L’eterno Bogdan

Dove eravamo rimasti?

Episodio... "tranquillo", ma Bogdan non si fermerà qui! Intanto Elena andrà dallo psichiatra? Sì. (67%)

Un arrivo per una fine

Elena, sotto consiglio del padre e di Andrada, andò dallo psichiatra, il quale era amico di Ioan dai tempi dell’URSS. Bogdan non approvava, ma, facendosi da parte, preferì darla vinta manifestandosi alla visita.

– Dimmi, qual è il tuo problema? Tuo padre mi ha accennato qualcosa, ma preferisco che sia tu a esporre i fatti.

La ragazza esitò a rispondere. Apparve Bogdan da dietro il dottore, il quale le apparve.

– Non dire che mi vedi e che mi ascolti. Limitati a ripetere quanto ti dirò.

Ella rispose alle domande dello psichiatra, secondo le indicazioni dello strigoi.

– Non trovo nulla di problematico in te. Anche se tuo padre mi ha riferito che rigurgiti sangue, che parli con i defunti…

Elena tacque.

– Per quanto riguarda il sangue forse dovrei farmi vedere da qualche altro specialista, ma io non parlo con i defunti. Li prego, sì.

– Dunque non vedo dove sia il problema. Vai, ragazza! Ci penserò io a tranquillizzare tuo padre.

Elena uscì dallo studio. Si udì una cornacchia gracchiare dall’esterno, e il dottore vide un’ombra umana proiettata sul muro.

Ioan venne tranquillizzato dall’amico psichiatra. Non sembrava tanto soddisfatto del resoconto, tuttavia emise un sospiro di sollievo.

Giunse il momento in cui Andrada dovette preparare i bagagli per tornare a casa poiché l’esito medico era (o sembrava) positivo. Rassicurò il disperato Ioan che avrebbe trovato una soluzione quanto prima. Avrebbe dovuto affidarsi alla defunta levatrice, la quale lo avrebbe aiutato.

“Floarea mia, aiutami tu! Tu sei come un angelo custode per me!”

E Bogdan commentava tra sé e sé.

“Guarda, adesso prega i morti! Ah, ah, ah! Egli, che è sempre stato poco religioso, egoista e soprattutto donnaiolo… Preparati, stanno arrivando nuove sorprese, nuove prove per te, Ioan Bulgarescu! Ih, ih, ih!”

Una mattina, Ioan stava uscendo di casa quando si trovò davanti un giovane molto alto, castano chiaro e con occhiali da sole scuri.

– Buongiorno, sono Constantin. Sono tuo figlio.

– Come sarebhe a dire?!

– Facciamo quattro passi insieme.

Ioan, ignorava dell’esistenza di un figlio! Constantin delucidò tutto. Ioan ricordò di aver conosciuto la madre di suo figlio prima ancora di conoscere sua moglie. I due legarono subito.

– Oh, Costantin, figlio mio, sei arrivato nel momento giusto! Conoscerai tua sorella, che negli ultimi tempi mi sta dando filo da torcere. Mi dovrai aiutare.

Elena conobbe il fratellastro. I due simpatizzarono in fretta, ma a Bogdan ciò infastidiva. Glielo fece notare.

– Non mi piace che te la intendi con quel giovinastro.

– Ma è mio fratello!

– Non trovare scuse! Tuttavia era scritto negli astri che sarebbe dovuto arrivare. Venere è entrata in Vergine, dunque è il tuo momento.

Le si avvicinò, le recise la vena del polso e si dissetò.

– Sarà una delle ultime volte che ti assaporerò. Buonanotte, figlia dell’Oltretomba!

Constantin era da quelle parti per lavoro e ne approfittò per conoscere il vero padre. Alloggiò in famiglia.

Elena stava mettendo ordine nel boudoir quando si manifestò Bogdan che la prese per i fianchi.

– Non vai a preparare il pranzo? Prepara gli involtini di vite con panna acida, ma acida per essere andata a male.

Elena preparò gli involtini. La panna acida andò veramente a male e provocò reazioni avverse sia al padre che al figlio.

