Il mio destino

Dove eravamo rimasti?

Siamo giunti alla fine Finale originale del autore (100%)

La fine

Tu sei quel bambino, che da neonato rideva sempre.

Tu il favorito del intera Nursery. Ti bastava poco è subito scoppiavi a ridere, trascinando con te tutto il reparto. Tu gioia di tuo padre, perché eri cosi infastidito dai pannolini da imparare prima degli altri l’uso del vasino. Il ciuccio no, vizio abbandonato verso i sei anni, merito di nonna che te lo fece barattare per un po’ di gelato al tiramisù.

Tu, che per andare più veloce in bici, al posto delle rotelline, attaccasti con lo scotch i pattini di tuo fratello. Lui non gradi molto, ammise però che l’idea era buona. Trasformaste cosi, la bici in uno strano oggetto, dove al posto delle rotelline, c’erano due skateboard. Anche al pronto soccorso le infermiere e i medici, ammisero che la vostra idra era buona, quando misero il gesso sul braccio di uno, e sulla gamba la gamba del altro.

Questo sei tu, Questa è la tua storia, la storia di come la tua vita è cambiata il giorno che decidesti di lasciarti morire.

Sia chiaro, non è mai stato intenzionale, tu la macchina la guidavi seguendo tutte le regole che ti insegnarono a scuola guida, le stesse regole che seguisti per tutti i tuoi quasi 60anni di vita. La cola e del furgone. Ti è venuto addosso, non ha rispettato uno stop, ma d’altronde se fumi e mandi messaggi al cellulare quando guidi, un po’ te la vai a cercare. Peccato che in quel incidente, c’erano persone che non c’entravano nulla. Come una madre e sua figlia, falciate sulle strisce, i poliziotti conservarono con cura l’orsacchiotto delle bambina, dovevano restituirlo al padre. Dolcissimo gesto secondo molti, i più maligni, dissero di aver visto delle risate nascoste sotto la divisa, dopo aver visto il padre piangere.

Tu, sei stato fortunato, un piccolo trauma cranico, qualche contusione, e una gamba rotta. Nulla di grave. I medici rassicurarono la tua famiglia, «Coma indotto per il trauma cranico, è al suo risveglio, sarà come nuovo». Lo dissero con la serenità nel cuore.

Peccato che tu, da quel coma, non volevi uscire.

Ti sei chiuso nella tua bara di cemento armato, perché uscirne significava dover affrontare la vita, e il tuo oscuro segreto. Molto meglio rimanere là, costruirti una vita che secondo te, non potevi avere, lacerato dal amore per la tua famiglia, e il tuo desiderio più intimo:

Sei nato in un corpo sbagliato.

Sia ben inteso, la tua infanzia, è stata bella, un infanzia normale, un infanzia come tante altre, tra alti e bassi, come in tutte le famiglie.

Il tuo problema, era solo il tuo corpo, non rispecchiava per nulla quello che sentivi dentro. Non rispecchiava quello che in realtà eri.

Eri una donna, chiusa in una scatola chiamata uomo.

Più crescevi, più ti mancava l’aria, ti rifugiavi nel bosco, per poter urlare al vento il tuo disagio. Costretto a mascherare quello che sentivi, costretto a vivere come non volevi, odiando tutte le docce che facevi, e i vestiti che indossavi.

Cosa potevi fare? La società impone una dittatura di determinate regole, se non sei come gli altri, sei fottuto.

Volevi farla finita, non potevi vivere cosi, volevi comprare una pistola, infilartela in bocca, e farla finita.

Cosa cambio?

Lei. I suoi occhi, il suo sorriso, ti innamorasti subito di lei, e lei di te. Lei divenne il tuo respiro. Senza di lei, c’era il vuoto. Lei, che ti diete una famiglia meravigliosa, i tuoi gioielli più belli, i tuoi figli.

