Toon Quest in: Poliziotti di riserva

Dove eravamo rimasti?

Già, cosa possono fare per fermare il Dottor Barone? Sta volta niente domande, caso mai a sto giro scegliete la risposta di Bobo Si dai, usiamo la scatola (67%)

E finalmente arriva la...

“Sì dai, usiamo la scatola, peggio non può andare” disse Bobo e subito diede ordini al pilota di scendere.

Intanto il Dottor Barone stava calpestando ripetutamente l’orfanotrofio “ah! Divertirsi così tanto dovrebbe essere vietato dalla legge… per questo la infrango sempre!!” disse il cattivo

“ehi dottore dei miei stivali! Siamo arrivati!” urlò Aldo

Il Dottor Barone smise di calpestare l’edificio e avvicinò la faccia del robot ai due, “voi dovete essere i poliziotti di riserva assunti da Lardy, quali erano i nomi… ah sì! Babo e Alda!”

I due si guardarono “veramente sarebbe Aldo e Bobo” disse Bobo

“poco importa, specialmente dopo avervi schiacciato!!” urlò il Dottor alzandosi e posizionando il suo piedi sopra i due poveretti

“fermo dove sei, altrimenti usiamo questa!” e così dicendo Aldo mostrò la scatola, vedendola il robot si fermò e fece qualche passo all’indietro

“LA SCATOLA! Come fate ad averla!?”
“l’aveva Lardy, perché ha detto che è responsabile” rispose Bobo e proprio allora videro Lardy andare ai 200 all’ora in auto in una stradina nel senso sbagliato

“già proprio responsabile” scherzò su Aldo

“vi prego non apritela! Sarà la fine per tutti noi!” urlò il Dottore che tramite l’enorme robot si era messo in posizione di supplica

“troppo tardi bello! Cos’impari ad essere brutto e cattivo!!” urlò Bobo provando ad aprire la scatola… peccato che era chiusa con un lucchetto! “Aldo è chiusa! Dimmi che hai la chiave!”

“aspetta!” e dicendo ciò Aldo tirò fuori dal nulla: un salvagente, un ombrello, un cane, un cowboy, un alce, un telefono a gettoni, ma niente chiave!

“o cavolo”
“o cavolo per davvero clown!” urlò il Dottor Barone tornado nella posizione di prima. I due in tempo schivarono il pestone

“SCAPPIAMO!!” urlò Aldo e i due corsero per le strade della città evitando sempre per miracolo i piedi del robot

“oh no siamo in un vicolo cieco!” urlò Bobo notando che lui e il suo amico erano in trappola

Il dottor Barone stava per schiacciarli, quando improvvisamente dal cielo comparve il Panteracottero

“BANZAI!!” urlò il capo delle pantere che insieme al suo branco si schiantò contro la testa del robot!!
“oh no le pantere!!!” urlarono i due, e dalle macerie videro fluttuare le pantere con addosso le tunice, le ali, l’aureola e intenti a suonare una lira mentre salivano in cielo “addio Aldo e Bobo! Siete stati i capi migliori!!” dissero salendo in cielo. Dagli occhi dei due sgorgavano delle cascate di lacrime

“stupidi felini!” urlò il Dottor Barone alzandosi in piedi “sono sempre stati inutili!”
“adesso basta!” sbottò Aldo “sono arcistufo di voi cattivi! Una cosa è distruggere la città, un’altra è sbagliare il nostro nome di proposito, ma nessuno! E dico nessuno può permettersi d’insultare dei miei amici dandogli degli inutili!”
“già!” si aggiunse Bobo

“oh aiuto ho fatto arrabbiare uno stupido asino e un patetico clown che non fa ridere… tremo come una foglia” scherzò il dottore agitando le gambe

“fai bene a tremare, guarda un po’ cosa finalmente mi è comparso dal nulla!” urlò Aldo mostrando la chiave della scatola!!

“oh no no!!” urlò il dottore indietreggiando, velocemente Bobo gettò una buccia di banana e una volta calpestata il robot cadde rovinosamente andando in frantumi!!

“AH! Adesso chi è il clown che non fa ridere!?”

“beh tu Bobo” rispose Aldo

Bobo lo guardò male e poi disse “presto andiamo a prenderlo!”

Una volta arrivati alla testa del robot i due videro che si aprì una piccola porta nell’orecchio dalla quale uscì fuori… uno scarafaggio?

