Toon Quest in: Poliziotti di riserva

Dove eravamo rimasti?

Bene. Ma guarda un po’ che coincidenza, una delle porte sembra portare nel posto che cercano, quale devono aprire secondo voi? La porta con scritto sopra “scemo chi legge” (67%)

Guida Multidimensionale per autostoppisti

“presto Aldo, cerchiamo il posto dove si trova l’arma!” disse Bobo cercando di aprire una delle tre porte

“ehi qui c’è scritto… SCEMO CHI LEGGE! Maledetta porta!!” urlò Aldo mollando un calcio alla porta per poi romperla creando un buco

“Aldo che fai!?” urlò Bobo

“ho sentito dei rumori! Sono laggiù!!” urlò il capo delle pantere

“presto entriamo!” urlò Bobo spingendo Aldo dentro la stanza

Una volta dentro i due si trovarono in una stanza buia, cercarono l’interruttore e una volta trovato scoprirono di essere in una stanza piena di armi!

“guarda c’è un’insegna” disse Aldo indicando una scritta luminosa che diceva “Magazzino delle armi mortalmente pericolose”

“perfetto! L’arma finale sarà sicuramente qui!” disse Bobo felice

Improvvisamente però arrivarono le Pantere e poco dopo anche il Dottor Barone

“maledetti ficcanaso, vi pentirete di essere entrati nel mio castello, in più mi dovete anche ripagare la porta che avete distrutto!”

Con le spalle al muro Bobo prese la prima cosa che trovò, ovvero un telecomando “fermi tutti o… cambio canale!” urlò minacciandoli

Le pantere erano atterrite, il Dottore invece cominciò a ridere “tonto, hai preso l’unico oggetto nella stanza che non è un’arma!”

“e ti pareva” disse Bobo

“e che cos’è?” chiese Aldo

“è un telecomando multidimensionale, apre portali per altri mondi”

“portali? Ottimo, è utile per la fuga!” urlò Aldo afferrando l’oggetto e pigiando tasti a caso. Davanti ai due comparve un portale rotondo e senza pensarci si gettarono dentro

“ma perché l’ho detto!? Presto inseguiteli!” urlò il Dottor Barone e subito le pantere sui monopattini entrarono anche loro nel portale.

“CHE FIGATA!!” urlarono i due mentre precipitavano in un vortice che sembrava senza fine

“oh no sono dietro di noi!” urlò Aldo indicando le pantere avvicinarsi sempre di più

“a destra!” urlò Bobo indicando un portale.

“maledetti Galax Ranger! Non c’impedirete di conquistare l’universo!” urlò mostro insieme ad altri suoi simili

“quando imparerete voi Black Holx!? Finché saremo uniti i vostri piani falliranno sempre!” rispose il capo di un quartetto con casco e tute multicolore

Improvvisamente sì aprì un portale e in mezzo ai due schieramenti passarono: Aldo, Bobo e le pantere per poi sparire dentro un altro portale

“amici vostri?” chiese il capo dei Galax Ranger

“ehh, no” rispose il mostro perplesso.

“E COSI AIPEM VUOI IMPEDIRMI DI DISTRUGGERE QUESTO PIANETA?” chiese un robot nero armato

“AFFERMATIVO AIPEM, GLI ABITANTI DI QUESTA PIANETA SONO ANCORA DEI PRIMITIVI, NON MERITANO LA DISTRUZIONE” disse un robot bianco

“Cona, secondo te il nostro Aipem ce la farà a batterlo?” chiese una ragazza preoccupata

“non lo so Hatti, ma deve, altrimenti sarà la fine per tutti noi!” rispose un ragazzo stringendola

Improvvisamente sì aprì un portale e in mezzo ai robot passarono: Aldo, Bobo e le pantere per poi sparire dentro un altro portale

Tutti i presenti rimasero perplessi

 “SAI CHE C’E, VADO A DISTRUGGERE UN PIANTE INQUINATO” rispose il robot nero volando via.

Dopo aver attraversato un portale i due finirono vicino ad un fiume, il telecomando sembrava guasto!

“presto Aldo! Fai funzionare il telecomando! Le pantere sui monopattini arriveranno da un momento all’altro!”

“sto facendo il possibile Bobo!” rispose l’amico tirando fuori un martello e dopo averlo colpito ricominciò a funzionare. “sì!” urlarono felici e solo allora videro una ragazza sconvolta con un’anfora in mano

“salve” le disse Aldo

Bobo invece si avvicinò a lei agitando le dita “tu non hai visto niente, siamo frutto della tua immaginazione… ahh eccoli!!” e così dicendo il clown spinse Aldo dentro il portale e poco dopo ci entrarono le pantere

“va bene… va bene… sono ancora viva, questo è l’importante” sì disse la ragazza che voltandosi tornò a casa non volendo minimamente sapere chi o cos’erano quelle strane creature.