Tutte le porte che apristi nel tuo coma, le vite che ti dicevano che dovevi avere, e le vite che in realtà hai vissuto, la voce che sentivi, era il tuo io che parlava:
La vita è breve, non perdere neanche un minuto.

Sei a un bivio.

Decidi così di aprire gli occhi, eccola là, l’amore della tua esistenza, rimasta accanto al tuo letto, accanto a te come sempre, ti rimane una sola cosa da fare:

scoppi a piangere.

Vuoti il sacco, dopo averle ripetuto alla nausea, quanto la ami, quando ami i tuoi figli, finalmente lo dici ad alta voce quanto odi il tuoi corpo, perché non rispecchia chi sei.

Sono passati tre anni, da quel giorno. Il giorno che cambio la tua vita per sempre. Certo non fu facile, le cose da elaborare erano un bel po’.

Ma l’amore non guarda i genitali che indossi, l’amore supera ogni cosa, l’amore è un legame che non si spezza.

Ecco qua, finalmente nel corpo che tanto volevi, in quelle forme femminili che rispecchiano finalmente il tuo vero io, il tuo bellissimo seno alto, chiuso in quel abito bianco, che sognavi tanto.

Ti incammini verso l’altare, i tuoi figli di accompagnano, ti portano da lei, sempre al tuo fianco, nella buona è nella cattiva sorte, in salute e in malattia, finché morte non porti altri luoghi, è in altri viaggi.

                                       The End

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38 Commenti

  • Capitolo 10)

    Alla fine hai raggiunto il finale! E, come avevo pensato all’inizio, l’idea è abbastanza originale e toccante. Offre ottimi spunti di riflessione, anche se necessità di maggiore revisione. Il “segno” dei tagli, purtroppo, risulta evidente in questo capitolo, ma non impedisce al lettore di comprendere il senso che hai voluto dare al racconto. Credo proprio un altro capitolo sarebbe stato essenziale per spiegare meglio ogni cosa.
    Forse la Prima Persona è più indicata per questo genere di racconti, proprio per esaltare il fatto che sia un viaggio personale. Un confronto con l’io interiore che si è perso. Ovviamente, una scelta simile, ti costringerebbe a rivedere l’intero testo, quindi valuta quale possa essere la scelta migliore per il prodotto finale.
    Se vuoi provare l’effetto, scegli un capitolo in particolare e prova a riscriverlo con quella modalità. Non correggerlo, intendo proprio riscriverlo. Prova a rielaborare le idee in quella versione. Trovo sia più efficace, anche per non creare degli errori 🙂

    Lieto di essere stato utile! Questo viaggio ha lasciato qualcosa anche a me; quindi ti è riuscito di svolgere il lavoro principale di chi scrive: far riflettere. Complimenti 🙂

    Trovi, come sai già, la lettura su Youtube:
    https://youtu.be/-SJe8jH6kmo

    Alla prossima avventura!

  • Come sempre ci sono stati dei tagli al testo.
    Mi sono divertita in questa mia prima avventura. La prima volta che scrivo. Di sbagli, né ho fatti tanti, ma la prossima volta andrà meglio, ora che sono entrata nel meccanismo di questo sito.
    Lo so, mi rendo conto che questo finale, puoi sembrare ipocrita è falso, ma non volevo un finale triste e crudo ( per la cronaca l’ho scritto), volevo un finale che desse speranza, un finale che possa far dire a chi vive di persona tutto questo, che un lieto fine esiste.
    Ringrazio tutti quelli che sono rimasti fino a qua, a leggere.
    Grazie per i vostri preziosi consigli, per la pazienza, mi scuso ancora per gli errori.
    Un grazie speciale a G. G. Pintore “Il Diario della Notte “, per i suoi preziosi consigli, Non hai la minima idea di quanto in realtà mi hai aiutato.
    Correggerò il testo ovviamente, e cercherò di pubblicarlo includendo le parti tagliate.
    Spero mi seguirete, anche nella prossima storia.