“oggi sarebbe stato il giorno della mia vendetta!! Da secoli voi con i vostri luridi piedi avete schiacciato me e la mia gente! Ma non finisce qui! Io…”

“uno scarafaggio!!” urlò Aldo che insieme a Bobo cominciarono a schiacciarlo, poi a bastonarlo e infine lo bruciarono con un lanciafiamme

“che schifo gli scarafaggi!” disse Bobo

“va beh il Dottor Barone è scappato, ma almeno abbiamo distrutto il suo robot” gli rispose Aldo

E si, i due non hanno capito che il Dottor Barone e lo scarafaggio erano la stessa persona… che idioti.

“guarda sta arrivando il sindaco, forse ci vorrà premiare!” disse Bobo tutto felice

“vandali! Avete distrutto la città!” urlò il sindaco furente

“noi!? Ma è stato il Dottor Barone a fare tutto questo!” urlò Bobo

“il robot aveva solo distrutto il municipio e l’orfanotrofio, sono posti assicurati contro ogni danno causato dai cattivi, invece voi avete fatto cadere il robot che ha rilasciato un’onda d’urto che ha distrutto tutto!” urlò indicando i danni dei due, e si, erano molto gravi!! “vi dichiaro tutti e due in arresto!” urlò il sindaco

“ok però prima di finire in prigione voglio vedere una cosa” e dicendo ciò Aldo girò la chiave e aprì la scatola

“NOOO!!” urlarono tutti i presenti

Aldo guardò il contenuto e rimase a bocca spalancata

Preso dalla curiosità anche Bobo ci guardò dentro e anche lui rimase sconvolto

“Lardy aveva ragione” disse il clown che piano piano tirò fuori un pezzo di carta e girandolo mostrò che sopra c’era scritta la parola “FINE”

Ps: nei commenti ci saranno due bonus

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35 Commenti

  • Capitolo 10)

    E siamo arrivati alla fine.
    Ammetto che è stato un peccato scoprire che questo ultimo capitolo non sia stato curato al modo del precedente. Temo, così come hai potuto notare dal numero dei lettori, che alcuni siano stati scoraggiati dalla poca cura dei capitoli. Come ho già avuto modo di suggeriti, le idee sono buone, divertenti, ma occorre una cura maggiore nei dettagli, nel testo.
    Come ti ha suggerito Red, prova a dedicare il tuo tempo agli altri autori, di modo che possano interessarsi alla tua storia. Se hai dette critiche, sempre meglio farle: siamo qui per questo, il confronto con i pareri degli altri autori. I complimenti fanno sempre piacere, ma non portano a un miglioramento nel tempo.

    Per la prossima storia, anche se ti richiederà più tempo, fidati di me: dedica più cura alla revisione, anche a distanza di più giorni.
    Spero i miei commenti possano esserti tornati utili in qualche modo.

    Trovi la lettura dell’ultimo capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/zRsNKrLgT1c

    Alla prossima avventura!

  • Complimenti per aver portato avanti questa storia: è tutt’altro che facile far ridere e tu ci sei riuscito appieno! Purtroppo l’humor è poco seguito ed anch’io ho letto la storia perché seguo te. Un consiglio per le prossime volte: cerca qualche storia che ti interessa e metti i tuoi commenti. Dato che compari come “Autore di…” qualcuno può venire a leggere e trovarla interessante 🙂

    Per il resto, io ci sono, quindi almeno un votante ce l’hai. Ti attendo al varco…

    Ciao 🙂

  • Eccovi un po’ di curiosità:
    L’idea di Toon Quest mi è nata tanti anni fa quanto trovai il manuale di “TOON”, è un gioco di ruolo dove i giocatori creano e impersonano dei cartoni animati. Lo scheletro della storia che avete letto è nato proprio da questo GDR.
    Come idea iniziale pensavo di far scegliere a voi lettori il protagonista e la sua spalla. Le scelte dovevano essere tre, ovvero: Animale, Persona o Cosa. Ma alla fine per non “sprecare il primo capitolo” ho scelto io i protagonisti.
    La scelta è stata molto difficile. Inizialmente come protagonista ero indeciso tra: un coccodrillo, un coniglio o una scatola di popcorn. Ma alla fine scelsi proprio il clown per due motivi. Uno come omaggio a Koko il clown (spalla a volte di Betty Boop) mentre il secondo era per rompere uno stereotipo, ovvero il clown malvagio.
    Aldo da sempre l’avevo immaginato asino, unica volevo mettere una scena dove dice che detesta andare a quattro zampe, essere cavalcato e che odia con tutto sé stesso i cavalli. Ma alla fine per ragioni di spazio non l’ho messa.
    Tra le altre scelte se si andava ad aiutare il sindaco i tre poliziotti avrebbero dovuto affrontare un esercito di Girl Scout che si sarebbero unite come un Megazord. Mentre se andavano a prendere il caffè avrebbero dovuto fermare una rapina fatta da un uomo e una donna (riferimento a Pulp Fiction)
    Andando in banca invece era in corso una rapina orchestrata da dei criminali travestiti uno da neonato e l’altro da tata. XD
    Inizialmente il Dottor Barone doveva chiamarsi, Dr. Scemochilegge, ma alla fine optati per Dottor Barone solo per i giochi di parole
    Le pantere sui monopattini, non scherzo nel dirlo, erano il mio incubo infantile. Per questo le ho messe come aiutanti dei cattivi. E sempre rimanendo nelle pantere, il citato Articolo 39 il numero deriva dall’anno di uscita de “Il mago di Oz” dove capita una scena simile. Ovvero sconfitta la strega gli sgherri diventano buoni.
    Nel capitolo 8 oltre a far apparire Ren da “il giorno senza fine” e il sottoscritto XD ci sta anche la citazione e omaggio ai Power Rangers e appare anche una storia fantascientifica che volevo chiamare “Cona e il colosso” che mi sarebbe tanto piaciuto portare su The Incipit ma che alla fine, per problemi dovuti alla mancanza di idee, non ho potuto farla. E questo rimane uno dei miei più grandi rimorsi.
    Nel capitolo 9 poi ci sta anche un piccolo accenno/omaggio ad un altro dei miei film preferiti, ovvero Tremors