I due finirono in una stanza simile studio piena di libri, fumetti e action figure

“carino, il tipo che vive qui ha buon gusto” disse Aldo

“Aldo, il tipo che viva qui… è qui!” e così dicendo Bobo indicò un uomo seduto davanti ad un computer

“Aldo? Bobo?” domandò lui sconvolto

“ci conosciamo?” chiese Bobo

L’uomo stava per rispondere, ma Aldo vedendo le pantere avvicinarsi aprì un altro portale e dopo il passaggio dei felini l’uomo rimase solo

“l’autore che incontra i suoi personaggi? MI PIACE! Lo inserisco nell’ottavo capitolo!” rispose cominciando a scrivere.

Aldo e Bobo continuarono a fuggire entrando in mondi sempre più diversi. Ma le pantere non cessavano d’inseguirli!

“ho un’idea!” urlò ad un certo punto Aldo che dal nulla tirò fuori un cartello “gira a destra” e le pantere vedendolo girarono entrando in un portale

“PERCHE NON L’HAI FATTO PRIMA!?” chiese seccato Bobo. L’asino non sapeva che dire

“su torniamo a casa” disse Aldo pigiando il tasto con il disegno di una casa.

Tornati nel laboratorio i due trovarono ad aspettarli il Dottore armato con un Bazooka puntato su di loro! “ultime parole ficcanaso?” chiese

“forse ho qualcosa che ci può salvare!” disse Bobo frugando nelle tasche.

OH NO!! Sembra la fine per i nostri eroi! Ma aspettate… Cosa tirerà fuori Bobo per salvarsi da questa situazione?

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    50
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35 Commenti

  • Capitolo 10)

    E siamo arrivati alla fine.
    Ammetto che è stato un peccato scoprire che questo ultimo capitolo non sia stato curato al modo del precedente. Temo, così come hai potuto notare dal numero dei lettori, che alcuni siano stati scoraggiati dalla poca cura dei capitoli. Come ho già avuto modo di suggeriti, le idee sono buone, divertenti, ma occorre una cura maggiore nei dettagli, nel testo.
    Come ti ha suggerito Red, prova a dedicare il tuo tempo agli altri autori, di modo che possano interessarsi alla tua storia. Se hai dette critiche, sempre meglio farle: siamo qui per questo, il confronto con i pareri degli altri autori. I complimenti fanno sempre piacere, ma non portano a un miglioramento nel tempo.

    Per la prossima storia, anche se ti richiederà più tempo, fidati di me: dedica più cura alla revisione, anche a distanza di più giorni.
    Spero i miei commenti possano esserti tornati utili in qualche modo.

    Trovi la lettura dell’ultimo capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/zRsNKrLgT1c

    Alla prossima avventura!

  • Complimenti per aver portato avanti questa storia: è tutt’altro che facile far ridere e tu ci sei riuscito appieno! Purtroppo l’humor è poco seguito ed anch’io ho letto la storia perché seguo te. Un consiglio per le prossime volte: cerca qualche storia che ti interessa e metti i tuoi commenti. Dato che compari come “Autore di…” qualcuno può venire a leggere e trovarla interessante 🙂

    Per il resto, io ci sono, quindi almeno un votante ce l’hai. Ti attendo al varco…

    Ciao 🙂

  • Eccovi un po’ di curiosità:
    L’idea di Toon Quest mi è nata tanti anni fa quanto trovai il manuale di “TOON”, è un gioco di ruolo dove i giocatori creano e impersonano dei cartoni animati. Lo scheletro della storia che avete letto è nato proprio da questo GDR.
    Come idea iniziale pensavo di far scegliere a voi lettori il protagonista e la sua spalla. Le scelte dovevano essere tre, ovvero: Animale, Persona o Cosa. Ma alla fine per non “sprecare il primo capitolo” ho scelto io i protagonisti.
    La scelta è stata molto difficile. Inizialmente come protagonista ero indeciso tra: un coccodrillo, un coniglio o una scatola di popcorn. Ma alla fine scelsi proprio il clown per due motivi. Uno come omaggio a Koko il clown (spalla a volte di Betty Boop) mentre il secondo era per rompere uno stereotipo, ovvero il clown malvagio.
    Aldo da sempre l’avevo immaginato asino, unica volevo mettere una scena dove dice che detesta andare a quattro zampe, essere cavalcato e che odia con tutto sé stesso i cavalli. Ma alla fine per ragioni di spazio non l’ho messa.
    Tra le altre scelte se si andava ad aiutare il sindaco i tre poliziotti avrebbero dovuto affrontare un esercito di Girl Scout che si sarebbero unite come un Megazord. Mentre se andavano a prendere il caffè avrebbero dovuto fermare una rapina fatta da un uomo e una donna (riferimento a Pulp Fiction)
    Andando in banca invece era in corso una rapina orchestrata da dei criminali travestiti uno da neonato e l’altro da tata. XD
    Inizialmente il Dottor Barone doveva chiamarsi, Dr. Scemochilegge, ma alla fine optati per Dottor Barone solo per i giochi di parole
    Le pantere sui monopattini, non scherzo nel dirlo, erano il mio incubo infantile. Per questo le ho messe come aiutanti dei cattivi. E sempre rimanendo nelle pantere, il citato Articolo 39 il numero deriva dall’anno di uscita de “Il mago di Oz” dove capita una scena simile. Ovvero sconfitta la strega gli sgherri diventano buoni.
    Nel capitolo 8 oltre a far apparire Ren da “il giorno senza fine” e il sottoscritto XD ci sta anche la citazione e omaggio ai Power Rangers e appare anche una storia fantascientifica che volevo chiamare “Cona e il colosso” che mi sarebbe tanto piaciuto portare su The Incipit ma che alla fine, per problemi dovuti alla mancanza di idee, non ho potuto farla. E questo rimane uno dei miei più grandi rimorsi.
    Nel capitolo 9 poi ci sta anche un piccolo accenno/omaggio ad un altro dei miei film preferiti, ovvero Tremors