– Figlia, ma volevi avvelenarci?

– Io… Io vi avvelenerei tutti! Disgraziati!

E rigettò sangue su entrambi.

Constantin, terrorizzato, stava meditando di fare i bagagli, quando decise di rimanere per aiutare il padre.

In casa vi fu un blackout. Provarono a far tornare la luce ma niente da fare.

Elena si mise a gridare poiché Bogdan la stava provocando. Ciò che ella vedeva era qualcosa di erotico e allo stesso tempo infernale. Lo spirito, sotto le sembianze di un topo, le saliva sulle gambe, su e giù, solleticandogliele e mordendogliele.

– Aiuto, un topo!

Ma i due uomini non diedero importanza alla cosa.

La luce tornò in tarda serata.

– Ebbene, Espero, ancora qualche giorno e ti libererai definitivamente del sottoscritto. Ma un’ultima cosa ti chiederò domani di fare per me.

– Va bene. Però mi dovrai dire perché mi tormenti.

– Te lo dirò quando avrai portato a termine la missione che ti affiderò.

Le diede un manrovescio ed ella si accasciò sul letto. La sua mente volò, intravide un’anziana signora, vestita di nero.

– Assaggia questa fetta di torta alla marmellata di fragole.

La marmellata aveva il colore del sangue. Con la forchettina ne tagliò un boccone, dal quale uscivano vermi vivi. Disgustata, fece cadere il piattino a terra. La vecchina, dispiaciuta, la rimproverò. Bogdan si avvicinò alla signora e la pugnalò. Il coltello insanguinato lo leccò. Una voce lontana si prendeva gioco di Bogdan.

– Non ti piace più il sangue di Elena? Ah, ah, ah!

– Certo che sì, ma il sangue di Elena ha lo stesso gruppo sanguigno di quello della vittima.

Elena si risvegliò sul suo letto, lievemente tramortita, e si sistemò per mettersi a dormire.

Un nuovo giorno stava per cominciare. Bogdan stava sempre più per lasciare questa dimensione… o forse no?

Bogdan incaricherà Elena di un'azione tanto nefasta per tutti, prima di rivelare il perché di tanti tormenti. Che cosa ordinerà?

  • Di mettere fuoco alla casa con il padre e il fratellastro. (100%)
    100
  • Di prostituirsi per una settimana. (0%)
    0
  • Di uccidere il fratellastro per mangiarne le interiora. (0%)
    0
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28 Commenti

  • Capitolo 8)

    Ciao Guido!

    L’idea del racconto secondo me poteva funzionare, ma su due capitolo. Temo abbia sofferto di una certa fretta da conclusione. Il rapporto con il fratello poteva essere una scoperta interessante, tuttavia accade tutto così velocemente da finire per lasciarci un po’ fuori dalla storia. Sono sicuro che, con maggior spazio, avresti potuto darci una panoramica più dettagliata di questo passaggio.
    Nella parte finale del capitolo è un po’ confuso quello che accade, e sembra che tu sia stato costretto a fare qualche taglio.

    Aspetto di scoprire la verità dietro la situazione di Bogdan e della famiglia bulgarescu!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/CStP4cSgTCw
    Alla prossima!

    • Purtroppo sì, ho dovuto fare diversi tagli per mancanza di spazio (cerco sempre di coprire tutte le 5000 battute perché ammetto di essere un po’ tirchio) e direi anche di altri capitoli!
      Mi rendo conto che non è affatto facile scrivere una storia in soli 10 episodi 😆

  • Capitolo 7)

    Temo di averti mandato in pari le opzioni!

    Mi è piaciuto molto questo capitolo, specie il contrasto e questa situazione a metà tra il paranormale/finzione. Capitolo scorrevole.

