo del teatro, ma sono certo che approfondirai la questione nelle prossime storie. 🙂

    Trovi il finale sempre su Youtube, a partire dalle 9:00 di domani:
    https://youtu.be/HuPhDyDvL1I
    Alla prossima storia!

  • Secondo me non è l’unico sipario, ma direi che una pausa ci può stare perché l’esperimento mi ha incuriosito 🙂

    Per quanto riguarda il finale, ti faccio i miei complimenti per come sei riuscito a gestire la storia che è stata dinamica e divertente.

    Ovviamente ti aspetto al varco 😀

    Ciao 🙂

  • Ciao, giusto: che esperimento?
    Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
    Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
    Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
    Spero sia chiaro? grazieee, ciao.?

    • Ciao, giusto: che esperimento?
      Vorrei proporre tre temi tra cui scegliere quello della puntata successiva.
      Tra le puntate non ci sarebbe nessuna continuità di genere e/o contenuto a meno che non sia esplicitato e scelto prima.?
      Anche lo stile del racconto potrebbe radicalmente cambiare ad ogni puntata per adattarsi all’argomento scelto.
      Spero sia chiaro? grazieee, ciao.?

  • Ciao Fenderman!
    La pazienza di Giusy davanti alla sicurezza dell’impunita’ del Ferro ha smesso da tempo di essere una virtù, e la donna probabilmente lo sa ma non ha la forza di infrangere il “codice”. E così si va avanti, non importa se al lavoro sei una persona di sangue freddo; a casa tutto cambia. C’è chi influenza e chi viene influenzato.
    Voto per il castigo di Carlotta, perché la vorrei protagonista. I dialoghi sono sempre perfetti per la situazione.
    Vediamo l’ultima, ciao stammi molto bene!

    • Bravo Danilo, effettivamente volevo, semmai ce ne fosse bisogno, rimarcare il fatto che una donna per quanto emancipata nella maggior parte dei casi nei rapporti con l’uomo di famiglia rimane subalterna. È l’amore che la frega! L’amore che la donna sa dare e l’uomo, ahi noi, no.
      Grazie per il commento ci rivediamo al finale. ?

  • Ciao, Fenderman.
    Forse sarebbe logico il castigo per Carlotta, come conseguenza di una (forse) confessione all’orecchio di Lunina, ma il Pronto Soccorso mi attira di più.
    Nei tuoi scritti si nota tanto l’impegno e il mestiere. Nella frase: “Sei disposta a un incontro a tre, lei, tu e io?” quel “tu e io” sottintende qualcosa, senza bisogno di corsivo a modificarne la cadenza, me lo immagino, ma secondo me è tutto studiato per confezionare una bella storia e una bella storia è.
    Ora vediamo dove ci porta il finale.

    Buona domenica e alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      È vero, confesso che quel …”io”, dopo il “tu” è come se si infilasse un poco di straforo, scivola dentro come quando si entra in ascensore mentre le porte di chiudono.
      Insomma Giuseppe allude, vuole lasciar passare l’idea che non tutto sia cancellato e che ci sia un’idea di influenza di lui su lei ancora. Per quello, anche se non solo, la reazione di Giusy è di irritazione. (Che quella influenza ci sia davvero?) Basta, parlo troppo. Grazie a te, buona domenica??

  • Ciao Fenderman,
    siamo alla fine…di nuovo…
    Le storie tra i personaggi che si intrecciano con la trama principale, sono come sempre molto coinvolgenti…ho quasi paura per Giuseppe, Giusy è una professionista ma sicuramente nn è molto propensa la perdono.
    Carlotta è sempre più incredibile….sono curioso di sape come chiuderai il tutto.
    Aspetto il gran finale.
    ePP

  • Ciao, nella realtà odio i battibecchi-recriminazioni tra ex, dove qualcuno vuole sempre avere ragione sull’altro, ma sulla carta no!!!! Ottimo hai reso il dialogo molto verosimile e attuale!!!
    Ho votato per il pronto soccorso, il finale deve essere con il botto, in tutti i sensi!!! Alla prossima.

  • Richetto er corsaro perché è romanaccio!