  • Spero che la storia sia stata di vostro gradimento. Tristemente ho notato però che a seguirla c’erano solo due persone. E per questo la storia ha ricevuto meno punti. Non nego che ci sono rimasto leggermente dispiaciuto… Ma questo “brutto episodio” non mi farà demordere, ho completato la mia seconda storia e continuerò a scrivere anche a costo di essere l’unico a votare!!! Anche se spero sempre in almeno un voto…
    Ma senza dilungarmi troppo ecco il trailer della prossima storia. Ho ancora qualche dubbio sul contenuto ma rimarrò fermo sulla strada presa!!
    “no dai!! Questo è il finale di Toon Quest!? Che cavolata!!” rise un uomo mentre teneva in mano il cellulare “va beh fine della pausa, mi mancano solo (guarda l’ora) cinque ore alla fine del mio turno” si disse sbuffando e mettendo via il cellulare.
    Alzandosi dalla sedia prima si stiracchiò e poi prese la torcia che teneva nei pantaloni e cominciò la ronda in giro per quello che pareva un museo, “che noia, per colpa del taglio del personale mi ritrovo tutto solo in questo museo, se ci fosse almeno qualcosa di prezioso da tener d’occhio! Nessun ladro neanche il più disperato verrebbe qui a rubare!”
    Improvvisamente sentì un rumore e velocemente puntò la torcia nella direzione dove l’aveva sentito, “bah sarà stato un topo, oppure un fantasma morto di noia, o magari degli alieni, AHAHAHA, si come no!” e dopo essersi allontanato da dietro un bidoncino della spazzatura comparvero delle piccole e insolite ombre…

  • Capitolo 9)

    Eccolo! Ecco la dimostrazione che puoi mettere in campo una narrazione adeguata al racconto 🙂
    Ben fatto!
    Certo, c’è ancora qualche errorino e qualche imprecisione, ma niente di troppo invadente.
    Il termine “ghermito” è stato confuso con “gremita”, ma tutto sommato il capitolo è molto buono!

    Ancora i miei complimenti. Ci aspettiamo lo stesso anche per il finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/TUawia8wlfQ
    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Sono contento tu l’abbia presa più o meno bene. 🙂
    Se quello che dici, sulla revisione, corrisponde alla realtà, ecco quale può essere il problema degli errori: leggere tutti i giorni la stessa cosa non è salutare, tantomeno utile. Ti spiego il perché, per esperienza:
    La tua mente conosce benissimo quello che hai scritto, e nella tua mente non ci sono quasi mai errori, perché sei proprio tu ad aver creato la storia. Questo ti porta fondamentalmente a causare più errori che altro. Prenditi 1,2 giorni di pausa, da quando hai finito di scriverlo. Serve per far respirare il tutto. Se puoi, leggi qualcosa di totalmente diverso proprio per darti spazio di pensare ad altro. L’ossessione qualche volta è peggio della mancanza di cura 🙂

    Quello che vuoi raccontare è spassosissimo, ho apprezzato molto le citazioni, i personaggi apparsi, e anche la meta-narrazione. Anche se non hai intenzione di farlo come lavoro, almeno secondo me, i tuoi progetti meritano la forma migliore per dargli giustizia. Non accontentarti del fatto che tanto non lo farai come lavoro. 😉
    Credo nelle tue capacità! 😛

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/pg-dC1LJcn0

    Alla prossima!

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