  • Capitolo 9)

    Ho trovato questo capitolo poco curato, rispetto ai precedenti. Ci sono parecchi errori, tra punteggiatura, qualche verbo e qualche dimenticanza da revisione.
    Un peccato, considerata l’idea di base. Avresti potuto concederti un giorno in più per la revisione, anche due 🙂

    L’idea mi è piaciuta parecchio. Sono certo che farai tesoro dell’esperienza di questo racconto. Si cresce con le stesse storie che scriviamo 😉

    Spero di essere stato utile!

    Trovi la lettura sempre su Youtube,:
    https://youtu.be/g3wjEqbTg08

    Ci leggiamo/ascoltiamo nel finale!

  • Capitolo 7)

    Intrigante quel che vuoi raccontare, anche se questa volta c’è stata forse poca attenzione ai dettagli e alla punteggiatura, che in alcuni punti rischia di fornire proprio delle interpretazioni differenti al testo, frammentandolo anche quando non necessario. Nulla di troppo grave, ma conviene sempre staccare un po’ dal testo, pensare ad altro, e ritornarci per vedere gli errorini dimenticati 🙂

    Punto per la seduzione, e vediamo cosa riesci a inventarti 🙂

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/Hpd0WgTLCrk
    Alla prossima!

    • Come dissi al inizio, so già come terminarla, non so se la mia scelta piacerà.
      Sbagliano imparo, anche grazie a voi.
      Ho il terrore di mettere pochissime virgole, e troppi punti. Che brutta cosa l’ansia da prestazione 😀
      Grazi infinite per continuare questa avventura con me ^_^

  • Ciao,
    grazie di avermi letto.
    Forse ti riferisci alla scelta narrativa di parlare al maschile? Quella è voluta. Dopo 5 Capitoli scritti al maschile, non so, mi sembrava sbagliato, scriverla al femminile. Avrò sbagliato io, essendo alle prime armi.
    Hai vesto giusto, mi lascio andare troppo nella scrittura, è me ne accorgo troppo tardi.

  • Capitolo 6)

    Il tema che credo tu voglia affrontare, lungo la narrazione, potrebbe rivelarsi molto intrigante, ma bisogna vedere se è proprio quello il tema che intendi trattare. Quale? Lo scopriremo alla fine, suppongo. Il capitolo presenta qualche imprecisione un po’ fastidiosa, più per il fatto che potrebbe fornire delle interpretazioni diverse nella narrazione, problema fornito spesso da qualche errore di battitura. Nulla di distruttivo, beninteso. Non ti rovina il capitolo, però gli fa perdere un po’ di smalto. Ho avuto l’impressione che ti sia costato fare qualche taglio, o sbaglio?

    Continua così 🙂

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/AsPKSXjKhyI

    Alla prossima!

    • Ciao,
      grazie di avermi letto.
      Forse ti riferisci alla scelta narrativa di parlare al maschile? Quella è voluta. Dopo 5 Capitoli scritti al maschile, non so, mi sembrava sbagliato, scriverla al femminile. Avrò sbagliato io, essendo alle prime armi.
      Hai vesto giusto, mi lascio andare troppo nella scrittura, è me ne accorgo troppo tardi.

  • Buttati, via… ovvio.
    Stavolta hai letto e riletto bene. Sembra tutto in ordine e la ragazza che va alla scoperta del suo corpo è ben descritta e prelude sicuramente a una nuova avventura.? brava, avanti così, alla prossima ??

  • Capitolo 5)

    Credo gli altri utenti abbiano già sottolineato il “problema” di questa volta, alcuni termini, espressioni e punteggiatura finiscono per stonare in determinati passaggi. Se non lo fai già, prova a leggere sempre a voce alta il tuo capitolo, prima di pubblicarlo, oppure fattelo leggere da un riproduttore vocale (tipo google). In questo modo riuscirai a notare le parti poco chiare della storia. 😉

    Il progetto è interessante, serve solo un pizzico in più di attenzione per inserire dei termini più effcaci!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=Xq8gwpl6bNk

    Alla prossima!