    Carlotta è ormai dotata di superpoteri, c’è poco da fare! Giusy continua ad essere usata come un burattino ora da un tizio ora da un altro. E se il suo capo si accorge di Giuseppe Ferro, lo impala sulla pubblica via! 😀 Mi sa che dovrà muoversi con attenzione.

    Mi chiedo come vuoi chiudere la storia…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, mi chiedo quale può essere il futuro di Carlotta…
      In quanto alla storia si concluderà, come un vortice di sabbia certe trame quanto più complicate sono, tanto più rapidamente si dissolvono. Mi dispiace solo per er francese, che non ha avuto seguito, a causa delle diverse indicazioni ricevute dai lettori. Si starà riposando a Mentone, chissà. Grazie per il commento, come sempre buonanotte a te!?

  • Ciao Fenderman!
    Il meccanismo “storie nelle storie” funziona, nei dialoghi come nei personaggi. Villa chimera ogni tanto fa capolino e Carlotta è sempre speciale, con tutto quello che ha visto (visto?) in passato. Storie normali e un tocco di magia, il tutto con mano sicura. Ho votato per il passato che ritorna; scusa il ritardo, a te un magnifico pomeriggio.
    Ciao!

    • Grazie, Danilo, buona serata a te.
      Mi fa piacere che il mio esperimento di storia corale allargata a tanti personaggi abbia qualche riscontro positivo. Io volevo solo evitare che il lettore di the incipit per via delle tante storie e puntate dovesse ogni volta ricostruire i tratti dei personaggi (oltre alle storie).
      Poi mi sono, come ben dici sempre tu, affezionato a loro e quindi…
      Grazie ancora, alla prossima!?

  • Capitolo 8)

    Il punto di vista di Carlotta è sempre bellissimo e scritto molto bene. Riesci a offrirci una narrazione degna del personaggio. Continui a darci un’ampia narrazione, con trame secondarie che arrivano ovunque, aprendo proprio una finestra su questo mondo che hai creato, che si percepisce, prende vita e ci permette di stare con questi personaggi anche solo per qualche episodio 🙂

    Io voto per il Francese. Vogliamo sapere di più 🙂

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/iKIvRvDgJqI

    Alla prossima!

  • Il passato che ritorna, con Ferro.
    Ciao, Fenderman.
    Si parla di fantasmi e visioni fanciullesche, hai ragione: Carlotta somiglia un po’ alla ragazzina vaporosa di casa Crawford, solo che lì il fantasma è lei 😉
    Mi è piaciuto tantissimo questo episodio. Mi sono ripromessa di essere sincera e di segnalare quello che non mi piace o trovo fuori posto, ma qui di fuori posto non c’è nulla, anzi.
    Siamo sempre lì: dialoghi verosimili, personaggi tondi, ambientazioni semplici, ma d’impatto… l’uscita dal ginecologo e l’entrata all’ambasciata l’ho vista come in un film, sai quelle carrellate che planano e seguono il personaggio da un punto all’altro, sì lo sai per forza… io sono ignorante, ma ho visto proprio quella cosa lì.
    Bello, veramente.

    Buon fine settimana e alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      Sei sempre troppo gentile. Sono contento soprattutto di essere riuscito a legare la “nuova” storia con la vecchia. Ma, del resto, quello aperto su Lunina è solo un sipario dello stesso impianto scenico.
      Quello a cui fai cenno, Lunina che esce, e sbanda, e si ritrova ” là dentro” l’ho immaginato proprio come un piano sequenza, un po’ alla Hitchcock o come in certi film del neorealismo dove per doveroso risparmio con una sola ripresa si poteva coprire un paio di minuti di film.
      Se tu l’hai apprezzata vuol dire che sono riuscito, e quindi grazie due volte!
      Buon fine settimana!??

  • Mamma come è tardi!
    Ciao Fenderman!
    Sono rimasto indietro e arrivo solo ora; Lunina alza la testa e va fino in fondo all’Africa. Chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità. Leggero e meno leggero, alterni vivacità e pastello, e il consueto affetto per il mondo che ritrai. Voto per le due ragazze, vediamo cosa c’è sotto il mal d’Africa.
    Divertente come sempre avanti così.
    Ciao una ottima giornata!

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