    Un sola cosa mi ha messo dei dubbi, ma magari è voluta: il prete “sgozza” il corvo tirandogli addosso dell’acqua santa. Ecco… questa cosa non sembra sortire alcun impatto sui personaggi circostanti, e ancor meno pesa nella valutazione finale del prete di non prestare soccorso alla ragazza. Una cosa del genere non è normale, e non vogliamo imputarla a un atto demoniaco, non saprei cosa dovrebbe vederci il prete, figuriamoci gli altri. Poi, magari il prete può essere che se la stia facendo addosso; ma se l’intento era quello, non credo di averlo percepito nel capitolo. Può essere un dettaglio irrilevante, ma è una cosa che trovavo fosse giusto segnalarti 🙂

    Spero di essere stato utile!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/-SJe8jH6kmo

    Alla prossima!

  • Ciao Guido!
    Forse una luce in fondo al calvario; io dico che Elena si nasconderà, e vediamo il prete come si comporterà. La scelta dei vocaboli è da parte tua accurata, immagini disgustose ma mai volgari o eccessive.
    Ciao alla prossima!

  • Onde evitare di risultare uno scaricatore di porto, comunico che riprenderò a scrivere intorno a Pasqua, così tutti avranno la possibilità di leggere e io potrò dedicarmi finalmente per un po’ e meglio ai miei progetti reali che mi toglieranno tempo per la scrittura creativa. Ecco il motivo della mia fretta. Saluti a tutti.

  • Capitolo 6)

    Capisco la sensazione, ma ogni piccolo progetto ha da offrire qualcosa. Per questo ti abbiamo consigliato più calma, anche per dare spazio ad altri utenti di scoprire quello che fai. Ma sono scelte personali, quindi non c’è molto che possiamo fare in merito 😀

    Continui a rappresentarci delle scene abbastanza inquietanti, però nel complesso temo possano finire per essere ripetitive – magari per scelta – ma la cosa potrebbe stancare alcuni lettori.

    Ci leggiamo/ascoltiamo nel prossimo episodio!

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/iKIvRvDgJqI

  • Ciao Guido!
    Vai di fretta, faccio fatica a starti dietro; se poso darti un consiglio, aspetta un po’ di più tra un episodio e l’altro, altrimenti in pochi si avvicineranno a leggere.
    La storia è sempre più terribile e cupa, con momenti macabri e disgustosi; Elena vive un autentico calvario, in balia dello strigoi. Io dico che la figlia della levatrice sarà protagonista. Bravo!
    Ciao alla prossima!

  • Capitolo 5)

    Ci ha riservato per questo capitolo delle descrizioni decisamente Creepy.
    Il caro Bogdar è carico di una certa deviata depravazione e sinistra ossessione.
    Ha decisamente superato il livello del disgusto.

    Ho trovato un po’ superflua la questione del “tramortire” il padre per infilare gli abiti in macchina, quando sarebbe bastato semplicemente farli trovare in casa. Un’aggressione avrebbe potuto valere come giustificazione. Nel senso, se Bogdan è in grado di far apparire l’impronta del del padre, come potrebbe fermalo una macchina?
    Poi non so.
    Ho trovato invece interessante la decisione della moglie, che vista la situazione: “addios!”.

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/1O1fgVXyeNY

    Alla prossima!

  • Capitolo 4)

    Super spietata!

    Bogdan ha perso un po’ di fascino in questo capitolo, ma sto ancora cercando di capire perché: è sembrato quasi capriccioso e, con la mossa della pistola, forse anche un po’ disperato. Se all’inizio lo avevi presentato come una sorta di ammaliatore, anche se violento, in questo capitolo ho visto più violenza che charme.
    Ovviamente, non è una critica alla storia, intendo proprio l’impatto che ho avuto al suo personaggio. Ho visto il padre un po’ troppo rassegnato alla situazione – ma ci può stare – anche se quel timore che si respira nell’atteggiamento della famiglia mi fa pensare che non avrebbero ritardato la partenza, a meno che non si fossero trovati forzati da qualche “spiacevole evento”: mezzi devastati, una tempesta, qualche impedimento di sorta.
    Ovviamente, è sempre la mia semplice opinione di lettore, quindi non contarli come errori o critiche 😛

    Non so perché, ma l’idea di lasciarlo in biancheria mi diverte! 😀
    Oh, un po’ mi è dispiaciuto. 🙁

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/WQcAD_JoKQc

    Alla prossima! E continua così 😉

  • Alcuni dettagli così evitate l’eventuale segnalazione! Poi non venitemi a dire che non sono generoso e che lascio spaesati i lettori (scherzo) ?