    • Grazie infinite,
      per i preziosi consigli.
      Leggere a voce alta? Dici che funziona? Proverò, cercherò anche un riproduttore vocale, per quando non sono a casa, altrimenti mi prendono per pazza.
      Volevo pubblicarlo oggi, ma aspetto domenica, cosi ho tempo per correggere, e rileggere con calma.
      Grazie ancora per i consigli, sempre preziosissimi.

  • Senti un rumore…
    Ciao BabyBell, stavolta sei nei guai. Sai perché? Perché non c’è un qualche errore particolare da correggere o forse sì, uno solo importante: hai pubblicato in fretta senza rileggere, senza revisionare a dovere il testo. Ci sono vari refusi, termini non proprio centrati che danno un’idea di approssimazione che tu per prima non meriti.
    Allora, ti ho accontentata: ti ho massacrata, e neanche tanto, ma l’ho fatto con affetto. Amo chi scrive comunque lo faccia, e se impara a farlo meglio è una gioia.
    Dai, rileggi e riscrivi, e vedrai che in breve tempo risolvi…? ciao ?

  • Questa settimana, finalmente sarò un po’ più libera, riuscirò ad aggiornare la storia un po’ prima.
    La storia sta cambiando, è mi porta grazie alle vostre scelte verso altri lidi, e di conseguenza, verso una storia tutta nuova non preparata a tavolino, come finora ho fatto.
    Porca miseria come mi diverto.
    Ringrazio ancora chi mi segue, e chi mi consiglia, aiutandomi. Lo so che per voi e assurdo, ho letto tante storie su Incipit, una più bella del altra, tutti autori straordinariamente bravi, io sto imparano tantissimo, da questa mia prima, ma non ultima esperienza.

    Al mio segnale, massacratemi!!!
    😀

  • L’idea delle porte da aprire per scegliere, il proprio destino è buona. Funziona come un trailer, ma dovrebbe essere più curata, riletta attentamente, i numerosi refusi disturbano. Ricorda che il più cattivo critico dei nostri scritti dobbiamo essere noi stessi. Mi sono chiesta perché non usi l’apostrofo con le preposizioni articolate. (Molto bellissima)… non mi piace.
    Come prima volta, però, hai speranza, continua a scrivere col tempo si migliora. Comunque ti seguo. ciao e alla prossima BabyBell.

    • Ciao Anna,
      grazie per i preziosi consigli.
      Mi sono accorta, forse troppo tardi, della brevità dei capitoli. Proverò a svilupparla in separata sede.
      Non ho scusanti per gli errori, molti refusi, sono frutto di ansia da prestazione. Volevo editare il testo, come ho scritto sotto, ma non so come fare. Da quello che ho capito, non si può correggere.
      Forse, la scrittura in prima persona non fa per me.
      Grazie ancora,

  • Capitolo 4)

    Trovo che questo capitolo non sia brutto, per quello che vuoi raccontare; tuttavia, come hai già fatto notare nei commenti, rischia di risultare un riassunto. In questo capitolo manca il legame, l’emozione nel racconto. Vuoi presentarci una persona abbastanza superficiale, malgrado ciò il personaggio manca di spessore per presentarci i suoi eccessi. Un peccato.
    Di per sé, come dicevo, il capitolo è buono: occorre solo lavorarci un po’. Non essere troppo dura 😉

    Ps: per qualsiasi operazione di editing devi contattare gli amministratori del sito 😉
    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/BUwOdqyd660
    Alla prossima!

    • Sempre molto graditi, e sempre molto preziosi i tuoi consigli.
      La versione originale di questo capitolo, era più lunga.
      Devo io, rientrare nel ottica ti “Raccontare una storia, ed essere più breve”
      😀 Non sono dura con me stessa, sono realistica, questa è la mia prima esperienza, ovviamente di sbagli ne faro ancora. Tutto questo mi piace da morire, sono entusiasta, e continuerò.
      Mi sono innamorata di TheIncipit, e stupendo, mettersi alla prova, specialmente quando i lettori, ti fanno cambiare senso del racconto.