  • Spero che la storia sia stata di vostro gradimento. Tristemente ho notato però che a seguirla c’erano solo due persone. E per questo la storia ha ricevuto meno punti. Non nego che ci sono rimasto leggermente dispiaciuto… Ma questo “brutto episodio” non mi farà demordere, ho completato la mia seconda storia e continuerò a scrivere anche a costo di essere l’unico a votare!!! Anche se spero sempre in almeno un voto…
    Ma senza dilungarmi troppo ecco il trailer della prossima storia. Ho ancora qualche dubbio sul contenuto ma rimarrò fermo sulla strada presa!!
    “no dai!! Questo è il finale di Toon Quest!? Che cavolata!!” rise un uomo mentre teneva in mano il cellulare “va beh fine della pausa, mi mancano solo (guarda l’ora) cinque ore alla fine del mio turno” si disse sbuffando e mettendo via il cellulare.
    Alzandosi dalla sedia prima si stiracchiò e poi prese la torcia che teneva nei pantaloni e cominciò la ronda in giro per quello che pareva un museo, “che noia, per colpa del taglio del personale mi ritrovo tutto solo in questo museo, se ci fosse almeno qualcosa di prezioso da tener d’occhio! Nessun ladro neanche il più disperato verrebbe qui a rubare!”
    Improvvisamente sentì un rumore e velocemente puntò la torcia nella direzione dove l’aveva sentito, “bah sarà stato un topo, oppure un fantasma morto di noia, o magari degli alieni, AHAHAHA, si come no!” e dopo essersi allontanato da dietro un bidoncino della spazzatura comparvero delle piccole e insolite ombre…

  • Capitolo 9)

    Eccolo! Ecco la dimostrazione che puoi mettere in campo una narrazione adeguata al racconto 🙂
    Ben fatto!
    Certo, c’è ancora qualche errorino e qualche imprecisione, ma niente di troppo invadente.
    Il termine “ghermito” è stato confuso con “gremita”, ma tutto sommato il capitolo è molto buono!

    Ancora i miei complimenti. Ci aspettiamo lo stesso anche per il finale!

    Trovi la lettura sempre su Youtube:
    https://youtu.be/TUawia8wlfQ
    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Sono contento tu l’abbia presa più o meno bene. 🙂
    Se quello che dici, sulla revisione, corrisponde alla realtà, ecco quale può essere il problema degli errori: leggere tutti i giorni la stessa cosa non è salutare, tantomeno utile. Ti spiego il perché, per esperienza:
    La tua mente conosce benissimo quello che hai scritto, e nella tua mente non ci sono quasi mai errori, perché sei proprio tu ad aver creato la storia. Questo ti porta fondamentalmente a causare più errori che altro. Prenditi 1,2 giorni di pausa, da quando hai finito di scriverlo. Serve per far respirare il tutto. Se puoi, leggi qualcosa di totalmente diverso proprio per darti spazio di pensare ad altro. L’ossessione qualche volta è peggio della mancanza di cura 🙂

    Quello che vuoi raccontare è spassosissimo, ho apprezzato molto le citazioni, i personaggi apparsi, e anche la meta-narrazione. Anche se non hai intenzione di farlo come lavoro, almeno secondo me, i tuoi progetti meritano la forma migliore per dargli giustizia. Non accontentarti del fatto che tanto non lo farai come lavoro. 😉
    Credo nelle tue capacità! 😛

    Trovi il capitolo sempre su Youtube:
    https://youtu.be/pg-dC1LJcn0

    Alla prossima!

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