    In «Piacere anche a te, signora…», avrete notato un miscuglio tra espressione formale e informale, ma è voluto. Forse lo si nota anche prima, dal tono confidenziale con cui la sconosciuta si presenta a Ioan. Nella lingua romena esiste un’espressione “formale informale”, piuttosto confidenziale (per chi conosce il romeno: “dumneata eşti”, che si traduce sia come “tu sei”, ma è corretto anche “lei è” a seconda del proprio sentire). ?

    Perché Ioan non conosce la figlia della levatrice, essendo cresciuti nello stesso villaggio? Bella domanda! Ci saranno delle sorprese, non è finita qui, ovviamente!

  • Ciao Guido!
    Ho scelto la figlia della levatrice… La naturalezza con cui convivono con lo strigoi mi colpisce, non ho afferrato se Bogdan è così terribile come potrebbe sembrare, magari ad un occidentale che non conosce bene la cultura che invece tu respiri. Proprio per questa familiarità dei Bulgarescu con gli spiriti per ora è un horror sui generis, con Joan che maledice il vecchio proprietario che non ha riferito dello spirito come se non avesse messo a norma l’impianto elettrico.
    Ma è di piacevole lettura. Bravo! Mi permetto di segnalarti “maledendo”, che dovrebbe essere “mal(e)dicendo”.
    Alla prossima ciao!

  • Capitolo 3)

    Una settimana di pausa per Bogdan? Sembra più una settimana di ricarica per la sua batteria! 😛

    Interessante spunto e super viscido il nostro succhiaenergie. Bella manipolazione.

    Forse il termine “tanfo” oppure “olezzo” avrebbe reso di più in sostituzione di “cattivo odore”. La definizione si avvicina più a un’espressione colloquiale che allo stile narrativo che hai scelto 😉

    E niente, trovi la solita lettura su Youtube:
    https://youtu.be/WHuTjsVzzDI

    Alla prossima 🙂

  • Capitolo 2)

    Mi gioco la carta di Elena che scopre, è più interessante e misterioso 🙂

    Anche questo capitolo ha stimolato il mio interesse, più per la curiosità di capire chi e perché, ed è proprio per questo che spero ci svelerai qualcosina in più nel prossimo episodio.
    Il solo tormento non può essere una spiegazione, ci deve essere altro, forse anche a che fare con “altre vite passate”?
    Vedremo!

    Trovi la lettura del capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/3c9qEoBLNvc

    Alla prossima!

    • Ciao! Ti voglio ringraziare per la tua fiducia, e proprio per questo io spero di attirare ancora di più il tuo interesse nei prossimi episodi.
      Hai colto qualcosa ? Le vite dei personaggi sono già tutte scritte, ma naturalmente sta a noi – o meglio, a voi – confermare o cambiare l’evoluzione dei fatti!
      Buon proseguimento e buon lavoro con il tuo canale!

  • Ciao Guido, benvenuto. Mi hai sorpreso. Francamente dopo il primo episodio che non mi sono sentito di commentare per via di quella cosa lì del linguaggio usato che mi ha bloccato tanto era inusuale, fuorviante. Fuorviante credo sia l’aggettivo adatto, ne sono così convinto che quasi credo tu l,’abbia usato apposta per attirare l’attenzione. Oggi un nuovo capitolo ed è tutto diverso: è diventato interessante, piacevole, seppur abbisognevole di un po’ di fluidità è davvero un bel passo avanti.
    Voto per Bogdan che svela… bravo! Al prossimo!?

    • Ciao, ti ringrazio per le tue parole! Hai colto perfettamente nel segno per quanto riguarda il linguaggio, anche se un po’ me lo porto dietro come “background” dato che sono abituato a tutt’altro genere, come avevo già detto nel mio (primo) commento . Ti posso soltanto dire che, andando avanti, ci saranno delle nuove sorprese, perché adesso non è ancora niente! Buon proseguimento con la lettura! ?