      Grazie mille per continuare a seguirmi ^_^

  • COSE BRUTTE
    Non mi convince, boccio questo capitolo, forse perché sforando un po’ (come il solito) ci sono stati dei tagli.

    COSE BELLE
    Continuo a divertirmi tanto, sto anche imparando molto qua su TheIncipit.
    Devo imparare molto di più sulla scrittura in prima persona. Noto di avere grosse lacune in questo senso. Alcuni pezzi sembrano riassunti scolastici.

    Come sempre massacratemi, altrimenti non imparo.
    Prossimo aggiornamento Domenica prossima.

  • Capitolo 3)

    Mi hai veramente colpito con questo capitolo. Mi è piaciuto tantissimo! L’episodio di The incipit di oggi è stato particolarmente bello per i temi trattati nelle varie storie, specie nel modo in cui sono state scritte.
    Unico appunto, si vede una buona cura ma sono rimasti comunque alcuni piccoli errorini e qualche ripetizione, ho notato più nella parte finale. Nulla che possa alterare la bellezza di questo capitolo. Ti faccio un esempio per alcune cose:

    – Non faccio in tempo a rispondere, tempo di un battito di ciglia (tolto il “tempo di” ci sta perfettamente.)

    – «Scusi Padre», dico, sono nel panico, mi rendo conto immediatamente di quello che ho appena detto. (Si capisce che parla il protagonista. Puoi saltare il dico, invertendo le due frasi seguenti, ottenendo un bell’effetto)

    Spero di esserti stato utile!

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=HYCH2MFZNi0

    Alla prossima!

    • Grazie,
      mi fa piacere sapere, che non sto annoiano. Credo sia facile cadere, nella noia in questo genere di storie, che mi sono scelta.
      Non mi ero accorta delle ripetizioni, che figuraccia mamma mia LoL
      Grazie per i suggerimenti, molto utili, vedrò di stare più attenta.
      Come sempre massacratemi, altrimenti non migliorerò mai ^_°

  • Mi sono divertita, aspettare, eliminando la fretta, si è rivelata almeno per me, la scelta migliore.
    Un idea di come finirà, c’è l’ho già, poi chi lo sa, alla fine, il finale, non sarà quello che ho nella mia mente ora.
    Sono pronta per una nuova sfida.
    Grazie infinite, a tutti quelli che si fermano è mi leggono.

  • Capito 2)

    Ehi 🙂

    Non trovo che sia scritto male, idem per la volgarità. Abbiamo letto cose decisamente più spinte, forse anche un po’ troppo, ma sono sicuro che in questo caso ti sia riuscito bene non sfociare nella volgarità inutile e poco “leggibile”.
    Il consiglio che posso darti… è di non avere fretta, specie se ti ritrovi a fare dei tagli. Prenditi più tempo, in maniera tale da poter rivedere con più calma il tutto. Non ci insegue nessuno, spero! 😀

    Sono certo che, con qualche ora in più, ti sarebbe riuscito di dare una forma migliore, anche più erotica, al racconto 😉

    Spero di esserti stato utile. Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/UjZFD4hwwng

    Alla prossima! 😛

    • Ti ringrazio per l’incoraggiamento.
      Questa è la mia prima volta, sono consapevole di aver fatto una moltitudine di errori, causati dalla fretta.
      😀 La pazienza non è una mia virtù.
      Questa nuova avventura, mi sta piacendo molto.
      Ho scoperto Google Drive, lo userò quello, è più pratico per rivedere è correggere, specie se sono in giro.
      Il prossimo capitolo, lo scrivo con più calma, provando nuove atmosfere erotiche, magari cambio anche Playlist.
      Il tuo aiuto è stato molto prezioso grazie infinite.

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