  • Grazie per i vostri suggerimenti! Non è facile per me esprimermi come vorrei in uno spazio limitato, anche se la cosa non mi dispiace. In più sono abituato a esprimermi in tutt’altro genere e ho deciso di cimentarmi nell’horror (un po’… “innocuo”), utilizzando le mie conoscenze frutto dello studio.
    Vorrei dare una traccia di lettura, perché ai più potrebbero sfuggire dettagli di culture e concezioni epocali diverse. La storia potrebbe essere ambientata dalla metà degli anni ’90 a oggi: facendo dei calcoli e prendendo in considerazione la figura della trisnonna, in Romania si mette su famiglia molto presto ancora oggi, immaginate 20-25 anni fa! Dunque, il linguaggio adoperato, che per certi versi riconosco in alcuni punti un po’ obsoleto, è scelto apposta per rimarcare il fatto che abbiamo di fronte non la classica famiglia romena popolana, bensì di un certo prestigio, benché proveniente dalla campagna, che ancora risente dei tempi della dittatura: potrebbe essere, in sintesi, una famiglia arrivista, come tante a quei tempi (il personaggio di Ioan è già tutto un programma).
    Con questi miei racconti do la possibilità di fare ciò che volete, anche la carta igienica! E grazie a chi mi ha fatto la pubblicità (tra l’altro il primo commento!): non ambivo a tanto dall’inizio, ma grazie di cuore, appena riesco ti leggo i racconti e ti scrivo!

  • Ciao Claudio!
    Ben arrivato qui; un horror in un paese che vanta tradizioni in questo senso. Originale leggere nomi e termini insoliti, la location da casa infestata da te scelta promette bene. Per ora le manifestazioni sono innocue, da Beetlejuice, ma più avanti Bogdan potrebbe spingere di più… Carino quando dice che non dovrebbero esserci fantasmi sennò il proprietario ce lo avrebbe detto ?.
    Bene, interessante! Ti segnalo, sperando di non sembrare noioso, “pensiero fisso di quanto accaduto la sera e la notte scorse”, vedrei meglio “precedenti”, e recidere un taglio, recidere vuole già dire tagliare. Bello l’uso del participio presente di constare!
    Ciao alla prossima!

  • Ehi!

    Le prime storie, qualche volta, trovano qualche difficoltà nel trovare i lettori giusti. Ma devi avere fiducia, e pazienza, e non arrenderti. Cose che sicuramente sai già! 🙂 Spero di essere uno di quei lettori, cercando con il mio parere di “aiutarti” nell’impresa di portare a termine questa prima avventura su The Incipit.
    Ho trovato interessante la chiave di lettura che hai voluto dare alla storia, anche se abbastanza difficile da leggere in alcuni punti (non me la cavo con i dialetti italiani, meno che mai con certe lingue straniere!) ma questo è un mio problema. 😛

    Voglio riflettere con te su l’utilizzo di certe terminologie, specie nel parlato, che possono conferire al lettore un senso di lontananza all’epoca moderna, e quindi potrebbero “Potrebbero” non farlo entrare del tutto nella storia. Il parlato è una delle parti più difficili da trattare in una storia, e alcuni personaggi della tua hanno un’espressività brillante, ricercata, forbita. Può essere una famiglia colta – lui era una spia – ma in questo caso specifico credo sia opportuno avvalorare di più il concetto per mezzo di descrizioni e comportamenti che siano affini al loro linguaggio, non facile con pochi caratteri a disposizione!
    Io ho avuto l’impressione, almeno da questo primo capitolo, che sia una famiglia tutto sommato nella norma, ma potrei sempre essermi sbagliato 🙂

    Spero questo mio commento possa esserti stato utile!
    Continua così!
    Ah, a proposito della “difficoltà” di lettura… Ho letto la tua storia su Youtube, se la cosa può farti piacere (e continuerò con i prossimi, con il tuo permesso), insieme ad altre presenti su The Incipit.
    Trovi la lettura del primo capitolo qui:
    https://youtu.be/vzqG5VckbYs

    Alla prossima!
    E buona scrittura!

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